venerdì 29 marzo 2013

Il Governatore: «Vogliamo sostenere LE ECCELLENZE LOMBARDE»


“Fabrizio Carcano”
“La Padania 29.03.2013”

«La Lombardia è una terra di eccellenze. E noi queste eccellenze vogliamo valorizzarle». Roberto Maroni ricorre ad una  metafora agricola per fotografare uno dei principali impegni che si è assunto in queste prime settimane da Governatore lombardo: sostenere la vocazione imprenditoriale tipica della Lombardia in tutte le sue forme, compresa quella agricola,  essendo la Lombardia, numeri alla mano, la regione a maggiore vocazione agricola, e conseguente produzione, di tutto il  Paese. Agricoltura da intendere come occasione di lavoro e di valorizzazione del territorio lombardo, per avere eccellenze quali i vin i lombardi, nell'ultimo anno protagonisti di un boom clamoroso nelle esportazioni, con una crescita dell'11,2%   per un valore complessivo di 237 milioni di euro. Etichette note da decenni alcune, altre che stanno imponendosi nel  mercato interno e in quello internazionale, tanto che la prossima settimana, nell'appuntamento di Vinitaly, la rassegna  vinicola che si tiene ogni anno alla Fiera di Verona, la Lombardia la farà da padrona, anche in termini numerici, con un  padiglione da 4.400 metri quadrati dove circa 220 espositori proporranno ai visitatori (lo scorso anno furono 50mila) circa  1.000 vini lombardi.

Lavoro in Lombardia LARGO Al GIOVANI


“Elisabetta Colombo”
“La Padania 29.03.2013”

Il lavoro è una delle priorità della nuova giunta lombarda guidata da Roberto Maroni, giunta che si è subito attivata su questo fronte, che richiede politiche e iniziative ad hoc in tempi brevi. Fra queste anche il progetto "Start 2013" per il quale  la Regione Lombardia ha messo in campo un milione di euro, la metà del totale a disposizione degli under 35 lombardi. Risorse preziose, che serviranno a favorire le assunzioni, la nascita di nuove imprese e lo sviluppo di opportunità di impiego  per disoccupati, cassaintegrati e iscritti alle liste di mobilità. Il progetto nasce infatti da un accordo con la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Gioventù, il Comune e la Camera di Commercio di Milano e Unioncamere. A parlarne è il neo assessore allo Sport e Politiche per i giovani, Antonio Rossi. Una delega delicata quella delle politiche giovanili... «Delicata e fondamentale in un momento in cui sui giovani ricadono ancora più pesantemente gli effetti della crisi. Tra gli obiettivi del progetto c'è proprio quello di aiutarli a inserirsi nel mondo del lavoro, attraverso un sostegni di tipo economico ma non solo. Proprio oggi abbiamo avuto una riunione per esaminare alcuni progetti che potremo mettere in  campo a breve» Torniamo a "Start 2013", come si articola concretamente? «Il progetto per il quale è già stato pubblicato  il bando, prevede l'erogazione di voucher a supporto delle piccole e medie imprese lombarde che offrono lavoro ai giovani: 10.000 euro per chi stabilizza con contratti a tempo indeterminato e 8000 per chi offre contratti flessibili. Possono accedere al bando le imprese attive da meno di quattro anni o con più di quattro anni e operanti in settori come moda, design, green economy e digitalizzazione, quelli in cui si presuppone che soprattutto i giovani possano portare valore aggiunto»

Strada troppo stretta Bersani si schianta E’ UNA DISFATTA SENZA ONORE


“Iva Garibaldi”
“La Padania 29.03.2013”

