"lindipendenza.com 27.05.2013"
”Se il rating delle Regioni non fosse agganciato a quello degli Stati a cui appartengono, il Veneto avrebbe quello della Svizzera o della Baviera, nonostante la crisi. Purtroppo, invece, non e’ cosi’: al pari dello Stato, e in conseguenza di cio’, il Veneto viene declassato da Fitch. E’ un trattamento che la nostra economia non merita, cosi’ come non lo merita la virtuosita’ dei conti della nostra pubblica amministrazione che, se applicati in tutta Italia, produrrebbero un risparmio di 30 miliardi di euro”. Lo sottolinea oggi il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, commentando alcune notizie apparse sui circuiti informativi internazionali riguardo al declassamento annunciato alcuni giorni fa dall’Agenzia Fitch. ”E’ la stessa Agenzia, per la prima volta nella storia recente – aggiunge Zaia – a spiegare con chiarezza nella nota che accompagna la decisione assunta, che ben altra sorte avrebbe il Veneto se non pagasse i costi indiretti del debito sovrano dello Stato italiano considerando che, come recenti report testimoniano, l’economia dei nostri territori e’ in crisi ma e’ ancora vitale e i conti pubblici sono in ordine, a cominciare da quelli della sanita’.
Un caso piu’ unico che raro nel Paese degli sprechi e della malasanita”’. ”Se si leggesse con attenzione la nota emessa da Fitch – incalza Zaia - si evincerebbe come la stessa Agenzia affermi che il rating del Veneto e’ ”compresso’ da quello dello Stato e che ”le prospettive potrebbero tornare stabili se venissero stabilizzate quelle della Repubblica’. Siamo insomma legati a filo doppio ai debiti degli spreconi ma ben altra sorte avremmo se ci fosse riconosciuta autonomia fiscale e finanziaria”. ”Nell’analisi di Fitch – prosegue Zaia – c’e’ una significativa convergenza con quanto sostiene il presidente di Confindustria Squinzi: il Nord e’ affossato e senza riforme urgenti e radicali le aree piu’ produttive e vitali del Paese rischiano il collasso. Fitch inoltre – osserva Zaia – ribadisce quanto gia’ evidenziato dalla Corte dei Conti quando ha analizzato il nostro bilancio. E cioe’ che possediamo una soddisfacente capacita’ di rimborso dei prestiti e riusciamo a tenere sotto controllo la spesa sanitaria nonostante i continui tagli orizzontali che si sono susseguiti”. ”Qualunque Agenzia di rating – conclude Zaia – non puo’ peraltro far passare inosservato l’assurdo effetto del Patto di Stabilita’, a causa del quale abbiamo 1 miliardo 380 milioni di euro in cassa senza poterli spendere e, se vogliamo finanziarci, dobbiamo rivolgersi ad uno Stato-Banca che, bonta’ sua, i nostri soldi, quelli di tutti i veneti, ce li presta facendosi pagare gli interessi”. Luca Zaia fa bene a lamentarsi e a ribadire che se il Veneto non avesse la zavorra italica starebbe come e meglio dei migliori Cantoni svizzeri. Ora, però, dal governatore molti si attendo un passo in più, cioè che si faccia portabandiera della causa indipendentista. Saprà e soprattutto vorrà farlo? La parola alle prossime mosse…
Un caso piu’ unico che raro nel Paese degli sprechi e della malasanita”’. ”Se si leggesse con attenzione la nota emessa da Fitch – incalza Zaia - si evincerebbe come la stessa Agenzia affermi che il rating del Veneto e’ ”compresso’ da quello dello Stato e che ”le prospettive potrebbero tornare stabili se venissero stabilizzate quelle della Repubblica’. Siamo insomma legati a filo doppio ai debiti degli spreconi ma ben altra sorte avremmo se ci fosse riconosciuta autonomia fiscale e finanziaria”. ”Nell’analisi di Fitch – prosegue Zaia – c’e’ una significativa convergenza con quanto sostiene il presidente di Confindustria Squinzi: il Nord e’ affossato e senza riforme urgenti e radicali le aree piu’ produttive e vitali del Paese rischiano il collasso. Fitch inoltre – osserva Zaia – ribadisce quanto gia’ evidenziato dalla Corte dei Conti quando ha analizzato il nostro bilancio. E cioe’ che possediamo una soddisfacente capacita’ di rimborso dei prestiti e riusciamo a tenere sotto controllo la spesa sanitaria nonostante i continui tagli orizzontali che si sono susseguiti”. ”Qualunque Agenzia di rating – conclude Zaia – non puo’ peraltro far passare inosservato l’assurdo effetto del Patto di Stabilita’, a causa del quale abbiamo 1 miliardo 380 milioni di euro in cassa senza poterli spendere e, se vogliamo finanziarci, dobbiamo rivolgersi ad uno Stato-Banca che, bonta’ sua, i nostri soldi, quelli di tutti i veneti, ce li presta facendosi pagare gli interessi”. Luca Zaia fa bene a lamentarsi e a ribadire che se il Veneto non avesse la zavorra italica starebbe come e meglio dei migliori Cantoni svizzeri. Ora, però, dal governatore molti si attendo un passo in più, cioè che si faccia portabandiera della causa indipendentista. Saprà e soprattutto vorrà farlo? La parola alle prossime mosse…

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