mercoledì 30 ottobre 2013

Lega: «Tutti i Comuni del Nord sforino il patto di stabilità, anche di un solo euro»


“Igor Iezzi”
“La Padania 30.10.2013”

Sei miliardi di euro. A tanto ammontano i residui attivi per le spese di investimento che, senza i limiti del patto di stabilità, potrebbero essere immediatamente messi in circolo dando un rilancio immediato alla competitività dell'intero sistema lombardo. Per questo le parti economiche, sociali e istituzionali lombarde che lunedì hanno sottoscritto il patto per lo sviluppo chiedono, con un unica voce, che il governo e il parlamento di Roma procedano immediatamente alla modifica della Legge di Stabilità, riducendo i tagli previsti a danno della virtuosa Lombardia, e ad una profonda revisione del patto di  stabilità. Ieri Massimo Garavaglia, assessore lombardo all'Economia, ha illustrato, in consiglio regionale, il testo sottoscritto da tutte le parti sociali ed economiche della Lombardia sotto la regia di Roberto Maroni in vista dell'approvazione del bilancio 2014.

Cancellato il colloquio sul grado di integrazione: boom di CITTADINANZE


“La Padania 30.10.2013”


Cittadinanze facili per gli stranieri nel 2013. Per snellire la procedura infatti il Viminale ha stabilito che non va più fatto il colloquio per verificare il grado di integrazione del richiedente . La denuncia arriva dalla Lega Nord id Bergamo che, numeri e documenti alla mano, mostra cosa abbia comportato questa nuova " linea morbida" : un boom di cittadinanze, concesse in numero doppio, se addirittura non triplo, rispetto al passato (nella tabella in pagina gli esempi di Bergamo, Telgate, Azzano San Paolo e Chiuduno). Secondo la Lega il motivo va ricercato innanzitutto nella circolare di aprile del Dipartimento per le libertà civile e l' immigrazione del Viminale a firma del direttore centrale Angelo Di Caprio: «al fine di assicurare che le istanze già presentate, - dice il documento - vengano definite prima della introduzione della nuova procedura informatizzata, le questure non dovranno più procedere al colloquio con l'interessato,

Così “Mare Nostrum” ha già realizzato i corridoi umanitari per i CLANDESTINI


“Andrea Accorsi”
“La Padania 30.10.2013”

La Marina Militare ridotta a traghettatrice di clandestini. Le nostre più avanzate - e costose – unità navali impiegate come una Croce Rossa del mare. Altro che "dispositivo d i sorveglianza e soccorso in alto mare": l'operazione " Mare Nostrum" varata dal governo Letta è, in tutto e per tutto, la messa in pratica di quel "corridoio umanitario" caldeggiato dal partito immigrazionista, ministro Kyenge in testa. Un corridoio a senso unico, che abbatte i confini sempre più virtuali tra la Penisola e il resto del (terzo) mondo, garantisce ogni giorno a centinaia di clandestini di arrivare sani e salvi in Italia e che ci  costa un patrimonio. Lo aveva già rilevato Maroni, che domenica commentava sul web: «L'operazione Mare Nostrum deve bloccare le partenze dei clandestini, non aiutarli a venire in Italia più facilmente. Fatta così è un disastro».

La Lombardia va alla guerra sul Patto iniquo


“Matteo Borghi”
“lintraprendente.it 30.10.2013”

Quando diciamo che la Lombardia va alla guerra sul Patto di stabilità non intendiamo la Regione e men che meno il partito governo, la Lega. Parliamo delle forze economiche che, nonostante tasse e burocrazia romane record, sono ancora capaci di rendere il nostro territorio il più produttivo del Paese. Da Unioncamere a Confindustria, da Confcommercio a Confartigianato, da Coldiretti a Confagricoltura sono più di venti le realtà associative – inclusi sindacati e cooperative, non certo favorevoli ai governi di centrodestra – ad aver condiviso ieri, nell’ambito del tavolo per il Patto dello sviluppo (nome che pare disegnato in antitesi al Patto di stabilità), un documento che fa alcune semplici richieste al governo. Contenuti riportati – stamattina al Pirellone – dall’assessore regionale al Bilancio Massimo Garavaglia: riconsiderare il Patto di stabilità sulla base della virtuosità delle istituzioni lombarde, liberare le risorse per gli investimenti prioritari (escludendole dai fondi vincolati dal Pds) e valutare altri miglioramenti allo strumento sulla base di ciò che accade nelle altre nazioni europee più virtuose.

Maroni: no candidature a congresso prima dell’11 novembre


“lindipendenza.com 30.10.2013”

“Siamo un movimento serio e democratico: la procedura prevede che le candidature al congresso si presentino entro l’11 novembre e che le firme a sostegno di ogni candidatura siano raccolte da quella data al 30 novembre”. E’ quanto ha chiarito Roberto Maroni, parlando delle ‘primarie’ indette dalla Lega Nord per eleggere il suo successore alla guida del movimento. “Il 30 novembre, sapremo tra quelli che si sono candidati quanti avranno presentato le firme (ne servono da 1.000 a 1.500) – ha continuato, a margine di un convegno sull’innovazione a Varese -. Non pretendo che uno si esponga prima dell’11 novembre”. “Se volete un’anticipazione: io non mi ricandiderò”, ha scherzato coi cronisti, sempre parlando del congresso federale che ha deciso di indire perché vuole dedicarsi a tempo pieno all’incarico di governatore lombardo.

Lombardia: Maroni, innovazione è nostra priorità


“asca.it 30.10.2013”

(ASCA) - Milano, 29 ott - ''Una delle nostre priorità deve essere quella di investire nell'innovazione, che rappresenta una nostra eccellenza. Qui in Lombardia abbiamo una rete delle imprese che investono in innovazione e lo fanno perché' sono obbligate a farlo per restare competitive, abbiamo una rete di 12 università che rappresentano istituti d'eccellenza e abbiamo un'istituzione, la regione Lombardia, che ci crede e vuole intervenire, senza interferire, ma per aiutare a creare una rete per l'innovazione e lo sviluppo”. Lo ha spiegato il presidente della regione Lombardia, Roberto Maroni, intervenendo a Varese a Ville Ponti al workshop organizzato dall'associazione 'SIFooD' dal titolo 'Innovazione tecnologica e sostenibilità della vita quotidiana'. ''Una delle eccellenze della Lombardia - ha proseguito Maroni - è senza dubbio l'innovazione. Le imprese lombarde guidano l'innovazione e da loro arrivano il 68,4% del totale degli investimenti in ricerca e sviluppo. In termini assoluti siamo la Regione che spende di più in Italia in innovazione con più di 4 miliardi investiti ogni anno:

martedì 29 ottobre 2013

Salvini: «Tutti i Consigli comunali lombardi uniti per una mozione anti-Patto di Stabilità»


