venerdì 31 maggio 2013

Il campo nomadi della vergogna a cui Pisapia regala anche l'aria condizionata

“Igor Iezzi”
“La Padania 31.05.2013”

Un costo mensile per la manutenzione e l'assistenza di 60mila euro per un totale di oltre un milione e mezzo di euro. Tanto costa il campo nomadi della vergogna che Giuliano Pisapia vuole costruire in via Lombroso, vicino all'ortomercato. Uno scandalo, pagato con i soldi dei milanesi che avrebbero dovuto essere destinati agli sgomberi. L'ennesimo regalo della giunta arancione dopo le villette con tanto di arredamento consegnate ai nomadi di via Martirano e dopo la proposta di riservare le caserme del capoluogo lombardo all'accoglienza di rom e sinti. «Cittadini che due anni fa si sono astenuti o non hanno votato Lega si chiedano se il loro non voto sia valso a qualcosa e se il sindaco Pisapia sia un buon sindaco.  Secondo me non lo è». Matteo Salvini è duro con il primo cittadino meneghino. Ieri la Lega Nord di Milano ha organizzato una manifestazione con sopralluogo nel campo della vergogna. «Credo che un milione e mezzo di euro per dare un tetto a 150 rom sia una presa in giro da parte del comune di Milano nei confronti dei cittadini». La gente del quartiere, ha osservato il leader lumbard «è preoccupata. Alcuni sono disoccupati altri in attesa di sfratto e si chiedono perché ai Rom viene data una casa con addirittura l'aria condizionata e a loro no». Per questi motivi dalla Lega arriva un netto stop.

Zaia: «Siamo alla follia Gli islamici dettano legge, avrei assunto solo donne»

“Igor Iezzi”
“La Padania 31.05.2013”

«E ora di finirla, stiamo davvero esagerando. Ora pretendono anche di imporci il sesso di chi deve fare rispettare le leggi?». Luca Zaia è a dir poco arrabbiato. Il governatore del Veneto non manda giù quanto successo a Jesolo. Una storia dei nostri tempi. Una storia di ordinaria follia. Sulla spiaggia della nota località turistica veneta ci saranno degli steward che, tra le altre cose, cercheranno di limitare la presenza dei "vu cumprà", interagendo direttamente con le forse dell'ordine. 50 persone, tutti uomini. Nessuna donna. Discriminazione? Sessismo? Di certo non da parte dei veneti. Anzi. Il perché di questa assurda decisione lo ha spiegato il presidente della Federconsorzi, Renato Cattai: «Gli islamici non ascoltano, per loro cultura, le donne quando danno ordini o anche solo consigli», ha spiegato, «pertanto non sono state assunte, al di là dell'aspetto e dell'impatto positivo che potevano avere per il servizio.

«Fuori Equitalia dalla Lombardia l soldi nostri restino a casa nostra»

“La Padania 31.05.2013”

«Equitalia fuori dalla Lombardia, siamo quasi pronti. I soldi nostri devono rimanere a casa nostra». Via twitter il leader della Lega, Roberto Maroni, torna all'attacco dell'agenzia di riscossione e dei suoi metodi considerati da tanti vessatori. «la nuova battaglia della Lega per liberare il Nord - avverte poco dopo - è appena iniziata. Ne vedremo delle belle...». Il governatore della Lombardia affida dunque ai social network l'annuncio dell' imminente addio all'agenzia di riscossione. Si erano chiesti metodi più trasparenti e comprensivi che evidentemente non sono arrivati. Dopo le battaglie dei Comuni, soprattutto del Nord, si intende passare alle vie di fatto. «Abbiamo vinto la Lombardia e rivinto in tanti comuni. Chi ci da per morti è solo perché ci vuole morti: gufi, ancora una volta vi deluderemo», annuncia il leader del Carroccio in un altro messaggio. Il 27 aprile scorso una manifestazione davanti alla sede di Equitalia di Varese era stata organizzata dalla  segreteria provinciale in concomitanza a molti altri capoluoghi della Lombardia. Ed il messaggio era stato chiaro: «L'idea di questa iniziativa nasce dall'ascolto dei cittadini, dei lavoratori e degli imprenditori - aveva spiegato il segretario Matteo Bianchi -

CoLoR44 e il progetto di una Lombardia indipendente

“Vittorino Agazzi”
“lindipendenza.com 31.05.2013”

Cosa sta succedendo in Lombardia? Sta davvero prendendo piede un processo indipendentista in grado di mutare l’agenda politica? È realistico attendersi che pure a Milano e nel resto della regione, nei prossimi mesi, la questione dell’indipendenza possa diventare un tema al centro del dibattito pubblico, in grado di superare le vecchie categorie della destra e della sinistra? Si tratta di domande a cui non è facile rispondere, ma è pur vero che in due soli mesi il comitato di cittadini che è costituito attorno aCoLoR44 (Comitato Lombardo Risoluzione 44), con l’obiettivo di favorire un percorso referendario di carattere separatista, ha già ottenuto risultati significativi. Tutto è nato soltanto il 23 marzo scorso, quando a Milano è stato presentato al pubblico un progetto politico volto a emulare il percorso avviato da Indipendenza Veneta e determinato a portare i lombardi a scegliere tra Italia e Lombardia, tra lo status quo e il pieno autogoverno della regione.

Zaia: "la Lega non è morta"

“Paola Sacchi”
“news.panorama.it 31.05.2013”


«La Lega Nord non è morta. Ora dobbiamo dare nuova vigoria al progetto politico. Non ho nulla da rimproverare a Flavio Tosi ma ora la sua più grande sfida sarà quella di ricompattare il partito. Tosi o Giorgetti alla guida della Lega? Io penso che Roberto Maroni debba restare segretario fino al compimento del mandato». Presidente Luca Zaia (governatore del Veneto, il più votato d’Italia con oltre il 60 per cento), tra le elezioni politiche e le recenti amministrative il Carroccio ha perso la metà dei consensi, nella sua Treviso andate addirittura al ballottaggio. Che succede al Sole delle Alpi? «Io non faccio parte di quella categoria di amministratori o di addetti ai lavori che trova sempre la scusa giusta per dire che ha sempre vinto le elezioni. Noi eravamo abituati e siamo abituati ad avere risultati sicuramente più vigorosi. Ma c’è da dire una cosa: ogni elezione ha una storia a sé…». Questa però non è una storia bellissima, la Lega ne ha avute di migliori… «Sono elezioni amministrative e nelle stesse località ci sono risultati eterogenei, ci sono comuni dove abbiamo vinto al primo turno…».

