mercoledì 31 luglio 2013

MARONI: «Siamo contro lo IUS SOLI perché è un'idea SBAGLIATISSIMA»

“Giovanni Polli”
“La Padania 31.07.2013”


Botta e risposta tra il ministro per l'Integrazione Cécile Kyenge e i l segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni. «Se Maroni non fermerà gli attacchi dei militanti della Lega non parteciperò alla conferenza prevista in occasione della Festa della Lega a Milano Marittima ad agosto», aveva dichiarato Kyenge in mattinata, a Roma, in occasione della presentazione del Piano nazionale d'azione contro il razzismo. Nel pomeriggio, la risposta di Maroni: «Mi auguro che venga alla festa. La chiamerò - ha aggiunto per dirle la vera posizione della Lega e confermare l'invito». Le parole del ministro erano state molto dure. «I continui e reiterati attacchi da parte di esponenti della Lega Nord li considero oramai  intollerabili - prosegue Kyenge - atteggiamenti non consoni a quella che per me è la visione del corretto rapporto tra persone, forze politiche che pur avendo idee diverse, si confrontano sulle idee e non attraverso insulti o pure e semplici sceneggiate come quella avvenuta ieri nell'aula consiliare del Comune di Cantù». Maroni però è entrato nel merito dell'azione del ministro. «È una questione politica. La lega non fa mai questioni personali, combattiamo idee e proposte sbagliate.

Fontana al ministro Kyenge: «E' al Nord la migliore accoglienza»

“La Padania 31.07.2013”


Duello" a tutto campo a Cantù alla festa del Pd, l'altra sera, tra il ministro per l' Integrazione Cécile Kyenge e il sindaco di Varese, il leghista Attilio Fontana. «Secondo un' indagine pubblicata dal Cnr - ha esordito Fontana in risposta al moderatore che gli chiedeva di commentare le prese di posizione intolleranti nei confronti del ministro provenienti dal Settentrione - secondo dichiarazioni raccolte tra gli stessi immigrati, le Regioni, più accoglienti sono quelle del Nord, in particolare il Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e il Veneto. Al contrario, quelle nelle quali si sentono più in difficoltà sono Puglia, Campania e Calabria. Forse c'è un'enfasi eccessiva nei confronti di chi dice stupidate rispetto a chi si comporta bene». «Sono dell'opinione - ha in seguito detto Fontana a proposito di certi episodi avvenuti nel calcio - che il razzismo si manifesti nei fatti. Certi comportamenti sono sicuramente sbagliati, ma vengono definite "razzisti" anche se hanno tutta un'altra origine, anch'essa sbagliata».

Gli stalker tornano in galera: una vittoria della Lega Nord

“Iva Garibladi”
“La Padania 31.07.2013”

Gli stalker tornano in carcere. E' una vittoria della Lega Nord. Nicola Molteni ha già depositato alla Camera un  emendamento al decreto svuotacarceri per ripristinare il carcere preventivo per questo reato, troppo spesso sottovalutato e che invece è uno dei primi segnali d'allarme che precedono l'omicidio di tante donne per mano dei loro ex compagni. L'obbrobrio, ovvero la cancellazione del carcere per questo gravissimo reato, è stata introdotto da un emendamento del Gal al Senato, passato grazie ai voti della maggioranza. Ma dopo la denuncia della Lega Nord arriva il dietrofront. Peccato però che non siano ascoltati prima i suggerimenti che arrivano dal Carroccio. E dire che da parte della Lega gli avvertimenti erano arrivati per tempo: da giorni anche dalle colonne della Padania, gli esponenti leghisti denunciano il fatto che gli stalker tornano in libertà. Parole al vento. Almeno fino a ieri quando è arrivato il ravvedimento di Governo e maggioranza. Meglio  tardi che mai. La prima a parlare è la presidente della commissione giustizia Donatella Ferrante che promette di correre ai ripari. La segue anche il Pdl che annuncia emendamenti per correggere l'errore. Peccato non aver seguito prima i suggerimenti della Lega.

Lorsignori aiutano solo le imprese del Sud

“Federica Dato”
“lintraprendente.it 31.07.2013”

A Roma non sono tutti impazziti. Continuano coerentemente con lo stillicidio sistematico del Nord Italia. A Roma non è il caldo a far scivolare i palazzinari che decidono del nostro destino, si tratta di miopia da incompetenza. Perché l’impresa è a settentrione, perché le imprese del Settentrione mantengono quel carrozzone chiamato Belpaese, perché Paliaga qui ha dipinto un quadro credibile quanto drammatico di una deindustrializzazione in corso e loro, i senatori della Repubblica italiana, votano un super bonus per le aziende del Sud. E interviene una questione di giustizia (mancata), perché non solo si tratta di mera incapacità strategica (se non salvi le imprese venete, brianzole, piemontesi, se non salvi il manifatturiero non ti resta nulla, se non l’assistenzialismo ovvero il default) ma soprattutto di iniquità. Inaccettabile. Lo chiamiamo bonus giovani, riguarda tutto il Paese e dovrebbe incentivare le assunzioni, leggasi anche sostenere le imprese vis-à-vis con il costo del lavoro a livelli impressionanti. Incredibile ma vero, il bonus sarà maggiore in MoliseCampania,AbruzzoPuglia,BasilicataCalabria,Sardegna e Sicilia.

Lombardia e Canton Ticino sono più vicini

“ininsubria.it 30 luglio 2013”


I problemi dei lavoratori frontalieri, il programma di cooperazione transfrontaliera 2014-2020, mobilità e infrastrutture (Arcisate-Stabio, Alptransit, parcheggi di interscambio), le tematiche ambientali, una presenza significativa della Confederazione Elvetica a Expo 2015, un confronto sulle diverse forme istituzionali: sono stati i punti principali affrontati ieri durante l'incontro tenutosi a Palazzo Pirelli dove il presidente Raffaele Cattaneo, insieme alla presidente della Commissione speciale "Rapporti tra Lombardia, Confederazione Elvetica e Province autonome" Francesca Brianza, ha ricevuto la delegazione elvetica del Gran Consiglio della Repubblica e Cantone Ticino guidata da Alessandro Del Bufalo, presidente del Parlamento cantonale, e composta dal Vice Presidente Luca Pagani e dai membri dell'Ufficio presidenziale. "L'obiettivo della nostra Commissione è quello di approfondire e incrementare i punti di contatto – ha spiegato Francesca Brianza (Lega Nord) -.