Pierluigi Bersani non ce l'ha fatta. L'incarico di premier ormai è sfumato. Affonda peggio del Titanic il tentativo arrogante   del segretario Pd di fare un Governo senza aver vinto le elezioni e senza nemmeno accettare la collaborazione offerta in  maniera responsabile anche dalla Lega Nord. E l'unica preoccupazione di Bersani, fino all'ultimo, sembra essere solo quella  di sottolineare che da parte sua non c'è stata nessuna rinuncia dato che nominalmente è ancora il presidente incaricato. Il  capo dello Stato però, a differenza dello smacchiatore di giaguari mancato, concretamente assume su di sé la responsabilità  di un nuovo giro di colloqui da fare in tempi record. Inizia oggi alle 11 con la delegazione Lega e Pdl per poi proseguire nel  pomeriggio con il M5S e di seguito gli altri partiti. Chiude la giornata il Pd alle 18. Alle consultazioni con il presidente della  Repubblica la delegazione leghista sarà composta dal segretario Roberto Maroni e dai capigruppo Giancarlo Giorgetti e  Massimo Bitonci.

Il grillino che usa l'auto blu ora si fa pure rimborsare la benzina per una macchina che "non ha"

“liberoquotidiano.it 29.03.2013”

Non c'è pace per Antonio Venturino il vicepresidente dell'assemblea regionale siciliana del Movimento Cinque Stelle. Dopo aver usato l'auto blu per andare alla base di Sigonella ad incontrare gli americani salvo aver prima giurato di rinunciarci per tutta la durata della sua carica, ora a quanto pare non ha "rifiutato" un bel rimborso spese di 1.200 euro per la benzina. Il contributo è previsto dalla regione siciliana sotto la voce "rimborso forfettario su gomma". Peccato che Venturino abbia sempre giurato di non avere un'auto privata e di viaggiare sempre come un semplice pendolare in pullman. Trasparenza a buccia di banana - A volte chi di trasparenza ferisce di sputtanamento perisce. Infatti sul sito del Movimento Cinque Stelle siciliano è possibile consultare con un semplice click tutte le spese dei consiglieri regionali grillini che lavorano all'Ars. E così si scopre che Venturino che insegna a Piazza Armerina in provincia di Enna, tra gennaio e febbraio ha speso ben 1.160,32 euro (773,30 nel primo mese dell’anno, 387,02 nel secondo, ndr) “per la benzina, calcolati in base alla tabella ACI”. Scoppia la seconda polemica in sole 48 ore per il povero Venturino.

Dopo Cipro tocca alla Slovenia… Ma la Banca centrale nega


“Giorgio Calabresi”
“lindipendenza.it 29.03.2013”

Dopo Cipro, potrebbe toccare alla Slovenia dover gestire un sistema bancario sull’orlo del precipizio, la fuga degli investitori e chiedere aiuto all’Europa. Il ‘borsino su chi sia il prossimo membro (il sesto) dell’Eurozona a dover ricevere un salvataggio, fra i vari candidati (c’è chi azzarda Malta, chi il Lussemburgo, chi guarda a Spagna e Italia) sembra puntare su Lubiana: capitale di uno stato piccolo, proprio come Cipro, con un sistema bancario sovraesposto ai venti di crisi. Ma il governatore della Banca Centrale di Lubiana interviene per smentire: ”Posso capire la preoccupazione della gente – dice Marko Kranjec – ma a nome della Banca centrale posso garantire che i depositi in Slovenia sono al sicuro, e che la Slovenia non dovrà chiedere alcun tipo di aiuto”. A parlare oggi diversi analisti come Timothy Ash, di Standard Bank: ”sembra sempre più probabile che al Paese servirà un salvataggio”. Gillian Edgeworth, di Unicredit, spiega che ”gli sviluppi a Cipro hanno creato preoccupazione per l’accesso della Slovenia al mercato degli eurobond nei prossimi mesi, mentre il paese cerca di ricapitalizzare le banche” e sciogliere il legame incestuoso banche-Stato che vede le prime (spesso sovraesposte proprio verso aziende a controllo pubblico) comprare titoli di Stato, per poi essere salvate proprio dall’erario.

Staminali. Zaia su studio avviato da Ministero Sanità: "Contiamo siano inserite le numerose strutture Venete già in grado di sperimentare.


