“Chiara Clemente”
“ilvenerdiditribuna.it 22.10.2013”
NOVARA «Malgrado la situazione critica a
livello economico in Italia, vogliamo andare avanti, perché crediamo e amiamo
l’attività del piccolo commercio». Con queste parole Carlo Sangalli, presidente
nazionale di Confcommercio, ha salutato i soci Ascom presenti all’assemblea
dell’Associazione Commercianti di Novara tenutasi oggi, lunedì, presso la
sede di via Paletta a Novara. Nel corso dell’incontro, oltre al presidente
Sangalli, sono intervenuti il presidente provinciale Ascom, Maurizio Grifoni,
il governatore della Regione Piemonte, Roberto Cota e il sindaco di Novara,
Andrea Ballarè. «Il settore che rappresentiamo – ha spiegato
Grifoni in apertura – fa parte di un sistema economico che, nonostante
le difficoltà, rimane saldo sul territorio, offrendo ad esso risorse e stimoli
per andare avanti.
Siamo il cuore, l’anima e la luce del Pese, e crediamo con grande convinzione nello spirito d’iniziativa che contraddistingue chi lavora con forza e spirito di sacrificio per risollevare l’economia italiana». «La situazione dell’economia attuale deve essere contrastata – ha aggiunto il governatore Cota –mettendo in campo una politica di rilancio efficace. Al momento la pressione fiscale non sta affatto diminuendo, se non in maniera insignificante, e ogni mese con la continua chiusura delle imprese ci sembra di leggere un bollettino di guerra. Il Piemonte offre diverse possibilità d’investimento, oltre ad essere tra le Regioni che rischiano maggiormente negli investimenti, in particolare nella ricerca e nell’innovazione. Al commercio servono prospettive di miglioramento per le condizioni del mercato interno, e l’aumento dell’Iva non ha di certo giovato alla situazione già critica del piccolo commercio. Le piccole imprese devono essere incentivate e sostenute, perché sono realtà meritevoli di grande valore per il territorio». «I Comuni – ha sottolineato il sindaco Ballarè – si occupano del contesto cittadino, cercando nel contempo di agevolare le attività commerciali al suo interno. L’obiettivo che si sta attualmente inseguendo è di mantenere il livello di vita attuale, investendo nel sociale: a Milano ad esempio sono numerose le persone costrette a dormire per strada, ma fortunatamente a Novara questa è una realtà assente e vogliamo mantenerla tale. Riconosciamo le difficoltà delle aziende e dei piccoli commercianti e a loro va tutto il nostro sostegno: troveremo insieme la soluzione migliore per fare un passo avanti a fianco della città». «Il settore terziario – ha concluso Carlo Sangalli – merita attenzione e collaborazione: se sostenuto e aiutato può davvero assorbire la pesante realtà della disoccupazione, creando nuovi posti di lavoro. L’ultima indagine del Censis ci conferma che i consumi sono più compressi, con un conseguente e continuo rinvio delle spese. Anche il recente aumento dell’Iva, sempre in base al rapporto dell’istituto di ricerca, non ha che peggiorato la situazione economica, sgretolando quei seppur timidi segnali di ripresa avvertiti negli ultimi mesi. Ogni volta che un’insegna di un negozio viene spenta definitivamente, muore una parte della città. All’economia del Paese occorre una spinta: la Legge di stabilità doveva e poteva segnare un forte cambiamento in seguito alla drastica situazione maturata negli anni scorsi, ma non ha fatto che peggiorarla, incrementando quel barocco sistema fiscale che uccide le imprese. Devono essere diminuite le tasse e la spesa pubblica: solo in questo modo è possibile una ripresa, perché al momento la pressione fiscale che ci attanaglia è assolutamente incompatibile con qualsiasi ipotesi di sviluppo e di crescita della Nazione». L’assemblea si è conclusa con la premiazione delle 16 imprese presenti, con spirito d’iniziativa, di sacrificio e fiducia nel futuro, all’interno dell’Associazione da più di 50 anni: casalinghi di Angelo Vicari (Arona), panetteria di Antonini Luigi (Barengo), merceria Dipietromaria (Gozzano), cartoleria Fanchini e bomboniere Pertile di Oleggio, ristorante Pinocchio di Borgomanero e infine Bar Primavera, ingrosso carta Bonella, gioielleria Di Nucci, merceria Vanoli, hotel Europa, mobilificio Mauri, agenzia di intermediazione Pozzi, elettrodomestici Sessa e colorificio Stangalini di Novara.
