“Giovanni Polli”
“La Padania 31.07.2013”
Botta e risposta tra il ministro per l'Integrazione Cécile Kyenge e i l segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni. «Se
Maroni non fermerà gli attacchi dei militanti della Lega non parteciperò alla
conferenza prevista in occasione della Festa della Lega a Milano Marittima ad
agosto», aveva dichiarato Kyenge in mattinata, a Roma, in occasione della
presentazione del Piano nazionale d'azione contro il razzismo. Nel pomeriggio,
la risposta di Maroni: «Mi auguro che venga alla festa. La chiamerò - ha
aggiunto per dirle la vera posizione della Lega e confermare l'invito». Le
parole del ministro erano state molto dure. «I continui e reiterati attacchi
da parte di esponenti della Lega Nord li considero oramai intollerabili - prosegue Kyenge - atteggiamenti
non consoni a quella che per me è la visione del corretto rapporto tra persone,
forze politiche che pur avendo idee diverse, si confrontano sulle idee e non attraverso
insulti o pure e semplici sceneggiate come quella avvenuta ieri nell'aula
consiliare del Comune di Cantù». Maroni però è entrato nel merito
dell'azione del ministro. «È una questione politica. La lega non fa mai
questioni personali, combattiamo idee e proposte sbagliate.
E quella dello "ius soli" non è una proposta sbagliata, è una proposta sbagliatissima. E noi la contrastiamo perché siamo convinti delle nostre idee». Maroni ha poi commentato l'incontro tenuto l'altra sera durante la festa del Pd di Cantù con il s indaco di Varese Attilio Fontana: «Ieri sera c'è stato un dibattito civilissimo con la ministra. Il nostro rappresentante ha espresso le posizioni della Lega in modo molto convincente. Quindi - ha concluso - non abbiamo nessun timore nell'esprimerle». Sui rapporti tra la Lega e il ministro per l'Integrazione ieri è intervenuto anche Gianluca Pini, vice presidente del Carroccio a Montecitorio: «Per quanto mi riguarda, e per quanto di mia competenza, non solo non è mai arrivato un insulto o un'offesa al ministro Cecile Kyenge da nessuno dei miei militanti, ma sono arrivate nette parole di condanna, sempre e senza riserve. Degli altri non posso risponderne, posso solo rammaricarmi del fatto che qualcuno cerchi di mantenere alta la tensione sulla forma per non entrare nei contenuti». «Mi auguro che la ministro Kyenge vorrei confermare la sua presenza (alla festa di Cervia, ndr) perché è proprio nei momenti in cui lo scontro diventa più duro e difficile che non va abbandonata la strada del confronto, sempre se si convinti delle proprie idee. Come ho già avuto modo di spiegarle anche di persona, da noi certamente affronterà un confronto serio e magari spigoloso sui temi, ma sempre accompagnato dalla massima educazione e ospitalità», conclude.
E quella dello "ius soli" non è una proposta sbagliata, è una proposta sbagliatissima. E noi la contrastiamo perché siamo convinti delle nostre idee». Maroni ha poi commentato l'incontro tenuto l'altra sera durante la festa del Pd di Cantù con il s indaco di Varese Attilio Fontana: «Ieri sera c'è stato un dibattito civilissimo con la ministra. Il nostro rappresentante ha espresso le posizioni della Lega in modo molto convincente. Quindi - ha concluso - non abbiamo nessun timore nell'esprimerle». Sui rapporti tra la Lega e il ministro per l'Integrazione ieri è intervenuto anche Gianluca Pini, vice presidente del Carroccio a Montecitorio: «Per quanto mi riguarda, e per quanto di mia competenza, non solo non è mai arrivato un insulto o un'offesa al ministro Cecile Kyenge da nessuno dei miei militanti, ma sono arrivate nette parole di condanna, sempre e senza riserve. Degli altri non posso risponderne, posso solo rammaricarmi del fatto che qualcuno cerchi di mantenere alta la tensione sulla forma per non entrare nei contenuti». «Mi auguro che la ministro Kyenge vorrei confermare la sua presenza (alla festa di Cervia, ndr) perché è proprio nei momenti in cui lo scontro diventa più duro e difficile che non va abbandonata la strada del confronto, sempre se si convinti delle proprie idee. Come ho già avuto modo di spiegarle anche di persona, da noi certamente affronterà un confronto serio e magari spigoloso sui temi, ma sempre accompagnato dalla massima educazione e ospitalità», conclude.

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