“La Padania 29.10.2013”

La rivolta dei Comuni contro il Patto di stabilità è iniziata lo scorso 18 ottobre, con la prima assemblea pubblica d'emergenza organizzata a Borgoforte in provincia di Mantova. Da allora, una dopo l'altra, sono state più di 250 le città Lombarde a m abilitarsi in piazza contro il Patto. Solo nell'ultimo weekend sono state organizzate più di 1000 iniziative che  hanno coinvolto fra le altre, tutte le città capoluogo della Lombardia, oltre che moltissimi Comuni di piccole e medie dimensioni. La Lega Nord è stata l'unica forza politica ad aderire senza eccezioni alla campagna, mobilitando tutti i suoi esponenti territoriali. A questi si sono aggiunti altri importanti amministratori lombardi come Alessandro Cattaneo, sindaco di Pavia, che sull'onda della protesta attacca: «Il Patto di stabilità è da formattare. Si tratta di una regola paradossale secondo cui chi meglio amministra, meno può spendere. A Pavia abbiamo 40 milioni accumulati dai risparmi sugli sprechi, ma non possiamo spenderli. Ci ritroviamo con le casse piene, ma senza servizi».

Con la cura Zaia Regione Veneto sempre efficiente e ancora più snella


“La Padania 29.10.2013”


«Continua l'opera di ottimizzazione, semplificazione e riduzione dei costi dell' intero apparato regionale, un'azione forte e di proporzioni mai viste nell'ultimo decennio, un processo irreversibile che la Giunta intende sostenere con determinazione». Questo il commento del Governatore del Veneto Luca Zaia sulle due deliberazioni approvate ieri dalla giunta regionale su proposta dell'assessore al bilancio e agli Enti locali Roberto Ciambetti con l'obiettivo di dire addio a circa 60 partecipazioni societarie dell'eterogeneo insieme di Enti Strumentali e Società della Regione del Veneto. Si tratta di provvedimenti, ha spiegato Zaia, che «derivano da una articolata azione ricognitiva che proseguirà anche nei prossimi mesi, permettendoci di lavorare su precisi criteri di rilevanza e opportunità strategica delle partecipazioni.

«lmu no, anzi sì ... o forse» Mentre il governo blatera Comuni in tilt con i bilanci


“Andrea Recaldin”
“La Padania 29.10.2013”

I bilanci comunali, si sa, sono oggi più che mai incerti ed indefiniti. La mancanza di chiarezza sulla esatta quantificazione delle risorse, come noto, ha comportato ad un continuo spostamento del termine ultimo per la loro approvazione. Termine che, ad oggi, è fissato al prossimo 30 novembre, quando la norma originale, contenuta nel Testo Unico sugli Enti locali, lo fissa al 31 dicembre dell'anno precedente! Ed ecco il problema: con undici mesi di ritardo sulla tabella di marcia, e a poco più di trenta giorni dalla scadenza ultima, non sono pochi gli Enti locali che devono ancora definire il programma finanziario dell'anno in corso. Mancando uno dei valori più importanti, ovvero l'esatto importo della compensazione lmu sulla seconda rata, promessa a voce dal Governo sul finire dell'estate ma mai scritta nero su bianco, proprio a causa di un problema di copertura finanziaria, in molti stanno oggi cercando di capire quale sia la mossa più giusta da fare.

Il futuro della Lega si chiama rivoluzione liberale


“lintraprendente.it 29.10.2013”

“Non ce li vedo Maurizio Lupi e Angelino Alfano a fare la rivoluzione liberale“: Igor Iezzi, coordinatore provinciale di Milano per la Lega Nord, è deciso e non fa sconti a nessuno. “Berlusconi ci ha provato agli inizi della sua avventura politica, derubando la Lega di molte istanze liberali, ma poi si è arenato con alleati che a seconda della latitudine assumevano posizioni più o meno stataliste.” Iezzi rispolvera gli anni di Gianfranco Miglio e dei partigiani di Adam Smith e John Stuart Mill, gli anni Novanta per intenderci, quando in via Arbe prima e in Bellerio poi i dirigenti e i militanti attingevano a piene mani alla letteratura dei pensiero liberale. “Dobbiamo rilanciare i temi del meno Stato e più Società che la Lega degli inizi aveva trasformato nel suo principale cavallo di battaglia e in questo modo sono certo che riconquisteremo molti dei voti finiti al Popolo della Libertà/Forza Italia.

Lombardia: la protesta dei Comuni contro il patto di stabilità


"Giorgio Calabresi"
“lindipendenza.com 29.10.2013”

«La rivolta dei Comuni contro il Patto di stabilità è iniziata lo scorso 18 ottobre, con la prima assemblea pubblica d’emergenza organizzata a Borgoforte in provincia di Mantova. Da allora, una dopo l’altra – si legge in un comunicato della Lega lombarda -, sono state più di 250 le città lombarde a mobilitarsi in piazza contro il Patto. Solo nell’ultimo weekend sono state organizzate più di 1000 iniziative che hanno coinvolto fra le altre, tutte le città capoluogo della Lombardia, oltre che moltissimi Comuni di piccole e medie dimensioni. La Lega Nord è stata l’unica forza politica ad aderire senza eccezioni alla campagna, mobilitando tutti i suoi esponenti territoriali». A questi si sono aggiunti altri importanti amministratori lombardi come Alessandro Cattaneo, sindaco di Pavia, che dichiara: «Il patto di stabilità è da formattare. Si tratta di una regola paradossale secondo cui chi meglio amministra, meno può spendere. A Pavia abbiamo 40 milioni accumulati dai risparmi sugli sprechi, ma non possiamo spenderli. Ci ritroviamo con le casse piene, ma senza servizi.» Della stessa opinione anche il primo cittadino di Bergamo Franco Tentorio, che definisce il patto di stabilità «un vincolo pesantissimo e ingiusto. »A Bergamo – prosegue – sono 90 i milioni di euro sequestrati da Roma che dovrebbero invece essere 90 milioni di euro da investire in servizi e opere pubbliche per i cittadini, risorse necessarie per il rilancio dell’economia.

