“I Comuni chiedono che il Governo si assuma le
proprie responsabilità, al fine di risolvere le incertezze sul campo e di
garantire con urgenza le risorse necessarie per il rispetto delle scadenze
amministrative e degli impegni presi. Se queste misure non dovessero esser
attuate entro pochi giorni i Sindaci si vedranno costretti a non
rispettare la scadenza del prossimo 30 giugno, lasciando così spazio ai
Commissari prefettizi” questo il messaggio che, con una lettera, il presidente
di ANCI Lombardia, Attilio Fontana, ha inviato al Ministro per gli Affari
regionali e le Autonomie, Graziano Delrio. Il rappresentante dei sindaci
lombardi ha voluto in questo modo porre all’attenzione del Ministro alcune
questioni sulla finanza comunale che necessitano di una risposta urgente
da parte del Governo. Si legge infatti nel messaggio inviato a Delrio che, “a
poco più di un mese dalla scadenza del 30 giugno per la presentazione dei
bilanci preventivi, i Comuni versano in una situazione di grave
incertezza in merito alle risorse che saranno loro attribuite, a partire
dall’Imu, e agli effettivi tagli che si abbatteranno sui loro bilanci”.
Fontana ha inoltre evidenziato che “dalle prime indiscrezioni ministeriali si profila uno scenario determinato datagli inaccettabili e insostenibili per i Comuni, soprattutto per quelli lombardi. Questa situazione è inoltre aggravata dagli effetti del Patto di stabilità che, come abbiamo più volte ribadito, oltre ad impedire la realizzazione di investimenti fondamentali per lo sviluppo dei territori, obbligano i Comuni ad azioni che compromettono la tenuta dei servizi per i cittadini e per le comunità”. Per il sindaco di Varese, in questo quadro “l’approvazione del D.L. 35 ha sicuramente costituito un passo avanti nella soluzione dei molti problemi segnalati dai Sindaci ed ha fornito delle risposte ai gravi problemi posti dai piccoli Comuni dalla loro inclusione nel patto di stabilità, ma tale provvedimento non è ancora sufficiente”. Il presidente di ANCI Lombardia, ha quindi spronato il Governo ad attuare “una forte iniziativa che fornisca certezza sulle risorse disponibili e riconsideri l’impatto delle manovre e dei tagli sulla finanza comunale”, ed ha suggerito che si può partire “dalle proposte avanzate da ANCI in merito al cambiamento radicale delle regole del Patto di stabilità attraverso il passaggio immediato dall’avanzo al pareggio di bilancio, con l’adozione di una golden rule che consentirebbe l’equilibrio delle spese correnti e un limite all’indebitamento, in modo da attuare un’equilibrata politica di investimenti”. Infine Fontana ha ricordato che “ai Comuni deve essere riconosciuto e garantito il gettito IMU. In Lombardia, come in altre Regioni, il gettito derivante dagli immobili cat. D è particolarmente rilevante e non riconoscerlo sarebbe inaccettabile”.
Fontana ha inoltre evidenziato che “dalle prime indiscrezioni ministeriali si profila uno scenario determinato datagli inaccettabili e insostenibili per i Comuni, soprattutto per quelli lombardi. Questa situazione è inoltre aggravata dagli effetti del Patto di stabilità che, come abbiamo più volte ribadito, oltre ad impedire la realizzazione di investimenti fondamentali per lo sviluppo dei territori, obbligano i Comuni ad azioni che compromettono la tenuta dei servizi per i cittadini e per le comunità”. Per il sindaco di Varese, in questo quadro “l’approvazione del D.L. 35 ha sicuramente costituito un passo avanti nella soluzione dei molti problemi segnalati dai Sindaci ed ha fornito delle risposte ai gravi problemi posti dai piccoli Comuni dalla loro inclusione nel patto di stabilità, ma tale provvedimento non è ancora sufficiente”. Il presidente di ANCI Lombardia, ha quindi spronato il Governo ad attuare “una forte iniziativa che fornisca certezza sulle risorse disponibili e riconsideri l’impatto delle manovre e dei tagli sulla finanza comunale”, ed ha suggerito che si può partire “dalle proposte avanzate da ANCI in merito al cambiamento radicale delle regole del Patto di stabilità attraverso il passaggio immediato dall’avanzo al pareggio di bilancio, con l’adozione di una golden rule che consentirebbe l’equilibrio delle spese correnti e un limite all’indebitamento, in modo da attuare un’equilibrata politica di investimenti”. Infine Fontana ha ricordato che “ai Comuni deve essere riconosciuto e garantito il gettito IMU. In Lombardia, come in altre Regioni, il gettito derivante dagli immobili cat. D è particolarmente rilevante e non riconoscerlo sarebbe inaccettabile”.

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