Lega Nord ER: “Stop alla legge Merlin, tornare alle case chiuse”

“Sassuolo200.it 30.07.2013”

Approda anche in Regione l’iniziativa promossa dalla Lega Nord a Roma e all’Europarlamento per la regolamentazione del fenomeno della prostituzione, che passa attraverso il superamento della legge Merlin, che dal 1958 ha imposto la chiusura delle case del piacere. In una risoluzione presentata oggi i consiglieri regionali Mauro Manfredini, Manes Bernardini e Stefano Cavalli chiedono al presidente della Regione – che è anche numero uno della conferenza dei presidenti di Regione – Vasco Errani di promuovere un’iniziativa alle Camere affinché “si torni a disciplinare la prostituzione”, “un’evidenza che da oltre 50 anni è consegnata all’anarchia pur di non ammetterne l’esistenza e affrontarne i risvolti”. “La storia non è riuscita a cancellare la prostituzione – sottolineano i consiglieri -. E ipocrisia e moralismi hanno solo peggiorato la situazione.

martedì 30 luglio 2013

Maroni: Cameron difende i manifesti anti clandestini “casa o sarete arrestati”

“La Padania 30.07.2013”

«Cameron difende i manifesti anti clandestini (Tornate a casa o sa rete arrestati) e fa sapere di voler proseguire la campagna pubblicitaria... Ieri il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni, con queste parole diffuse tramite Twitter è tornato a rilanciare la netta presa di posizione del premier britannico David Cameron a favore della difesa della legalità in tema di immigrazione. Ribadendo a chiare lettere la volontà di mantenere in vigore il reato di immigrazione clandestina, Cameron aveva infatti varato nei giorni scorsi l'iniziativa di far circolare "camion vela" con un messaggio inequivocabile, rivolto agli immigrati irregolari: «Andate a casa o sarete arrestati». Nei manifesti giganti affissi sui camion vela, e realizzati dal ministero dell'Interno di Londra, è stato anche indicato il numero di arresti già compiuti in quella determinata zona.

Svuotacarceri, stalker liberi di fare violenza

“Laura Negri”
“La Padania 30.07.2013”


«Aprire le porte delle carceri agli stalker significa costringere le loro vittime ad una vita di segregazione, isolamento e terrore. Il ministro Cancellieri in questi ultimi mesi non ha fatto altro che propinarci quotidianamente la stessa filastrocca  dell'emergenza "sovraffollamento carcerario" dimenticando, forse, che molti degli stalker liberati potrebbero approfittare della situazione e portare a termine il loro disegno criminale. A quel punto a chi imputeremo la colpa? Chi si farà carico di quelle morti? Di quelle famiglie spezzate? Chiunque voti favorevolmente un provvedimento simile dovrà assumersene la responsabilità. Ogni ferita, ogni abuso ed ogni omicidio che seguirà questo disegno sciagurato avrà un nome, un volto, una coscienza. Le grida di dolore delle vittime di stalking sono silenziose.

«Se non fanno marcia indietro on presenteremo i bilanci»

“Luca Tavecchio”
“La Padania 30.07.2013”

«Siamo pronti a non presentare i bilanci, possono anche commissariarci tutti». Così, dalla riunione dell'Anci a Milano, il  sindaco di Varese Attilio Fontana invita i colleghi primi cittadini ad agire contro la nuova mannaia annunciata dal Governo: 700 milioni di euro dei mancati introiti dell'Imu da far pagare ai Comuni. «Se il Governo non farà marcia indietro su questa nuova ipotesi di tagli noi non presenteremo i nostri bilanci, anche perché non saremo nelle condizioni materiali di approvarli». Sulla stessa lunghezza d'onda del primo cittadino di Varese anche il neopresidente dell'Anci Piero Fassino e il sindaco di Milano Giuliano Pisapia: «l comuni - hanno detto sono pronti ad azioni di protesta clamorose». Secondo Fontana infatti, la rabbia degli amministratori non ha colore politico, riguarda tutti, perché «i comuni sono a rischio di sopravvivenza. Se continua così rischiamo di sparire». La "trovata" sull'Imu è secondo Fontana, che è anche presidente dell'Anci Lombardia, «soltanto l' ultima di una serie di iniziative del Governo che colpiscono i municipi.

TERRORISTI

“Matteo Borghi”
“lintraprendente.it 30.07.2013”

Qualcuno si è perfino azzardato a definirli “partigiani”, ora finalmente li sentiamo chiamare col loro vero nome: terroristi. Attentato per finalità terroristiche o di eversione: è questa l’accusa che la procura di Torino ha rivolto agli esponenti No Tav che, lo scorso 10 luglio, si sono resi responsabili di un pesante attacco alle forze dell’ordine. In quell’occasione una ventina di «terroristi» si era avvicinata, a volto coperto, alle reti lanciando sassi, bombe carta e petardi ad altezza uomo e costringendo le forze dell’ordine a intervenire per respingerli. Modalità di attacco che – secondo i magistrati torinesi – configurerebbero il reato di attentato terroristico condotto a fini eversivi. Le violenze sono poi continuate nella notte fra il 19 e il 20 luglio quando è andata in scena una vera e propria guerriglia: risultato 15 agenti contusi o feriti. Come riporta il quotidiano

Bologna, Bernardini: “Al sindaco la scorta, ai bolognesi le bare“

“imolaoggi 29 luglio 2013”

“Mentre il sindaco si garantisce la scorta, i bolognesi contano le bare”. Così il capogruppo leghista in consiglio comunale Manes Bernardini. “Per essere stato svegliato dal suono di un campanello nella notte ha voluto la protezione (pardon: l’’accompagnamento’), mentre ai bolognesi vengono negate le più elementari misure di sicurezza. Intanto dilaga il crimine. Bologna è una nuova ‘Gotham City’. Solo nelle ultime ore abbiamo contato due morti per overdose, l’ennesimo gioielliere minacciato e rapinato, un’anziana colpita da infarto per il faccia a faccia con un ladro, un 40enne ridotto in fin di vita alla Montagnola”. “Nella zingaropoli bolognese i furti e gli atti di criminalità crescono esponenzialmente – incalza l’esponente del Carroccio -. A rimetterci sono le persone più deboli e i negozianti. E intanto Merola pensa alla sua tutela e a rifarsi una verginità politica inseguendo Renzi”.

Bitonci (LN): "Scelta aumento aliquote comunali non spetta a Roma"

“PrimaPaginaNews.it 29.07.2013”

"La scelta di aumentare le aliquote comunali dovrebbe spettare ai Comuni, non certo a Roma. Ma se Roma taglia di quasi il 50% i trasferimenti, i sindaci sono costretti a tartassare i loro cittadini, e non certo per la realizzazione di opere straordinarie. Prendiamo l'esempio di Gazzo: stando ai dati comunicati dal Ministero dell'economia, arriveranno 200.000 euro in meno. Il risultato, se non cambieranno le cose, sarà che il sindaco non disporrà nemmeno dei fondi per i servizi di base e la manutenzioni ordinario. La responsabilità delle politiche recessive imposta da un governo centrale cieco e sprecone finisce per cadere sui sindaci, senza che i cittadini siano informati. L'atteggiamento del Governo è quello dello scarica barile. Ho chiesto ad Alfano e Saccomanni di rivedere gli importi assegnati al Comune nell'anno 2012 : altrimenti il sindaco rischia di dover lasciare i cittadini a piedi e le imprese con crediti che non incasseranno mai.

lunedì 29 luglio 2013

Maroni: «Il governo faccia riforme o sarà guerra totale. A Roma sordi e ciechi»

“La Padania 28-29.07.2013”


Il governo di Letta faccia le riforme o dalla Lega Nord sarà guerra totale. Questo l'ultimatum lanciato ieri da Roberto Maroni, a margine dell'assemblea programmatica del Carroccio a Cesenatico: se l'Esecutivo si incamminerà sulla strada delle riforme «bene se no, per noi, sarà guerra totale nei confronti di questa maggioranza». «A Roma, purtroppo, sono sordi, ciechi e muti di fronte a una grande crisi sociale che sta arrivando - ha affermato Maroni. È normale che in un Paese dove ci sono regioni che pagano per mantenere altre regioni, non si faccia nulla per cambiare questo sistema? Questo è il problema: se si va avanti così ci sarà la rivoluzione e noi non saremo in grado di contenere questa furia popolare che sta crescendo». «Siamo preoccupati - ha poi osservato il segretario del Carroccio - perché Letta è venuto in Parlamento e ha solennemente dichiarato che il suo impegno era di fare le riforme. Si è dato una scadenza temporale di 18 mesi, noi  abbiamo insistito perché le riforme si calendarizzassero subito e non altri provvedimenti. Mi pare che la richiesta sia stata accolta: la prossima settimana si comincerà a discutere di riforme, poi si arriverà ai primi di settembre».

