“La Padania 23.10.2013”
Luce verde
della Camera alla mozione presentata dalla Lega Nord per recuperare i 270
milioni di euro del fondo di disoccupazione dei lavoratori frontalieri. Un
atto, quello del Carroccio, mirato a
sostenere i nostri connazionali proprio mentre la testa del governo sembra
essere più che altro rivolta alle questioni degli immigrati. La mozione infatti
impegna il governo «a chiarire se le somme residue sulla gestione separata dell'Inps,
dedicate alla disoccupazione speciale per i frontalieri italiani, siano confluite in altri
fondi o utilizzate, anche parzialmente od indirettamente, per altri scopi, e,
in caso affermativo, quali e a quale titolo». «L'impegno del governo a garantire
i 270 milioni di euro del fondo di disoccupazione dei lavoratori frontalieri è
una grande vittoria ottenuta dalla Lega Nord dopo una lunga battaglia portata
avanti in Parlamento. Abbiamo respinto la tentata rapina di Roma alle casse del
Nord», ha detto il deputato comasco della Lega Nord, Nicola Molteni, commentando
l'approvazione unanime in Aula della mozione presentata dalla Lega. «Da sempre
- spiega Molteni - la Lega Nord sta dalla parte dei frontalieri. Si tratta di
60 mila persone che rappresentano una risorsa e una ricchezza dei nostri
territori.
Il fondo di disoccupazione sono soldi dei lavoratori frontalieri, trattenuti dalle loro buste paga, che devono essere utilizzati esclusivamente per pagare la loro disoccupazione di questi lavoratori. Abbiamo chiesto che il governo confermi il pagamento della disoccupazione attraverso la procedura speciale della legge 147, mai abrogata e finanziata con un fondo di 270 milioni di euro alimentato dalle trattenute salariali sulla busta paga dei lavoratori retrocesse dalla Svizzera all'Inps e vincolato al pagamento dell'indennità di disoccupazione dei frontalieri. Non avremmo potuto accettare - conclude il parlamentare del Carroccio - che questi soldi, frutto delle trattenute sulle buste paga dei lavoratori del nord, fossero utilizzate per altri scopi come il risanamento delle casse dell'Inps o per pagare le false pensioni di invalidità». In base alla mozione il governo dovrà provvedere affinché il fondo destinato all'erogazione del trattamento speciale di disoccupazione a favore dei lavoratori frontalieri «sia e resti separato» ad applicare «il principio in base al quale i soldi trattenuti ai frontalieri debbano essere utilizzati solo a favore dei frontalieri stessi, principalmente per integrare gli ammortizzatori sociali ad essi destinati, ristabilendo una diretta e più equa corrispondenza tra le alte trattenute subite in Svizzera e quanto loro versato a titolo di ammortizzatore».
Il fondo di disoccupazione sono soldi dei lavoratori frontalieri, trattenuti dalle loro buste paga, che devono essere utilizzati esclusivamente per pagare la loro disoccupazione di questi lavoratori. Abbiamo chiesto che il governo confermi il pagamento della disoccupazione attraverso la procedura speciale della legge 147, mai abrogata e finanziata con un fondo di 270 milioni di euro alimentato dalle trattenute salariali sulla busta paga dei lavoratori retrocesse dalla Svizzera all'Inps e vincolato al pagamento dell'indennità di disoccupazione dei frontalieri. Non avremmo potuto accettare - conclude il parlamentare del Carroccio - che questi soldi, frutto delle trattenute sulle buste paga dei lavoratori del nord, fossero utilizzate per altri scopi come il risanamento delle casse dell'Inps o per pagare le false pensioni di invalidità». In base alla mozione il governo dovrà provvedere affinché il fondo destinato all'erogazione del trattamento speciale di disoccupazione a favore dei lavoratori frontalieri «sia e resti separato» ad applicare «il principio in base al quale i soldi trattenuti ai frontalieri debbano essere utilizzati solo a favore dei frontalieri stessi, principalmente per integrare gli ammortizzatori sociali ad essi destinati, ristabilendo una diretta e più equa corrispondenza tra le alte trattenute subite in Svizzera e quanto loro versato a titolo di ammortizzatore».

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