venerdì 24 maggio 2013

Il Governatore Maroni: ROMA DEVE ascoltare il grido di dolore delle imprese


“Simone Boiocchi”
“La Padania 24.05.2013”

Ho apprezzato molto l'intervento di Squinzi quando ha parlato del Nord e del modello economico e produttivo che rappresenta e anche sulla necessità di tornare al Nord trainante. Le ricette che ha proposto sono le ricette che noi  governatori del Nord condividiamo e mi auguro davvero che il governo voglia ascoltare questa voce di dolore dell' industria italiana». Così il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, al termine dell'assemblea di Confindustria, ha commentato le parole del presidente Squinzi. «Spero - ha aggiunto - che il Governo dia ascolto a questo grido di dolore dell'industria italiana». Al fianco del leader del Carroccio, all'auditorium Parco della Musica di Roma, anche il Governatore del Piemonte, Roberto Cota, del Veneto, Luca Zaia e Giancarlo Giorgetti, presidente del gruppo del Carroccio alla Camera dei Deputati. «Nel suo discorso - ha sottolineato il governatore del Piemonte, Roberto Cota -, il presidente Giorgio Squinzi ha elencato una serie di problemi e proposte, ricordando che la mancanza di lavoro è la madre di ogni male sociale.
Per quanto mi riguarda sono importanti le soluzioni. Innanzitutto la realizzazione della Macroregione con il mantenimento di almeno il 75% delle entrate tributarie sul territorio: è questo il modo per affrontare la questione settentrionale evidenziata anche dal presidente degli industriali». Per Cota, è poi strategico «approntare delle politiche specifiche per aiutare il nostro sistema industriale tendendo anche conto delle esigenze dei diversi territori. Per esempio si potrebbe prendere come modello il nostro, quello messo in campo dalla Regione Piemonte, che punta sulla ricerca, l'innovazione e l'internazionalizzazione». Parole condivise anche dal governatore del Veneto Luca Zaia che ha giudicato in maniera «positiva la relazione del presidente di Confindustria. Abbiamo avuto un allargamento del cuore quando ha parlato della questione Settentrionale. La Locomotiva d' Europa, ha ragione Squinzi, deve essere trattata come tale. Altrimenti non ci muoviamo».   

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