Bitonci: «E’ SACRO il diritto alla difesa della proprietà e della famiglia»

“La Padania 28-29.07.2013”


Oggi manifestiamo per Walter Onichini, 11 macellaio che ha sparato a dei rapinatori per difendere la propria famiglia e la propria proprietà. Uno Stato che non tutela i cittadini è semplicemente inutile. Se poi arriva addirittura a condannare chi  lo supplisce, mentre sta subendo un' invasione della sua abitazione, quello Stato oltre che inutile diventa barbaro». Lo ha sottolineato con forza ieri Massimo Bitonci, segretario della sezione padovana della Lega Nord e presidente dei senatori del Carroccio, che nella mattina di ieri ha partecipato ad una manifestazione organizzata dalla Lega Nord di Legnaro in solidarietà a Onichini. «La Lega Nord - ha ricordato Bitonci - chiede una revisione dell'ordinamento sulla legittima difesa e, nello specifico, l'archiviazione di ogni procedimento nei confronti di Onichini».

Il Paese è sempre più al verde, i bilanci al Sud sono in rosso ma il nero continua a prosperare

“La Padania 28-29.07.2013”

Sud perennemente con i conti in rosso. Anche per colpa del tanto nero che colora il mercato del lavoro nel mezzogiorno. Sono quasi 3 milioni i lavoratori in nero presenti in Italia. Con le loro prestazioni questi lavoratori "producono" 102,5 miliardi di Pil irregolare all'anno (pari al 6,5% del Pii nazionale), " sottraendo" alle casse dello Stato 43,7 miliardi di euro di gettito. E ovviamente sono soprattutto le zone del Sud quelle dove maggiormente si registra il fenomeno. A livello territoriale la Regione più problematica è la Calabria: l'incidenza del valore aggiunto da lavoro irregolare su quello regolare è pari al 18,6%. In generale, comunque, è tutto il Sud a soffrire la presenza dell'economia sommersa: quasi la metà (19,2 miliardi su 43,7) del gettito potenzialmente evaso è in capo alle regioni del Sud. I numeri, riferiti al 2011 (ultimo anno disponibile), sono stati elaborati dalla Cgia che ha misurato il peso economico del lavoro sommerso presente in Italia.

Maroni: «La Lega è Immortale»

“news 29 luglio 2013”

"La Lega è immortale. Ogni volta che leggo sui giornali che la Lega è finita sono contento, perché è come quando si sogna che un altro muore: gli si allunga la vita". Lo ha detto Roberto Maroni parlando alla festa provinciale del Carroccio a Grignasco, nel Novarese. "La lega - ha aggiunto - non è un partito. E' un movimento, perché si muove; deve continuamente muoversi". "Il futuro della Lega è radioso, abbiamo in mano la ricetta per il Nord: la macroregione, tenerci qui i nostri soldi, la nuova regione d'Europa. Sono tutte intuizioni che abbiamo avuto e che possiamo tradurre in realtà, perché governiamo le regioni del Nord". Lo ha detto ai giornalisti che gli chiedevano come vedesse il futuro del suo partito il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni, prima di intervenire alla festa provinciale del Carroccio a Grignasco, nel Novarese. "La macroregione - ha aggiunto Maroni - è la soluzione perché le regioni del Nord si tengono le tasse che oggi vanno a pagare i debiti delle altre regioni,

Maroni: “Entro 5 anni riusciremo a trattenere il 75% delle tasse qui”

“Bergamonews.it 28.07.2013”

"Le risorse tributarie dovranno per forza rimanere sui nostri territori perché non possiamo più mantenere gli altri". E' quanto scrive domenica il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni in una lettera cofirmata con i presidenti di Veneto, Luca Zaia, e di Piemonte, Roberto Cota. "Lombardia, Piemonte e Veneto - scrive Maroni - marciano insieme per realizzare un obiettivo comune: la macroregione del Nord, una macroregione europea che possa interagire e collaborare con le omologhe realtà del Vecchio Continente, e che trattenga sul proprio territorio almeno il 75% delle proprie tasse. Un obiettivo da raggiungere entro la legislatura". LE AZIONI GIA' INTRAPRESE - "Questo percorso di legislatura che porterà alla realizzazione della macroregione europea del Nord - ha appuntato ancora il presidente lombardo - è stato avviato attraverso una serie di misure comuni già adottate dalle tre regioni, in particolare per dare un aiuto concreto alle imprese in difficoltà, consentendo loro di ricevere una parte dei crediti che vantano verso le pubbliche amministrazioni".

Macroregione: Dario Galli responsabile del progetto

“ininsubria.it 28.07.2013”


La Macroregione del Nord composta da Lombardia, Veneto è Piemonte è stato l'argomento prioritario del programma elettorale del governatore della Lombardia Roberto Maroni, programma che tutti i leghisti hanno di fatto sottoscritto con il loro voto. Da giovedì Dario Galli è il nuovo responsabile per il progetto Macroregione del Nord. Una nomina che si attendeva, soprattutto da parte degli "autonomisti", in quanto lo stesso governatore aveva dichiarato di volere creare un settore dedicato al raggiungimento della cooperazione tra Lombardia, Piemonte e Veneto. Una cooperazione tutta da costruire nel corso dei 5 anni del "mandato" di Roberto Maroni, in modo da realizzare un forte soggetto territoriale del Nord in grado di contrapporre il suo peso politico nei confronti dello Stato centrale.