Anche a Melegnano nasce il fronte contro il Patto di stabilità


“Il Cittadino 28910.2013”

«Il Patto di stabilità? Un cappio che ci strangola». A Melegnano la Lega Nord lancia il guanto di sfida: «Tutti in campo contro la scure che penalizza i Comuni virtuosi». Domenica mattina, alla presenza del deputato melegnanese Marco Rondini e dell'assessore provinciale Luca Agnelli, il Carroccio ha organizzato una manifestazione ad hoc nella centralissima piazza Vittoria «A Melegnano ogni anno i cittadini versano allo Stato 58 milioni di euro di Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche ndr) – hanno tuonato lo stesso Rondini e il leader locale lumbard Cristiano Vailati-. Peccato, però, che dal governo di Roma ricevano in cambio solo un milione e 200mila euro.

lunedì 28 ottobre 2013

Lega Nord, un referendum per vietare i concorsi pubblici agli extracomunitari


“Milano.repubblica.it 28.10.2013”

La Lega Nord promuoverà due referendum per l'abolizione della figura del prefetto e contro l'ammissione degli extracomunitari ai concorsi pubblici. Lo ha annunciato il segretario della Lega lombarda, Matteo Salvini, a Lazzate durante l'inaugurazione di una piazza dedicata al defunto sindaco Cesarino Monti. "Promuoveremo un referendum per chiedere ai cittadini italiani l'abrogazione della figura del prefetto - ha spiegato , che è un'emanazione odiosa e antistorica ed è il simbolo di tutto quello che non va". Per quanto riguarda il recente provvedimento del ministero per l'Integrazione sui concorsi pubblici, Salvini ha aggiunto che "ora se non sei cittadino italiano hai gli stessi diritti e alcuni doveri in meno rispetto a noi".

Maroni in Liguria: «Navi per pattugliare le coste»


“ilsecoloxix.it 28.10.2013”


Imperia - «L’immigrazione è una emergenza alla quale l’Italia non sta dando le risposte che deve. Molti di quelli che sbarcano chiedono asilo, ma molti sono clandestini e chi è clandestino non deve stare sul territorio. La Bossi-Fini è una legge giusta. Il falso pietismo crea solo danni. Da ministro dell’Interno mandavo navi a pattugliare le acque e fare accordi con i paesi d’origine dei migranti per evitare le partenze, altrimenti continueranno le disgrazie e i grandi pianti»: lo ha detto Roberto Maroni, segretario nazionale della Lega Nord, a margine della visita in Liguria (prima allo stabilimento Bombardier di Vado Ligure, poi a Sanremo). Secondo Maroni, «i problemi non si possono risolvere piangendo, ma con azioni concrete.

Cota contro il Pd: “Protesta schizofrenica”


“LoSpiffero.com 28.10.2013”

A dir poco incoerente, a dirla tutta schizofrenico. Così Roberto Cota definisce la posizione del Pd piemontese che, attraverso una poderosa campagna di comunicazione - “Cota a casa” - ha alzato i toni dell’opposizione, invitando il governatore a sloggiare al più presto da piazza Castello. «Le sue critiche - dice - sono in realtà proteste contro i disastri creati quando era al governo del Piemonte e contro le politiche sbagliate che stanno facendo a Roma. Sarebbe il caso di fare fronte comune per difendere il Piemonte invece, solo polemiche inutili». Cota rivendica il merito di aver scongiurato il fallimento della Regione e di aver incamminato l’ente verso una lenta ma sicura ripresa. Scrive nella sua consueta rubrica domenicale: «In questi giorni stiamo immettendo nel sistema piemontese 1,3 mld per pagare i fornitori di Asl, Regione ed enti locali.

Regione Lombardia: stipendi manager nella norma


“ininsubria.it 28.10.2013”

"Tutto il sistema retributivo della dirigenza segue i contratti e le leggi vigenti, sia a livello nazionale che regionale". E' quanto dice una nota di Regione Lombardia in merito ad alcuni articoli di giornali che parlavano di presunti aumenti di stipendio dei dirigenti regionali con la Giunta Maroni. "Assolutamente non sono stati aumentati, è stata data un'informazione scorretta, come spesso capita", ha chiarito il Governatore. LOMBARDIA VIRTUOSA - "Si fa presente - prosegue la nota - che il confronto con le altre Regioni italiane a Statuto ordinario evidenzia per la Lombardia un posizionamento economico e dimensionale assolutamente virtuoso:

Se Pisapia assume pure «l’esperto d’integrazione»


"Marianna Baroli"
“lintraprendente.it 28.10.2013”

La chiamano giunta degli sprechi. Giunta di tassatori compulsivi. Giunta fatta di maxiconsulenze. A Milano, all’amministrazione di Giuliano Pisapia, non piace proprio smentirsi. Se da un lato, infatti, gli arancioni proseguono nella loro opera di dissanguare i milanesi tassandoli anche sull’aria che respirano, dall’altra ecco comparire due bandi alla ricerca di lavori ottimamente pagati e pressoché inutili. Il Comune di Milano cerca un collaboratore esterno per lo “sviluppo progettuale di oasi naturalistiche negli scali ferroviari in dismissione” e inoltre un collaboratore esterno per il progetto “Portale dell’integrazione“. Due ruoli che, come ha sottolineato l’ex vicesindaco e ora vice presidente del consiglio comunale, Riccardo De Corato «sono solo frutto dell’ideologia arancione» che ormai aleggia su Milano. Il costo delle retribuzioni sarà di 18.450 euro (per 700 ore) per il giardiniere delle oasi e di 7.875 euro (225 ore) per l‘esperto di integrazione. Per quanto riguarda la prima delle due mansioni, quella che prevede lo stretto contatto con la natura, il Comune di Milano sta ricercando un esperto per coprire la posizione inserita nel progetto di Wwf Lombardia “Rotaie Verdi”.

Eni e Rai: la Troika impone la svendita per tappare i buchi


“l’indipendenza.com 28.10.2013”

Qualcosa di pesante sta per accadere sul fronte delle ”svendite patrimoniali” delle partecipazioni pubbliche: il duo Saccomanni -Letta  vuole mettere sul mercato, entro la fine dell’anno, due delle più  importanti aziende di proprietà dello Stato, ovvero  la RAI e l’ENI.  In quanto a valore da remunerare  l’ENI resta però l’obbiettivo primario, e la cessione della quota detenuta dal Tesoro  sta sempre più assumendo i contorni di una necessità impellente. Infatti, le fonti citate dall’agenzia Reuters sembrano tradire una certa fretta di fare cassa da parte del governo e, come sappiamo, la fretta di vendere è sempre un indizio poco rassicurante. Per la fine di ottobre, intanto, il comitato per le privatizzazioni, per  far partire l’intero  progetto di dismissioni, potrebbe anche essere trasformato in un organo permanente. Si sa, il governo possiede oggi il 30 per cento di quello che un tempo era l’intero capitale, di cui il 4,34 per cento direttamente, attraverso il Ministero dell’Economia, e il resto tramite la Cassa depositi e prestiti.

venerdì 25 ottobre 2013

«Basta usare i nostri soldi per garantire i debiti dei Comuni spreconi»

