mercoledì 22 maggio 2013

Maroni e Alfano preparano il patto per una Lombardia ancora più sicura


“La Padania 22.05.2013”

Un nuovo patto regionale per la sicurezza. Per avere una Lombardia ancora più sicura, nelle sue città, e anche con riferimento al grande evento dell'Expo 2015. Ieri mattina, nella sede della Prefettura di Milano, si è tenuto un incontro ai massimi livelli istituzionali sul tema della sicurezza, tema che ha assunto i contorni di un'emergenza  dopo la strage compiuta dal clandestino ghanese a Niguarda e dopo l'escalation di violenza urbana culminata ieri mattina nella rapina a suon di bombe molotov in via della Spiga, in linea d'aria a poco più di cento metri dalla Prefettura dopo si stava svolgendo il  vertice sulla sicurezza. Al tavolo il ministro degli Interni, Angelino Alfano, i responsabili regionali dei vari corpi delle forze dell'ordine, e i massimi rappresentanti delle istituzioni, con il Governatore della Lombardia, Roberto Maroni, il sindaco di  Milano, Giuliano Pisapia, e il presidente della Provincia, Guido Podestà. «E' stata una riunione molto utile», ha spiegato al termine dei lavori il governatore Maroni che ha ringraziato il ministro Alfano per le pronte risposte date sull'emergenza sicurezza a Milano, ovvero l'invio di 140 agenti per il presidio del territorio
(agente che resteranno in via permanente e non per un periodo di tempo limitato, come spiegato dallo stesso Alfano), e la sua immediata visita nel capoluogo milanesi. «Ho fatto presente al ministro Alfano - ha precisato Maroni nella conferenza stampa successiva all'incontro - la necessità che questa attenzione non sia limitata a Milano ma a tutti i luoghi della regione, perché questi fenomeni ci sono ovunque. La questione sicurezza urbana deve essere declinata su tutto il territorio regione. Mi ha fatto piacere la conferma della  disponibilità del ministro di attivare un gruppo lavoro per definire il nuovo patto regionale sicurezza. Come Regione siamo disponibili a collaborare e a mettere a disposizione anche risorse. La sicurezza dei cittadini è una delle nostre principali preoccupazioni». E proprio quello della definizione di un nuovo piano regionale per la sicurezza, sul modello di quello già sperimentato con successo nel recente passato quando il ministro dell'Interno era proprio Maroni, è stata una delle decisioni più importanti assunte nel corso della riunione. In particolare secondo Maroni ora sarà decisivo affrontare tre nodi chiave per la sicurezza ovvero la realizzazione di un sistema informativo comune, per un efficace scambio di informazioni tra il Viminale, le istituzioni, le amministrazioni locali e le forze dell'ordine, quindi un'interconnessione tra le sale operative, già sperimentata su base volontaria ma da struttura trasformandola in fare in un progetto pilota per le altre Regioni e infine una maggiore collaborazione tra tutti i soggetti interessati per agevolare il contrasto dei fenomeni di immigrazione clandestina, attraverso un maggiore controllo del territorio. E determinante in tal senso potrebbe essere il contributo fornito dalla videosorveglianza e su questo Maroni ha puntualizzato: «La Regione Lombardia è disponibile a mettere a disposizione delle risorse anche per questo, per consentire ai comuni dotarsi si sistemi di videosorveglianza per rendere più controllati i loro territori». Città più sicure, ma non solo. Lo stesso governatore Maroni ha poi ricordato la grande attenzione rivolta anche all'Expo per fare in modo che le organizzazioni criminali non possano allungare i loro tentacoli sulle opere legate alla manifestazione universale. E proprio a tal fine lo stesso Maroni ha annunciato che venerdì «nella prossima riunione di giunta daremo vita al Comitato regionale per il controllo appalti pubblici e per la sicurezza dei cantieri che collaborerà con il gruppo di lavoro su Expo, già presente in Prefettura perché vogliamo avere un Expo 100% mafia free». Concetti ribaditi anche dal ministro Alfano che ha tenuto a far notare come Milano e la sua sicurezza urbana rappresentino una priorità per l'Esecutivo. «La sicurezza è un aspetto della libertà perché nessun cittadino si può sentire libero se ha paura. E la sicurezza dei cittadini di Milano e della Lombardia è per noi un punto fondamentale, perché la capitale economica del Paese che s i accinge ad ospitare dell'Expo rappresenta una priorità nazionale che va  salvaguardata da tutti i punti di vista, a cominciare dal diritto alla sicurezza. Del resto una città sicura attrae investimenti molto più di una città insicura». Sempre in prospettiva monitoraggio Expo per prevenire il rischio di infiltrazioni malavitose il ministro Alfano ha anticipato che nelle prossime settimane sarà di nuovo a Milano per «un ulteriore incontro con a tema specificamente l'Expo». Infine la questione dell'utilizzo dei militari a Milano. «Non abbiamo assunto decisioni definitive - ha concluso Alfano - ma dalle istituzioni presenti alla riunione è arrivato un sì condizionato alla presenza dei militari: non per i pattugliamenti ma possono essere impiegati in presidi fissi in modo tale che polizia e carabinieri possano essere liberati per andare in giro su l territorio».


Nessun commento:

Posta un commento