IL CONSIGLIERE LEGHISTA RIZZI “DENUNCIA” L’INSEDIAMENTO DI SESTO ULTERIANO

"Il Cittadino 29.07.2013"

«Mi hanno scagliato contro bottiglie e recipienti di vetro: sono stato aggredito dai nomadi che sono stanziati  in via Mincio a Sesto Ulteriano». Il consigliere della Lega Nord Michele Rizzi racconta così un episodio che lo ha visto protagonista nella giornata di venerdì, che si è concluso con l’intervento dei carabinieri. «Viste le tante segnalazioni che mi sono arrivate dai cittadini della zona - racconta -, nel pomeriggio mi ero recato con apparecchio fotografico presso il parcheggio occupato da questa famiglia, che è attrezzata con due roulotte e una casetta di legno, a cui si aggiungono in questo periodo estivo anche due piscine gonfiabili». Prosegue: «Ero animato da intenzioni pacifiche, volevo solamente chiedere loro a che titolo si trovano abusivamente su un’area pubblica della frazione, ma appena sono sceso dalla macchina, una donna si è messa ad urlare nella sua lingua, che non capivo, poi sono arrivati due uomini che hanno cominciato a scagliarmi contro bottiglie e recipienti di vetro, a quel punto, spaventato, sono salito velocemente sulla macchina e mi sono allontanato, mentre dallo specchietto retrovisore vedevo che mi stavano inseguendo». Ad un certo punto l’esponente del Carroccio si è fermato in una via della zona e ha chiamato i carabinieri, che sono intervenuti sul posto. «Ho raccontato l’accaduto - spiega -, e sono tornato insieme a loro nell’accampamento: vedendo gli uomini in divisa sono stati meno aggressivi, ma hanno comunque proseguito con parolacce e intimidazioni rivolte a me e anche alla mia famiglia». Nella mattina di sabato Rizzi si è quindi recato alla tenenza dei carabinieri di San Giuliano, dopodiché è tornato ancora una volta sul posto insieme agli stessi militari sangiulianesi in via Mincio.

venerdì 26 luglio 2013

Giustizia italiana: Kabobo libero perché sente «le voci cattive»

“La Padania 26.07.2013”


Libero. Libero perché sentiva delle voci strane, cattive. Libero perché qualcuno lo considera infermo di mente. Libero  nonostante abbia lasciato sull'asfalto tre morti e due feriti. Kabobo, il picconatore del Niguarda, potrebbe essere libero a breve se i magistrati di Milano dovessero accogliere la tesi del gruppo di psichiatri che nelle ultime settimane lo ha preso in cura. Un pluriomicida che non si fa neanche un giorno di galera, questa è la giustizia italiana. Milano, se le indiscrezioni lanciate dal Giorno fossero confermate, sarebbe ferita ancora una volta, nella maniera peggiore. E ancora una volta a Mi lano si registrerebbe un caso di omicidio. Ad essere uccisa sarebbe la Giustizia. Per questo il Carroccio si è subito mobilitato, annunciando manifestazioni davanti al tribunale meneghino e mozioni in consiglio comunale per chiedere un fondo per le spese processuali delle vittime.

Tasse, il modello Veneto di Zaia «Imposta unica per le imprese e pesanti sanzioni agli evasori»

“La Padania 26.07.2013”

Una imposta unica, più bassa e «senza sorprese» per le imprese, unita a sanzioni certe e più pesanti delle attuali per chi evade. È la proposta avanzata da Luca Zaia in materia fiscale, dopo i soliti buoni propositi annunciati da Letta («lotteremo  contro i paradisi fiscali, sul lassismo non perderemo più tempo») e le parole pronunciate ieri dal vice ministro  all'Economia, Stefano Fassina, di fronte alla platea di Confcommercio («in Italia c'è un 'evasione di sopravvivenza perché la pressione fiscale è insostenibile»). Zaia candida quindi il Veneto a rappresentare il Nord nella sperimentazione del nuovo regime impositivo nelle tre macroaree della Penisola. «Come negare che esiste certamente una evasione di sopravvivenza? Fassina commenta il presidente della Regione Veneto - fotografa una situazione che qui nel Nord-Est sta diventando drammatica. Dirò di più: per le nostre 600 mila partite Iva lo spartiacque è ormai fra pagare le imposte o morire.

Decreto del fare, sul Durt grillini voltagabbana La Lega promette battaglia

“Iva Garibaldi”
“La Padania 26.07.2013”

Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio? Hanno rubato i voti al Nord, al Veneto raccontando storie agli imprenditori,  promettendo semplificazioni e sburocratizzazioni. Promesse tradite, almeno a giudicare dall'emendamento voluto dal deputato stellato Giacomo Pisano e votato dalla maggioranza al decreto del cosiddetto fare, o fare marchette come l'ha ribattezzato la Lega Nord. Di cosa si tratta? Dell 'obbligatorietà del Durt, il documento unico di regolarità tributaria. Un documento che è indispensabile per far lavorare le imprese edili, gli artigiani, le imprese che fanno manutenzione. Ma è solo un balzello burocratico e per ottenerlo servono ben 21 documenti. Una montagna di scartoffie che peserebbero ancora di più sulle imprese. La Lega Nord questa mossa ai grillini non l'ha perdonata.

Il comune di Milano alza i prezzi dei parcheggi: stangata da 250 euro per i non residenti

“tgcom24 26.07.2013”
A Milano arriva la stangata sui parcheggi. Dopo un consiglio comunale a dir poco esagitato, nel Capoluogo lombardo è stato deciso l'ammontare della tassa per ottenere il permesso di parcheggiare nelle strisce gialle per i non residenti fissato a 250 euro. Aumenta anche la sosta in Area C, all'interno della Cerchia dei Bastioni: dalla terza ora in poi si pagherà un euro in più. La decisione dell'aumento del costo della sosta non è stata indolore. Il consiglio comunale che ha approvato il provvedimento nella notte di martedì si è trasformato in una bolgia: Lega Nord e Pdl non hanno proprio accettato la proposta della giunta così è scoppiata una bagarre che non si vedeva da anni. Prima è stato impedito di parlare all'assessore Maran, poi il consigliere del Pdl, Piero Tatarella e il presidente del Consiglio comunale, Basilio Rizzo sono quasi arrivati allo scontro fisico. Come cambia la sosta a Milano -

Pisapia al posto di Podestà? Maroni dice no

“Chiara Campo”
“ilgiornale.it 26 luglio 2013”


Con la forza (e una «spintarella» di Paolo Limonta, fedelissimo del sindaco e vicino ai no global) l'ingresso ai centri sociali a Palazzo Marino è garantito. Succedeva mercoledì pomeriggio. I genitori perbene di 1.400 bimbi che da settembre devono cambiare scuola causa amianto e aspettano risposte, invece, restano fuori per le magagne tra sinistra e centrodestra. É successo ieri, dopo il movimentato mercoledì in Consiglio comunale: il centrodestra ha protestato in maniera accesa in aula contro la gestione da parte del presidente Basilio Rizzo che nella discussione sul piano sosta ha tagliato i tempi alla minoranza. Per evitare altre bagarre, ieri la sinistra ha cancellato una Commissione sulla scuola. Lasciando senza risposte - e senza parole - le famiglie che aspettavano risposte dalla giunta. In un caso, la scuola di viale Puglie, gli alunni dovranno convivere con il Centro per adulti con disturbi psico-sociali.

