“news 29 luglio 2013”
"La Lega è immortale. Ogni volta che leggo sui
giornali che la Lega è finita sono contento, perché è come quando si sogna che
un altro muore: gli si allunga la vita". Lo ha detto Roberto Maroni
parlando alla festa provinciale del Carroccio a Grignasco, nel Novarese. "La
lega - ha aggiunto - non è un partito. E' un movimento, perché si muove; deve
continuamente muoversi". "Il futuro della Lega è radioso, abbiamo in
mano la ricetta per il Nord: la macroregione, tenerci qui i nostri soldi, la
nuova regione d'Europa. Sono tutte intuizioni che abbiamo avuto e che possiamo
tradurre in realtà, perché governiamo le regioni del Nord". Lo ha detto ai
giornalisti che gli chiedevano come vedesse il futuro del suo partito il
segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni, prima di intervenire alla
festa provinciale del Carroccio a Grignasco, nel Novarese. "La macroregione
- ha aggiunto Maroni - è la soluzione perché le regioni del Nord si tengono le
tasse che oggi vanno a pagare i debiti delle altre regioni,
della sanità e dei
disservizi pubblici, e affamano i nostri comuni che sono sull'orlo della bancarotta
perché, pur avendo i soldi, non possono spenderli perché vanno tutti a finire a
Roma". Per portare avanti i progetti politici della Lega Nord, "se
serve, bisogna fare la guerra a Roma". Lo ha detto Roberto Maroni durante
il suo intervento alla festa provinciale del Carroccio. "Siamo pronti a
lanciare la sfida definitiva a Roma - ha annunciato il segretario federale
della Lega - e i nostri sindaci e i nostri militanti sono pronti a portare, a
partire dall'autunno, l'ultima sfida per liberare il Nord dallo strapotere
romano. Finora - ha aggiunto Maroni - siamo stati moderati e a volte ci hanno
lusingato, a volte minacciato; ma a Roma devono avere paura dei moderati,
perché quando si incazzano

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