“asca.it 30.10.2013”
(ASCA) - Milano, 29 ott - ''Una delle nostre
priorità deve essere quella di investire nell'innovazione, che rappresenta una
nostra eccellenza. Qui in Lombardia abbiamo una rete delle imprese che
investono in innovazione e lo fanno perché' sono obbligate a farlo per restare
competitive, abbiamo una rete di 12 università che rappresentano istituti
d'eccellenza e abbiamo un'istituzione, la regione Lombardia, che ci crede e
vuole intervenire, senza interferire, ma per aiutare a creare una rete per
l'innovazione e lo sviluppo”. Lo ha spiegato il presidente della regione
Lombardia, Roberto Maroni, intervenendo a Varese a Ville Ponti al workshop
organizzato dall'associazione 'SIFooD' dal titolo 'Innovazione tecnologica e
sostenibilità della vita quotidiana'. ''Una delle eccellenze della Lombardia -
ha proseguito Maroni - è senza dubbio l'innovazione. Le imprese lombarde
guidano l'innovazione e da loro arrivano il 68,4% del totale degli investimenti
in ricerca e sviluppo. In termini assoluti siamo la Regione che spende di più
in Italia in innovazione con più di 4 miliardi investiti ogni anno:
di questi più di tre miliardi vengono dalle imprese. Una delle nostre priorità, quindi, deve essere quella di investire nell'innovazione''. ''Proprio ieri - ha ricordato il presidente - siamo stati dalla Whirlpool per firmare un protocollo importante, con cui una multinazionale ha deciso di disinvestire in Europa per investire qui in Lombardia. E questa multinazionale lo ha fatto perché qui siamo competitivi sul costo del lavoro? No, certo che no. Lo ha fatto perché siamo competitivi sulle infrastrutture? No, quanto meno non ancora anche se ci stiamo lavorando. Ma lo ha fatto perché qui in Lombardia siamo competitivi per l'innovazione, perché qui c’è un ambiente favorevole all'innovazione, alla ricerca e allo sviluppo, in una parola al futuro che passa dall'innovazione. Ed è questa la strada che dobbiamo seguire''. ''Nel mio programma di governo ho preso un impegno - ha poi sottolineato Maroni - quello di arrivare entro la fine della legislatura ad investire, come Regione Lombardia, almeno il 3% del nostro Pil nella ricerca, mettendo poi queste risorse a disposizione dei cluster, del sistema delle imprese lombarde e dei centri di ricerca. Il 3% del Pil rappresenta la percentuale più alta dei Paesi europei e significa il doppio di quanto investe oggi la Regione Lombardia che comunque è la Regione più avanzata in questo senso. Il 3% di Pil, considerando una stima di circa 330 miliardi di euro, significa 9 miliardi, che non sono poco cosa. Ecco questo e' il compito che ritengo debba essere della Regione, aiutare e favorire il processo di sviluppo e degli investimenti nelle tecnologie e nell'innovazione''.
di questi più di tre miliardi vengono dalle imprese. Una delle nostre priorità, quindi, deve essere quella di investire nell'innovazione''. ''Proprio ieri - ha ricordato il presidente - siamo stati dalla Whirlpool per firmare un protocollo importante, con cui una multinazionale ha deciso di disinvestire in Europa per investire qui in Lombardia. E questa multinazionale lo ha fatto perché qui siamo competitivi sul costo del lavoro? No, certo che no. Lo ha fatto perché siamo competitivi sulle infrastrutture? No, quanto meno non ancora anche se ci stiamo lavorando. Ma lo ha fatto perché qui in Lombardia siamo competitivi per l'innovazione, perché qui c’è un ambiente favorevole all'innovazione, alla ricerca e allo sviluppo, in una parola al futuro che passa dall'innovazione. Ed è questa la strada che dobbiamo seguire''. ''Nel mio programma di governo ho preso un impegno - ha poi sottolineato Maroni - quello di arrivare entro la fine della legislatura ad investire, come Regione Lombardia, almeno il 3% del nostro Pil nella ricerca, mettendo poi queste risorse a disposizione dei cluster, del sistema delle imprese lombarde e dei centri di ricerca. Il 3% del Pil rappresenta la percentuale più alta dei Paesi europei e significa il doppio di quanto investe oggi la Regione Lombardia che comunque è la Regione più avanzata in questo senso. Il 3% di Pil, considerando una stima di circa 330 miliardi di euro, significa 9 miliardi, che non sono poco cosa. Ecco questo e' il compito che ritengo debba essere della Regione, aiutare e favorire il processo di sviluppo e degli investimenti nelle tecnologie e nell'innovazione''.

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