Imu, Bitonci: Anche tecnici ministero accusano Governo di poca concretezza

“ilVelino.it 31.05.2013”


"Anche i tecnici del Mef dicono al Governo di non prendere in giro i cittadini sostenendo che non è possibile abolire l'Imu sulla prima casa mentre le imprese sono tornate giustamente all'attacco per ribadire la necessità di sospendere e poi abbassare la rata dell'Imu industriale. L'Esecutivo dica una parola chiara su cosa intende fare e come intende compensare le minori entrate per i comuni perché la politica del rinvio senza contenuti non porta da nessuna parte se non provocare un ulteriore danno per famiglie e aziende che si ritroveranno a subire l'ennesima insostenibile batosta fiscale". Lo dichiara Massimo Bitonci, capogruppo della Lega Nord al Senato commentando l'esito delle prime audizioni sul decreto della pubblica amministrazione. "Mancano 31 giorni all'aumento dell'Iva - continua Bitonci - e anche su questo dall'Esecutivo non è arrivata nessuna soluzione. E non si pensi sia possibile recuperare nuove risorse dopo la decisione dell'Europa di fermare la procedura d'infrazione per deficit eccessivo del nostro Paese. Le stime dell'Ocse prevedono un peggioramento ulteriore del Pil italiano nel 2013 all'1,8% che produrrà un'inevitabile diminuzione delle entrate allontanando così il previsto pareggio di bilancio per il 2014. Quindi le previsioni del Governo di utilizzare il margine di disavanzo sotto la soglia europea del 3% per tagliare gli aumenti di tassazione prevista non sarà possibile.

giovedì 30 maggio 2013

Ora tutti scoprono la bontà della Devolution bocciata sette anni fa

“Simone Girardin”
“La Padania 30.05.2013”


Si continua a parlare e leggere  di riforme. Nessuno le ha però mai viste. Il gattopardismo romano si è dimostrato sterile e dannoso in questi anni. Tanto che oggi, l’attuale governo,  ci ha impiegato  mesi solo per capire se era meglio partire con una Convenzione o una commissione. Staremo a vedere. Ieri la Lega, per bocca di Calderoli ha fatto un’apertura al governo Letta dopo il sì alla mozione Giorgetti. Eppure qualcosa si provò a smuovere anni fa. Nel 2006, su pressing asfissiante della Lega, il Paese andò a votare (era il 25 e 26 giugno del 2006) per la devoluzione. E’ stato il primo (e unico) vero tentativo di ammodernare una Carta costituzionale vecchia di oltre 60 anni. Il dato, che ad alcuni può sembrare buffo, è che molti dei contenuti di cui le larghe intese capitanate da Letta discutono, erano già inserite in quella riforma targata Carroccio. Ancora più paradossale il fatto che alla fine, tirando le somme, il referendum venne bocciato con il 61,70 per cento dei no (con la sinistra a fare una campagna spietata anti-devolution). Andarono a votare qualcosa come 25 milioni di elettori (circa il 53%). A mettere nel cassetto una riforma che oggi avrebbe dato frutti positivi, le Regioni del Sud. Lombardia e Veneto, asse portante dell’economia del Paese, votarono a favore. Anche Piemonte, Toscana e Friuli si avvicinarono alla maggioranza dei sì ma, come detto, alla fine prevalse la volontà di mantenere l’impianto di uno stato centralista. Si diceva che gran parte delle norme di cui in questi giorni si discute per riformare il Paese, fossero già contenute nella devoluzione.

Riforme, il CARROCCIO detta la linea mentre il Pd si spacca sulla LEGGE ELETTORALE

“Iva Garibaldi”
“La Padania 30.05.2013”

Avrebbe dovuto essere il giorno delle riforme con ben dieci mozioni in votazione tra Camera e Senato e invece quel che è andato in scena è stata la spaccatura del Pd e di tutta la maggioranza che sul porcellum ha rischiato uno scivolone. Il pomo della discordia l'ha presentato non un deputato qualsiasi ma il vicepresidente del Partito democratico Roberto Giachetti. A sottoscrivere la sua proposta per un ritorno al Mattarellum un centinaio di deputati. A nulla son serviti, quelli sì bipartisan, gli appelli per il ritiro, primo tra tutti quello dello stesso premier Enrico Letta. E il dibattito si infiamma a Montecitorio. Anche perché proprio l'altro giorno la maggioranza, a fatica, aveva deciso di rinviare il nodo della legge elettorale. «Credo che la mozione Giachetti sia stata presentata in modo assolutamente intempestivo. Non possiamo rompere la possibilità di avere finalmente le riforme costituzionali a causa di un atto di prepotenza su norme transitorie», attacca Anna Finocchiaro. «Si deve partire dalle riforme costituzionali e dal presidenzialismo. Mettere prima la legge elettorale è un errore», commenta il vicepresidente Pdl del Senato Maurizio Gasparri che avverte: «Le iniziative che creano confusione mettono in pericolo il governo».

L’ultima di Pisapia: i soldi dei milanesi per pagare l'aria condizionata AI NOMADI

“Igor Iezzi”
“La Padania 30.05.2013”


Nomadi, extracomunitari, stranieri. Se appartieni ad una di queste categorie vieni a Milano. Qualcosa di certo il Comune ti regalerà. Da quando Giuliano Pisapia si è insediato a Palazzo Marino, sede del governo meneghino, il capoluogo lombardo è diventato l'eldorado per tutti. Unica condizione: non essere un cittadino milanese, per loro l'amministrazione arancione riserva tasse e balzelli. Dopo aver provveduto a regalare villette con tanto di arredamento ai nomadi del campo di via  Martirano e dopo aver promesso che le caserme di Milano verranno destinate all'accoglienza di nuovi rom e sinti, la giunta guidata dall'ex avvocato sta realizzando un nuovo sito per i "camminanti" (così vengono oggi definiti dalla sinistra) di Milano. Via Lombroso sta vedendo nascere l'ennesimo campo nomadi in città, al fianco dell'ortomercato e dotato di aria condizionata e ti tutti gli optional necessari. Ovviamente tutto a spese dei cittadini milanesi. Una decisione che lascia stupiti soprattutto perché a breve il comune di Milano dovrà tassare nuovamente e pesantemente i milanesi per coprire i buchi di bilancio.

Ue: scontro Lega Nord-Pd su regolazione giochi on line

“IlVelino.it 29.05.2013”

Scontro Lega Nord-Pd in Commissione Mercato interno e protezione dei consumatori (Imco) del Parlamento europeo sulla relazione relativa al gioco d’azzardo on line presentata dall’inglese Ashley Fox (Ecr, Gruppo dei Conservatori e Riformisti europei), che verrà votata domani mattina. Uno scontro che, di fatto, contrappone chi vuole il mantenimento dello status quo e chi preme invece per una regolazione comunitaria, soprattutto per rafforzare e dare certezze normative alla tutela del consumatore. “Occorre rispettare le diversità e le peculiarità dei singoli Stati”, afferma Matteo Salvini (Lega Nord) del gruppo Europa della Libertà e della Democrazia. Nel gambling on line, spiega Salvini, “l’Ue deve entrarci il meno possibile, prendere quello di buono che i Paesi già fanno e limitarsi a regole comuni su pubblicità ingannevoli, lotta ai siti illegali e all’evasione fiscale, senza ipotizzare sanzioni a quei Paesi che non si aprono al mercato, come nel caso della Grecia, che in questo momento ha altri problemi a cui pensare”.

Fondi segreti a Cinque stelle: dieci domande per il leader

“Francesco Maria Del Vigo e Domenico Ferrara ”
“ilGiornale.it 30.05.2013”

Pretendono trasparenza, ma sguazzano nell'opacità. Sono tanti i quesiti ai quali il Movimento 5 Stelle non ha mai voluto rispondere e molti riguardano l'ambigua contabilità di questo strano soggetto politico aperto a tutti ma, in realtà, di proprietà privata. Le entrate del merchandising, le donazioni in contanti o su conti correnti e carte ricaricabili intestate a privati, i proventi del blog. Ma non solo. C'è un fiume di soldi, invisibile, non tracciato e non regolamentato. È questo il più grosso scheletro nell'armadio del M5S. E sono queste le domande che rivolgiamo a Grillo, portavoce di una forza politica che rappresenta più di otto milioni di italiani.
1 Perché il M5S non ha organismi di controllo né revisori dei conti? Il Movimento 5 Stelle è un'anomalia. Nel regolamento interno, cioè il Non statuto, non sono previsti tesoriere o gestori di fondi né strutture di controllo o segreterie. Mentre nello Statuto ufficiale, registrato il 18 dicembre del 2012,

