“La Padania 30.07.2013”
«Cameron
difende i manifesti anti clandestini (Tornate a casa o sa rete arrestati) e fa
sapere di voler proseguire la campagna pubblicitaria... Ieri il segretario
federale della Lega Nord, Roberto Maroni, con queste parole diffuse
tramite Twitter è tornato a rilanciare la netta presa di posizione del premier
britannico David Cameron a favore della difesa della legalità in tema di
immigrazione. Ribadendo a chiare lettere la volontà di mantenere in vigore il
reato di immigrazione clandestina, Cameron aveva infatti varato nei giorni
scorsi l'iniziativa di far circolare "camion vela" con un messaggio inequivocabile,
rivolto agli immigrati irregolari: «Andate a casa o sarete arrestati». Nei
manifesti giganti affissi sui camion vela, e realizzati dal ministero
dell'Interno di Londra, è stato anche indicato il numero di arresti già
compiuti in quella determinata zona.
Se non sono mancate le polemiche interne alla stessa maggioranza che regge il governo britannico, che vede i conservatori di David Cameron alleati ai liberal-democratici, la scelta dei Tory è stata rafforzata anche da dichiarazioni come quelle del sottosegretario conservatore Matthew Hancock, che ha detto che le imprese del Regno dovrebbero dare la priorità ai lavoratori britannici e non invece scegliere "l'opzione facile" di assumere gli stranieri. Si calcola infatti che il 55 per cento dei nuovi posti di lavoro creati nel Regno Unito siano occupati da lavoratori immigrati. Cameron ora incassa le polemiche ma rilancia l'iniziativa. Ricevendo anche il plauso di Roberto Maroni.
Se non sono mancate le polemiche interne alla stessa maggioranza che regge il governo britannico, che vede i conservatori di David Cameron alleati ai liberal-democratici, la scelta dei Tory è stata rafforzata anche da dichiarazioni come quelle del sottosegretario conservatore Matthew Hancock, che ha detto che le imprese del Regno dovrebbero dare la priorità ai lavoratori britannici e non invece scegliere "l'opzione facile" di assumere gli stranieri. Si calcola infatti che il 55 per cento dei nuovi posti di lavoro creati nel Regno Unito siano occupati da lavoratori immigrati. Cameron ora incassa le polemiche ma rilancia l'iniziativa. Ricevendo anche il plauso di Roberto Maroni.

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