“Luca
Tavecchio”
“La
Padania 25.10.2013”
I comuni lombardi ancora una volta dichiarano guerra al Patto di stabilità. È partita infatti ieri "Rompiamo il Patto", la marcia simbolica dei sindaci contro i vincoli imposti dal governo centrale e dall'Europa che di fatto sequestrano i soldi nelle casse delle amministrazioni. Una marcia fatta di assemblee cittadine straordinarie che andranno avanti fino a domenica in tanti comun i lombardi con l'obiettivo di cancellare una volta per tutte il Patto di Stabilità. «La cosa importante - dice il segretario della Lega Lombarda Matteo Salvini, che oggi a Palazzo Marino presenterà le iniziative milanesi nell'ambito della protesta - è che a questa manifestazione stiano aderendo comuni di tutti i colori politici. Sta passando insomma il concetto che questo non è un problema di un partito o di una singola parte politica, ma di un intero territorio. In gioco ci sono infatti i quattrini di tutti i cittadini. Speriamo che finalmente ora si riesca a passare dalle parole ai fatti». Secondo Salvini la protesta dei sindaci è sacrosanta perché bisogna «sbugiardare il "patto di stupidità" che sta bloccando l'economia di interi territori.
Bisogna far capire alla nostra gente - prosegue Salvini - come Roma e Bruxelles ci stiano fregando i nostri soldi. I nostri sindaci, a prescindere dal colore politico, non possono fare asili, scuole, sistemare strade e parchi, anche se hanno i soldi. Anche se sono stati bravi e hanno risparmiato, tagliando tutti gli sprechi e gestendo bene i soldi dei cittadini, hanno le mani legate perché Roma li ha congelati a garanzia, con l'Europa, del debito suo e dei Comuni spreconi del Sud». «Continuano a ripeterei che i soldi per i servizi e le opere pubbliche non ci sono - continua l'esponente leghista - sono balle. I soldi ci sono eccome: in Lombardia ci sono cinque miliardi di euro che i comuni hanno pronti in cassa ma che non possono toccare». «Ora finalmente - dice ancora Salvini - i sindaci veri non ci stanno più e si respira aria di rivolta. È importante che si faccia massa critica, al di degli schieramenti, perché questo scandalo del patto di stupidità, non può più essere tollerato».
Bisogna far capire alla nostra gente - prosegue Salvini - come Roma e Bruxelles ci stiano fregando i nostri soldi. I nostri sindaci, a prescindere dal colore politico, non possono fare asili, scuole, sistemare strade e parchi, anche se hanno i soldi. Anche se sono stati bravi e hanno risparmiato, tagliando tutti gli sprechi e gestendo bene i soldi dei cittadini, hanno le mani legate perché Roma li ha congelati a garanzia, con l'Europa, del debito suo e dei Comuni spreconi del Sud». «Continuano a ripeterei che i soldi per i servizi e le opere pubbliche non ci sono - continua l'esponente leghista - sono balle. I soldi ci sono eccome: in Lombardia ci sono cinque miliardi di euro che i comuni hanno pronti in cassa ma che non possono toccare». «Ora finalmente - dice ancora Salvini - i sindaci veri non ci stanno più e si respira aria di rivolta. È importante che si faccia massa critica, al di degli schieramenti, perché questo scandalo del patto di stupidità, non può più essere tollerato».

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