Il Soviet a punti di Pisapia

“Federica Dato”
“lintraprendente.it 30.05.2013”


Se uno vuole fare l’amministratore della cosa pubblica è bene prima studi, se tanto è meglio. Amministrare un comune non è come gestire il salotto di casa propria e per incentivare lo sviluppo di alcune aree, degradate o dalla crescita frenata, la cosa peggiore (idiota, idiota in modo letterale) è quella di disincentivare la vitalità di quelle che già vivono di commercio, cultura, turismo. Il proibizionismo poi è roba da regime. E a noi le chiusure, l’imposizione ai gestori di abbassare le serrande entro le 23, sanno di faccenda illiberale oltre ogni buon senso. Eccoci dunque al regolamento siglato da Palazzo Marino: la licenza a punti per i bar delle zone della movida. No. E bisogna solo dire no con forza, decisi, all’ennesima dimostrazione d’incapacità politica, strategica, gestionale. No perché non ha alcun senso, no perché non è così che la giunta meneghina riuscirà ad incentivare la nascita di servizi e locali nelle zone che ancora ne sono sprovviste. No perché, non lo avessero capito, c’è in corso una cosina chiamata crisi economica. Quella che fa ammazzare la gente e crea povertà e ha fatto schizzare la tensione sociale alle stelle. E non si capisce come si possa pensare che mettere i bastoni tra le ruote alle attività commerciali possa giovare a qualcuno. Chi li assume lui i dipendenti che per questo potrebbero rimanere a spasso? Chi le mette di tasca sua le tasse che il Comune non percepirà perché i guadagni sono inferiori o nulli? Chi risponde alla richiesta di servizi? Tutti a casa del Giuliano a farci sta birretta, occhio che non c’è la sala fumatori.

mercoledì 29 maggio 2013

Salvini: «Ora occorre forzare la mano»

“Elisabetta Colombo”
“La Padania 29.05.2013”


La premessa d'obbligo a ogni commento sul risultato elettorale è, per Matteo Salvini, un grazie. «Grazie ai candidati, grazie agli elettori, grazie ai militanti» dice il segretario nazionale della Lombardia e vice segretario federale che, con obiettività, affronta il dopo amministrative e le analisi sul voto che non ha premiato la Lega Nord. «Come segretario nazionale dico che non mi accontento dei risultati lombardi. Abbiamo perso alcuni dei nostri ma abbiamo sei sindaci leghisti riconfermati, tre nuovi e tre al ballottaggio insieme a 5 di coalizione. Non è un risultato drammatico ma non mi accontento» Salvini punta il dito sul dato più eloquente: gli astenuti «perché - dice – se non votano a Roma non mi interessa, ma se non si vota a Sondrio, Brescia o in Brianza non posso ignorarlo». E non si può nemmeno dare la colpa agli altri come ha fatto Grillo; Salvini non cede a questa logica e non scarica le responsabilità sugli elettori che "non capiscono o sono ingrati" come ha dichiarato Seppe Grillo. Pensa invece al futuro e si dice ottimista «Se non lo fossi non farei il segretario» aggiunge.

Sblocca-debiti: è proprio il governo DI PULCINELLA...

“Simone Girardin”
“La Padania 29.05.2013”

Non ci sono più dubbi: questo è il governo di Pulcinella. Il motivo? Semplice: i soldi stanziati dall'esecutivo per pagare i debiti delle Pubbliche Amministrazioni finiscono tutti o quasi al Sud. Non lo scriviamo noi. Lo mette nero su bianco il Sole 24 Ore. l numeri sono a dir poco impietosi: l'86% dei fondi stanziati dalla Cassa depositi e prestiti hanno preso la via del Mezzogiorno. A fare la voce grossa sono soprattutto tre Regioni: Campania, Lazio e Calabria. Per essere precisi: i Comuni campani si sono beccati la bellezza di un terzo dei fondi disponibili (588 milioni su 1,76 miliardi), seguiti dal Lazio (200/0) e dalla Calabria (14%). Un primato, quello del Comune guidato da De Magistris, spiegato dal fatto che Napoli aveva bussato alle porte della Cassa depositi e prestiti per ottenere una maxi-anticipazione da 949 milioni di euro, cioè quasi la metà dei  circa 2 miliardi messi sul piatto per tutti gli enti locali dell'intero Paese.

Riforme: il Governo dica sì alla CONVENZIONE per un vero cambiamento

“Iva Garibaldi”
“La Padania 29.05.2013”


Riforme, si parte. Si, no, forse perché, a quel che sembra, nel Governo non tutti la pensano allo stesso modo. Sconfessata dai fatti la linea del premier Enrico Letta che aveva esordito con la volontà, condivisa dalla Lega Nord, di realizzare la Convenzione che avrebbe dovuto portare a casa il risultato in 18 mesi, ora dal ministro delle riforme Gaetano Quagliariello in poi nella maggioranza sono solo parole in libertà. Intanto oggi è il giorno tanto atteso in cui le due Aule, Camera e  Senato, s i riuniscono per parlare di riforme. E ci si augura che non siano le solite chiacchiere. Ieri si è anche svolta una riunione con la maggioranza alla quale hanno preso parte i due capigruppo Massimo Bitonci, Giancarlo Giorgetti e Roberto Calderoli che hanno incontrato i ministri Dario Franceschini e Gaetano Quagliariello. Tema, ovviamente, le riforme e il tentativo di trovare una strada comune. «La maggioranza è intenzionata a proporre un a mozione unitaria sulle riforme - ha detto Bitonci ma non vorremmo che il risultato fosse un testo di minore impatto rispetto al percorso indicato da Letta al suo insediamento».

Stipendi dimezzati ai consiglieri

“Giannino della Frattina”
“IlGiornale.it 29.05.2013”


Se anche l'aula approverà il progetto di legge varato dalla commissione regionale per il taglio dei costi della politica, il parlamentino costerà 1,30 euro all'anno a ogni residente. Facendone così della Lombardia la Regione più virtuosa. Un risparmio che parte dallo stipendio dei consiglieri che passerà da 8.500 euro lordi mensili a 6.300 (3.550 netti). A cui andrà aggiunto un rimborso forfettario di 4.200 euro che andrà a sostituire le precedenti voci «diaria», «missioni» e «trasporto» che in totale ne valevano 8.300. Ed è proprio su questo punto che si sono appuntate le critiche dei «grillini» del Movimento 5 stelle, gli unici ad abbandonare la commissione. «La montagna ha partorito un topolino», si è lamentato Gianmarco Corbetta ribadendo «un assoluto dissenso nei confronti del rimborso spese forfettario ed esentasse, ben 4.200 euro, che rappresenta un vero e proprio stipendio aggiuntivo.