"Comunicato stampa N° 488"   
"(AVN) 28.03.2013"

"Ci auguriamo che nella fase di studio sulle staminali che oggi il Ministro della Salute, Balduzzi, ha di fatto avviato, siano inserite le numerose strutture sanitarie che in Veneto sono già in grado di sperimentare ed eventualmente erogare tali trattamenti". Lo afferma Luca Zaia, Governatore del Veneto in relazione alla notizia dell'avvio da parte del Ministero della Sanità dello studio per il regolamento sulle staminali. "Credo che lo meriti l'eccellenza (anche nel campo delle ricerca applicata) del nostro sistema sanitario regionale - prosegue Zaia - ma soprattutto lo meritino quegli assistiti che sono costretti ad assurdi e incomprensibili viaggi della speranza. Ogni terapia, anche a livello sperimentale, ritengo non possa essere negata una volta che se ne sia determinata la sua non nocività".

Bagnata e fortunata: è partita la Fiera del Perdono


“Alessandra Zanardi“    
“Il Giorno 29.03.2013”

AFFARI D'ORO per i venditori di ombrelli; meno contenti i visitatori, che di certo avrebbero preferito una kermesse baciata dal sole. Fiera bagnata, quella del 2013 a Melegnano, dove la 450esima edizione del Perdono si è aperta ieri col classico copione di bancherelle, giostre, cerimonie civili e religiose. Nel caleidoscopio d'iniziative, il grande mercato del centro storico si conferma una delle attrazioni più gettonate. Frequentato sin dal primo mattino, quest'anno il serpentone di bancarelle ha visto una prevalenza di generi alimentari, coi prodotti tipici di alcune regioni italiane rilanciati dagli stand  della «Via del gusto». Buona affluenza di pubblico anche nella tensostruttura di piazza Matteotti, dove l'Unione  Commercianti ha distribuito ai bambini mille uova di Pasqua. MA NON C'È solo l'aspetto commerciale. La Messa delle 11.45  nella basilica di San Giovani, con l'esposizione dell'antica bolla di Papa Pio IV, ha ricordato le origini religiose della festa, che  affonda le sue radici nel 1563. Revival storico anche al castello mediceo, dove gli appassionati hanno potuto visitare la  mostra dedicata a Gian Galeazzo Visconti, una delle novità di quest'anno. Spazio alle associazioni di volontariato, che hanno  potuto contare sui tradizionali gazebo di piazza Vittoria, e alle forze dell'ordine, che hanno allestito in piazza IV Novembre  un percorso dedicato alla sicurezza e alla prevenzione. Tra i momenti clou della giornata, la consegna delle benemerenze  civiche, a cura del Comune, e il premio Il Perdonato 2013, ideato dalla Pro Loco. Questa volta il riconoscimento più ambito,  quello del Perdonato appunto, è stato tributato a Cesare Bedoni, 90 anni, fondatore del gruppo scout di Melegnano. «

giovedì 28 marzo 2013

Si insedia il Consiglio e grazie alla Lega sul Pirellone soffia il vento del Nord


“Simone Boiocchi”
“La Padania 28.03.2013”

La decima legislatura in Regione Lombardia è iniziata ufficialmente ieri con il suono della campanella che ha dato il via ai  lavori del primo consiglio regionale. A presiedere – temporaneamente - i lavori è stata la consigliera più anziana, la 74enne  Silvana Santisi, sindaco leghi sta di Seriate (Bergamo). Quattro i punti all'ordine del giorno: l'elezione del nuovo presidente del Consiglio; dei due vicepresidenti; dei due consiglieri segretari che insieme al presidente e ai due vice formeranno  l'Ufficio di presidenza e quella dei componenti della giunta delle elezioni a cui spetterà il compito di accertare eventuali casi  di incompatibilità o di ineleggibilità dei consiglieri. Ma la seduta di ieri è stata di fatto anche la "prima" del nuovo  Governatore Lombardo, Roberto Maroni, presente in Aula durante tutti i lavori. A Raffaele Cattaneo (Pdl) il compito di  guidare i lavori del Consiglio regionale. Ex assessore alle infrastrutture della Giunta Formigoni, Cattaneo ha ottenuto, alla  quarta votazione, 49 voti contro 9 dell'esponente del Movimento 5 Stelle, Eugenio Casalino. Venti le schede bianche e due quelle nulle.