“Luca Tavecchio”
“La Padania 25.10.2013”

I comuni lombardi ancora una volta dichiarano guerra al Patto di stabilità. È partita infatti ieri "Rompiamo il Patto", la marcia simbolica dei sindaci contro i vincoli imposti dal governo centrale e dall'Europa che di fatto sequestrano i soldi nelle casse delle amministrazioni. Una marcia fatta di assemblee cittadine straordinarie che andranno avanti fino a domenica in tanti comun i lombardi con l'obiettivo di cancellare una volta per tutte il Patto di Stabilità. «La cosa importante - dice il segretario della Lega Lombarda Matteo Salvini, che oggi a Palazzo Marino presenterà le iniziative milanesi nell'ambito della protesta - è che a questa manifestazione stiano aderendo comuni di tutti i colori politici. Sta passando insomma il concetto che questo non è un problema di un partito o di una singola parte politica, ma di un intero territorio. In gioco ci sono infatti i quattrini di tutti i cittadini. Speriamo che finalmente ora si riesca a passare dalle parole ai fatti». Secondo Salvini la protesta dei sindaci è sacrosanta perché bisogna «sbugiardare il "patto di stupidità" che sta bloccando l'economia di interi territori.

l sindaci fanno fronte comune contro il Patto di stupidità

“La Padania 25.10.2013”


Basta con il patto di stabilità: lo gridano da tempo i sindaci di tanti comuni , che per far sentire ancor più forte la loro voce hanno organizzato una sorta di maratona virtuale di protesta nelle piazze delle loro città che proseguirà fino a domenica. L'iniziativa si chiama "Rompiamo il patto", ha un ricco e aggiornato sito internet (rompiamoilpatto.org), e si propone di creare un fronte comune tra primi cittadini, al di là del colore politico, per chiedere a Roma la cancellazione definitiva del Patto di Stabilità. La maggior parte dei Comuni infatti dispone di risorse considerevoli in cassa, inutilizzabili proprio a causa del Patto. Con questi soldi si potrebbero avviare moltissime opere di pubblica utilità che potrebbero migliorare significativamente la vita quotidiana delle persone. Strade, asili, parchi , solo per fare tre esempi , che sono condannati a restare nel libro dei sogni per una normativa voluta dall'Europa e attuata (male) in maniera rigida dai vari governi che si sono succeduti in Italia. L'iniziativa dei sindaci si articola in due fasi .

IRPEF E IRAP Veneto, locomotiva da 16 miliardi di euro

“Andrea Ballarin”
“La Padania 25.10.2013”

Irpef e Irap sembrano quasi due imprecazioni una di seguito all'altra. Eppure, nel bene e nel male, segnano la vita di qualche decina di milioni di italiani perché, a più riprese nel corso dell'anno, i più sono chiamati a fare i conti con tali famigerate imposte. Per quanto riguarda il Veneto sono esattamente 3.571622 i soggetti che, nel 2011, hanno presentato la dichiarazione dei redditi (con modello Unico, 730, 770 dipendenti, ecc.) e altri 445.198 coloro i quali hanno dovuto vedersela con l'imposta regionale sulle attività produttive. Tra questi ultimi vi sono persone fisiche, società di persone, di capitali, enti non commerciali e così via. Dunque, il totale lrpef che ha preso rotta verso Roma ammonta a circa 13 miliardi di euro, il totale Irap a 2,8 miliardi. l dati sono stati forniti dall'assessore al Bilancio della Regione, Roberto Ciambetti, che, ieri, ha presentato il rapporto sulle dichiarazioni fiscali 2011, riferite al periodo d'imposta 2010. l numeri sottoposti ad analisi da parte dei contabili della Regione guidata da Luca Zaia sono una quantità infinita, perciò l'assessore al Bilancio ne  ha estrapolati una parte per comprendere meglio la realtà veneta dal punto di vista del pagamento delle imposte. Ne è uscito un quadro completo e piuttosto articolato che dimostra quanto strategica sia la regione Serenissima nel trainare l'intero Paese.

"I varesini sappiano", Fontana chiama al No patto day

“ininsubria.it 25.10.2013”

“Voglio dire chiaramente ai miei cittadini come stanno le cose: il nostro comune virtuoso non può spendere i propri soldi in nome del Patto di stabilità, abbiamo crediti dallo Stato per le scuole e la giustizia, i trasferimenti si sono ridotti in tre anni dell’82%. Sabato sarò in piazza per dare i dati. Ho invitato a partecipare tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale. I Comuni sono i primi interlocutori sul territorio, non possiamo andare avanti così”. Non ne può più Attilio Fontana, il sindaco di Varese che da tempo va ripetendo, inascoltato dalla politica del governo, dei danni che il Patto ha causato agli Enti locali e di conseguenza diretta ai servizi offerti ai cittadini. Per questo motivo il sindaco ha deciso di parlare direttamente ai varesini e ha organizzato per sabato 26 ottobre il No Patto Day, dalle 10 alle 19 in piazza Monte Grappa.

Forza, “Rompiamo il patto” (di stabilità)

"Giovanni Sallusti"
“lintraprendente.it 25.10.2013”

Il primo imbroglio sta nel nome. Se vuoi camuffare la realtà, del resto, il primo passo è chiamarla male, confondere i nomi e le cose, far svaporare i significati. Quello di ogni “patto” che si rispetti, ad esempio, suona più o meno: accordo tra due parti per un interesse comune, alleanza di reciproco vantaggio, mediazione su punti convergenti… Insomma, ogni “patto” che voglia essere tale deve soddisfare entrambi i suoi contraenti, e di certo non può vivere sulla negazione di uno di essi. Ecco, allora cominciamo a dire che il “Patto di stabilità” a cui sono sottoposti i Comuni italiani non è un patto, ma una prigione, una partita truccata, una rapina. Almeno, per quello che dovrebbe essere uno dei contraenti: i Comuni virtuosi. Queste entità disgraziate non solo non hanno alcun vantaggio, da questa oscenità statalista, ma ne sono calpestati quotidianamente. Nelle loro finanze, nei loro servizi, nella loro capacità di progettare il futuro e nelle vite presenti dei loro cittadini. Non ha alcuna ratio, il Patto di Stabilità, che non sia la tetra tenuta contabile di un sistema come quello italiano, così centralizzato e dirigista da andare incontro al proprio collasso senza nemmeno rendersene conto. Qualcuno, per fortuna, ha percezione dell’obbrobrio, ci costruisce un’associazione e dà vita a una grande battaglia d’idee, al seguito di uno slogan fulminante, nella sua letteralità: “Rompiamo il patto”.

