“IlVelino.it 29.05.2013”
Scontro Lega Nord-Pd in Commissione Mercato interno
e protezione dei consumatori (Imco) del Parlamento europeo sulla relazione
relativa al gioco d’azzardo on line presentata dall’inglese Ashley Fox (Ecr,
Gruppo dei Conservatori e Riformisti europei), che verrà votata domani mattina.
Uno scontro che, di fatto, contrappone chi vuole il mantenimento dello status
quo e chi preme invece per una regolazione comunitaria, soprattutto per
rafforzare e dare certezze normative alla tutela del consumatore. “Occorre
rispettare le diversità e le peculiarità dei singoli Stati”, afferma Matteo
Salvini (Lega Nord) del gruppo Europa della Libertà e della Democrazia. Nel
gambling on line, spiega Salvini, “l’Ue deve entrarci il meno possibile,
prendere quello di buono che i Paesi già fanno e limitarsi a regole comuni su
pubblicità ingannevoli, lotta ai siti illegali e all’evasione fiscale, senza
ipotizzare sanzioni a quei Paesi che non si aprono al mercato, come nel caso
della Grecia, che in questo momento ha altri problemi a cui pensare”.
E’ importante, secondo Salvini, “che il consumatore, anzi il cittadino, venga prima del mercato. Il gioco d’azzardo è un modo per fare cassa, ma in Italia, sia quello on line che off line, sta diventando una forma di malattia, e dunque una vera emergenza socio-sanitaria”. Il pensiero dell’esponente della Lega Nord appare paradigmatico delle preoccupazioni che montano in seno all’Imco. La sensazione cioè che anche la relazione Fox, la terza sul gambling on line presentata nell’attuale legislatura, rappresenti un pretesto per rafforzare lo status quo, e dunque l’ennesima occasione perduta per una legislazione Ue. Lo dice Sergio Cofferati, dei Socialisti&Democratici: “Stiamo buttando al vento l’opportunità di dare al settore una vera regolamentazione europea, perché ci stiamo limitando ad agire sulla regolazione dei sistemi nazionali, senza agire invece a livello Ue: così rischiamo di perdere una grande occasione”. E’ per questo, forse, che il dibattito di questi mesi è stato, per dirla con lo stesso relatore Fox, “vivace e non facile”, con 425 emendamenti (“un record”) e 31 compromessi presentati. Domani il voto in tarda mattinata.
E’ importante, secondo Salvini, “che il consumatore, anzi il cittadino, venga prima del mercato. Il gioco d’azzardo è un modo per fare cassa, ma in Italia, sia quello on line che off line, sta diventando una forma di malattia, e dunque una vera emergenza socio-sanitaria”. Il pensiero dell’esponente della Lega Nord appare paradigmatico delle preoccupazioni che montano in seno all’Imco. La sensazione cioè che anche la relazione Fox, la terza sul gambling on line presentata nell’attuale legislatura, rappresenti un pretesto per rafforzare lo status quo, e dunque l’ennesima occasione perduta per una legislazione Ue. Lo dice Sergio Cofferati, dei Socialisti&Democratici: “Stiamo buttando al vento l’opportunità di dare al settore una vera regolamentazione europea, perché ci stiamo limitando ad agire sulla regolazione dei sistemi nazionali, senza agire invece a livello Ue: così rischiamo di perdere una grande occasione”. E’ per questo, forse, che il dibattito di questi mesi è stato, per dirla con lo stesso relatore Fox, “vivace e non facile”, con 425 emendamenti (“un record”) e 31 compromessi presentati. Domani il voto in tarda mattinata.

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