LOMBARDIA, Maroni inaugura la legislatura: «Priorità a crisi economica e lavoro»


“Fabrizio Carcano”
“La Padania 28.03.2013”

«Questa sarà la legislatura delle sfide. E la prima sfida è quella per il lavoro, che ormai rappresenta una vera emergenza  anche qui in Lombardia». Poche parole per un breve intervento nell'emiciclo di Palazzo Pirelli. Poche parole ma significative e chiare. Roberto Maroni ha di fatto aperto così i lavori della decima legislatura del consiglio regionale della Lombardia, insediatosi ieri mattina per la prima seduta, quella tradizionale di votazione del nuovo ufficio di presidenza, votazione conclusasi con l'elezione di Raffaele Cattaneo (Pdl) alla presidenza, del leghista Fabrizio Cecchetti e di Daniela  Valmaggi (Pd) alla vie presidenza, e di Eugenio Casalino (M5S) e Daniela Maroni (lista Maroni presidente) nei ruoli di  segretari della presidenza. Al termine delle votazione a prendere la parola, è stato il governatore lombardo, per annunciare  per questa mattina un incontro sul tema dell'occupazione con le part i sociali. Un incontro, quello che si terrà nella sala  appena intitolata alla memoria del giuslavorista Marco Biagi, aperto a tutte le forze politiche di maggioranza e  opposizione, per condividere fin da subito questo problema e cercare soluzioni altrettanto condivise.

Sforbiciate ai benefit, Piemonte capofila nell'abolizione dei costi


“Andrea Ballarin”
“La Padania 28.03.2013”

Anche in Piemonte la parola d'ordine per il presidente Roberto Cota, il gruppo consiliare leghista e la maggioranza che lo sostiene è stata - sin dal momento dell'insediamento - "sobrietà". Dunque il taglio ai costi della politica, la riduzione della spesa pubblica, l'abolizione di anacronistici privilegi, sono stati un po' il perno sul quale si sono basate le strategie di spending review regionale. Il progetto di legge lombardo - presentato ieri dalla lista che sostiene il presidente Roberto Maroni e sottoscritto anche dal Carroccio e che prevede la completa soppressione dei contributi a favore dei gruppi  consiliari - è stato accolto, dunque, con grande soddisfazione. Perché i piemontesi, del resto, si ritengono un po' i "precursori" delle politiche di contenimento delle spese. Lo conferma il capogruppo della Lega Nord, Mario Carossa, che al  telefono spiega come il percorso di taglio dei costi sia iniziato sin dal momento dell'insediamento del nuovo Consiglio  Regionale, nel 2010. «Ritengo - osserva Carossa - che anche in Piemonte sia stato fatto molto. Fatte salve le spese per i dipendenti, le risorse a disposizione dei gruppi consiliari sono state drasticamente tagliate.

Melegnano: CAP Holding risponde alle richieste degli abitanti.

“comunicato stampa 26.03.2013”

Alla luce delle nuove richieste degli abitanti del quartiere Borgo di Melegnano, riportate da Il Cittadino di oggi, 26 marzo, CAP Holding precisa quanto segue. Innanzitutto, la nuova vasca di sollevamento realizzata dall’azienda idrica funziona correttamente e quindi i reflui fognai della zona vengono convogliati al depuratore. Gli  sfiori che i cittadini hanno rilevato riguardano invece  il surplus delle acque miste solo in occasione di forti piogge, a monte della vasca. Il tubo che gli abitanti vedono scaricare nel Lambro non riversa quindi nel fiume le acque nere del sistema fognario, ma le acque che si accumulano in caso di piogge particolarmente intense. È normale infatti che in caso di eventi meteorologici di questo tipo le reti sfiorino nei corsi d’acqua superficiali, ma non si tratta di reflui di fogna nera, che vengono oggi correttamente convogliati alla depurazione. A monte della vasca di sollevamento, in corrispondenza della cameretta denominata nel progetto C2 (che è quella fotografata nell’articolo del Cittadino) e della cameretta 974, sono stati progettati e costruiti degli sfioratori laterali per le acque piovane in eccesso – conformemente a quanto previsto dall’articolo 15 del Regolamento Regionale n.3 del 2006 (Acque meteoriche da avviare alla depurazione).