Terremoto nel Mantovano, Maroni stanzia altri 7 milioni di euro

“bresciatoday.com 25.07.2013” 

“Diventano 49 i milioni di euro immediatamente a disposizione dei Comuni terremotati del Mantovano, da spendere entro l'anno. Lo ha annunciato oggi il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, a San Benedetto Po, nel Mantovano, dove ha riunito la sua giunta e incontrato i sindaci della zona colpita. ''I 37 milioni di euro del Fondo sociale europeo - ha poi spiegato l'assessore alla casa Paola Bulbarelli - da utilizzare per riparare i danni del terremoto nel mantovano sono stati finalmente sbloccati e a questi, come Regione, ne abbiamo aggiunti altri 7 e lo Stato, attraverso la Protezione civile, altri 5''. Maroni, dal canto suo, ha poi annunciato di aver inviato ieri al Governo Letta, una lettera, ''la seconda'', firmata anche dai colleghi di Emilia Romagna e Veneto, per sollecitare la ripartizione dei fondi statali stanziati per il sisma, per portare la percentuale destinata alla Lombardia dal 4% al 6,8%.

giovedì 25 luglio 2013

Stupro, Consulta choc La rabbia del Carroccio: «Sentenza contro le donne»

“La Padania 25.07.2013”


Insorge la Lega Nord dopo la sentenza della Corte Costituzionale, che ha eliminato l'obbligatorietà della custodia cautelare  per il reato della violenza sessuale di gruppo. «Sentenza vergognosa», la definisce su Twitter Massimo Bitonci, presidente della Lega Nord al Senato, secondo il quale è assurdo che «il carcere non sia obbligatorio per gli stupri di gruppo. Per me dovrebbe essere aggravante». Reazione indignata anche di Nicola Molteni, capogruppo in Commissione Giustizia per la Lega Nord a Montecitorio, secondo il quale «è l'ennesima dimostrazione di quanto poco venga presa in considerazione la volontà dei cittadini, che pretendono sanzioni e condanne durissime nei confronti degli stupratori. Questa sentenza, di fatto, smonta una parte del pacchetto sicurezza fortemente voluto dalla Lega Nord e dall'ex ministro Roberto Maroni. Il decreto sicurezza del 2009, infatti, prevedeva l'obbligatorietà della custodia cautelare in carcere per i delitti di prostituzione minorile, pornografia minorile, iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile, violenza sessuale, atti sessuali con minorenni, violenza sessuale di gruppo.

Lega: «Istituire il reato di omicidio stradale»

“La Padania 25.07.2013”


La Lega chiede di istituire il reato di omicidio stradale. È questa la reazione, fattiva e concreta del movimento guidato da Roberto Maroni dopo la tragedia di Beatrice Papetti, la 16enne uccisa lo scorso 10 luglio, mentre andava in bicicletta a Gorgonzola (Mi), da un'auto pirata guidata da Gabardi El Habib, oggi fuori dal carcere, in quanto il gip gli ha concesso i domiciliari. Un caso che ha riaperto il dibattito sull'omicidio stradale e sulla necessità di pene più severe per chi guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di stupefacenti. Ieri Marco Rondini, capogruppo in Commissione Affari Sociali per la Lega Nord a Montecitorio, è intervenuto sulla vicenda durante il question time alla Camera alla presenza del ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri e già nei giorni scorsi aveva annunciato l'imminente presentazione di un progetto di legge che . garantisca la certezza della pena per chi viene giudicato colpevole di aver usato la propria auto come un'arma».

TUTTI A CASA. Lega sulle barricate

“Iva Garibaldi”
“La Padania 25.07.2013”


Premi agli stalker, ai molestatori, agli stupratori per i quali non c'è più nemmeno la detenzione obbligatoria. Tutti a casa comodamente adagiati sui divani con birra, panini e tv a tutto volume. Una vergogna inaccettabile quella che si prepara con l'ennesimo provvedimento svuotacarcari approvato ieri sera dall'Aula del Senato e che ora passa all'esame della Camera. La Lega ha fatto opposizione durissima, cercando di bloccare in tutti i modi il decreto che, ironia della sorte, arriva insieme a una vergognosa sentenza della Consulta che ha dichiarato illegittima l'obbligatorietà della detenzione cautelare per chi compie violenza sessuale di gruppo. La Lega non ci sta e ieri, sulle battute finali della dichiarazione di voto di Erika Stefani ha protestato duramente in Aula. Così sono apparsi i cartelli con le scritte "no indulto mascherato", "No allo svuota carceri", "No ai delinquenti per strada". E ancora: "Basta indulti", "No messa in prova", "Costruire nuove carceri", "certezza  della pena".

Gli esperti: dal picconatore solo discorsi sconnessi Kabobo incapace di intendere

“Anna Giorgi e Agnese Pini”
“ilgiorno.it 25.07.2013”

Milano, 25 luglio 2013 - Mada che non capisce, Mada che non parla, Mada che guarda nel vuoto, che dice frasi sconnesse e biascica strane formule nella sua lingua confusa: «Un dialetto ghanese», dicono gli inquirenti, confermano gli psichiatri. Mada che, alla fine — e come da previsioni della vigilia — è stato giudicato «incapace di intendere e di volere» dagli esperti che dal 6 giugno lo hanno tenuto sotto osservazione, lo hanno esaminato, hanno provato a guardare dentro alla sua testa annebbiata. A questa conclusione, secondo indiscrezioni, sono arrivati gli psichiatri incaricati dalla Procura di provare a far luce nel buio di un uomo di 31 anni dalla personalità, a quanto pare, distorta e impenetrabile. Le uniche parole che in questi due mesi e mezzo chi lo ha interrogato è riuscito a comprendere — tra carabinieri, avvocati, pubblico ministero, giudice e personale medico — sono state le stesse pronunciate dal mostro di Niguarda a poche ore dal suo arresto, all’alba di sabato 11 maggio:

Consiglio a D&G: andate in Svizzera. O più a Nord

“Gilberto Oneto”
“lintraprendente.it 24 luglio 2013”

Inserendosi nella baruffa fra il Comune di Milano e il duo Dolce&Gabbana, il consigliere comunale dell’Unione Democratica di Centro di Lugano Tiziano Galeazzi ha invitato gli stilisti «in Ticino a vivere e aprire il loro business! Creeremmo l’Università della moda come con l’architettura a Mendrisio, gli chiederemmo di occuparsi della CSIA (Istituto d’insegnamento professionale ticinese, ndr) e trasformarla in SUPSI (Scuola Universitaria Professionale della Svizzera italiana) della Moda, in più creerebbero posti di lavoro per gli studenti CSIA e porterebbero benefici nelle casse del Cantone e della Città di Lugano. Insomma puntiamo su grossi personaggi e firme». La sintassi è incerta ma l’intenzione è decisa: approfittare del naufragio padano per ospitare il maggior numero possibile di naufraghi di qualità.

Maroni: grande opportunità accordo Expo 2015 su lavoro

“sassarinotizie.com 24.07.2013”


Milano, 24 lug. (Labitalia) - "Il protocollo firmato fra Expo 2015 e i sindacati rappresenta una grande opportunità per la Lombardia e un modello per tutto il Paese". Con queste parole il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha commentato l'accordo sul lavoro relativo alle modalità di assunzione di personale per l'Esposizione del 2015, firmato a Milano. "L'intesa raggiunta con le parti sociali, nell'interesse dei lavoratori e nel pieno rispetto dei loro diritti -ha spiegato Maroni- è la dimostrazione del fatto che tutti hanno compreso che ci troviamo di fronte a un'occasione storica non solo per Milano e la Lombardia ma per tutto il Paese. Mi auguro perciò -ha aggiunto il presidente della Regione Lombardia- che si prosegua su questa strada, perché i tempi stringono e solo lavorando tutti insieme possiamo raggiungere grandi risultati come questo".

