lunedì 29 luglio 2013

Macroregione: Dario Galli responsabile del progetto

“ininsubria.it 28.07.2013”


La Macroregione del Nord composta da Lombardia, Veneto è Piemonte è stato l'argomento prioritario del programma elettorale del governatore della Lombardia Roberto Maroni, programma che tutti i leghisti hanno di fatto sottoscritto con il loro voto. Da giovedì Dario Galli è il nuovo responsabile per il progetto Macroregione del Nord. Una nomina che si attendeva, soprattutto da parte degli "autonomisti", in quanto lo stesso governatore aveva dichiarato di volere creare un settore dedicato al raggiungimento della cooperazione tra Lombardia, Piemonte e Veneto. Una cooperazione tutta da costruire nel corso dei 5 anni del "mandato" di Roberto Maroni, in modo da realizzare un forte soggetto territoriale del Nord in grado di contrapporre il suo peso politico nei confronti dello Stato centrale.
"Ringrazio Maroni per la fiducia di questo incarico – commenta Galli - la Macroregione è infatti l'unica possibilità di fuggire dalla schiavitù fiscale e culturale del centralismo romano. Nei prossimi giorni incontrerò il presidente e delineeremo il programma". L'incarico, nella sua delibera, parla esplicitamente di "Sviluppo di progetti speciali a livello macroregionale". Nel frattempo non sono mancate le polemiche. A sollevarle proprio un altro varesino, il capogruppo regionale e coordinatore del Pd Alessandro Alfieri. L'esponente di opposizione evidentemente non gradisce il progetto Macroregione e ha puntato il dito sul compenso di 50mila euro annui (lordi) che arriveranno a Galli, criticando questa figura di "superconsulente" e sottolineando come Dario Galli sia già stato presidente della provincia di Varese, oggi commissario dello stesso ente, nonché dal 2011 componente del consiglio di amministrazione di Finmeccanica. Infine, per Alfieri, la consulenza a Galli sarebbe una sorta di "risarcimento" per non essere stato candidato alle regionali. Critiche che non scalfiscono Galli, dal quale arriva pronta critica: "Per quanto riguarda le scontate polemiche estive – risponde Galli - ne prendo atto, sottolineando a chi le ha fatte di andare a leggere il mio curriculum ed evitando di fare uscite fuori luogo. Per quanto riguarda eventuali "risarcimenti", a parte non averne bisogno, sottolineo che la scelta di rimanere in Provincia qualche mese fa è stata precisa e dettata dall'attaccamento al territorio e dalla volontà di non lasciare la Provincia in mano a persone che, sicuramente valide, non sarebbero comunque state del territorio, e non per altre ragioni. Per altro, anche le Province virtuose, proprio per volontà anche del partito cui fa riferimento Alfieri, sono destinate ad essere cancellate nel giro di pochi mesi". Galli conclude rivendicando la propria competenza per il ruolo assegnatogli: "Faremo bene e saranno i cittadini a decidere sul nostro operato".

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