giovedì 24 ottobre 2013

Regione Lombardia: per i tagli del Governo investimenti agricoli a rischio


“blog.ilsole24ore.com 23.10.2013”

L’assessore lombardo all’agricoltura Gianni Fava dà la sveglia al ministro Nunzia De Girolamo. Stamattina a Milano nel corso di un convegno a Palazzo Lombardia Fava ha detto che manifestando «totale disinteresse, il ministero delle Politiche agricole  non si è accorto che il Governo ha pensato bene di azzerare le risorse regionali indispensabili per cofinanziare le misure destinate agli investimenti delle aziende agricole». Per Fava «la mancata difesa del ministero delle Politiche agricole sta mettendo a rischio il futuro del settore, al punto da rendere impossibile il cofinanziamento per le misure del Programma di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020. Il ministro si attivi senza perdere un solo minuto o per l’agricoltura sarà davvero la fine». Ma di che cifre stiamo parlando? Non si tratta di bruscolini: il Psr lombardo 2007-13 è stato finanziato da 1,025 miliardi di euro, di cui 471 milioni di fondi comunitari e 554 milioni di fondi statali e regionali. 
Di una cifra più o meno analoga si parlava fino a qualche settimana fa per il Psr 2014-20. Ma per Fava ora la Legge di stabilità «non solo riduce il Patto di stabilità interno, ma chiede alle Regioni di “restituire” allo Stato 560 milioni di euro». La Lombardia, Regione più agricole e più virtuosa d’Italia, deve restituire 135 milioni. L'assessore lombarda paventa che i tagli del Governo si traducano in uno stop al finanziamento delle domande del Psr in corso, dei programmi di ricerca, innovazione, assistenza tecnica e di miglioramento genetico. «Salteranno le convenzioni con i centri di assistenza agricola che assistono le aziende per la Pac e il Psr, ma anche il Piano assicurativo regionale per la copertura dei danni da calamità».  Il colpo più pesante, però, che si aggiunge a uno scenario drammatico, riguarda l’impossibilità di cofinanziare il Psr 2014–2020, con la conseguente decurtazione di tutti i fondi comunitari. Fava ha detto di aver scritto un paio di volte al ministro, senza ricevere risposta. La De Girolamo avrebbe dovuto partecipare al convegno di questa mattina, ma non si è fatta vedere. E nemmeno il suo direttore generale che avrebbe dovuta sostituirla. Il match però è solo rinviato di tre giorni: sabato a Cremona, De Girolamo dovrebbe partecipare agli Stati generali del latte alla Fiera del bovino e fava attacca: «Verificherò se il ministero delle Politiche agricole si è attivato tempestivamente oppure se ancora una volta sta sottovalutando l’allarme che lancia la prima regione agricola d’Italia».

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