CERRO AL LAMBRO - CONSIGLIO COMUNALE 23 LUGLIO 2013



In data 23 luglio 2013 abbiamo assistito al Consiglio Comunale principale per le Amministraizoni comunali. Molti punti fondamentali sono stati affrontati in questo consiglio comunale.
La lista Energie Alternative è stata protagonista, in senso buono ed in modo sensato, in questo consiglio comunale con proposte, emendamenti, osservazioni. Non tutto ovviamente è stato preso in maniera positiva e costruttiva da questa maggioranza!

Analizziamo in breve i punti principali.

  

mercoledì 24 luglio 2013

Svuotacarceri: il governo "lavora" solo per liberare l DELINQUENTI

“Iva Garibaldi”
“La Padania 24.07.2013”

Le emergenze del Governo? La legge sull'omofobia e l'ennesimo svuotacarceri. Non c'è più alcun dubbio sul fatto che  maggioranza ed Esecutivo non hanno nessuna intenzione o capacità di affrontare i veri problemi del Paese: occupazione, crisi economica, povertà delle famiglie. Ennesima prova è andata in scena ieri nell’Aula del Senato dove è iniziata la discussione del decreto svuota carceri che prevede sconti e riduzioni di pena ai fini della liberazione anticipata, innalzamento da 12 a 18 mesi della pena detentiva che può essere scontata presso il domicilio del condannato anziché in carcere. Il testo, inoltre, prevede l'ampliamento della possibilità per il giudice di ricorrere, al momento della condanna, a una soluzione alternativa al carcere, costituita dal lavoro di pubblica utilità. La solita strada insomma, individuata dal Governo: mettere in libertà entro i prossimi due anni diecimila detenuti e poco importa se ancora non hanno scontato le  loro condanne.

Spettacolo, fondi scippati dal Lazio. La Lombardia contro il governo.

“Andrea Accorsi”
“La Padania 24.07.2013”

Milano e la Lombardia contro Roma per difendere i fondi destinati allo spettacolo. Regione e Comune contrasteranno insieme lo "scippo" voluto dal governo, che ha deciso di tagliare le risorse del Fondo unico per lo spettacolo (Fus) riservate alla Lombard ia in favore del Lazio. Lo ha annunciato il presidente della Giunta regionale, Roberto Maroni, dopo un incontro con il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia. «L'incontro era previsto da tempo - ha detto Maroni -. Abbiamo discusso di tanti temi di interesse comune, fra cu i le attività culturali su cui faremo iniziative comuni. Una di queste punta a  contrastare l' iniziativa del governo di tagliare i fondi Fus destinati alla Lombardia per darli al Lazio. È una cosa inaccettabile - ha attaccato Maroni - per la quale io e Pisa pia abbiamo deciso di fare un 'azione comune nei confronti di Palazzo Chigi e del Parlamento».

Sul decreto del “far finta” il governo incapace riesce solo a imporre la fiducia

“Iva Garibaldi”
“La Padania 24.07.2013”

Più che del fare questo è il decreto del nulla. E sulla beffa il Governo ci ha messo anche la fiducia, segno di evidente debolezza visto che tanti emendamenti, Lega in testa, erano stati riti rati in mattinata. Nato come provvedimento per rilanciare l'economia, stava invece per affondare persino sul Wi-Fi che rischiava di restare imbrigliato tra le norme  burocratiche. Insomma proprio il contrario di quella liberalizzazione auspicata e realizzata dallo stesso Roberto Maroni. Anche le proteste della lega Nord (se ne sono fatti portavoce Davide Caparini e Jonny Crosio) hanno evitato l'ulteriore giro  di vite sulla questione anche se nulla è stato possibile per sventare la fiducia. Ma tra le pieghe del decreto c'è anche di peggio: nero su bianco c'è lo stipendio per il nuovo super commissario alla spending review. Proprio così: 900 mila e spicci per incaricare una persona (un amico da piazzare?) che si occupi di fare risparmiare soldi pubblici per il finanziamento della pubblica amministrazione.

Europa dei popoli: la Padania si allea con le Fiandre

“Max Ferrari”
“ininsubria.it 24.07.2013”

Domenica, quel che resta del Belgio ha festeggiato l’incoronazione del nuovo re, Filippo, ultimo simbolo di unità di un paese sempre più diviso tra fiamminghi e francofoni. Che non a caso, nel suo primo discorso ufficiale davanti al Parlamento, ha focalizzato tutta la sua attenzione sull’unità nazionale. I secessionisti fiamminghi del Vlaams Belang però non erano seduti tra i banchi ad ascoltarlo: decisamente antimonarchici e repubblicani, hanno deciso di boicottare una cerimonia per loro senza senso e buona parte dei giovani del movimento identitario, capitanati dal deputato Filip Dewinter, hanno preferito trascorrere la “storica” giornata sul Lago di Como, a Sala Comacina, in compagnia del Movimento Giovani Padani e di Roberto Maroni. Impegnati in una settimana di studi e vacanze denominata “Università d’Estate in Padania”, i giovani del Vlaams Belang Jongeren sono stati raggiunti da Dewinter,

Lombardia: Consiglio regionale approva assestamento bilancio 2013

“news 24 luglio 2013”

Via libera in Consiglio regionale lombardo con 44 voti favorevoli e 27 contrari all'assestamento al Bilancio per il 2013 che destina fondi aggiuntivi per 280 milioni di euro al rilancio della competitività. Tra i principali interventi 100 milioni destinati all'ammodernamento e alla riqualificazione delle aziende sanitarie, 20milioni per il fondo socio sanitario destinato alla famiglia, altri 20 milioni per riqualificare gli alloggi Aler, quasi 35 milioni per la dote scuola a fronte di circa 264mila domande presentate, oltre 30 milioni destinati agli investimenti per piccole medie imprese, distretti del commercio e imprese commerciali, 5 milioni per le infrastrutture sportive e ricreative, 10 milioni per finanziare grandi eventi sportivi in vista di Expo 2015 e per la riqualificazione dei rifugi alpini. Tra gli investimenti infrastrutturali spiccano 50 milioni (distribuiti sul triennio) per l'acquisto di materiale rotabile per il sistema ferroviario regionale, 26 milioni per gli interventi sulla rete stradale di interesse regionale, 14 milioni per il potenziamento delle provinciali Rivoltana e Cassanese, 19,5 milioni per la realizzazione della variante di Morbegno (Sondrio).