La moschea non integra. Nemmeno a Milano

“Stefano Magni”
“lintraprendente.it 29.05.2013”

Milano non può arrivare all’Expo 2015 senza avere almeno una moschea. Nel progetto originario della giunta Pisapia, ce ne doveva essere almeno una per ogni quartiere. Adesso il numero si è ridotto ad almeno una per tutta la città. L’associazione turca Milli Gorus avrebbe voluto anticipare i tempi costruendone una in via Maderna, ma lo stava facendo senza dir niente a nessuno e il Comune ha dovuto bloccare i lavori per “intervento abusivo”. In ogni caso una moschea, almeno una, entro l’Expo 2015, si dovrà fare. Dove, non si sa ancora. Anche il cardinal Scola è d’accordo (con qualche “ma” e qualche “se”) e il presidente della Regione, Roberto Maroni, Lega Nord, già da più di una settimana ha dato il suo ok, «Ma nel rispetto delle nostre radici». L’argomento moschea a Milano è più delicato di quanto non si creda. Se sei libertario, non puoi vietare che una comunità religiosa, con i propri soldi, si costruisca il suo luogo di culto. Se sei conservatore e usi l’argomento:

Tasse e indipendenza, il Maroni buono c’è

“Giovanni Sallusti”
“lintraprendente.it 29.05.2013”


“Prima il Nord” rimane uno slogan, la notizia è che inizia a riempirsi. Di contenuti e atti politici, tutt’altro che secondari, perché espletati dal fondatore, dello slogan. Il governatore della Lombardia, negli ultimi due giorni, ha accelerato pesantemente sul suo lato nordista, su Bobo-Jekyll, lasciando negli scantinati di via Bellerio quell’altro, Maroni-Hyde, il politico fin troppo conoscitore dell’ammuina romana, solleticato dal pensiero di una Dc blandamente territoriale, direbbe il nostro Gilberto Oneto. Al bando avverbi e aggettivi “blandi”, al Nord (ancora per poco)produttivo serve la scossa immediata, l’ha capito perfino Giorgio Squinzi, che di mestiere fa il capo di Confindustria, non esattamente un fattore di modernizzazione del Paese, in tempi recenti (assai più incisiva l’agenda dei “medio-piccoli” di Confapi, che il suo presidente Casasco ha sviscerato a L’Intraprendente). La Csu del Nord può essere affascinate (per chi scrive, certamente lo è più del traffico di diamanti della Family), ma le democristianerie no, la crisi s’aggredisce, possibilmente all’arma bianca, con la rivoluzione liberale e quella federale, in ogni caso mettendo in discussione l’attuale architettura dello Stato italico, grottesco residuo ottocentesco. Ecco, allora, un uno-due di Maroni che spalanca speranze, dopo un po’ troppa palude. Le tasse, anzitutto, certo, le grandi questioni di libertà iniziano dalla messa in discussione della rapina di Stato, la Rivoluzione Americana sta lì a dimostrarlo per sempre.

martedì 28 maggio 2013

La Lega rilancia la Questione settentrionale

“Gianni Petra”
“La Padania 28.05.2013”


«Oggi più che mai occorre definire un nuovo sistema fiscale che garantisca a ciascuna Regione la possibilità di trattenere almeno il 75% del gettito tributario complessivo prodotto nel singolo territorio regionale, solo così si può realizzare un sistema fiscale più equo e salvare la locomotiva del Paese, il Nord». E' un messaggio chiaro e concreto quello che i t re Governatori del Nord Roberto Maroni, Roberto Cota e Luca Zaia hanno voluto rappresentare ieri mattina a Roma al Presidente del Consiglio Enrico Letta. Abbiamo chiesto al Governatore del Piemonte Cota un resoconto dell' incontro. Presidente Cota, come valuta l'incontro di ieri mattina a Palazzo Chigi? «Di rei positivamente. Come Governatori del Nord abbiamo posto un tema cruciale, quello dell'utilizzo delle poche risorse pubbliche a disposizione. Abbiamo avanzato la nostra proposta del 75%, che a nostro avviso può essere fatta propria da ogni territorio, realizzando così una maggiore responsabilizzazione delle Regioni e delle Autonomie. li risultato deve essere spendere meno soldi pubblici per spenderli meglio.

Amministrative, astensionismo da record. La Lega c’è, solo con noi si vince !!!

“La Padania 28.05.2013”


Vince l'astensione, perde (di brutto) Grillo, tira il fiato il pd dopo le vacche magre del post elezioni politiche. Il voto amministrativo al tempo del governo delle larghe intese sembra più indigesto agli elettori di centrodestra, di certo ci restituisce un Paese che appare stufo di questa politica. A Roma un elettore su due ha deciso di starsene a casa: al ballottaggio va il medico piddino Ignazio Marino che stacca Gianni Alemanno di oltre 10 lunghezze. Flop capitolino per l'esponente del M5s che supera di poco il 12 per cento. Ballottaggio anche a Brescia dove il sindaco uscente del  centrodestra Adriano Paroli supera di una manciata di voti lo sfidante Emilio Del Bono: 38.2 a 38. Non ce l'ha fatta Manuela Dal Lago a Vicenza: Variati centrosinistra sembra avviato a confermarsi al primo turno. Non molla lo sceriffo di Treviso. Giancarlo Gentilini supera il 30 per cento ma Giovanni Manildo del centrosinistra veleggia oltre il 40. Eppure l'ex sindaco si dice ottimista: «Se il mio avversario è la sinistra credo di essere molto, ma molto favorito. La maggioranza silenziosa dei cittadini trevigiani non darà mai in pasto la città alle sinistre che appoggiano i centri sociali e il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Treviso sarebbe invasa da extracomunitari clandestini». E Gentilini spiega che il confronto a due: «Era segnato nelle stelle.

MARONI: LIBERARE LE ENERGIE DEL NORD

“Simone Girardin”
“La Padania 28.05.2013”


Riprendiamoci la dignità trattenendo qui il frutto del nostro lavoro•. Il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, torna a richiedere con forza l'urgenza di trattenere sul territorio almeno il 75 per cento delle tasse pagate. L'occasione è l'assemblea dell'Unione degli industriali di Varese. E farlo significherebbe, secondo Maroni, risolvere subito i tanti problemi che affliggono il mondo delle imprese del Nord. •Visto che noi paghiamo per tutti, iniziamo a riprenderei la dignità partendo da ciò che è nostro. Cioè, trattenendo qui il f rutto del nostro lavoro, che può essere reinvestito su l territorio. È quello che come governatore della Regione ho iniziato a fare e sul quale andrò fino in fondo•, attacca Maroni. E se il messaggio che esce dal summit degli industriali del Varesotto è che s i deve porre l'accento sulla crescita, la strategia su cui puntare è quella di una alleanza tra imprese, territorio e politica. A partire dal 75 per cento del gettito.

Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, fatta a Istanbul l'11 maggio 2011.

"OdG Camera 28.05.2013"

La Camera
In occasione della ratifica della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, fatta a Istanbul l'11 maggio 2011;
Premesso che
Una delle forme più crudeli e lesive di violenza sulle donne, perché riguarda soprattutto le bambine, addirittura le neonate, ed ha risvolti fisici e psicologici che le segneranno per tutta la vita, è rappresentata dalle mutilazioni genitali femminili, praticate in diverse forme in molte parti del continente africano e in alcuni paesi islamici dell’Asia, e a seguito del fenomeno migratorio si è diffusa anche in Europa ed in Nord America;
Il 20 dicembre 2012 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite si è pronunciata per la messa al bando universale di questa pratica vergognosa e terribile, che secondo le stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, sarebbe inflitta  ad almeno 150 milioni di donne oggi nel mondo;
Nonostante l’approvazione nel nostro Paese di una legge, la n. 7 del 2006, in attuazione degli articoli 2, 3 e 32 della Costituzione e di quanto sancito dalla Dichiarazione e dal Programma di azione adottati a Pechino il 15 settembre 1995 nella quarta Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sulle donne, che prevede le misure

I VAMPIRI DEL NORD

“Matteo Borghi”
“lintraprendente.it 28.05.2013”

Sono i sindaci del “triangolo industriale” del Nord-ovest eppure – a favorire famiglie e imprese produttive – non ci pensano nemmeno per sbaglio. Giuliano Pisapia, Piero Fassino e Marco Doria sono a buon diritto nel palmarès dei primi cittadini più tassaioli d’Italia, almeno per quanto riguarda le grandi città: eppur non si accontentano e continuano a passare il proprio tempo (scommettiamo anche quello libero) a ideare nuovi balzelli. L’ultima uscita è proprio del sindaco di Genova Doria che, nonostante un’aliquota Imu sulla prima casa più alta del normale (0,5% contro lo 0,4% standard) è alle prese con un bel buco di bilancio. E dove si vanno a prendere? Tagliando sprechi, privilegi e costi della macchina burocratica? Certo che no, perché impegnarsi quando la soluzione è semplice e alla portata di tutti. «Colleghi – ha detto solennemente presentando l’idea ai consiglieri di maggioranza – stiamo parlando della necessità di recuperare tra i 30 e i 40 milioni di euro di buco.