Maroni mostra a tutti come si sgonfia Grillo

“lintraprendente.it 28.03.2013” 

Se per i grillini esiste solo il problema del cemento, Maroni ha voluto iniziare la propria legislatura all’insegna di problemi concreti dei lombardi: il lavoro, le infrastrutture e l’opposizione alla criminalità. In particolare sul primo punto domani mattina Maroni terrà un incontro con opposizione e parti sociali per capire le reali priorità del territorio; oggi stesso, invece, l’assessore alle Politiche giovanili Antonio Rossi ha annunciato lo stanziamento di un milione di euro da parte della regione per il progetto Start 2013, per la creazione di cento nuovi posti di lavoro. Insomma ciò che veramente interessa alla gente più di ogni altra cosa perché ha la capacità di influire sulla vita di tutti i giorni. C’è poi un altro tema – cavalcato giustamente ma in modo propagandistico dal M5S –fondamentale che è la riduzione dei costi della politica.

Le future razzie europee colpiranno gli onesti lavoratori padani?


“lindipendenza.com 28.03.2013”

I recenti eventi di Cipro hanno concretizzato la minaccia del prelievo forzoso sui depositi dei clienti, per di più l’aliquota di giorno in giorno cresce, è infatti passata dal 10% circa della prima ipotesi fino al 30%, senza contare recenti voci secondo cui i prelievi che potrebbero arrivare “fino al 40%”. In questa situazione c’è anche chi approva tale iniziativa, chi giudica giusto far pagare i debiti a chi ne è causa, ritenendone causa i Ciprioti e c’è chi ritiene iniquo continuare ad addossare alla laboriosa Germania i costi dei debiti altrui, dimenticando che anche l’Italia, leggasi Padania, sborserà 125 miliardi di euro che darà in dote ai fondi di salvataggio europei. Poi c’è chi annusa l’ingiustizia, ma sostiene comunque l’iniziativa perché alla fine della fiera si colpiranno per lo più clienti russi che si vocifera abbiano depositato soldi di provenienza non sempre lecita… insomma rubare ad un presunto ladro sembra persino giusto. Infine ci sono i gonzi che ritengono il furto perpetrato a Cipro un caso isolato e particolarissimo, un qualcosa che non potrebbe mai ripetersi altrove… ah, ah, ah!

mercoledì 27 marzo 2013

Maroni: auspichiamo che nasca un esecutivo a guida politica


“Alessandra Montanari”
“La Padania 27.03.2013”

Auspichiamo un governo a guida politica. Basta con i tecnici, serve un esecutivo di legislatura». Usa poche parole Roberto Maroni per riassumere ai cronisti il contenuto della proposta politica fatta dal centrodestra al premier incaricato Pierluigi Bersani. Per Lega e Pdl, infatti, uscire dall'impasse del dopo voto sì può, ma solo se il Partito Democratico sì dimostrerà capace di superare gli steccati ideologici e di condividere il peso e le responsabilità di governo. Al momento però, ammette  Angelino Alfano, capo della delegazione berlusconiana entrata nello studio di Bersani insieme a quella leghista, «le  posizioni restano molto distanti e se resteranno distanti nelle prossime 48 ore, ribadiremo che l'unica strada è quella del  voto». Ora, dunque, il cerino è nelle mani del leader del Pd. Che tuttavia dovrà sta re molto attento a non bruciarsi le dita  dal momento che Giorgio Napolitano, stando a quanto è trapelato in questi giorni dai rumors di Palazzo, non sarebbe  affatto entusiasta delle surreali consultazioni avviate da Bersani prima dì incontrare le forze politiche e che sarebbe ancor meno persuaso dell'opportunità di avallare soluzioni politiche di corto respiro.