Siamo il cuore, l’anima e la luce del Pese, e crediamo con grande convinzione nello spirito d’iniziativa che contraddistingue chi lavora con forza e spirito di sacrificio per risollevare l’economia italiana». «La situazione dell’economia attuale deve essere contrastata – ha aggiunto il governatore Cota –mettendo in campo una politica di rilancio efficace. Al momento la pressione fiscale non sta affatto diminuendo, se non in maniera insignificante, e ogni mese con la continua chiusura delle imprese ci sembra di leggere un bollettino di guerra. Il Piemonte offre diverse possibilità d’investimento, oltre ad essere tra le Regioni che rischiano maggiormente negli investimenti, in particolare nella ricerca e nell’innovazione. Al commercio servono prospettive di miglioramento per le condizioni del mercato interno, e l’aumento dell’Iva non ha di certo giovato alla situazione già critica del piccolo commercio. Le piccole imprese devono essere incentivate e sostenute, perché sono realtà meritevoli di grande valore per il territorio». «I Comuni – ha sottolineato il sindaco Ballarè – si occupano del contesto cittadino, cercando nel contempo di agevolare le attività commerciali al suo interno. L’obiettivo che si sta attualmente inseguendo è di mantenere il livello di vita attuale, investendo nel sociale: a Milano ad esempio sono numerose le persone costrette a dormire per strada, ma fortunatamente a Novara questa è una realtà assente e vogliamo mantenerla tale. Riconosciamo le difficoltà delle aziende e dei piccoli commercianti e a loro va tutto il nostro sostegno: troveremo insieme la soluzione migliore per fare un passo avanti a fianco della città». «Il settore terziario – ha concluso Carlo Sangalli – merita attenzione e collaborazione: se sostenuto e aiutato può davvero assorbire la pesante realtà della disoccupazione, creando nuovi posti di lavoro. L’ultima indagine del Censis ci conferma che i consumi sono più compressi, con un conseguente e continuo rinvio delle spese. Anche il recente aumento dell’Iva, sempre in base al rapporto dell’istituto di ricerca, non ha che peggiorato la situazione economica, sgretolando quei seppur timidi segnali di ripresa avvertiti negli ultimi mesi. Ogni volta che un’insegna di un negozio viene spenta definitivamente, muore una parte della città. All’economia del Paese occorre una spinta: la Legge di stabilità doveva e poteva segnare un forte cambiamento in seguito alla drastica situazione maturata negli anni scorsi, ma non ha fatto che peggiorarla, incrementando quel barocco sistema fiscale che uccide le imprese. Devono essere diminuite le tasse e la spesa pubblica: solo in questo modo è possibile una ripresa, perché al momento la pressione fiscale che ci attanaglia è assolutamente incompatibile con qualsiasi ipotesi di sviluppo e di crescita della Nazione». L’assemblea si è conclusa con la premiazione delle 16 imprese presenti, con spirito d’iniziativa, di sacrificio e fiducia nel futuro, all’interno dell’Associazione da più di 50 anni: casalinghi di Angelo Vicari (Arona), panetteria di Antonini Luigi (Barengo), merceria Dipietromaria (Gozzano), cartoleria Fanchini e bomboniere Pertile di Oleggio, ristorante Pinocchio di Borgomanero e infine Bar Primavera, ingrosso carta Bonella, gioielleria Di Nucci, merceria Vanoli, hotel Europa, mobilificio Mauri, agenzia di intermediazione Pozzi, elettrodomestici Sessa e colorificio Stangalini di Novara.

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