“Iva Garibladi”
“La Padania 31.07.2013”
Gli stalker tornano in carcere. E' una
vittoria della Lega Nord. Nicola Molteni ha già depositato alla Camera
un emendamento al decreto svuotacarceri
per ripristinare il carcere preventivo per questo reato, troppo spesso
sottovalutato e che invece è uno dei primi segnali d'allarme che precedono
l'omicidio di tante donne per mano dei loro ex compagni. L'obbrobrio, ovvero la
cancellazione del carcere per questo gravissimo reato, è stata introdotto da un
emendamento del Gal al Senato, passato grazie ai voti della maggioranza. Ma
dopo la denuncia della Lega Nord arriva il dietrofront. Peccato però che non
siano ascoltati prima i suggerimenti che arrivano dal Carroccio. E dire che da
parte della Lega gli avvertimenti erano arrivati per tempo: da giorni anche
dalle colonne della Padania, gli esponenti leghisti denunciano il fatto che gli
stalker tornano in libertà. Parole al vento. Almeno fino a ieri quando è
arrivato il ravvedimento di Governo e maggioranza. Meglio tardi che mai. La prima a parlare è la
presidente della commissione giustizia Donatella Ferrante che promette di
correre ai ripari. La segue anche il Pdl che annuncia emendamenti per
correggere l'errore. Peccato non aver seguito prima i suggerimenti della Lega.
«A quanto pare il Governo si è improvvisamente svegliato - dice Molteni - e qualcuno ha iniziato a comprendere che il provvedimento svuotacarceri fa acqua da tutte le parti. Interpretiamo le parole della presidente della Commissione Giustizia che ha annunciato la retromarcia sull'inclusione dello stalking tra i reati compresi nel provvedimento, come un doveroso passo indietro. Spiace constatare che, ancora una volta, la Lega Nord è stata l'unica forza politica lungimirante e veramente interessata alla tutela della sicurezza dei cittadini Siamo certi che la nostra serrata opposizione sia servita ad aprire gli occhi ad un Governo che non sa più che pesci pigliare. Noi continueremo su questa strada. Abbiamo già presentato un emendamento per reintrodurre, coerentemente con la nostra azione politica, l'obbligo di custodia cautelare per gli stalker. Ci auguriamo che il Governo segua le nostre iniziative di buonsenso». Una correzione doverosa ma certo il decreto resta negativo per il Carroccio. Anche perché la maggioranza tenta di allargare ancora più le maglie della legge che già così com'è, tra supplementi di sconti di pena e benefici apre le porte del carcere a decine di migliaia di detenuti. In mattinata era già circolata un'altra voce pericolosa, ovvero il reinserimento dei recidivi tra coloro che possono usufruire dei benefici di legge. Una battaglia che la Lega Nord aveva già combattuto al Senato dove era riuscita a far convergere tutte le altre forze politiche per la modifica di questa norma. Ma ora alla Camera la maggioranza ci riprova. «Se il Governo e la maggioranza Pd e Pdl pensano di reintrodurre nel decreto - chiarisce il capogruppo leghista in commissione giustizia- le misure di beneficio e premia li nei confronti dei recidivi pluriaggravati ovvero nei confronti di chi ha dimostrato di essere un criminale seriale, la Lega Nord è pronta alla guerra totale sul provvedimento utilizzando qualunque tipo di strumento ostruzionistico parlamentare. E' una legge vergognosa e dannosa e che avrà effetti devastanti per la sicurezza dei cittadini a cui ci opporremo duramente». Contro il decreto si esprime con forza anche Matteo Bragantini: «La Lega Nord farà un'opposizione senza sconti e durissima se saranno confermate l'intenzione di eliminare la custodia cautelare in carcere per gli stalker, per ch i finanzia illecitamente i partiti e per chi rende falsa testimonianza. Si tratta di reati gravissimi - sottolinea il vicepresidente leghista - per cui chiederemo che venga applicato l'arresto preventivo. È immorale soltanto pensare che si vogliano lasciare libere queste persone. SI tratta di un provvedimento dannoso che avrà effetti devastanti per la sicurezza dei cittadini a cui ci opporremo duramente». Il provvedimento sarà in discussione dell'Aula della Camera da oggi.
«A quanto pare il Governo si è improvvisamente svegliato - dice Molteni - e qualcuno ha iniziato a comprendere che il provvedimento svuotacarceri fa acqua da tutte le parti. Interpretiamo le parole della presidente della Commissione Giustizia che ha annunciato la retromarcia sull'inclusione dello stalking tra i reati compresi nel provvedimento, come un doveroso passo indietro. Spiace constatare che, ancora una volta, la Lega Nord è stata l'unica forza politica lungimirante e veramente interessata alla tutela della sicurezza dei cittadini Siamo certi che la nostra serrata opposizione sia servita ad aprire gli occhi ad un Governo che non sa più che pesci pigliare. Noi continueremo su questa strada. Abbiamo già presentato un emendamento per reintrodurre, coerentemente con la nostra azione politica, l'obbligo di custodia cautelare per gli stalker. Ci auguriamo che il Governo segua le nostre iniziative di buonsenso». Una correzione doverosa ma certo il decreto resta negativo per il Carroccio. Anche perché la maggioranza tenta di allargare ancora più le maglie della legge che già così com'è, tra supplementi di sconti di pena e benefici apre le porte del carcere a decine di migliaia di detenuti. In mattinata era già circolata un'altra voce pericolosa, ovvero il reinserimento dei recidivi tra coloro che possono usufruire dei benefici di legge. Una battaglia che la Lega Nord aveva già combattuto al Senato dove era riuscita a far convergere tutte le altre forze politiche per la modifica di questa norma. Ma ora alla Camera la maggioranza ci riprova. «Se il Governo e la maggioranza Pd e Pdl pensano di reintrodurre nel decreto - chiarisce il capogruppo leghista in commissione giustizia- le misure di beneficio e premia li nei confronti dei recidivi pluriaggravati ovvero nei confronti di chi ha dimostrato di essere un criminale seriale, la Lega Nord è pronta alla guerra totale sul provvedimento utilizzando qualunque tipo di strumento ostruzionistico parlamentare. E' una legge vergognosa e dannosa e che avrà effetti devastanti per la sicurezza dei cittadini a cui ci opporremo duramente». Contro il decreto si esprime con forza anche Matteo Bragantini: «La Lega Nord farà un'opposizione senza sconti e durissima se saranno confermate l'intenzione di eliminare la custodia cautelare in carcere per gli stalker, per ch i finanzia illecitamente i partiti e per chi rende falsa testimonianza. Si tratta di reati gravissimi - sottolinea il vicepresidente leghista - per cui chiederemo che venga applicato l'arresto preventivo. È immorale soltanto pensare che si vogliano lasciare libere queste persone. SI tratta di un provvedimento dannoso che avrà effetti devastanti per la sicurezza dei cittadini a cui ci opporremo duramente». Il provvedimento sarà in discussione dell'Aula della Camera da oggi.

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