“La Padania 26.07.2013”
Una
imposta unica, più bassa e «senza sorprese» per le imprese, unita a sanzioni
certe e più pesanti delle attuali per chi evade. È la proposta avanzata da Luca
Zaia in materia fiscale, dopo i soliti buoni propositi annunciati da Letta
(«lotteremo contro i paradisi
fiscali, sul lassismo non perderemo più tempo») e le parole pronunciate ieri
dal vice ministro all'Economia, Stefano
Fassina, di fronte alla platea di Confcommercio («in Italia c'è un
'evasione di sopravvivenza perché la pressione fiscale è insostenibile»). Zaia
candida quindi il Veneto a rappresentare il Nord nella sperimentazione del
nuovo regime impositivo nelle tre macroaree della Penisola. «Come negare che
esiste certamente una evasione di sopravvivenza? Fassina commenta il presidente
della Regione Veneto - fotografa una situazione che qui nel Nord-Est sta
diventando drammatica. Dirò di più: per le nostre 600 mila partite Iva lo
spartiacque è ormai fra pagare le imposte o morire.
E le misure anti-evasione che ciclicamente vengono adottate dai governi non fanno altro che peggiorare la situazione». Per Zaia «le nostre imprese, quelle che danno lavoro e Pil a tutto il Paese, vivono immerse in un meccanismo impositivo che oscilla tra il 60 e il 65 per cento mentre a un'ora e mezza da qui, in Carinzia, con il contribuente si stabilisce un patto chiaro e duraturo per una aliquota intorno al 25%. In questo modo abbiamo già perduto 700 aziende e 13 mila posti di lavoro. E vediamo ogni anno andare in fumo ben 18 miliardi di residuo fiscale attivo, che il Veneto manda a Roma insieme a sole altre quattro Regioni italiane». Premesso che «pagare le tasse è sacrosanto e farle pagare una battaglia che deve essere vinta», Zaia si dice quindi convinto «che le proposte che vengono regolarmente avanzate dai governi e dalle burocrazie altro non siano che un ulteriore peggioramento della situazione, un ulteriore incentivo a evadere - prosegue il Governatore veneto. Si abbia per una volta il coraggio di affrontare la situazione per quello che è e di prendere decisioni importanti: per le imprese una imposta unica e certamente più bassa, che non presenti sorprese a consuntivo, e inasprimento forte delle sanzioni, con certezza della pena, per chi evade. Facciamolo subito, non perdiamo altro tempo. Prendiamo tre zone d'Italia, una nel Nord, una nel Centro e una nel Sud, e sperimentiamo questo nuovo regime impositivo - conclude Zaia. Io candido ufficialmente il Veneto per il Nord. E a consuntivo andiamo a verificare cos'è accaduto in termini di gettito. Credo che pagare meno consenta di allargare la platea dei contribuenti e, alla fine, di far pagare tutti».
E le misure anti-evasione che ciclicamente vengono adottate dai governi non fanno altro che peggiorare la situazione». Per Zaia «le nostre imprese, quelle che danno lavoro e Pil a tutto il Paese, vivono immerse in un meccanismo impositivo che oscilla tra il 60 e il 65 per cento mentre a un'ora e mezza da qui, in Carinzia, con il contribuente si stabilisce un patto chiaro e duraturo per una aliquota intorno al 25%. In questo modo abbiamo già perduto 700 aziende e 13 mila posti di lavoro. E vediamo ogni anno andare in fumo ben 18 miliardi di residuo fiscale attivo, che il Veneto manda a Roma insieme a sole altre quattro Regioni italiane». Premesso che «pagare le tasse è sacrosanto e farle pagare una battaglia che deve essere vinta», Zaia si dice quindi convinto «che le proposte che vengono regolarmente avanzate dai governi e dalle burocrazie altro non siano che un ulteriore peggioramento della situazione, un ulteriore incentivo a evadere - prosegue il Governatore veneto. Si abbia per una volta il coraggio di affrontare la situazione per quello che è e di prendere decisioni importanti: per le imprese una imposta unica e certamente più bassa, che non presenti sorprese a consuntivo, e inasprimento forte delle sanzioni, con certezza della pena, per chi evade. Facciamolo subito, non perdiamo altro tempo. Prendiamo tre zone d'Italia, una nel Nord, una nel Centro e una nel Sud, e sperimentiamo questo nuovo regime impositivo - conclude Zaia. Io candido ufficialmente il Veneto per il Nord. E a consuntivo andiamo a verificare cos'è accaduto in termini di gettito. Credo che pagare meno consenta di allargare la platea dei contribuenti e, alla fine, di far pagare tutti».

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