Sanità: Zaia, «presto i costi standard ? musica per le nostre orecchie. Basta che Cottarelli li tiri fuori dal cassetto.

“Comunicato stampa N° 1952 del 24/10/2013”


“Musica per le orecchie della sanità veneta che li chiede da anni e già li applica in casa sua. Tanto di cappello al Ministro Lorenzin se riuscirà nell’impresa di dare il via all’unica vera riforma antisprechi della sanità”. Lo sottolinea il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia commentando l’annuncio del Ministro della Salute, secondo la quale i costi standard in sanità verranno presto approvati in Conferenza Stato-Regioni. “Proprio in questi giorni - fa notare Zaia - inizia la sua attività Carlo Cottarelli, il nuovo Commissario alla Spending Review. Mi auguro non ritenga di partire da zero e, per cominciare, riapra subito quel cassetto dove giace da circa 2 anni la manovra sui costi standard. Sarebbe davvero una bella partenza. E troverebbe subito 30 miliardi disponibili, un terzo di quanto il Governo gli ha chiesto di recuperare”.

giovedì 24 ottobre 2013

Bossi-Fini, da Pd e falsi moralisti l'inganno della bocciatura Ue La Lega: «Ignoranti, studiatela»


“Simone Boiocchi”
“La Padania 24.10.2013”

Ancora una volta la sinistra e alcuni falsi moralisti dimostrano di non conoscere nemmeno le normative che si "prefiggono" di modificare. Ieri il Parlamento Europeo ha, infatti, approvato una risoluzione bipartisan sul tema dell' immigrazione in cui i deputati chiedono «assistenza umanitaria per i sopravvissuti ed esortano I'Ue e gli Stati membri a modificare o rivedere le normative per garantire che le persone non possano essere punite per aver prestato assistenza a migranti in difficoltà in mare». Parole condivisibili che in maniera del tutto gratuita e ingiustificata alcuni hanno legato alla legge Bossi-Fini. Legge che, invece, nulla ha a che vedere con questo. Secca e immediata la replica di Nicola Molteni, capogruppo in commissione giustizia di Montecitorio che con un post su Facebook ha commentato il tam tam di dichiarazioni che si susseguano in queste ore sul voto del parlamento europeo: «Ignoranti e incompetenti» ha tuonato Molteni sul suo profilo personale,

Al Meridione l'80 per cento DEI FONDI EUROPEI. Letta pensa sempre al Sud


“Iva Garibaldi”
“La Padania 24.10.2013”


Sempre il Sud in testa. E' questo il credo e la strada maestra su Ila quale si muove il Governo Letta. E lo fa anche con i fondi europei che dirotta per l'80% al Meridione. Mica noccioli ne: parliamo di 78 miliardi in sette anni (2014-2020) frutto del cofinanziamento dei fondi strutturali Ue (24 miliardi) e fondo di sviluppo e coesione (54 miliardi). Soldi europei sì ma che arrivano per la stragrande maggioranza dalle tasse pagate al Nord e che obbligatoriamente vengono versate in Europa che poi le ridistribuisce ai vari Paesi. Certo, è vero che secondo la normativa si tratta dei cosiddetti fondi Fas, ovvero quelli per le aree sottosviluppate che sulla carta dovrebbero andare addirittura per 1'85% al Meridione ma certo questa non è una buona ragione per perseverare nell'applicazione di una norma che danneggia fortemente tutto il Nord. E però è tutto scritto nella legge di stabilità, articolo 3.

Lampedusa è in ginocchio ma la Spagna usa la forza per chiudere i suoi confini


“Simone Boiocchi”
“La Padania 24.10.2013”

Mentre il Parlamento Europeo abbandona l'Italia al proprio destino invitandola a garantire soccorso e assistenza ai migranti che cercano di entrare nel territorio nazionale clandestinamente, la Spagna chiude le frontiere e imbraccia le armi. Succede a Ceuta (in arabo Sabta) enclave autonoma spagnola situata nel Nord Africa, circondata dal Marocco e situata sulla costa del mar Mediterraneo vicino allo stretto di Gibilterra. Ieri mattina le forze di sicurezza del Marocco,  coadiuvate dalla Guardia Civil, hanno impedito a un gruppo di 50 immigrati subsahariani di forzare il confine. La Guardia civil, spiega il governo di Madrid, ha rinforzato il presidio, ma non è dovuta intervenire direttamente. Il che non vuoi dire che non lo avrebbe fatto. Ma non è questa la prima volta che i migranti vengono respinti con l'uso della forza.

Regione Lombardia: per i tagli del Governo investimenti agricoli a rischio


“blog.ilsole24ore.com 23.10.2013”

L’assessore lombardo all’agricoltura Gianni Fava dà la sveglia al ministro Nunzia De Girolamo. Stamattina a Milano nel corso di un convegno a Palazzo Lombardia Fava ha detto che manifestando «totale disinteresse, il ministero delle Politiche agricole  non si è accorto che il Governo ha pensato bene di azzerare le risorse regionali indispensabili per cofinanziare le misure destinate agli investimenti delle aziende agricole». Per Fava «la mancata difesa del ministero delle Politiche agricole sta mettendo a rischio il futuro del settore, al punto da rendere impossibile il cofinanziamento per le misure del Programma di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020. Il ministro si attivi senza perdere un solo minuto o per l’agricoltura sarà davvero la fine». Ma di che cifre stiamo parlando? Non si tratta di bruscolini: il Psr lombardo 2007-13 è stato finanziato da 1,025 miliardi di euro, di cui 471 milioni di fondi comunitari e 554 milioni di fondi statali e regionali. 

RaiExpo, Gubitosi conferma: "Coordinamento sarà a Roma. A Milano sede distaccata"


"Massimo Galanto"
“tvblog.it 24.10.2013”

Ieri, nel corso dell’audizione in Commissione di Vigilanza, Luigi Gubitosi ha precisato che “non c’è alcuna intenzione di chiudere la sede milanese della Rai” e ha detto che “anzi, l’intenzione è quella di rafforzarla proprio in vista dell’Expo del 2015, evento per il quale c’è la massima attenzione”. Il dg della Rai poi ha precisato che gli accordi tra Expo 2015 Spa e Rai non prevedono alcun canale dedicato all’Esposizione, ma una piattaforma multimediale che coinvolgerà tv, radio, web e social media. In questo senso Gubitosi ha ribadito che la struttura avrà il suo coordinamento a Roma, per motivi funzionali, mentre sarà attiva una sede distaccata a Milano, dove un ruolo importante sarà rivestito dalla testata giornalistica regionale. Ieri mattina la Lega Nord ha organizzato una manifestazione (a cui hanno preso parte una cinquantina di persone)

