venerdì 24 maggio 2013

L’EUROPA DICE SI alla Macroregione del Nord


“Iva Garibaldi”
“La Padania 24.05.2013”

E' giorno di grandi movimenti in Europa che oggi ha approvato la mozione che avvicina la realizzazione della Macroregione alpina. Il primo convinto applauso arriva da Roberto Maroni: «Il Parlamento Europeo approva una mozione che auspica la costituzione dell'Euroregione alpina. Ottimo, la nostra macroregione si avvicina» dice il Governatore lombardo. Ed è soddisfatto anche Lorenzo Fontana, capodelegazione leghista in Europa. Un riconoscimento anche all'impegno profuso dall'europarlamentare Mara Bizzotto che più volte si è appellata all'Unione per il riconoscimento della Macroregione. Ma nello stesso giorno in cui quest'organismo inizia a camminare sulle proprie gambe, c'è qualcun 'altro che fa l'ennesimo scivolone. E' Beppe Grillo, manco a dirlo, che dice di volere il referendum sull'Euro e l'Europa mentre i suoi, in Parlamento (senza saperlo?), votano contro le direttive del grande capo. Il referendum sull'euro e sull'Europa si farà tra un anno ha detto ieri il leader del M5S. Belle parole e seppur volessimo, e non vogliamo, passare sul fatto che sono un tantino scopiazzate dalle idee che la Lega Nord porta avanti da anni resta il fatto che questo è l'ennesimo bluff dell'ex comico.
Proprio così perché se sulle piazze il politico genovese si impegna al massimo per raccogliere più gente possibile, i suoi  uomini in Parlamento votano contro le proposte per realizzare ciò che il loro capo propaganda. «Qualcuno dovrebbe  verificare le effettive condizioni psichiatriche di Grillo - dice Gianluca Pini - Oggi chiede il referendum sull'euro ma solo due giorni fa, in Aula alla Camera, sulle risoluzioni in merito al Consiglio europeo di ieri, ha imposto ai suoi soldatini di piombo  di votare contro questa stessa richiesta». Lo scenario è l'informativa del premier sul Consiglio europeo che si sarebbe tenuto il giorno successivo. Al termine del dibattito si votano le risoluzioni. Passano anche quelle della Lega Nord sia alla Camera che al Senato. Ma il Movimento 5 Stelle vota contro. Peccato che nei documenti del Carroccio fosse contenuto  anche l'impegno per l'esecutivo di trovare la strada per rendere realizzabili i referendum sulle questioni europee importanti che condizionano la vita dei cittadini. Bene, la risoluzione passa e questa è una vittoria importante per il carroccio se su questo punto sta portando avanti una battaglia significativa in vista di una nuova Europa, basata sui popoli, libera e federale e lontana dalle lobby e dai poteri forti della finanza. Ma non c'è solo la risoluzione del carroccio. Ad aprile infatti  lo stesso Roberto Calderoli aveva materialmente scaricato dal camion e depositato in Senato le oltre 60 mila firme per la proposta di legge popolare che serviva a istituire la possibilità di fare un referendum sull'Unione Europa e l'Euro. Un fatto concreto contro le chiacchiere di Grillo e compagni che oltre tutto al momento giusto votano anche contro la possibilità di realizzare questo progetto. Insieme al referendum sull'Europa la Lega aveva presentato anche un'altra proposta, quella per la creazione delle Macroregioni e il conseguente trattenimento sul territorio di almeno il 75% delle risorse prodotte. Un progetto molto caro alla Lega Nord che è stato anche alla base della stessa campagna elettorale del governatore Roberto Maroni. Bene quel progetto ieri ha compiuto un primo passo in avanti con l'approvazione in sede europea della mozione per la creazione della Macroregione alpina. E' grande la soddisfazione di Maroni e un plauso arriva anche da Fontana: «E' un passo importante che ci fa intravedere una grande possibilità per il futuro della nostra terra», ha evidenziato Fontana. «È il segno che la Lega ha visto giusto quando ha puntato sulla costruzione della macroregione. Il lavoro è ancora lungo e difficile, ma questo rappresenta sicuramente un passo importante, che fa intuire come l'Europa stia andando nella direzione delle macroregioni». Già il prossimo mese, intanto, Bruxelles presenterà le valutazioni per le strategie regionali. La Commissione europea, ha sottolineato il commissario per le Politiche regionali, Johannes Hahn, commentando l'approvazione a Strasburgo di una risoluzione che chiede l'elaborazione di un piano d'azione per la macroregione delle Alpi «accoglie con favore tutti gli sforzi» che mirano a «rafforzare la cooperazione» tra gli Stati membri e tra le loro regioni. E sulla necessità di realizzare al più presto una macroregione hanno parlato oggi anche i governatori del Carroccio Roberto Cota e Luca Zaia che ieri erano, insieme con lo stesso Maroni e Giancarlo Giorgetti, all'incontro annuale con il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi.  

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