“Iva Garibaldi”
“La Padania 25.07.2013”
Premi agli
stalker, ai molestatori, agli stupratori per i quali non c'è più nemmeno la
detenzione obbligatoria. Tutti a casa comodamente adagiati sui divani con
birra, panini e tv a tutto volume. Una vergogna inaccettabile quella che si
prepara con l'ennesimo provvedimento svuotacarcari approvato ieri sera
dall'Aula del Senato e che ora passa all'esame della Camera. La Lega ha fatto
opposizione durissima, cercando di bloccare in tutti i modi il decreto che,
ironia della sorte, arriva insieme a una vergognosa sentenza della Consulta che
ha dichiarato illegittima l'obbligatorietà della detenzione cautelare per chi
compie violenza sessuale di gruppo. La Lega non ci sta e ieri, sulle battute
finali della dichiarazione di voto di Erika Stefani ha protestato
duramente in Aula. Così sono apparsi i cartelli con le scritte "no indulto
mascherato", "No allo svuota carceri", "No ai delinquenti per
strada". E ancora: "Basta indulti", "No messa in prova",
"Costruire nuove carceri", "certezza della pena".
Il presidente di turno, Linda Lanzillotta ha chiesto l'intervento dei commessi per bloccare la manifestazione leghista. ma appena i commessi hanno ritirato la prima serie di cartelli ne sono apparsi subito altri, ancora più duri: "Polizia, carabinieri beffati", " la Polizia arresta, il Governo assolve" e poi "Donne attenzione, escono gli stalker". "Basta indulti". A quel punto i commessi sono intervenuti di nuovo per strappare i cartelli ai leghisti. Ma i senatori del carroccio, e in particolare Jonny Crosio, hanno fatto sentire la loro voce urlando "vergogna ministro", "vergogna Governo" all'indirizzo dell'Esecutivo e del ministro Cancellieri prima firmataria di questi provvedimenti vergogna. «Vediamo affrontare continuamente un problema come quello del sovraffollamento delle carceri - ha detto in Aula Erika Stefani - con rimedi che troviamo assolutamente non solo non condivisibili, ma anche deleteri. Noi della Lega Nord da tempo insistiamo sul fatto che l'unica maniera per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri è di fare nuove strutture penitenziari e ed avere la possibilità di dare nuovi posti». La senatrice del Carroccio sottolinea che «c'era un piano carceri in opera. Ma non solo questo, ci sono dati molto importanti. Anche noi della Lega Nord abbiamo sempre sostenuto e continuiamo a ricordare a questo Governo e a voi tutti che all'interno delle nostre carceri, dove oggi sono presenti quasi 66.000 detenuti, ci sono circa 24.000 stranieri che hanno commesso reati in Italia e sono qui reclusi. Mi chiedo però: non è possibile valutare effettivamente la possibilità di fare accordi con gli Stati esteri affinché questi stranieri vadano ad espiare la pena nel loro Paese d'origine? Invece, come lo affrontiamo il problema del sovraffollamento delle carceri? Liberando i detenuti. A me sembra che in questo caso stiamo ragionando al contrario: non si determina la misura delle carceri in base al numero dei criminali, ma il numero dei criminali dalla misura delle carceri. È questo forse che vogliamo? È ora di affrontare il problema». Cosa voglia fare il Governo è chiaro: sconti e riduzioni di pena ai fini della liberazione anticipata, innalzamento da 12 a 18 mesi della pena detentiva che può essere scontata presso il domicilio del condannato anziché in carcere. Il testo, inoltre, prevede l'ampliamento della possibilità per il giudice di ricorrere, al momento della condanna, a una soluzione alternativa al carcere, costituita dal lavoro di pubblica utilità. La solita vergogna.
Il presidente di turno, Linda Lanzillotta ha chiesto l'intervento dei commessi per bloccare la manifestazione leghista. ma appena i commessi hanno ritirato la prima serie di cartelli ne sono apparsi subito altri, ancora più duri: "Polizia, carabinieri beffati", " la Polizia arresta, il Governo assolve" e poi "Donne attenzione, escono gli stalker". "Basta indulti". A quel punto i commessi sono intervenuti di nuovo per strappare i cartelli ai leghisti. Ma i senatori del carroccio, e in particolare Jonny Crosio, hanno fatto sentire la loro voce urlando "vergogna ministro", "vergogna Governo" all'indirizzo dell'Esecutivo e del ministro Cancellieri prima firmataria di questi provvedimenti vergogna. «Vediamo affrontare continuamente un problema come quello del sovraffollamento delle carceri - ha detto in Aula Erika Stefani - con rimedi che troviamo assolutamente non solo non condivisibili, ma anche deleteri. Noi della Lega Nord da tempo insistiamo sul fatto che l'unica maniera per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri è di fare nuove strutture penitenziari e ed avere la possibilità di dare nuovi posti». La senatrice del Carroccio sottolinea che «c'era un piano carceri in opera. Ma non solo questo, ci sono dati molto importanti. Anche noi della Lega Nord abbiamo sempre sostenuto e continuiamo a ricordare a questo Governo e a voi tutti che all'interno delle nostre carceri, dove oggi sono presenti quasi 66.000 detenuti, ci sono circa 24.000 stranieri che hanno commesso reati in Italia e sono qui reclusi. Mi chiedo però: non è possibile valutare effettivamente la possibilità di fare accordi con gli Stati esteri affinché questi stranieri vadano ad espiare la pena nel loro Paese d'origine? Invece, come lo affrontiamo il problema del sovraffollamento delle carceri? Liberando i detenuti. A me sembra che in questo caso stiamo ragionando al contrario: non si determina la misura delle carceri in base al numero dei criminali, ma il numero dei criminali dalla misura delle carceri. È questo forse che vogliamo? È ora di affrontare il problema». Cosa voglia fare il Governo è chiaro: sconti e riduzioni di pena ai fini della liberazione anticipata, innalzamento da 12 a 18 mesi della pena detentiva che può essere scontata presso il domicilio del condannato anziché in carcere. Il testo, inoltre, prevede l'ampliamento della possibilità per il giudice di ricorrere, al momento della condanna, a una soluzione alternativa al carcere, costituita dal lavoro di pubblica utilità. La solita vergogna.

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