Veneto: Zaia, con fusione Comuni parte riforma amministrazione locale


“asca.it 24.10.2013”

(ASCA) - Venezia, 23 ott - ''Domenica prossima inauguriamo in due piccoli Comuni del Feltrino un percorso che ha già assunto il carattere di riforma, una delle più importanti che il Veneto abbia conosciuto negli ultimi decenni''. E' questo il valore che il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, attribuisce al referendum consultivo che il 27 ottobre si celebrerà a Quero e a Vas, i cui cittadini sono chiamati a decidere sulla fusione delle due amministrazioni e la conseguente costituzione di un unico Comune. ''Il significato di questo appuntamento - prosegue Zaia - va oltre la scelta, pur decisiva, delle due comunità di unirsi: gli abitanti di Quero e di Vas sono di fatto gli apripista di un modo nuovo, moderno, responsabile e partecipato di concepire il governo locale del territorio, che non lascia spazio a obsoleti e improduttivi campanilismi.

mercoledì 23 ottobre 2013

«Immigrati e Ue, gli eurodeputati Pdl hanno sbagliato»

“Giovanni Polli”
“La Padania 23.10.2013”


«E' stato un loro errore». Lorenzo Fontana, capodelegazione del Carroccio al Parlamento europeo, torna sul "no" della scorsa settimana da parte dei deputati italian i, in particolare del Pdl, a un emendamento presentato a Strasburgo che avrebbe obbligato la Commissione europea a imporre la ripartizione degli immigrati tra Paesi membri. «È evidente - prosegue Fontana - che i deputati italiani hanno fatto un grosso autogol, perché è ver che la situazione magari non sarebbe cambiata il giorno dopo, ma è altrettanto vero che quello che si chiedeva con l'emendamento era che la Commissione si prendesse l'impegno a fare una politica ridistributiva per quanto riguarda gli immigrati. E quindi non ha avuto alcun senso votare contro. E dire che, oltretutto, l'emendamento era stato presentato prima della strage di Lampedusa».

La Cgil "abbandona" i lavoratori. Adesso la Camusso difende immigrati e clandestini

“Simone Boiocchi”
“La Padania 23.10.2013”


Susanna Camusso, non chi si affaccia per la prima volta al mondo del lavoro (tra l'altro pochi, vista la crisi), ma gli extracomunitari, soprattutto clandestini. Quelli che magari, per regola rizzare la propria posizione potrebbero anche avere bisogno di un patronato o di un Caaf. Ecco così che mettendo da parte (temporaneamente, si intende), la "lotta" alla Legge di Stabilità, Camusso interviene a gamba tesa sul tema immigratorio. «Serve un intervento europeo - dice mentre il premier spiega alle Camere la posizione che il governo intende tenere al prossimo Consiglio Ue -. Abbiamo proposto che ci siano dei corridoi umanitari». Ma la "linea-Camusso" non si ferma qui: «Abbiamo bisogno dello ius soli - ha aggiunto - della modifica della Legge Bossi-Fini, di cancellare il reato di clandestinità così come è fatto per avere norme europee «in termini di immigrazione». Immediata la replica del Carroccio. La leader Cgil Susanna Camusso «pensi ai disoccupati d'Italia, invece di volerne importare di nuovi» attacca Manes Bernardini  responsabile del dipartimento federale Sicurezza, giustizia e immigrazione per la Lega.

E LA LEGA salva i fondi per i frontalieri senza lavoro

“La Padania 23.10.2013”

Luce verde della Camera alla mozione presentata dalla Lega Nord per recuperare i 270 milioni di euro del fondo di disoccupazione dei lavoratori frontalieri. Un atto, quello del Carroccio, mirato  a sostenere i nostri connazionali proprio mentre la testa del governo sembra essere più che altro rivolta alle questioni degli immigrati. La mozione infatti impegna il governo «a chiarire se le somme residue sulla gestione separata dell'Inps, dedicate alla disoccupazione speciale per i  frontalieri italiani, siano confluite in altri fondi o utilizzate, anche parzialmente od indirettamente, per altri scopi, e, in caso affermativo, quali e a quale titolo». «L'impegno del governo a garantire i 270 milioni di euro del fondo di disoccupazione dei lavoratori frontalieri è una grande vittoria ottenuta dalla Lega Nord dopo una lunga battaglia portata avanti in Parlamento. Abbiamo respinto la tentata rapina di Roma alle casse del Nord», ha detto il deputato comasco della Lega Nord, Nicola Molteni, commentando l'approvazione unanime in Aula della mozione presentata dalla Lega. «Da sempre - spiega Molteni - la Lega Nord sta dalla parte dei frontalieri. Si tratta di 60 mila persone che rappresentano una risorsa e una ricchezza dei nostri territori.

Riparte l'Arcisate-Stabio. Sarà la volta buona?

“ininsubria.it 23.10.2013”

E' stato firmato oggi, martedì 22 ottobre, in regione Lombardia l'accordo tra Rfi e Ics per la ripresa dei lavori dell'Arcisate-Stabio. "L'Accordo - si legge in una nota di Regione Lombardia - risponde all'esigenza di ultimare nel più breve tempo possibile la realizzazione dell'opera, al fine di risollevare il territorio dall'attuale situazione di disagio e di onorare gli impegni che l'Italia ha assunto con la Svizzera, garantendo tempi certi di attivazione della linea ferroviaria". "L'Accordo - prosegue la nota - prevede il riavvio dei cantieri entro 7 giorni da oggi, dando priorità assoluta a tutti gli interventi necessari a ridurre i disagi della popolazione rispondendo così alle esigenze del territorio, laddove gli scavi risultano più invasivi". Infine: "I comuni interessati saranno chiamati a valutare e condividere gli interventi di ricucitura ritenuti prioritari.

Per Pisapia con 1200 euro sei benestante. E quindi (tar)tassabile

"Marianna Baroli"
“lintraprendente.it 23.10.2013”


Per il sindaco di Milano e la sua giunta essere benestanti significa guadagnare 1200 euro al mese. Quello che è uno stipendio “normale”, sotto la Madonnina viene considerato un privilegio tanto da doverci pagare salatissime tasse. L’ultima stangata che taglia le gambe e le tasche già vuote dei milanesi si chiama Irpef. Addizionale allo 0,8% e una soglia di esenzione fissata a 21 mila euro, un’impostazione da cui discende che con uno stipendio di 1200 euro al mese l’Irpef si paga eccome. La modifica del primo progetto presentato dalla giunta (e che prevedeva una soglia di esenzione fissata a 15 mila euro e uno scaglionamento di addizionali in base al reddito da 0,67 a 0,8%) è stata votata ieri in tarda serata in aula a Palazzo Marino dopo un consiglio comunale convocato ad oltranza proprio per raggiungere l’approvazione della tassa.

