venerdì 31 maggio 2013

Zaia: «Siamo alla follia Gli islamici dettano legge, avrei assunto solo donne»

“Igor Iezzi”
“La Padania 31.05.2013”

«E ora di finirla, stiamo davvero esagerando. Ora pretendono anche di imporci il sesso di chi deve fare rispettare le leggi?». Luca Zaia è a dir poco arrabbiato. Il governatore del Veneto non manda giù quanto successo a Jesolo. Una storia dei nostri tempi. Una storia di ordinaria follia. Sulla spiaggia della nota località turistica veneta ci saranno degli steward che, tra le altre cose, cercheranno di limitare la presenza dei "vu cumprà", interagendo direttamente con le forse dell'ordine. 50 persone, tutti uomini. Nessuna donna. Discriminazione? Sessismo? Di certo non da parte dei veneti. Anzi. Il perché di questa assurda decisione lo ha spiegato il presidente della Federconsorzi, Renato Cattai: «Gli islamici non ascoltano, per loro cultura, le donne quando danno ordini o anche solo consigli», ha spiegato, «pertanto non sono state assunte, al di là dell'aspetto e dell'impatto positivo che potevano avere per il servizio.
Si erano create situazioni di pericolo se non di violenza nei loro confronti e così quest'anno non ne avremo in spiaggia». Gli islamici che dettano legge. E che decidono chi deve farla applicare. Il governatore veneto non manda giù questo ennesimo sopruso e "bacchetta" provocatoriamente la  decisione di assumere solo uomini: «E' sbagliata, io avrei fatto il contrario e avrei assunto tutte donne» dice con forza Zaia. «Capisco gli albergatori e chi ha preso questa decisione ma io mi sarei comportato diversamente. Stiamo parlando - sottolinea - di gente che vende merce contraffatta, di chi va avanti nell'illegalità arrecando un forte danno ai nostri  commercianti e facendo allontanare i turisti alle nostre spiagge. «E adesso si permettono anche di imporci chi deve far rispettare le leggi che loro peraltro neanche rispettano? Non scherziamo. Questa gente si deve adeguare. Altroché...». L'esponente della Liga Veneta parla di un «segno dei tempi che corrono» e mette tutti sull'avviso: «Il turismo è per noi fondamentale. In Veneto si registrano 67 milioni di turisti all'anno, 35 milioni si dirigono sulle nostre spiagge, con un introito di 15 miliardi di euro. La presenza di questi vu cumprà allontana turisti e quindi allontana i profitti. Per questo Zaia sbotta: «E' ora di finirla, le leggi vanno rispettate. Non esiste che per colpa di questa gente discriminiamo le donne venete». Secondo Lorenzo Fontana, capodelegazione della Lega Nord al Parlamento Europeo, «quest'estate molte ragazze non potranno svolgere uno dei lavori stagionali più tradizionali per i ragazzi veneti. La Lega Nord ha sempre sostenuto che, per giungere ad un' integrazione ottimale, è necessario che le persone che arrivano da altre culture si adattino alla nostra, non viceversa: questo è il caso tipico che ci fa comprendere come questo messaggio sia lungi dall'essere recepito». Per il deputato veneto della Lega Nord Emanuele Prataviera «avallare la scelta di proibire alle donne di diventare beach steward per non urtare la sensibilità dei frequentatori islamici è in netto contrasto con le più che condivisibili politiche degli ultimi decenni finalizzate ad equiparare il ruolo delle donne a quello degli uomini nel mondo del lavoro. E' un passo indietro di cent'anni». «Gli islamici che frequentano le nostre spiagge sono ospiti pertanto non hanno alcun diritto di dettare condizioni offensive e anacronistiche. Il mondo è grande, se non gradiscono possono semplicemente andare altrove. Dalle femministe registriamo un silenzio assordante e preoccupante: ci auguriamo scendano in piazza quanto prima a tutelare un diritto sacrosanto». 





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