Lettera di Marco Rondini (Lega Nord) riguardo l'assessorato di Alessio Tavecchio a Peschiera Borromeo

“7giorni.info 28.05.2013”

Avere la disponibilità di Alessio Tavecchio è per la città di Peschiera Borromeo, ancor prima che per il nostro Movimento, un valore aggiunto importante. La forza di volontà manifestata da Tavecchio nella perseveranza con la quale ha saputo rialzarsi, a seguito dell'incidente che gli è occorso, e l'aver messo a disposizione di tutti il suo percorso di rinascita, sono qualità di indubitabile valore. Potersi avvalere delle sue competenze va ad arricchire la squadra di governo della città, e rientra in quella sfida che l'attuale maggioranza vince ogni giorno: restituire dignità a quei cittadini che finalmente trovano un'Amministrazione che li ascolta e che risponde loro, in quanto proiezione amministrativa della comunità che questa squadra di buon governo ha scelto. Concludo ringraziando Alessio Tavecchio, il sindaco Antonio Falletta e gli amministratori del nostro Movimento, Luca Reolon, Leonardo Grosso, Domenico Facchi e Donatello De Mercurio. On. Marco Rondini - Segretario Provinciale Lega Nord Circoscrizione Martesana

lunedì 27 maggio 2013

Maroni: «Referendum sull'euro»

"Andrea Sanesi"
"Milano.corriere.it 27.05.2013"

L'annuncio di un sondaggio artigianale sull'euro e sulla macroregione del Nord. E una firma pesantissima: quella messa in calce alla petizione per l'indipendenza della Lombardia. Una domenica da perfetto leghista per Roberto Maroni, trascorsa nella «sua» Varese per un convegno di Terra Insubre, i pasdaran dell'autonomismo subalpino. Nelle vesti di leader della Lega e da governatore della maggiore Regione d'Italia. I concetti sono comunque assai chiari. Si allestiranno i gazebo per chiedere a lombardi, piemontesi e veneti un giudizio sulla permanenza in area euro e sulla nascita della macroregione, versione riveduta e corretta della Padania. «Stiamo lavorando per chiedere al popolo sovrano cosa ne pensi della macroregione, dell'euro e di altri temi». In parole povere: una serie di referendum consultivi che dovranno svolgersi «prima dell'anno prossimo». Attenzione: Maroni ribadisce una volta di più di non essere «contro la moneta unica». E però il presidente si dice anche convinto della necessità di «abbinare alle elezioni europee dell'anno prossimo un referendum in tutti gli Stati che lo vogliono per dire sì o no» alla moneta unica. Proposta su cui il Carroccio ha raccolto anche le firme.

Fisco: Lettera di Maroni, Cota e Zaia al Governo

"agenparl.it 27.05.2013"

(AGENPARL) - Roma, 27 mag - Onorevole Presidente del Consiglio, Onorevole Vice presidente del Consiglio, In qualità di Presidenti delle Regioni Piemonte, Lombardia e Veneto chiediamo formalmente al Governo di istituire un gruppo di lavoro tra le Regioni ed il Governo stesso, al fine di procedere ad una complessiva revisione della fiscalità delle Regioni e delle Autonomie, sia nei suoi profili organizzativi che nei suoi contenuti, anche con l’obiettivo di superare l’attuale sistema di riscossione fondato sulle competenze di Equitalia. Come a Voi noto, anche il Presidente Giorgio Squinzi, durante l’annuale assemblea di Confindustria tenutasi pochi giorni fa, ha lanciato a nome di tutto il sistema produttivo, un disperato appello (che condividiamo) per chiedere al Governo di intervenire per dare sollievo al Nord produttivo: ha evidenziato come il Nord sia sull'orlo del baratro economico ed ha chiesto che venga affrontata con decisione la questione settentrionale.

Zaia: rating del Veneto declassato per colpa dello Stato italiano

"Gianmarco Lucchi"
"lindipendenza.com 27.05.2013"

”Se il rating delle Regioni non fosse agganciato a quello degli Stati a cui appartengono, il Veneto avrebbe quello della Svizzera o della Baviera, nonostante la crisi. Purtroppo, invece, non e’ cosi’: al pari dello Stato, e in conseguenza di cio’, il Veneto viene declassato da Fitch. E’ un trattamento che la nostra economia non merita, cosi’ come non lo merita la virtuosita’ dei conti della nostra pubblica amministrazione che, se applicati in tutta Italia, produrrebbero un risparmio di 30 miliardi di euro”. Lo sottolinea oggi il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, commentando alcune notizie apparse sui circuiti informativi internazionali riguardo al declassamento annunciato alcuni giorni fa dall’Agenzia Fitch. ”E’ la stessa Agenzia, per la prima volta nella storia recente – aggiunge Zaia – a spiegare con chiarezza nella nota che accompagna la decisione assunta, che ben altra sorte avrebbe il Veneto se non pagasse i costi indiretti del debito sovrano dello Stato italiano considerando che, come recenti report testimoniano, l’economia dei nostri territori e’ in crisi ma e’ ancora vitale e i conti pubblici sono in ordine, a cominciare da quelli della sanita’.

Lega, eletti i segretari delle circoscrizioni Tanti volti nuovi

"bergamonews.it 27.05.2013"

Tanti volti nuovi, giovani e una donna rappresenteranno la Lega Nord nelle circoscrizioni in tutta la provincia bergamasca. Nella giornata di domenica sono stati eletti i nuovi segretari che guideranno le sezioni sparse in tutto il territorio. Una buona affluenza, 75% dei militanti hanno espresso la propria preferenza, per un appuntamento che precede di un mesetto il congresso indetto per eleggere il nuovo segretario provinciale dopo Cristian Invernizzi. Un appuntamento molto importante aspetta i nuovi segretari: le Amministrative del 2014 infatti vedono molti Comuni bergamaschi al voto e per la Lega, come per gli altri partiti, saranno le elezioni della verità. Chi sono i nuovi vertici del Carroccio? In Valseriana, dopo un commissariamento durato un anno e mezza, è stato eletto Fausto Carrara, classe 1980, assessore provinciale. In Valcavallina Ramon Pedretti, nella Media Pianura Marco Facheris, l’unica donna nel Basso Sebino: Monica Mazzoleni. Nell’Isola largo alla linea verde con il giovane Tullio Angioletti, 23 anni, di Bonate Sopra. In Valbrembana Alex Galizzi, consigliere comunale di Camerata Cornello.