Violenza donne: Zaia, Corte costituzionale lontana da senso comune

“asca.it 24.07.2013”


''La misura è colma. La sentenza della Corte costituzionale che arriva a dire no al carcere per la violenza sessuale di gruppo se il caso concreto consente di applicare misure alternative ha qualcosa di incredibile e scandaloso. E' il frutto malato di un Parlamento che non riesce a legiferare in modo severo, di una politica così distante dalle istanze dei cittadini da non saper più ne' considerare ne' rispondere al senso comune''. E' indignato il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia alla notizia che la Corte costituzionale ha detto no al carcere per il “branco” nel caso concreto ci siano possibilità di misure alternative alla detenzione. ''E' inaccettabile - continua - perché' così di fatto si declassa uno dei reati più indegni e odiosi e che suscita ribrezzo negli uomini per bene, figuriamoci nelle donne. Mi chiedo a che punto si sia arrivati in questo Paese se si tengono più in conto i diritti dei maschi violenti più che quelli delle donne e della dignità del corpo femminile. Per crimini come questo si deve andare in galera e buttare la chiave per un bel po' di anni. In questa selva legislativa creata da un Parlamento incapace di dare ai giudici norme chiare e severe, la certezza del diritto diventa sempre più chimera.

Giustizia: RONDINI, serve reato di omicidio stradale. Corte Costituzionale si uniformi al sentire comune.

"Ufficio Stampa Lega Nord 24.07.2013"

ROMA, 24 LUG. - “La Lega Nord non ha chiesto al ministro Cancellieri di intervenire sulla decisione del magistrato che, incomprensibilmente, ha permesso al magrebino che ha investito e ucciso una sedicenne di Gorgonzola di starsene comodamente a casa in attesa del processo. Noi le abbiamo semplicemente chiesto di inserire nel nostro ordinamento penale il reato di omicidio stradale. E’ logico chiedere la custodia cautelare per chi uccide alla guida di un veicolo sotto l’effetto di alcolici o droghe, perché di fatto sono dei criminali. Noi stiamo predisponendo, e a breve lo depositeremo, un disegno di legge volto a far recepire dal nostro codice penale il reato di omicidio stradale. La Corte Costituzionale deve necessariamente uniformarsi al sentire comune. Il nostro codice non è immodificabile, pertanto i magistrati dovrebbero iniziare a rispondere delle loro azioni anche di fronte all’opinione pubblica. Il reato di omicidio stradale è la risposta doverosa a chi, come la madre di Beatrice Papetti ci ha ricordato, si aspetta giustizia per dare ad un senso ad un avvenimento illogico”. Lo dichiara Marco Rondini, capogruppo in Commissione Affari Sociali per la Lega Nord a Montecitorio, durante il Question Time alla Camera alla presenza del ministro Cancellieri.

martedì 23 luglio 2013

SANITA’, CHE SALASSO In 10 anni dirottati dal Nord al Sud 74 miliardi di euro

“Andrea Accorsi”
“La Padania 23.07.2013”

Quando si dice il Nord che mantiene il Sud. Perché nulla cambi, gli sprechi continuino indisturbati e chi amministra bene veda "premiata" la propria gestione con lo scippo degli utili. Senza neanche un grazie, né un barlume di speranza che le cose possano cambiare. Già perché, da Roma in giù, nessuno ha interesse che cambi qualcosa: va bene così, il sistema va avanti da decenni e non si vede perché bisognerebbe metterei mano. Un caso esemplare del salasso di risorse prodotte dal  Nord che finiscono puntualmente per perdersi nei mille rivoli degli sprechi assurti a metodo politico in altre zone della Penisola è oggetto di un mini-dossier diffuso dal capogruppo della Lega Nord-Liga Veneta nel Consiglio regionale del Veneto, Federico Caner, sulla base di uno studio condotto dal "cruscotto" Plancia©, strumento di management politico del quale si è dotato il Gruppo regionale del Carroccio, su dati ministeriali (quindi ufficiali) relativi agli anni dal 2001 al 2010, ovvero gli ultimi disponibili in ordine di tempo.

«A settembre mobilitazione per le Province e contro il patto di stabilità»

“Giovanni Polli”
“La Padania 23.07.2013”

«Contro il caos creato dal Governo sulle Province, la Regione Lombardia a settembre presenterà una sua proposta». È  quanto ha annunciato ieri il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, a margine della premiazione di alcuni negozi storici lombardi. «Il Governo- ha sottolineato Maroni - sulle Province è riuscito a creare un caos istituzionale. Dal primo gennaio non ci sarà nemmeno più la città metropolitana - ha precisato - aggiungendo così caos al caos». «Per questo, per uscire dalla nebbia - ha spiegato il governatore lombardo - avanzeremo una nostra proposta sul superamento delle Province e sull'area metropolitana. Proposta che sottoporremo al governo a settembre. C'è una specificità lombarda e milanese - ha poi spiegato Maroni - perché nel 2015 avremo l'Expo. Per questo - ha concluso - bisogna  intervenire subito, perché siamo in una situazione e in un momento speciale».

Banlieue parigine in fiamme per una donna in burqa. Integralisti contro le regole.

“Paolo Brera”
“La Padania 23.07.2013”


A sette chilometri da Trappes i re di Francia avevano la loro reggia, la più grande d'Europa. Non avrebbero mai potuto  prevedere l'insurrezione che nei giorni scorsi ha de· vastato questa banlieue parigina. Causa scatenante: il controllo d'identità su una donna completamente coperta da un burqa. Di lì un primo tafferuglio con il marito e nelle due notti seguenti auto incendiate e guerriglia urbana, con bombe molotov e morta retti , contro la polizia. L'ordine è stato riportato e non si lamentano morti, solo feriti e qualche arresto. Ma la causa sottostante, naturalmente, è la presenza di zone multietniche in cui una popolazione musulmana non troppo integrata fa da brodo di cultura a minoranze molto agguerrite di integralisti. La reazione del governo socialista è stata immediata, e più ferma di quanto non ci si aspetterebbe da un governo di sinistra. Il ministro degli Interni Manuel Valls ha inviato rinforzi e si è recato lui stesso nella città. «La sicurezza non è né di sinistra né di destra, è un valore», ha detto il ministro: «La calma sta tornando grazie all'impegno delle forze dell'ordine.

Chi offende (davvero) Milano

“Matteo Borghi”
“lintraprendente 23.07.2013”

Dopo alcuni giorni di silenzio il Giuliano Pisapia ha soffiato sul fuoco della polemica su D&G generata dalle improvvide dichiarazioni dell’assessore Franco D’Alfonso e del presidente del consiglio Basilio Rizzo: «Basta – dice – gli indignati adesso siamo noi. Dolce e Gabbana dovrebbero chiedere scusa a Milano» ha dichiarato ieri ai fidi quotidiani La Repubblica e l’Unità. «Vedo il rischio – ha proseguito – che l’Italia finisca sempre all’indice degli stranieri: la reazione di Dolce e Gabbana è inaccettabile, è stata assolutamente sopra le righe. Fare una serrata per una frase infelice di un assessore. Peraltro immediatamente chiarita? Ma dai…Se si sono sentiti offesi potevano prendersela con lui. Che c’entra “Milano fai schifo”? Sono molte le cose che fanno schifo, ma non ho mai visto chiudere i loro negozi per le stragi, le guerre, le ingiustizie». Il perché D&G abbiano offeso Milano chiudendo, per tre giorni, un’attività di loro proprietà non è dato sapere. Del resto, a perderci, sono stati solo loro visto che i dipendenti verranno pagati e il Comune incasserà regolarmente i soldi dell’Imu sui loro negozi, della Cosap e tutte le altre addizionali del caso.

