“Andrea Accorsi”
“La Padania 21-22.07.2013”
Se un
leghista si fa scappare un commento razzista, apriti cielo: la condanna politica
e mediatica è immediata. Se lo fa qualcuno di un altro schieramento politico,
allora distinguo, tentennamenti, ambiguità si sprecano. Salvo arrivare
faticosamente alla stessa conclusione: l'espulsione dal partito. È il caso
della "sparata" di tal Romano Angelo Garbin, consigliere
comunale di Cavarzere (Venezia), che se l'è presa con termini inaccettabili con
l'ex consigliera circoscrizionale leghista di Padova Dolores Valandro, appena
condannata (con procedura rapidissima) in tribunale per quel suo «Ma nessuno che la stupri?» indirizzato al
ministro Cecile Kyenge. Identico il mezzo utilizzato per esternare: Facebook.
Identica anche l'idiozia verbale impiegata. «Ma varda che rassa de femena... la
sarìa da molare in on recinto co' na ventina de negri assatanà e nesuno che la
juta e stare a vedare la sua reassion» il post sul profilo di Garbin, presto
rimosso. Il Garbin non è politico di primo pelo, vanta settanta primavere e in
paese lo chiamano "El Maestron". Storico e carismatico attivista
della sinistra, ha un grande seguito ed è anche merito suo se a Cavarzere Nichi
Vendola, nelle primarie per la scelta del candidato premier del
centrosinistra, ha stracciato i rivali Bersani e Renzi prendendosi oltre
il 50% delle preferenze. Già perché, come ulteriore aggravante, il Maestron è
consigliere di Sel (Sinistra e libertà), partito che fa - a parole - della
tolleranza e dell'eguaglianza le sue bandiere. Enorme l'imbarazzo suscitato fra
i "compagni" dal suo post. Il
gruppo locale di Sel ha dovuto condannarlo, ma non l'ha espulso.
Il capogruppo in Comune, Nadio Grillo, si è limitato a parlare in Consiglio di «frasi forti, aggressioni verbali al limite della decenza, attacchi sconsiderati». Lo stesso Consiglio comunale se l'è cavata con un ordine del giorno di condanna per la violenza verbale sulle donne e il razzismo, votato dalla maggioranza di centrosinistra. Mentre la segreteria locale di Sel ha stigmatizzato l'accaduto, rinnovando la fiducia al consigliere. Lui, Garbin, dal canto suo, non ha rilasciato alcun commento, neppure per scusarsi, né tanto meno si è dimesso. Hanno provveduto gli organismi provinciali del partito ad avviare le procedure per la sua espulsione, dopo che la presidente della Camera, Laura Boldrini (anch'ella di Sel), aveva espresso l'opinione che le «parole volgari» del consigliere andavano «censurate nel modo più netto», dal momento che «il pregiudizio non ha colore, come non lo ha il più squallido maschilismo». Silenzio, invece, dal resto della sinistra parlamentare, leggasi Pd, che evidentemente ha l'abitudine di indignarsi a senso unico. «Si vede che il capogruppo regionale del Pd Lucio Tiozzo ha approfittato della giornata di sole e se n'è andato al mare ironizza ili capogruppo leghista in Regione, Federico Caner - perché non leggo alcuna sua presa di posizione contro Garbin». Caner si augura inoltre «che la magistratura intervenga celermente contro Garbin come ha fatto contro la Valandro, e che il Comune di Cavarzere si costituisca parte civile su modello del municipio padovano». Mentre il capogruppo della Lega al Senato, Massimo Bitonci, ha annunciato che presenterà denuncia querela contro Garbin, spiegando che «l'istigazione allo stupro è un reato gravissimo e deve essere perseguito con la massima severità».
Il capogruppo in Comune, Nadio Grillo, si è limitato a parlare in Consiglio di «frasi forti, aggressioni verbali al limite della decenza, attacchi sconsiderati». Lo stesso Consiglio comunale se l'è cavata con un ordine del giorno di condanna per la violenza verbale sulle donne e il razzismo, votato dalla maggioranza di centrosinistra. Mentre la segreteria locale di Sel ha stigmatizzato l'accaduto, rinnovando la fiducia al consigliere. Lui, Garbin, dal canto suo, non ha rilasciato alcun commento, neppure per scusarsi, né tanto meno si è dimesso. Hanno provveduto gli organismi provinciali del partito ad avviare le procedure per la sua espulsione, dopo che la presidente della Camera, Laura Boldrini (anch'ella di Sel), aveva espresso l'opinione che le «parole volgari» del consigliere andavano «censurate nel modo più netto», dal momento che «il pregiudizio non ha colore, come non lo ha il più squallido maschilismo». Silenzio, invece, dal resto della sinistra parlamentare, leggasi Pd, che evidentemente ha l'abitudine di indignarsi a senso unico. «Si vede che il capogruppo regionale del Pd Lucio Tiozzo ha approfittato della giornata di sole e se n'è andato al mare ironizza ili capogruppo leghista in Regione, Federico Caner - perché non leggo alcuna sua presa di posizione contro Garbin». Caner si augura inoltre «che la magistratura intervenga celermente contro Garbin come ha fatto contro la Valandro, e che il Comune di Cavarzere si costituisca parte civile su modello del municipio padovano». Mentre il capogruppo della Lega al Senato, Massimo Bitonci, ha annunciato che presenterà denuncia querela contro Garbin, spiegando che «l'istigazione allo stupro è un reato gravissimo e deve essere perseguito con la massima severità».

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