Lombardia/Lavoro: consiglio approva risoluzione pro disoccupati over 50

“asca.it 22.10.2013”

(ASCA) - Milano, 22 ott - In Lombardia 150 mila inoccupati in hanno più di 50 anni. Per contrastare la disoccupazione e favorire il reinserimento lavorativo di questa fascia di cittadini, il Consiglio regionale - riferisce una nota - ha approvato questa mattina la risoluzione presentata dal consigliere regionale Luca Ferrazzi (Maroni Presidente), presidente della VII commissione Cultura, istruzione, formazione, comunicazione e sport''. Il documento, già approvato all’unanimità in commissione, chiede ''Azioni di formazione continua e permanente volta all'inserimento o reinserimento di disoccupati o inoccupati over 50 nel tessuto produttivo''. ''Questa proposta di risoluzione parte dalla fotografia dell'esistente che vede nella nostra regione 150.000 inoccupati over 50'', ha spiegato Ferrazzi in aula.

martedì 22 ottobre 2013

La Lega "occupa" corso Sempione: «la Rai di Roma si mangia l'Expo»


“Luca Tavecchio”
“La Padania 22.10.2013”

«Siamo stufi di essere trattati come una colonia mentre da Roma si sprecano soldi con contratti milionari tipo quello di Fazio o le ospitate di Maradona. Da oggi inizia la guerra contro questa Rai». Davanti alla sede Rai di Milano Matteo Salvini annuncia battaglia sulla tv pubblica. Insieme a lui i consiglieri e gli assessori regionali della Lombardia, «perché questa non è solo una battaglia della Lega Nord, ma di tutta la Lombardia e di tutte le regioni umiliate da Roma». La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la decisione di viale Mazzini di tenere a Roma la sede di RaiExpo, la struttura della tv pubblica dedicata appunto all'esposizione universale di Milano del 2015, e di lasciare a Milano una «sede distaccata». «Ci siamo  stancati delle sedi distaccate. L'expo è un evento milanese, la Rai di Milano ha personale e competenze per coprirlo, è assurdo e scandaloso che la testa di questa struttura sia a Roma».

LEGGE DI STABILITA', mazzata per i lombardi Maroni: sforare il 3%? E LEGITTIMA DIFESA


“Andrea Ballarin”
“La Padania 22.10.2013”


Altro che diminuzione delle tasse, la manovra economica approntata dal governo guidato da Enrico Letta sarà una dura  mazzata per famiglie e imprese: «Rispetto al 2013 si pagherà di più, soprattutto i contribuenti lombardi». Le parole del governatore di Regione Lombardia, Roberto Maroni, stroncano in un istante tutti gli entusiasmi del premier che da tre giorni va dicendo urbi et orbi che con la legge di stabilità elaborata dall'esecutivo il peso fiscale è destinato a diminuire. La realtà, invece, secondo Maroni è un'altra: «In un territorio come questo dove ci sono tante micro e piccole e imprese – ha spiegato ieri pomeriggio il leader del Carroccio nel corso di un' intervista televisiva - l' impatto della manovra si sente di più, bisognava avere coraggio come ha detto il presidente d i Confindustria Squinzi». E il coraggio voleva dire, ad esempio, «abbassare il carico fiscale per le imprese». Concetti, del resto, che Maroni aveva già espresso in mattinata a Legnano, ospite dell'assemblea annuale di Confindustria Alto Milanese.

Sanità in ginocchio, 1,250 miliardi di tagli ALLARME SOCIALE


“Simone Boiocchi”
“La Padania 22.10.2013”

Imbarazzante è dir poco. Anzi, a ben guardare, la sensazione che si prova è di rabbia mista a incredulità. Da una parte il Paese, reale, quello che ogni mattina si alza presto, che va a dormire stanco, che lavora e produce. Dall'altra il sistema politico. Quello, per dirla alla Guccini maniera, dei "politici rampanti che avete spesso fatto del qualunquismo un'arte". Quelli che dicono una cosa alla mattina e che ora di sera hanno già cambiato idea tre volte. Badate bene, non per fare l'interesse della Penisola, ma solo ed esclusivamente il loro. E così questa volta a fare innervosire è la falsa promessa del centrosinistra di non mettere mano al sistema sanitario. «Nessun taglio alla Sanità», avevano detto a più riprese ministri, viceministri, sottosegretari ... e altri auto-blu muniti. Oggi, invece, si scopre il contrario. Si alza il velo di ipocrisia che copriva i documenti e... "carta canta".

Assemblea Ascom, Cota: «Le piccole imprese devono essere incentivate e sostenute»


“Chiara Clemente”
“ilvenerdiditribuna.it 22.10.2013”

NOVARA «Malgrado la situazione critica a livello economico in Italia, vogliamo andare avanti, perché crediamo e amiamo l’attività del piccolo commercio». Con queste parole Carlo Sangalli, presidente nazionale di Confcommercio, ha salutato i soci Ascom presenti all’assemblea dell’Associazione Commercianti di Novara tenutasi oggi, lunedì, presso la sede di via Paletta a Novara. Nel corso dell’incontro, oltre al presidente Sangalli, sono intervenuti il presidente provinciale Ascom, Maurizio Grifoni, il governatore della Regione Piemonte, Roberto Cota e il sindaco di Novara, Andrea Ballarè. «Il settore che rappresentiamo – ha spiegato Grifoni in apertura – fa parte di un sistema economico che, nonostante le difficoltà, rimane saldo sul territorio, offrendo ad esso risorse e stimoli per andare avanti. 

Anche per il presidente di Atm la Milano di Pisapia è insicura


"Marianna Baroli"
“lintraprendente.it 22.10.2013”

Milano è una città sicura. A credere al ritornello ormai è rimasto solo Giuliano Pisapia, il sindaco di Milano, che continua a ostinarsi a non vedere le effettive criticità della sua città. A salire sul carrozzone di chi pensa che sotto la Madonnina il servizio di sicurezza non sia più sufficiente, da oggi, è anche Bruno Rota. Il presidente di Atm, l’azienda del trasporto pubblico cittadino, ha infatti commentato la situazione sostenendo che «per lavorare come controllori in periferia serve una buona a dose di coraggio». Considerato che il lavoro del controllore non è certamente sinonimo di imprese titaniche o di prove di forza alla Indiana Jones dei tempi migliori, il motivo di tale affermazione può essere solo una: in periferia la gente ha paura. Paura di essere aggrediti, di essere presi di mira di notte e giorno nei mezzanini delle stazioni del metrò o alle fermate di tram e autobus. Ecco quindi la soluzione: aumentare il servizio di sicurezza in qualche modo.

