giovedì 24 ottobre 2013

Bossi-Fini, da Pd e falsi moralisti l'inganno della bocciatura Ue La Lega: «Ignoranti, studiatela»


“Simone Boiocchi”
“La Padania 24.10.2013”

Ancora una volta la sinistra e alcuni falsi moralisti dimostrano di non conoscere nemmeno le normative che si "prefiggono" di modificare. Ieri il Parlamento Europeo ha, infatti, approvato una risoluzione bipartisan sul tema dell' immigrazione in cui i deputati chiedono «assistenza umanitaria per i sopravvissuti ed esortano I'Ue e gli Stati membri a modificare o rivedere le normative per garantire che le persone non possano essere punite per aver prestato assistenza a migranti in difficoltà in mare». Parole condivisibili che in maniera del tutto gratuita e ingiustificata alcuni hanno legato alla legge Bossi-Fini. Legge che, invece, nulla ha a che vedere con questo. Secca e immediata la replica di Nicola Molteni, capogruppo in commissione giustizia di Montecitorio che con un post su Facebook ha commentato il tam tam di dichiarazioni che si susseguano in queste ore sul voto del parlamento europeo: «Ignoranti e incompetenti» ha tuonato Molteni sul suo profilo personale,
«L'art 12 comma 2 della legge Bossi-Fini stabilisce che non costituiscono reato le attività di soccorso e assistenza umanitaria prestate nei confronti degli stranieri in condizione di bisogno. La legge Bossi-Fini non va cambiata bensì studiata!!!!!». A ruota Gianluca Pini, vicepresidente dei deputati della Lega: «Solo con la malafede e la partigianeria politica certi giornalisti italiani possono mettere in relazione una insignificante risoluzione del parlamento europeo che non riguarda la normativa italiana sull'immigrazione dimenticando volutamente di informare i lettori che la Legge Bossi Fini è l'unica che espressamente tutela chi presta soccorso ed assistenza a stranieri in condizione di pericolo. Ci vuole una faccia tosta da guinness - ha concluso Pini - per scrivere simili cazzate. O una malafede smisurata». «Leggo di una grave strumentalizzazione», gli ha fatto eco l'europarlamentare del Pdl Licia Ronzulli, «da parte di alcuni organi di stampa e del Pd con l'obiettivo di influenzare l'opinione pubblica parlando di un'Ue che chiede di rivedere la Bossi-Fini. Si vuole spostare  l'attenzione su questa notizia fuorviante rispetto alla necessità di richiamare al loro dovere i Governi che, in maniera trasversale, non vogliono condividere le proprie responsabilità». 

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