Contro-lettera a Pisapia su Milano. Quella vera

"Federica Dato"
"lintraprendente.it 27.05.2013"

Caro Pisapia, lei scrive al Corriere della Sera e noi scriviamo a lei. Un triangolo che forse la tocca poco, conosciamo la sua passione salottiera e certo non siamo di quelli annoverati nella Milano-bene-radical-chic, ma ce lo perdonerà. Le chiediamo perciò comunque ascolto, giacché è sindaco pure nostro. E partiamo dalla fine, dalla sua “solitudine politica”, quella che lei spiega con il fatto che “l’elezione del sindaco di Milano è stato il primo atto con il quale gli italiani hanno dimostrato di voler voltare pagina. Hanno eletto un uomo che si è presentato solo, non sotto le insegne di un partito”. Perché siamo costretti a dirglielo, Sindaco, che dovrebbe non dormirci la notte, per la sua solitudine politica, che è specchio di totale (negativa) impreparazione politica. Lei non amministra un paesino sperso tra i monti, che di Roma certo non può permettersi di non curarsi ma alla peggio tutto resta immobile. Guida la capitale economica del Paese e allora i matrimoni di interesse sono un suo dovere, perché gli interessi che deve far diventare d’altri sono quelli dei milanesi. Di una regione intera, in qualche misura. La solitudine politica, per chi è capo meneghino, è un limite inaccettabile, non un vanto. Se ne dolga e tenti di rimediare, ne va del domani di una città che può cambiare la Nazione.

venerdì 24 maggio 2013

L’EUROPA DICE SI alla Macroregione del Nord


“Iva Garibaldi”
“La Padania 24.05.2013”

E' giorno di grandi movimenti in Europa che oggi ha approvato la mozione che avvicina la realizzazione della Macroregione alpina. Il primo convinto applauso arriva da Roberto Maroni: «Il Parlamento Europeo approva una mozione che auspica la costituzione dell'Euroregione alpina. Ottimo, la nostra macroregione si avvicina» dice il Governatore lombardo. Ed è soddisfatto anche Lorenzo Fontana, capodelegazione leghista in Europa. Un riconoscimento anche all'impegno profuso dall'europarlamentare Mara Bizzotto che più volte si è appellata all'Unione per il riconoscimento della Macroregione. Ma nello stesso giorno in cui quest'organismo inizia a camminare sulle proprie gambe, c'è qualcun 'altro che fa l'ennesimo scivolone. E' Beppe Grillo, manco a dirlo, che dice di volere il referendum sull'Euro e l'Europa mentre i suoi, in Parlamento (senza saperlo?), votano contro le direttive del grande capo. Il referendum sull'euro e sull'Europa si farà tra un anno ha detto ieri il leader del M5S. Belle parole e seppur volessimo, e non vogliamo, passare sul fatto che sono un tantino scopiazzate dalle idee che la Lega Nord porta avanti da anni resta il fatto che questo è l'ennesimo bluff dell'ex comico.

L’ultima follia di Pisapia: ai rom le caserme dismesse di Milano


“La Padania 24.05.2013”

L'ultima follia della giunta Pisapia: ospitare i Rom nelle caserme milanesi dismesse. È il succo della proposta dell'Assessore comunale alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino, che l'altro giorno, nel pieno riunione della Commissione sicurezza convocata proprio per discutere del "Piano rom" , ha comunicato di aver scritto, di con certo con l'assessore alla Sicurezza, Marco Granelli, una lettera al ministero della Difesa per ottenere le aree in questione dal demanio militare. Secondo la proposta, in ciascuna struttura potrebbero essere ospitate 100- 150 persone, e la gestione affidata ad associazioni non-profit. Il costo a carico del Comune sarebbe di ben sei milioni di euro. Immediata la reazione dell'opposizione. «Ieri in commissione l'assessore Majorino ci ha informato della volontà di regalare le caserme ai nomadi », ha commentato ieri la proposta Igor Iezzi, segretario provinciale della Lega Nord a Milano e consigliere comunale.

Il Governatore Maroni: ROMA DEVE ascoltare il grido di dolore delle imprese


“Simone Boiocchi”
“La Padania 24.05.2013”

Ho apprezzato molto l'intervento di Squinzi quando ha parlato del Nord e del modello economico e produttivo che rappresenta e anche sulla necessità di tornare al Nord trainante. Le ricette che ha proposto sono le ricette che noi  governatori del Nord condividiamo e mi auguro davvero che il governo voglia ascoltare questa voce di dolore dell' industria italiana». Così il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, al termine dell'assemblea di Confindustria, ha commentato le parole del presidente Squinzi. «Spero - ha aggiunto - che il Governo dia ascolto a questo grido di dolore dell'industria italiana». Al fianco del leader del Carroccio, all'auditorium Parco della Musica di Roma, anche il Governatore del Piemonte, Roberto Cota, del Veneto, Luca Zaia e Giancarlo Giorgetti, presidente del gruppo del Carroccio alla Camera dei Deputati. «Nel suo discorso - ha sottolineato il governatore del Piemonte, Roberto Cota -, il presidente Giorgio Squinzi ha elencato una serie di problemi e proposte, ricordando che la mancanza di lavoro è la madre di ogni male sociale.

Salvini: “Brescia non può diventare come Milano”


“quibrescia.it 24.05.2013”

Sicurezza e lavoro: sono queste le due priorità per i cittadini bresciani che hanno incontrato, al mercato del quartiere Cesare Abba, giovedì 23 maggio, il segretario nazionale della Lega Nord Matteo Salvini, in tour nella provincia di Brescia per ascoltare richieste e conoscere le problematiche del territorio. “Se dovessi fare un sondaggio sulle elezioni a Brescia, facendo riferimento all’affetto ed all’interesse dimostratomi dalla gente, potrei affermare che si potrebbe vincere al primo turno, con un bel successo della Lega, anche se in realtà è difficile fare una previsione”, ha affermato Salvini, accompagnato nella sua passeggiata tra le bancarelle da una folta rappresentanza di candidati consiglieri comunali padani. La gente è numerosa, tante le domande, ancor più gli incitamenti ad andare avanti. In primo piano, ovviamente, il lavoro, sempre più un’emergenza anche per una città tradizionalmente ricca come Brescia, e la sicurezza, tornata prepotentemente al centro dell’attenzione dopo i recenti fatti di cronaca di Milano.

La coalizione di centro destra ha presentato la squadra


"mi-lorenteggio.com 24.05.2013"

OPERA (24 maggio 2013) – I big della politica lombarda a Opera  hanno partecipato alla festa di chiusura della campagna elettorale che sostiene il Sindaco uscente Ettore Fusco. Presenti il presidente della Lombardia Roberto Maroni, Sante Zuffada, che ha sostituito il coordinatore lombardo del PDL Mario Mantovani, il Presidente della Provincia di Milano Guido Podestà, l'Assessore Regionale, Valentina Aprea e numerosi altri esponenti delle istituzioni, tra le quali Daniela Molteni. Nel corso della serata, si parlerà di impegni e di politica: di come una squadra che condivide gli stessi valori a livello regionale, provinciale e comunale sia un’arma vincente per raggiungere gli obiettivi e lavorare per il bene comune. “Abbiamo fatto tanto in passato; abbiamo ad esempio impedito che si stanziasse nella nostra città un campo nomadi, bloccato la costruzione dell’ inceneritore e, ancora, ci siamo impegnati per il raddoppio della Ripamonti e lottato per migliorare Opera, renderla una comunità unita e viva. - Dice il candidato alla carica di Sindaco, Ettore Fusco -

Ottima risposta all'iniziativa per fermare il ministro


“Il Cittadino – Lettere & opinioni 23.05.2013”