"Sconfiggiamo insieme la burocrazia" L'appello di Maroni a Confindustria


“ilgiorno.it 21.10.2013”

Milano, 21 ottobre 2013 - "In Italia l'imprenditore viene visto dalle istituzioni quasi come un 'nemico'. Come un potenziale evasore, al quale chiedere una tonnellata di documenti prima di poter avere un'autorizzazione. Così Roberto Maroni in un intervento alla Confindustria dell'Alto milanese a Legnano: "Il mio approccio - ha spiegato - è l'opposto: mi fido, non ti chiedo nulla prima, ma ti controllo e, se sgarri, ne paghi le conseguenze. E' una rivoluzione culturale, che voglio portare avanti insieme alle imprese", ha detto il presidente, che ha lanciato una grande alleanza per cancellare la burocrazia e togliere così una delle 'zavorre' che più pesa sulla competitività delle imprese lombarde. Il presidente ha ricordato che già uno degli ultimi provvedimenti adottati dalla Giunta, quello che ha stanziato 30 milioni per le Start up innovative,

venerdì 18 ottobre 2013

Lombardia alla guida dei "Quattro Motori" DELL’EUROPA

“La Padania 18.10.2013”


Da ieri alla guida dei "Quattro Motori" per l'Europa, è tornata a esserci la Lombardia che, insieme al Baden-Wurttemberg, Catalogna e Rhone-Alpes, è inserita fra le Regioni trainanti per l' intera economia europea. La cerimonia ufficiale si è svolta a Stoccarda, dove le quattro Regioni firmarono il primo accordo di cooperazione nel 1988. Nella città tedesca si è tenuto ieri il passaggio di consegne fra il governatore della Lombardia, Roberto Maroni e il presidente del Land Baden-  Wurttemberg Winfried Kretschmann. «Ho proposto ai colleghi di essere presenti all'Expo, prossimamente faremo un incontro - ha detto il presidente del la Regione Lombardia Roberto Maroni ·. Voglio che l'associazione sia presente a Expo 2015, perché quella dei "Quattro Motori" è un' iniziativa importante, che deve essere valorizzata, rappresenta per me il futuro dell'Europa e, in quell'occasione, è giusto valorizzare questo nostro valore comune.

No all'indulto: dal governo NESSUNA GIUSTIZIA

“Iva Garibaldi”
“La Padania 18.10.2013”

Giorgio Napolitano possono davvero credere di scansare le multe europee senza poi incorrere in una quasi rivolta popolare. Eppure l'impressione, confermata ancora ieri dalla lunga audizione del Guardasigilli in commissione giustizia della Camera è proprio quella. Una caterva di numeri buttati lì quasi a far confusione ma nessuna soluzione praticabile. «Dal ministro Cancellieri ancora una volta – chiarisce Nicola Molteni – arrivano zero risposte e zero soluzioni politiche sulla situazione del sovraffollamento delle carceri. Nemmeno una parola sui 23 mila detenuti stranieri che dovrebbero scontare la pena nei paesi d'origine». Il capogruppo leghista il commissione giustizia ha evidenziato che  «soprattutto il Guardasigilli neanche oggi (ieri per chi legge, ndr) ha voluto ammettere che l'indulto voluto dal governo Prodi è stato un vero fallimento, così come lo sono stati i tre svuotacarceri approvati,

Manovra contro il Nord E la Lega si RIBELLA alla logica del DECLINO

“Simone Girardin”
“La Padania 18.10.2013”

Dire a un veneto che tra poco, grazie all'esecutivo di Roma, dovrà t ira re fuori altri soldi per una tassa che si chiama "tasi" (e "paga" che significa taci e dammi i soldi) ha il sapore di una doppia beffa. Lo sa bene Luca Zaia, governatore leghista della  Regione Veneto, boccia la manovra del governo: «Negativissima». E non poteva essere altrimenti: la pressione fiscale aumenta, altro che diminuisce; perché «quando si tolgono le detrazioni ai cittadini vuoi dire che le tasse crescono», attacca Zaia svelando il "trucchetto" del premier Letta. D'altro canto - annota - non abbiamo novità se non nuove tasse: addirittura  una sembra fatta tutta per i veneti, si chiama Tasi (quella sulle seconde case) ossia "tasi e paga". Ma quello che al presidente del Carroccio non va giù è «il fumo buttato negli occhi dei lavoratori facendo loro credere di avere risolto il problema del cuneo fiscale. Quattordici euro in più in busta paga al mese sono una presa in giro. Un lavoratore che guadagna mille euro, costa all'azienda 2.500 euro, diamoli al lavoratore questi 2.500 euro e non a Roma». Per Zaia non si scappa: «Questa nuova finanziaria sarà depressiva per l'economia perché prevede comunque ancora tagli sostanzia li e non si è agito sul cuneo fiscale,

Abolizione canone Rai: l’Europa tiene il dossier aperto

“lindipendenza.com 18.10.2013”

La Rai e l’abolizione del Canone ancora sotto il tiro incrociato del Parlamento Europeo. Sulla base dell’iniziativa per l’abolizione del Canone Rai promossa dall’europarlamentare leghista Mara Bizzotto, la Commissione Petizioni dell’Europarlamento ha ufficialmente deciso di tenere aperto il dossier contro il canone e di fare persino un supplemento d’indagine sull’anomalia del Canone Rai. Non solo: accogliendo pienamente le richieste formulate dall’eurodeputata Bizzotto, l’Europarlamento ha bocciato e rimandato indietro il parere della Commissione UE, chiedendo espressamente all’esecutivo comunitario di procedere ad una nuova e seria indagine. Decisioni, queste, che la Commissione Petizioni, presieduta dall’italiana Erminia Mazzoni (PDL- PPE) ha preso all’unanimità,

Quei centri sociali che sequestrano le città del Nord

"Simona Sidoti "
“lintraprendente.it  18.10.2013”

Nel 2012 Genova s’è vantata di essere la prima città ad aver dato vita a un’associazione dei centri sociali riconosciuta ufficialmente dal Comune. D’altro canto è lo stesso luogo in cui alcune aree vengono dichiaratamente lasciate in stato di abbandono per non disturbare chi delle regole sociali non vuol sapere (tra gli altri casi, quello dei lavori della metropolitana in stallo perché evidentemente sarebbe da insensibili esigere che i cittadini godano del progresso). La lista dei luoghi occupati, degli angoli ostaggio di pochi, è lunga e attraversa tutto il Nord. Le stramberie vogliono che chi punta il dito sugli evasori (veri o presunti) non sembri disturbato dal fatto che chi occupa, chi disconosce uno Stato (per carità ingombrante,