“La Padania 25.07.2013”
La Lega
chiede di istituire il reato di omicidio stradale. È questa la reazione, fattiva
e concreta del movimento guidato da Roberto Maroni dopo la tragedia di Beatrice
Papetti, la 16enne uccisa lo scorso 10 luglio, mentre andava in bicicletta
a Gorgonzola (Mi), da un'auto pirata
guidata da Gabardi El Habib, oggi fuori dal carcere, in quanto il gip gli
ha concesso i domiciliari. Un caso che ha riaperto il dibattito sull'omicidio
stradale e sulla necessità di pene più severe per chi guida in stato di
ebbrezza e sotto l'effetto di stupefacenti. Ieri Marco Rondini, capogruppo
in Commissione Affari Sociali per la Lega Nord a Montecitorio, è intervenuto
sulla vicenda durante il question time alla Camera alla presenza del ministro della
Giustizia Anna Maria Cancellieri e già nei giorni scorsi aveva
annunciato l'imminente presentazione di un progetto di legge che . garantisca la
certezza della pena per chi viene giudicato colpevole di aver usato la propria
auto come un'arma».
«La Lega Nord non ha chiesto al ministro Cancellieri di intervenire sulla decisione del magi strato che, incomprensibilmente, ha permesso al magrebino che ha investito e ucciso una sedicenne di Gorgonzola di starsene comodamente a casa in attesa del processo - ha detto Rondini . Noi le abbiamo semplicemente chiesto di inserire nel nostro ordinamento penale il reato di omicidio stradale. È logico chiedere la custodia cautelare per chi uccide alla guida di un veicolo sotto l'effetto di alcolici o droghe, perché di fatto sono dei criminali. Noi stiamo predisponendo, e a breve lo depositeremo, un disegno di legge volto a far recepire dal nostro codice penale il reato di omicidio stradale. La Corte Costituzionale deve necessariamente uniformarsi al sentire comune». «Il nostro codice non è immodificabile - ha proseguito ili deputato milanese del Carroccio, pertanto i magistrati dovrebbero iniziare a rispondere delle loro azioni anche di fronte all'opinione pubblica. Il reato di omicidio stradale è la risposta doverosa a chi, come la madre di Beatrice Papetti ci ha ricordato, si aspetta giustizia per dare ad un senso ad un avvenimento illogico». Negativa la risposta del ministro Cancellieri che, all'interrogazione della Lega sulla possibilità di introdurre il reato di omicidio stradale, ha replicato: «Non sono allo studio di questo governo iniziative normative sul tema, che peraltro costituisce oggetto di diversi disegni di legge presenti in Parlamento che mirano a configurare tale delitto qua le fattispecie dolosa con conseguente inasprimento del trattamento sanzionatorio». Il ministro ha poi ricordato che diverse sentenze della Consulta hanno sancito l'illegittimità costituzionale di qualsiasi norma che ancori l'applicazione della misura cautelare in carcere «a criteri di mera automaticità», fatta eccezione per i reati di associazione di tipo mafioso.
«La Lega Nord non ha chiesto al ministro Cancellieri di intervenire sulla decisione del magi strato che, incomprensibilmente, ha permesso al magrebino che ha investito e ucciso una sedicenne di Gorgonzola di starsene comodamente a casa in attesa del processo - ha detto Rondini . Noi le abbiamo semplicemente chiesto di inserire nel nostro ordinamento penale il reato di omicidio stradale. È logico chiedere la custodia cautelare per chi uccide alla guida di un veicolo sotto l'effetto di alcolici o droghe, perché di fatto sono dei criminali. Noi stiamo predisponendo, e a breve lo depositeremo, un disegno di legge volto a far recepire dal nostro codice penale il reato di omicidio stradale. La Corte Costituzionale deve necessariamente uniformarsi al sentire comune». «Il nostro codice non è immodificabile - ha proseguito ili deputato milanese del Carroccio, pertanto i magistrati dovrebbero iniziare a rispondere delle loro azioni anche di fronte all'opinione pubblica. Il reato di omicidio stradale è la risposta doverosa a chi, come la madre di Beatrice Papetti ci ha ricordato, si aspetta giustizia per dare ad un senso ad un avvenimento illogico». Negativa la risposta del ministro Cancellieri che, all'interrogazione della Lega sulla possibilità di introdurre il reato di omicidio stradale, ha replicato: «Non sono allo studio di questo governo iniziative normative sul tema, che peraltro costituisce oggetto di diversi disegni di legge presenti in Parlamento che mirano a configurare tale delitto qua le fattispecie dolosa con conseguente inasprimento del trattamento sanzionatorio». Il ministro ha poi ricordato che diverse sentenze della Consulta hanno sancito l'illegittimità costituzionale di qualsiasi norma che ancori l'applicazione della misura cautelare in carcere «a criteri di mera automaticità», fatta eccezione per i reati di associazione di tipo mafioso.

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