venerdì 31 maggio 2013

«Fuori Equitalia dalla Lombardia l soldi nostri restino a casa nostra»

“La Padania 31.05.2013”

«Equitalia fuori dalla Lombardia, siamo quasi pronti. I soldi nostri devono rimanere a casa nostra». Via twitter il leader della Lega, Roberto Maroni, torna all'attacco dell'agenzia di riscossione e dei suoi metodi considerati da tanti vessatori. «la nuova battaglia della Lega per liberare il Nord - avverte poco dopo - è appena iniziata. Ne vedremo delle belle...». Il governatore della Lombardia affida dunque ai social network l'annuncio dell' imminente addio all'agenzia di riscossione. Si erano chiesti metodi più trasparenti e comprensivi che evidentemente non sono arrivati. Dopo le battaglie dei Comuni, soprattutto del Nord, si intende passare alle vie di fatto. «Abbiamo vinto la Lombardia e rivinto in tanti comuni. Chi ci da per morti è solo perché ci vuole morti: gufi, ancora una volta vi deluderemo», annuncia il leader del Carroccio in un altro messaggio. Il 27 aprile scorso una manifestazione davanti alla sede di Equitalia di Varese era stata organizzata dalla  segreteria provinciale in concomitanza a molti altri capoluoghi della Lombardia. Ed il messaggio era stato chiaro: «L'idea di questa iniziativa nasce dall'ascolto dei cittadini, dei lavoratori e degli imprenditori - aveva spiegato il segretario Matteo Bianchi -
Il malessere non emerge dal lavoro di riscossione che Equitalia deve svolgere, ma dalle modalità troppo dure con cui viene svolto. Si tratta di metodi inadeguati che non cercano il dialogo e la collaborazione con il contribuente, ma che troppo spesso scadono in procedure vessatorie che mettono in seria difficoltà il cittadino». E quindi: «Ricordiamo che Equitalia è fornitore di servizi agli Enti pubblici - aveva concluso Bianchi - e se il fornitore non sviluppa azioni e comportamenti aziendali confacenti può essere cambiato, licenziato. Quindi, o si allinea all'atteggiamento richiesto da  Regione Lombardia o perderà il servizio nel territorio più ricco di questo Paese». Evidentemente, letto il post odierno di Maroni, l'agenzia di riscossione non sembra abbia tarato i metodi su linee più morbide e comprensive. Almeno in  Lombardia. Da qui l'annuncio del governatore. Si aspetta d i vedere fatti concreti. Quindi annuncia: «Riprenderemo presto la fiducia degli astenuti», postando le foto di Flavio Tosi e Matteo Salvini, papabili suoi successori, con la scritta "I have a dream...". Di fatto il leader leghista e governatore della Lombardia Maroni non ha ancora pubblicamente commentato i risultati della Lega alle elezioni comunali. Ci saranno riflessioni da fare. L'occasione è la segreteria federale di oggi con i  massimi vertici del partito riuniti in via Bellerio per fare il punto della situazione, soprattutto alla luce del voto amministrativo. Su Twitter, il leader leghista continua comunque a rassicurare i militanti, in vista anche del Consiglio  federale convocato in via Bellerio oggi pomeriggio. Fra gli impegni «per il Nord», scrive e conferma il governatore, c'è quello di sostituire Equitalia in Lombardia: «Siamo quasi pronti - assicura – l soldi nostri devono rimanere a casa nostra». E poi l'impegno per i ballottaggi: «Sarò a Treviso la prossima settimana a sostenere il mitico Gentilini - ha scritto Maroni – Meno chiacchiere e impegno nei ballottaggi, questo fa la Lega Nord».


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