Lombardia: Maroni, negozi storici sono ricchezza, meno vincoli e tasse

“asca.it 22 luglio 2013”

“Gli imprenditori del commercio non ci chiedono contributi, ma soltanto di poter esercitare la loro attività senza troppa burocrazia, senza troppa pressione fiscale e con pochi vincoli. E questo è il nostro obiettivo: diminuire la pressione fiscale e azzerare la burocrazia qui in Regione Lombardia e consentire così ai piccoli commercianti di esercitare liberamente la propria attività senza troppi vincoli”. Lo ha affermato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, intervenendo questa mattina al Belvedere Jannacci di Palazzo Pirelli alla cerimonia di premiazione dei negozi storici lombardi. Un'occasione per ribadire l'attenzione e il sostegno concreto che la Regione garantisce ai negozi e al loro ruolo di presidi naturali dei centri storici delle città lombarde.

Viale (Lega Nord) “Una macroregione per difendere l'agricoltura”

“rsvn.it 23.07.2013”

"La Macroregione per difendere la produzione agricola e alimentare del Nord. Anche la Liguria si attivi, di concerto con Lombardia, Piemonte e Veneto, per difendere le proprie produzioni e le proprie eccellenze, a cominciare dalla filiera vitivinicola: è la migliore soluzione per valorizzarla, data la assoluta inattività del Governo centrale". Così dichiara Sonia Viale, Segretario Nazionale della Lega Nord Liguria, a seguito dell'incontro tenutosi dai governatori di Lombardia, Piemonte e Veneto, organizzato al Centro di ricerca, formazione e servizi della vite e del vino di Riccagioia (Pavia), nel corso del quale si è affrontato in un'ottica di Macroregione il problema rappresentato dalla minaccia avanzata dalla Cina di mettere dei dazi sull'importazione di vini europei.

lunedì 22 luglio 2013

Continua l'effetto ius soli. Arrivi a raffica in Sicilia, poliziotti in pedalò per salvarli.

“La Padania 21-22.07.2013”

Continua l'effetto ius soli sulle coste meridionali. Le promesse di cittadinanza facile fatte da alcuni esponenti del governo, con tutti i diritti che ne derivano, attirano ogni giorno nel nostro Paese centinaia di immigrati clandestini. L'altra notte la Guardia Costiera ha soccorso al largo delle coste di Lampedusa e Pozzallo due imbarcazioni con a bordo migranti. Il primo dopo una telefonata arrivata da un cellulare satellitare alla centrale operativa che segnalava un gommone in avaria. Il gommone, che era in acque maltesi, è stato scortato in acque italiane dalle stesse autorità maltesi: qui è poi avvenuto il trasbordo, eseguito dalla Guardia Costiera. I 41 migranti eritrei, fra cui una donna, sono stati accompagnati al porto di Pozzallo. Il secondo intervento è stato portato a termine allargo di Lampedusa: il motopesca "Pindaro" ha segnalato la presenza di un gommone a 5 miglia da Lampedusa. Una motovedetta della Guardia Costiera ha scortato l'imbarcazione al  porto di Lampedusa. A bordo 17 siriani, fra cui anche una donna e due bambini.

Zaia stoppa la pioggia di soldi al Sud: «Basta, taglino gli sprechi»

“La Padania 21-22.07.2013”


Il ministro per la Coesione Territoriale Carlo Triglia lancia l'ennesimo allarme sul Sud chiedendo al Governo un piano da 5-10 miliardi ma Luca Zaia non ci sta. «L'ennesima ricetta per il sud proposta oggi dal Ministro Triglia - ribatte agguerritissimo il governatore del Veneto - è un film già visto, dove la prospettiva di nuovi, molti, fondi pubblici, in questo caso europei, è  concreta, mentre il richiamo a farla finita con gli sprechi è una litania sentita mille volte e non ancora visibile in concreto. Se diventasse realtà l'ipotesi di farla finita con gli sprechi, i fondi europei diventerebbero davvero un volano di sviluppo, ma senza un piano strategico di lotta ai buchi neri, rischierebbero di essere come l'acqua che scorre in una conduttura bucata». «Noi - precisa poi l'amministratore del Carroccio - vogliamo vedere riscattati i cittadini del sud, che sono le prime vittime  della mala gestione e che meritano ben diverso futuro.

«Violentate la leghista» Sinistra imbarazzata da consigliere di Sel

“Andrea Accorsi”
“La Padania 21-22.07.2013”


Se un leghista si fa scappare un commento razzista, apriti cielo: la condanna politica e mediatica è immediata. Se lo fa qualcuno di un altro schieramento politico, allora distinguo, tentennamenti, ambiguità si sprecano. Salvo arrivare faticosamente alla stessa conclusione: l'espulsione dal partito. È il caso della "sparata" di tal Romano Angelo Garbin, consigliere comunale di Cavarzere (Venezia), che se l'è presa con termini inaccettabili con l'ex consigliera circoscrizionale leghista di Padova Dolores Valandro, appena condannata (con procedura rapidissima) in tribunale per quel suo «Ma  nessuno che la stupri?» indirizzato al ministro Cecile Kyenge. Identico il mezzo utilizzato per esternare: Facebook. Identica anche l'idiozia verbale impiegata. «Ma varda che rassa de femena... la sarìa da molare in on recinto co' na ventina de negri assatanà e nesuno che la juta e stare a vedare la sua reassion» il post sul profilo di Garbin, presto rimosso. Il Garbin non è politico di primo pelo, vanta settanta primavere e in paese lo chiamano "El Maestron". Storico e carismatico attivista della sinistra, ha un grande seguito ed è anche merito suo se a Cavarzere Nichi Vendola, nelle primarie per la scelta del candidato premier del centrosinistra, ha stracciato i rivali Bersani e Renzi prendendosi oltre il 50% delle preferenze. Già perché, come ulteriore aggravante, il Maestron è consigliere di Sel (Sinistra e libertà), partito che fa - a parole - della tolleranza e dell'eguaglianza le sue bandiere. Enorme l'imbarazzo suscitato fra i "compagni" dal suo  post. Il gruppo locale di Sel ha dovuto condannarlo, ma non l'ha espulso.

La Milano di Pisapia è diventata la capitale moralista

“Vittorio Feltri”
“lintraprendente 22.07.2013”

La ditta Dolce&Gabbana è stata di parola e ha iniziato la serrata, tre giorni di chiusura dei propri negozi milanesi per protestare contro una bischerata uscita di bocca a un assessore del capoluogo lombardo, Francesco D’Alfonso: «Non bisogna concedere spazi simbolo della città a personaggi famosi e marchi vip che hanno rimediato condanne per evasione fiscale». Impossibile non stare dalla parte dell’azienda, come d’altronde il nostro eccellente Camillo Langone ha scritto ieri sul Giornale. Per vari e validi motivi. Uno. La condanna in primo grado non significa niente. Bisogna aspettare la sentenza finale della Cassazione per poter dire se uno o più imputati siano colpevoli. Strano Paese, il nostro, dove tutti si proclamano adoratori della Costituzione, ma nessuno (o pochi) ne rispetta la lettera e lo spirito. Due. Gli spazi pubblici sono a disposizione di colore che ne fanno uso a vantaggio della collettività.