Egregio direttore, le chiediamo spazio per ringraziare tutti i Melegnanesi e non, che domenica mattina si sono presentati numerosi al nostro Gazebo in Piazza della Vittoria a Melegnano, firmando la petizione contro l’abolizione del reato di  Clandestinità proposta dal ministro dell’integrazione Cécile Kyenge. Come sempre, Melegnano ha risposto molto positivamente alle iniziative della Lega. Dopo le oltre  400 firme raccolte nella due giorni di ottobre 2012 per le tre leggi di iniziativa popolare, ieri mattina, in poco più di tre ore (dalle 08:55 alle 12:10) abbiamo raccolto oltre 200 firme, infatti, sino dai primi minuti di apertura del Gazebo, abbiamo avuto un afflusso costante di persone, tra cui diversi elettori di centro sinistra, che concordavano con la nostra iniziativa. Purtroppo il Ministro Kyenge vuole abolire il reato di clandestinità, introdotto dall’allora Ministro dell’Interno Roberto Maroni, e introdurre il diritto di cittadinanza per Ius Soli

giovedì 23 maggio 2013

MANTOVA, da Maroni soldi e risposte concrete per i danni del SISMA


“Fabrizio Carcano”
“La Padania 23.05.2013”

La sintesi della trasferta di Roberto Maroni a Mantova l'ha fornita lo stesso Governatore della Lombardia con un tweet di una perfetta efficacia riepilogativa: «A Mantova ho incontrato i sindaci dei comuni terremotati. Ho trovato nuovi fondi e dato risposte concrete. Zero chiacchiere, solo fatti?». In due righe ecco spiegato il senso e il contenuto di una riunione di lavoro che ha visto da una parte una quarantina di sindaci dei Comuni colpiti dal sisma del maggio 2012 e il presidente della Provincia, Alessandro Pastacci, e dall'altra il Governatore lombardo insieme ad una delegazione di assessori formata dall'assessore alla Cultura, Cristina Cappellini, dai mantovani Gianni Fava, titolare per l'Agricoltura, e Paola Bulbarelli,  responsabile per la Casa. Due ore di confronto, per fare il punto della situazione con i sindaci e riaggiornarsi dopo il  precedente incontro dello scorso 24 aprile. «Una riunione utile e costruttiva, nella quale abbiamo analizzato tutte le questioni sul tappeto.

Kyenge discrimina il Carroccio: inaccettabile dire che clandestinità non sia reato


“Camilla Vanaria”
“La Padania 23.05.2013”

Per noi è prioritario ribadire il concetto per cui chi entra nel nostro Paese in maniera irregolare deve essere espulso e che bisogna rendere la normativa sulla clandestinità ancora più stringente affinché non si ripetano casi come quello di Milano». Sono le parole del vicepresidente dei deputati del Carroccio Matteo Bragantini rivolte al ministro dell' Interno durante il question time alla Camera. «Da Alfano ci saremmo aspettati una risposta più chiara. È inaccettabile ascoltare il ministro dell' Integrazione continuare a sostenere che la clandestinità non è reato. Deve essere chiaro che entrare clandestinamente significa non rispettare la legge. Invitiamo Alfano a ricordare ai suoi colleghi che per attuare una vera integrazione bisogna partire dal rispetto delle leggi e che la buona educazione vorrebbe che, anche se si hanno idee diverse, non ci si rifiuti di  dare la mano».

Riforme: dal governo solo CHIACCHIERE La Lega aspetta i fatti


“Iva Garibaldi”
“La Padania 23.05.2013”

Avanti tutta sulle riforme. Si, no, anzi forse. Comunque con il freno tirato. Nonostante l'ennesimo appello del presidente della Repubblica a far presto e a far bene per realizzare, finalmente, le riforme strutturali dello Stato, a Roma si continua solo a chiacchierare. La tanto sbandierata Convenzione, cioè la commissione speciale citata dal premier nel suo discorso di insediamento alle Camere, sembra diventare sempre più evanescente con il passare dei giorni, mentre l'unico argomento a tenere banco è la modifica della legge elettorale. Ma anche in questo caso è ancora tutto da dimostrare se siamo di fronte alla solita chiacchiera da Palazzo o se c'è qualcosa di più. Ieri, intanto, è stato anche il giorno della relazione del neo ministro Gaetano Quagliariello sulle riforme. Un battesimo di fuoco in vista del dibattito in Aula sul tema che ci sarà mercoledì prossimo. «Dopo la relazione del ministro - ha detto a caldo Roberto Calderoli - posso dire che in questo momento siamo sul trampolino di una piscina vuota.

Fontana al ministro: "Senza risorse niente bilanci"


 “ininsubria.it 23.05.2013”

“I Comuni chiedono che il Governo si assuma le proprie responsabilità, al fine di risolvere le incertezze sul campo e di garantire con urgenza le risorse necessarie per il rispetto delle scadenze amministrative e degli impegni presi. Se queste misure non dovessero esser attuate entro pochi giorni i Sindaci si vedranno costretti a non rispettare la scadenza del prossimo 30 giugno, lasciando così spazio ai Commissari prefettizi” questo il messaggio che, con una lettera, il presidente di ANCI Lombardia, Attilio Fontana, ha inviato al Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Graziano Delrio. Il rappresentante dei sindaci lombardi ha voluto in questo modo porre all’attenzione del Ministro alcune questioni sulla finanza comunale che necessitano di una risposta urgente da parte del Governo. Si legge infatti nel messaggio inviato a Delrio che, “a poco più di un mese dalla scadenza del 30 giugno per la presentazione dei bilanci preventivi, i Comuni versano in una situazione di grave incertezza in merito alle risorse che saranno loro attribuite, a partire dall’Imu, e agli effettivi tagli che si abbatteranno sui loro bilanci”.

Sgombero Zam, Alessandro Morelli (Lega): "Mancano politiche giovanili"


"milanotoday.it 23.05.2013"

Giornata di alta tensione per il centro sociale Zam, sgomberato il 22 mattina. I ragazzi - dopo avere resistito sul tetto fino a quasi mezzogiorno - hanno organizzato due presidi, uno in Porta Genova e uno in piazza della Scala. Anche Alessandro Morelli, capogruppo leghista a Palazzo Marino, è intervenuto. "Sono stati allo sgombero - ha dichiarato - e sono incredibili le scene di guerriglia, ma queste persone che hanno come obiettivo dei giovani poliziotti iniziano a capire che la causa è Pisapia che, anche nelle politiche giovanili, non ha fatto nulla". „Morelli ha quindi difeso gli sgomberi "delle situazioni abusive" ma ha anche chiesto "risposte alla città".“



Il modello Svezia è in crisi. E gli immigrati si ribellano


“lindipendenza.com 23.05.2013”

I giornali ne parlano ancora poco ma da quattro giorni la Svezia, proprio la civile Svezia portata a modello di welfare sostenibile, sta bruciando. Gang di giovani, soprattutto immigrati di seconda generazione, sta attaccando con pietre, bastoni e bottiglie incendiarie edifici pubblici, scuole e stazioni della polizia nel sobborgo di Jakosberg. Tra le 44 nazioni più industrializzate la Svezia è quarta al mondo per numero di richiedenti asilo, stando a dati Onu e l’80% dei circa 11mila residenti nelle aree periferiche delle grandi città sono immigrati di prima o seconda generazione. Cosa sta facendo bruciare la civile Svezia? Il fatto che dopo decenni di pratica del cosiddetto “modello svedese”, basato su un welfare generoso e benefit che hanno trasformato il Paese nordico nella bengodi dell’immigrazione, la nazione fin da metà degli anni Novanta ha visto una riduzione del ruolo dello Stato nell’economia e nella società, portando alla più rapida crescita dell’ineguaglianza tra le economie avanzate dell’Ocse.

mercoledì 22 maggio 2013

La tollerante Kyenge rifiuta quasi SCHIFATA la MANO del leghista


“Alessandro Morelli”
“La Padania 22.05.2013”

Una figuraccia che svilisce il ruolo di ministro e la persona. Questo il ricordo che la ministra all'Integrazione Cécile Kyenge lascia nella nostra Milano dove ieri ha consegnato cittadinanze onorarie farlocche a bimbi stranieri nati in città e ha scelto  di non stringere la mano ad un esponente della Lega ma soprattutto ad un cittadino. LA VICENDA. Appena terminata la trasmissione mattutina su Radio Padania, decido di andare al Castello Sforzesco per seguire la manifestazione di consegna  a 200 bimbi stranieri nati a Milano di un foglio con la scritta: da oggi sei italiano. Una manifestazione di parte, voluta dalla Giunta Pisapia e che la Lega ha combattuto con tutti gli strumenti democratici: dare un foglio che non ha alcun valore e scherzare con dei bambini su un tema tanto importante è gravissimo ma la sinistra può farlo liberamente senza far gridare allo scandalo.

