“Iva Garibaldi”
“La Padania 24.10.2013”
Sempre il Sud in testa. E' questo il credo e la strada maestra su Ila quale si muove il Governo Letta. E lo fa anche con i fondi europei che dirotta per l'80% al Meridione. Mica noccioli ne: parliamo di 78 miliardi in sette anni (2014-2020) frutto del cofinanziamento dei fondi strutturali Ue (24 miliardi) e fondo di sviluppo e coesione (54 miliardi). Soldi europei sì ma che arrivano per la stragrande maggioranza dalle tasse pagate al Nord e che obbligatoriamente vengono versate in Europa che poi le ridistribuisce ai vari Paesi. Certo, è vero che secondo la normativa si tratta dei cosiddetti fondi Fas, ovvero quelli per le aree sottosviluppate che sulla carta dovrebbero andare addirittura per 1'85% al Meridione ma certo questa non è una buona ragione per perseverare nell'applicazione di una norma che danneggia fortemente tutto il Nord. E però è tutto scritto nella legge di stabilità, articolo 3.
Proprio in queste ore il testo muove i primi passi nella commissione bilancio del Senato e ogni rigo diventa un orrore. Ancor più quando ci si trova di fronte al solito assistenzialismo rivolto al Sud. Ma a essere orgoglioso di questa norma è proprio il ministro per la coesione territoriale Carlo Trigilia, che parla di «uno sforzo straordinario» per stanziare risorse che «vanno per l'80% alle Regioni meno sviluppate». «Speriamo - aggiunge il ministro - che questi valori e queste percentuali restino dopo la discussione parlamentare, e di risolvere il problema della non aggredibilità del fondo di sviluppo e coesione», che è stato di recente utilizzato per far fronte a emergenze come la cassa integrazione. «Chiedo con forza che il fondo, che è stato rifinanziato per 54 miliardi, e non era scontato, venga impegnato per tutti e 7 gli anni della programmazione europea 2014-2020 in modo da consentire piani pluriennali», conclude Trigilia. Certo un bel coraggio da parte dell'esponente del Governo Letta. Esplode la rabbia della Lega Nord: «Man mano che leggiamo il testo della legge di stabilità la vergogna e l' imbarazzo aumentano. I 78 miliardi di cu i parla Trigilia - dice Silvana Comaroli - che saranno stanziati nei prossimi sette anni sono il frutto delle tasse in gran parte provenienti delle imprese e dalle famiglie del Nord, nonostante questo, saranno ripartiti per l'80% al Sud e per il 20% ritorneranno al Nord». La capogruppo in commissione bilancio sbotta: «E' uno scandalo, è l'ennesimo schiaffo al Nord che non tollereremo e faremo battaglia in Parlamento. Si riempiono la bocca con il termine responsabilità riferendosi al Sud quando non sanno fare altro che gettare soldi investendo inopportunamente al meridione dove spariranno nelle sacche degli sprechi e della malavita». In commissione bilancio si annunciano giorni di fuoco.

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