“Andrea Recaldin”
“La Padania 29.10.2013”
I bilanci
comunali, si sa, sono oggi più che mai incerti ed indefiniti. La mancanza di
chiarezza sulla esatta quantificazione delle risorse, come noto, ha comportato
ad un continuo spostamento del termine ultimo per la loro approvazione. Termine che, ad
oggi, è fissato al prossimo 30 novembre, quando la norma originale, contenuta
nel Testo Unico sugli Enti locali, lo fissa al 31 dicembre dell'anno
precedente! Ed ecco il problema: con undici mesi di ritardo sulla tabella di
marcia, e a poco più di trenta giorni dalla scadenza ultima, non sono pochi gli
Enti locali che devono ancora definire il programma finanziario dell'anno in
corso. Mancando uno dei valori più importanti, ovvero l'esatto importo della compensazione
lmu sulla seconda rata, promessa a voce dal Governo sul finire dell'estate ma
mai scritta nero su bianco, proprio a causa di un problema di copertura
finanziaria, in molti stanno oggi cercando di capire quale sia la mossa più
giusta da fare.
Tanto più che, incassata col Decreto Legge 102 la quota sulla prima rata, se in tempi rapidi non dovessero arrivare chiarezze sul futuro dell'imposta che scade a dicembre, ai Comuni non resteranno molte alternative se non quella di ricorrere ad un aumento generalizzato sulle aliquote, anche degli immobili diversi dalla prima abitazione. Un'ipotesi che però alletta pochi, soprattutto in questo momento di grave crisi dove aumentare le tasse dovrebbe essere solo l'ultima delle idee che ad un amministratore possa venire in mente di fare. Proprio sulla mancanza di certezze ed esatte quantificazioni si è allora posta l'attenzione dei rappresentanti della Lega Nord. Su iniziativa del Sindaco di Pontida Pierguido Vanalli, infatti, i senatori Silvana Comaroli e Massimo Bitonci hanno depositato in vo Commissione al Senato una interrogazione per chiedere al Governo la possibilità di poter regolarizzare l'esercizio 2013 come "provvisorio", approvando di fatto soltanto il bilancio consolidato. La richiesta, che a prima vista potrebbe sembrare una provocazione, nasce però, come ci conferma lo stesso primo cittadino lombardo, da una triste constatazione: «Lo Stato al 28 ottobre ancora non mi ha comunicato dati certi e definitivi sui quali io potrò esercitare il mio ruolo di sindaco. Fino ad oggi ho lavorato in dodicesimi, con le conseguenze che potete immaginare. Che senso ha, allora, che io approvi un bilancio che nei fatti avrà una validità di un mese soltanto? Nessuna, ovviamente! A questo punto - conclude Vanalli - tanto vale che lo Stato, quando si sarà capito su quante risorse attribuirci ci sgravi da questa incombenza del bilancio preventivo che, nei fatti, assomiglierebbe più ad una farsa che ad una reale necessità!». La proposta del sindaco si fa forte anche della recente sentenza della Corte dei Conti della Lombardia che con deliberazione n.437/2013/PAR dell'8 ottobre 2013, ha precisato come, proprio alla luce del differimento dei termine per l'approvazione dei bilanci preventivi, il Comune possa utilizzare, in sede di bilancio di previsione, l'avanzo d'amministrazione accertato in chiusura dell'esercizio precedente anche per il finanziamento di spesa corrente. «Il continuo prorogare da parte del Governo la data per l'approvazione dei bilanci preventivi ha portato a questo caos normativa - hanno detto i sottoscrittori della interrogazione, Bitonci e Comaroli -. Al di là dei tecnicismi e di quanto il Governo ora ci risponderà su questa proposta, appare evidente a tutti che ratificare un bilancio di previsione dell'anno in corso a Novembre dello stesso anno, è quanto meno ridicolo!». «la verità è –concludono i due senatori –che da quando, nel dicembre del 2011, il Governo Monti ha introdotto questa lmu, neanche paragonabile alla nostra proposta federalista, i Comuni ed i Sindaci vivono un incubo senza fine: e a pagare gli errori dello Stato centrale, come sempre, sono i cittadini».
Tanto più che, incassata col Decreto Legge 102 la quota sulla prima rata, se in tempi rapidi non dovessero arrivare chiarezze sul futuro dell'imposta che scade a dicembre, ai Comuni non resteranno molte alternative se non quella di ricorrere ad un aumento generalizzato sulle aliquote, anche degli immobili diversi dalla prima abitazione. Un'ipotesi che però alletta pochi, soprattutto in questo momento di grave crisi dove aumentare le tasse dovrebbe essere solo l'ultima delle idee che ad un amministratore possa venire in mente di fare. Proprio sulla mancanza di certezze ed esatte quantificazioni si è allora posta l'attenzione dei rappresentanti della Lega Nord. Su iniziativa del Sindaco di Pontida Pierguido Vanalli, infatti, i senatori Silvana Comaroli e Massimo Bitonci hanno depositato in vo Commissione al Senato una interrogazione per chiedere al Governo la possibilità di poter regolarizzare l'esercizio 2013 come "provvisorio", approvando di fatto soltanto il bilancio consolidato. La richiesta, che a prima vista potrebbe sembrare una provocazione, nasce però, come ci conferma lo stesso primo cittadino lombardo, da una triste constatazione: «Lo Stato al 28 ottobre ancora non mi ha comunicato dati certi e definitivi sui quali io potrò esercitare il mio ruolo di sindaco. Fino ad oggi ho lavorato in dodicesimi, con le conseguenze che potete immaginare. Che senso ha, allora, che io approvi un bilancio che nei fatti avrà una validità di un mese soltanto? Nessuna, ovviamente! A questo punto - conclude Vanalli - tanto vale che lo Stato, quando si sarà capito su quante risorse attribuirci ci sgravi da questa incombenza del bilancio preventivo che, nei fatti, assomiglierebbe più ad una farsa che ad una reale necessità!». La proposta del sindaco si fa forte anche della recente sentenza della Corte dei Conti della Lombardia che con deliberazione n.437/2013/PAR dell'8 ottobre 2013, ha precisato come, proprio alla luce del differimento dei termine per l'approvazione dei bilanci preventivi, il Comune possa utilizzare, in sede di bilancio di previsione, l'avanzo d'amministrazione accertato in chiusura dell'esercizio precedente anche per il finanziamento di spesa corrente. «Il continuo prorogare da parte del Governo la data per l'approvazione dei bilanci preventivi ha portato a questo caos normativa - hanno detto i sottoscrittori della interrogazione, Bitonci e Comaroli -. Al di là dei tecnicismi e di quanto il Governo ora ci risponderà su questa proposta, appare evidente a tutti che ratificare un bilancio di previsione dell'anno in corso a Novembre dello stesso anno, è quanto meno ridicolo!». «la verità è –concludono i due senatori –che da quando, nel dicembre del 2011, il Governo Monti ha introdotto questa lmu, neanche paragonabile alla nostra proposta federalista, i Comuni ed i Sindaci vivono un incubo senza fine: e a pagare gli errori dello Stato centrale, come sempre, sono i cittadini».

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