martedì 29 ottobre 2013

Anche a Melegnano nasce il fronte contro il Patto di stabilità


“Il Cittadino 28910.2013”

«Il Patto di stabilità? Un cappio che ci strangola». A Melegnano la Lega Nord lancia il guanto di sfida: «Tutti in campo contro la scure che penalizza i Comuni virtuosi». Domenica mattina, alla presenza del deputato melegnanese Marco Rondini e dell'assessore provinciale Luca Agnelli, il Carroccio ha organizzato una manifestazione ad hoc nella centralissima piazza Vittoria «A Melegnano ogni anno i cittadini versano allo Stato 58 milioni di euro di Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche ndr) – hanno tuonato lo stesso Rondini e il leader locale lumbard Cristiano Vailati-. Peccato, però, che dal governo di Roma ricevano in cambio solo un milione e 200mila euro.
Per non parlare del numero di  dipendenti pubblici che in città, su una popolazione di 17.400 residenti, sono complessivamente 87. Se invece pensiamo ad alcuni paesi del sud Italia, abbiamo 201 dipendenti su un totale di 10mila abitanti. Il Patto di stabilità impedisce insomma ai Comuni virtuosi di usare i soldi che hanno in cassa, che servono invece da garanzia per gli enti spreconi. Ma ovviamente tutto questo non è giusto». Di qui la decisa presa di posizione della Lega nord. «La maggior parte dei Comuni dispone di risorse considerevoli, ma inutilizzabili proprio a causa del Patto- hanno incalzato Rondini e Vailati -.Con questi fondi si potrebbero invece avviare tantissimi interventi di pubblica utilità Ecco perché invitiamo tutte le amministrazioni a scendere in campo per eliminare la scure del Patto». I lumbard di Melegnano hanno incassato il sostegno del sindaco Vito Bellomo. «Appoggiamo in toto la battaglia della Lega nord – ha detto-: le casse comunali, del resto, sono sempre più vuote. In un momento di grave crisi economica, il Patto ci impedisce di compiere investimenti a favore della popolazione locale».

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