“lindipendenza.it 21.05.2013”
Pieno appoggio del presidente della Regione Veneto,
Luca Zaia, al ministro Graziano Delrio per le annunciate riforme e in
particolare per la volontà di procedere sulla strada del federalismo fiscale. ”Proceda
senza pietà sui costi standard” gli manda a dire. ”Ho letto con grande
attenzione le parole del ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie,
Graziano Delrio, che in alcune dichiarazioni ha sottolineato il valore
dell’autonomia finanziaria degli enti locali e territoriali, della
responsabilità, del federalismo fiscale, della sussidiarietà, dell’applicazione
dei costi e fabbisogni standard” afferma Zaia. ”Ho sempre considerato il
ministro Delrio, con cui ci siamo sentiti nei giorni scorsi e con cui ho in
animo di incontrarmi quanto prima, una persona coerente e un bravo
amministratore – insiste il governatore veneto -. Spero che Delrio, che è stato
amministratore, sappia e riesca a portare nel Governo questa dote.
A rappresentare cioè le vere istanze degli amministratori locali, problemi drammatici che richiedono soluzioni urgenti. Temi che non appartengono agli schieramenti politici ma sono concreto terreno di battaglia quotidiano per tanti di noi alla prese con un incomprensibile e stupido patto di stabilita, con un assurdo carico fiscale sui nostri amministrati il cui gettito non viene restituito in termini di servizi e di aiuto alle imprese e al lavoro”. ”A Delrio ribadisco – riporta l’Agenzia di stampa Asca – che non se ne esce se all’intero sistema delle autonomie non si applicheranno i costi standard delle regioni più virtuose (come il Veneto) e se non si lascerà sui territori una quota di gettito fiscale. Non è pensabile, ripeto, che negli ospedali veneti una siringa costi 6 centesimi contro i 25 di altre regioni, un pasto in ospedale 6 euro contro addirittura i 50-60 di altre realtà, mentre un miliardo 300 milioni di euro di soldi dei veneti restano sequestrati in tesoreria per garantire gli equilibri finanziari di chi continua a sprecare e non ha nessuna intenzione di smettere – conclude Zaia -.Delrio conduca questa battaglia senza mediazioni, contro i palazzi romani abituati a divorare tutto ciò che sa di modernità. Se sarà così, mi avrà al suo fianco”.
A rappresentare cioè le vere istanze degli amministratori locali, problemi drammatici che richiedono soluzioni urgenti. Temi che non appartengono agli schieramenti politici ma sono concreto terreno di battaglia quotidiano per tanti di noi alla prese con un incomprensibile e stupido patto di stabilita, con un assurdo carico fiscale sui nostri amministrati il cui gettito non viene restituito in termini di servizi e di aiuto alle imprese e al lavoro”. ”A Delrio ribadisco – riporta l’Agenzia di stampa Asca – che non se ne esce se all’intero sistema delle autonomie non si applicheranno i costi standard delle regioni più virtuose (come il Veneto) e se non si lascerà sui territori una quota di gettito fiscale. Non è pensabile, ripeto, che negli ospedali veneti una siringa costi 6 centesimi contro i 25 di altre regioni, un pasto in ospedale 6 euro contro addirittura i 50-60 di altre realtà, mentre un miliardo 300 milioni di euro di soldi dei veneti restano sequestrati in tesoreria per garantire gli equilibri finanziari di chi continua a sprecare e non ha nessuna intenzione di smettere – conclude Zaia -.Delrio conduca questa battaglia senza mediazioni, contro i palazzi romani abituati a divorare tutto ciò che sa di modernità. Se sarà così, mi avrà al suo fianco”.

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