“ininsubria.it 28.07.2013”
La Macroregione del Nord composta da Lombardia,
Veneto è Piemonte è stato l'argomento prioritario del programma
elettorale del governatore della Lombardia Roberto Maroni, programma
che tutti i leghisti hanno di fatto sottoscritto con il loro voto. Da
giovedì Dario Galli è il nuovo responsabile per il progetto
Macroregione del Nord. Una nomina che si attendeva, soprattutto da
parte degli "autonomisti", in quanto lo stesso governatore aveva
dichiarato di volere creare un settore dedicato al raggiungimento della
cooperazione tra Lombardia, Piemonte e Veneto. Una cooperazione tutta da
costruire nel corso dei 5 anni del "mandato" di Roberto Maroni, in
modo da realizzare un forte soggetto territoriale del Nord in grado di
contrapporre il suo peso politico nei confronti dello Stato centrale.
"Ringrazio
Maroni per la fiducia di questo incarico – commenta Galli - la
Macroregione è infatti l'unica possibilità di fuggire dalla schiavitù fiscale e
culturale del centralismo romano. Nei prossimi giorni incontrerò il presidente
e delineeremo il programma". L'incarico, nella sua delibera,
parla esplicitamente di "Sviluppo di progetti speciali a livello
macroregionale". Nel frattempo non sono mancate le polemiche. A sollevarle
proprio un altro varesino, il capogruppo regionale e coordinatore del Pd
Alessandro Alfieri. L'esponente di opposizione evidentemente non gradisce
il progetto Macroregione e ha puntato il dito sul compenso di 50mila euro
annui (lordi) che arriveranno a Galli, criticando questa figura di
"superconsulente" e sottolineando come Dario Galli sia già stato
presidente della provincia di Varese, oggi commissario dello stesso ente,
nonché dal 2011 componente del consiglio di amministrazione di Finmeccanica. Infine,
per Alfieri, la consulenza a Galli sarebbe una sorta di "risarcimento"
per non essere stato candidato alle regionali. Critiche che non scalfiscono
Galli, dal quale arriva pronta critica: "Per quanto riguarda
le scontate polemiche estive – risponde Galli - ne prendo atto,
sottolineando a chi le ha fatte di andare a leggere il mio curriculum ed
evitando di fare uscite fuori luogo. Per quanto riguarda eventuali
"risarcimenti", a parte non averne bisogno, sottolineo che la
scelta di rimanere in Provincia qualche mese fa è stata precisa e dettata
dall'attaccamento al territorio e dalla volontà di non lasciare la Provincia in
mano a persone che, sicuramente valide, non sarebbero comunque state del
territorio, e non per altre ragioni. Per altro, anche le Province
virtuose, proprio per volontà anche del partito cui fa riferimento Alfieri,
sono destinate ad essere cancellate nel giro di pochi mesi". Galli
conclude rivendicando la propria competenza per il ruolo assegnatogli: "Faremo
bene e saranno i cittadini a decidere sul nostro operato".

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