Pisapia regala Milano a ladri e ASSASSINI. Il crimine aumenta, lui taglia i GHISA


“Andrea Ballarin”
“La Padania 22.05.2013”

«Una delle peggiori giornate della storia recente di Milano». In Consiglio comunale il sindaco Giuliano Pisapia indossa le vesti di Ponzio Pilato e sui sanguinosi fatti dell'11 maggio crede, lavandosene le mani, di pulirsi anche un po' la coscienza. Il riferimento del primo cittadino è al picconatore che ha ammazzato come fossero delle bestie tre esseri umani: «Una tragedia senza giustificazione», dice il sindaco. Tra le peggiori giornate della storia recente di Milano, allora, mettiamoci pure anche la data della sua incoronazione a Palazzo Marino, il primo giugno 2011, anche questa «una tragedia senza giustificazione». Perché da quel giorno la sicurezza nella City è venuta meno, prima ancora dei ripetuti delitti, degli assalti alle orologerie, dei furti, delle sparatorie, degli stupri, dello spaccio incontrollato di sostanze stupefacenti, di una illegalità diffusa che si è impadronita di Milano, è venuta meno la sicurezza dal punto di vista ideologico.

Maroni e Alfano preparano il patto per una Lombardia ancora più sicura


“La Padania 22.05.2013”

Un nuovo patto regionale per la sicurezza. Per avere una Lombardia ancora più sicura, nelle sue città, e anche con riferimento al grande evento dell'Expo 2015. Ieri mattina, nella sede della Prefettura di Milano, si è tenuto un incontro ai massimi livelli istituzionali sul tema della sicurezza, tema che ha assunto i contorni di un'emergenza  dopo la strage compiuta dal clandestino ghanese a Niguarda e dopo l'escalation di violenza urbana culminata ieri mattina nella rapina a suon di bombe molotov in via della Spiga, in linea d'aria a poco più di cento metri dalla Prefettura dopo si stava svolgendo il  vertice sulla sicurezza. Al tavolo il ministro degli Interni, Angelino Alfano, i responsabili regionali dei vari corpi delle forze dell'ordine, e i massimi rappresentanti delle istituzioni, con il Governatore della Lombardia, Roberto Maroni, il sindaco di  Milano, Giuliano Pisapia, e il presidente della Provincia, Guido Podestà. «E' stata una riunione molto utile», ha spiegato al termine dei lavori il governatore Maroni che ha ringraziato il ministro Alfano per le pronte risposte date sull'emergenza sicurezza a Milano, ovvero l'invio di 140 agenti per il presidio del territorio

Sicurezza: Lega, rapina in centro specchio della Milano di Pisapia


“agenparl.it 22.05.2013”

(AGENPARL) - Roma, 21 mag – “Una rapina in pieno centro, con tanto di mazze e molotov, è le specchio della Milano di Pisapia. Questa serie di atti efferati sono la dimostrazione che a Milano, e in tutto il territorio Lombardo, c’è un forte bisogno di sicurezza affinché sia garantita la tranquillità dei cittadini”. Lo scrivono in una nota congiunta i deputati della Lega Nord, Paolo Grimoldi e Marco Rondini. “Purtroppo questi atti criminali sono la conseguenza di un abbassamento della guardia del precedente governo Monti e di chi, oggi, giustifica certi comportamenti raccontando che la crisi trasforma le vittime in carnefici”.

Zaia punta sul ministro Delrio: “Avanti coi costi standard”


“lindipendenza.it 21.05.2013”

Pieno appoggio del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, al ministro Graziano Delrio per le annunciate riforme e in particolare per la volontà di procedere sulla strada del federalismo fiscale. ”Proceda senza pietà sui costi standard” gli manda a dire. ”Ho letto con grande attenzione le parole del ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Graziano Delrio, che in alcune dichiarazioni ha sottolineato il valore dell’autonomia finanziaria degli enti locali e territoriali, della responsabilità, del federalismo fiscale, della sussidiarietà, dell’applicazione dei costi e fabbisogni standard” afferma Zaia. ”Ho sempre considerato il ministro Delrio, con cui ci siamo sentiti nei giorni scorsi e con cui ho in animo di incontrarmi quanto prima, una persona coerente e un bravo amministratore – insiste il governatore veneto -. Spero che Delrio, che è stato amministratore, sappia e riesca a portare nel Governo questa dote.

Sicurezza a Bologna, Lega Nord ‘chiama’ Alfano: “servono più agenti e mezzi”


"sassuolo2000.it 22.05.2013"

“Bologna come Milano: servono più agenti di polizia e una più ampia dotazione di mezzi”. E’ il formale appello che la Lega Nord felsinea rivolge al ministro dell’Interno Angelino Alfano, “perché – sottolinea il capogruppo leghista Manes Bernardini - la situazione è di assoluta emergenza e l’attuale dotazione è insufficiente”. “In città – riporta l’sos di Bernardini al Viminale - può capitare da un momento all’altro un corto circuito sociale con pesanti ricadute sulla sicurezza, come accaduto a Milano”. Il Carroccio ricorda alcuni dei più eclatanti casi di cronaca dell’ultimo periodo: dalla rapina sfociata in omicidio di Quinto Orsi, al brutale pestaggio in strada Maggiore ai danni del gioielliere 76enne Giorgio Roversi. Ancora: “La violenta rapina ai danni di due anziani residenti in via Boldrini”, il pestaggio di “un esercente di via Saffi”, il “proliferare di nomadi nelle corsie dell’ospedale Maggiore, tra bivacchi e furti”, “la ‘piaga’ dei furti in abitazione, l’abusivismo diffuso, il degrado dilagante”.

martedì 21 maggio 2013

Maroni disegna la Lega del futuro ancora più radicata sul territorio e autofinanziata


“Fabrizio Carcano”
“La Padania 21.05.2013”

Una Lega ancora più forte e ancora più radicata sul territorio. Una Lega che s i auto finanzierà da sola, senza ricevere alcun contributo pubblico. E' questa la Lega cui guarda Roberto Maroni che, per rilanciare in maniera ancora più incisiva l'azione del movimento e la battaglia politica per la Macroregione del Nord, ieri ha riunito il Consiglio federale per una seduta in cui sono state assunte decisioni importanti e fatto un annuncio altrettanto importante. Annuncio comunicato poi ai giornalisti dallo stesso Segretario federale durante un'affollatissima conferenza stampa nella sede di via Bellerio: «Ho proposto al  Consiglio federale di convocare il Congresso federale la prossima primavera». Un annuncio importante, perché il mandato di Maroni, da statuto, scadrebbe soltanto nell'estate 2015, dunque un anno più tardi. Tuttavia il Segretario federale leghista, come detto, guarda avanti, alle prossime battaglie e ai prossimi appuntamenti elettorali.