“La Padania 28-29.07.2013”
Il governo
di Letta faccia le riforme o dalla Lega Nord sarà guerra totale. Questo
l'ultimatum lanciato ieri da Roberto Maroni, a margine dell'assemblea programmatica
del Carroccio a Cesenatico: se l'Esecutivo si incamminerà sulla strada delle
riforme «bene se no, per noi, sarà guerra totale nei confronti di questa
maggioranza». «A Roma, purtroppo, sono sordi, ciechi e muti di fronte a una
grande crisi sociale che sta arrivando - ha affermato Maroni. È normale che in
un Paese dove ci sono regioni che pagano per mantenere altre regioni, non si
faccia nulla per cambiare questo sistema? Questo è il problema: se si va avanti
così ci sarà la rivoluzione e noi non saremo in grado di contenere questa furia
popolare che sta crescendo». «Siamo preoccupati - ha poi osservato il
segretario del Carroccio - perché Letta è venuto in Parlamento e ha solennemente
dichiarato che il suo impegno era di fare le riforme. Si è dato una scadenza
temporale di 18 mesi, noi abbiamo
insistito perché le riforme si calendarizzassero subito e non altri provvedimenti.
Mi pare che la richiesta sia stata accolta: la prossima settimana si comincerà
a discutere di riforme, poi si arriverà ai primi di settembre».
Quindi, ha
ribadito Maroni, «se è così bene se no, per noi, sarà guerra totale nei
confronti di questo governo e di questa maggioranza. Nel futuro della Lega Nord
«vedo grandi opportunità», ha detto ancora Maroni, secondo il quale la
scomposizione di alcuni partiti, l'annuncio della nascita di Forza Italia, la
scomparsa del Pdl «aprono a noi grandi orizzonti e grandi opportunità», perché «noi
rappresentiamo la questione settentrionale, il mondo delle autonomie
particolarmente sotto attacco». «Si vuole tornare a un sistema ipercentralista -
ha sottolineato ancora il Segretario della Lega - e le misure in questo governo
vanno in questa direzione, ad un sistema che favorisce ancora di più il sud. C'è
spazio per una forza politica come la Lega». Pertanto, ha concluso Maroni «dobbiamo
investire sull'organizzazione perché abbiamo potenzialità straordinarie che io
voglio cogliere appieno». In serata, Maroni è intervenuto ancora sull'emergenza
immigrazione con un tweet: «450 clandestini arrivati oggi dalle coste africane.
Sull'immigrazione il Governo dorme e Grillo fa il suo gioco, strillando solo di
cazzate».

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