Sanità, imprese e trasporti: queste le priorità della Lega

“Iva Garibaldi”
“La Padania 27.03.2013”

Era scuro in volto il presidente incarico Pierluigi Bersani quando è entrato nella sala dove ad attenderlo da pochi minuti c'erano i governatori nell'ambito delle consultazioni di rito sul possibile Governo. In prima fila un emozionato Roberto  Maroni , neopresidente della Lombardia insieme con i governatori Luca Zaia e Roberto Cota che hanno portato le istanze  del Nord a Bersani. Prima della riunione con Bersani i presidenti si sono lunga mente confrontati tra loro sui punti da  portare al presidente incaricato. «Abbiamo discusso – ha detto Maroni al termine dell' incontro - dei problemi delle  regioni, di tutte le questioni in sospeso da presentare al presidente incaricato che sono in primo luogo la sanità, i trasporti, il patto di stabilità, la cassa integrazione in deroga e i debiti della PA nei confronti delle imprese che stanno soffrendo e  stanno chiudendo e rischiano il fallimento per questo». Maroni ha pure spiegato che «tutti questi punti sono stati discussi  e condivisi e li presenteremo a Bersani vogli amo sentire che risposte ha perché queste sono vere e proprie emergenze per  noi».

L’apriscatole del Parlamento? Chi dorme non piglia... tonni

“Paola Pellai”
“La Padania 27.03.2013”

Dopo Brontolo Grillo, Dott(or)a Grande, Mamm(ol)a Simeoni e il suo Cucciolo lannuzzi, Gongolo Casaleggio, Eola Lombardi,  ci mancava giusto Pisolo a fare non Movimento tra le 5 Stelle. E così ecco che Pisolo Vito Crimi, 40 anni, capogruppo al Senato, in Aula si è fatto cogliere in uno dei suoi momenti più vispi: la pennica che ha cercato di smentire, ma non si può "taroccare" la realtà. E così Pisolo Crimi ha confermato che anche l'anticasta ci ha impiegato appunto pochi... nanosecondi  per impadronirsi di tutti i vizi della vecchia politica. La pattuglia dei 163 parlamentari (109 deputati, 54 senatori) stellati di  Beppe Grillo si sta davvero non distinguendo nelle sedi che avrebbe dovuto ribaltare dalle radici. I parlamentari delle 5 Stelle avevano promesso di aprire il Parlamento come si fa con le scatolette di tonno. Promessa caduta nel nulla. portavoce del futuro che non avanza si sono romanizzati subito come le peggiori matricole fuori corso. Hanno i numeri per  rompere le scatole, ma non hanno i numeri per realizzare cose buone. Sino a lunedì sera alla Camera sono stati presentati  379 provvedimenti, mentre 258 sono quelli che attendono di essere smistati alle commissioni competenti del Senato. Un  totale di 637. Bene, neppure una è targata Movimento 5 Stelle. La spiegazione? La fornisce candidamente la fornisce il  deputato Adriano Zaccagnini: «Siamo senza soldi per il personale in grado di elaborare proposte legislative. Da soli noi non siamo capaci». Però sono lì, a disfare quello che gli altri (non tutti, certo) cercano di costruire.

Lega Nord, il 7 aprile il raduno di Pontida. Come ai tempi antichi


“ininsubria.it 27.03.2013”

Il raduno di Pontida cambia, pur tornando alle origini. La data dell'edizione di quest'anno, infatti, è fissata il 7 aprile, la stessa del giuramento dei Comuni della Lega Lombarda nel 1167. Solitamente, invece, fino al 2011, il raduno leghista veniva fatto nel mese di giugno. Altra novità il programma della giornata: gli interventi non saranno più concentrati nella sola mattinata, ma inizieranno alle 14. Prima ci sarà un intrattenimento musicale. Dal palco parlerà innanzitutto il segretario federale del partito Roberto Maroni, governatore della Lombardia, ma non mancherà l'intervento del presidente federale Umberto Bossi. Previsti poi quelli dei segretari nazionali e degli altri presidenti di Regione. Matteo Salvini, segretario nazionale della Lega Lombardia, in prefetto stile 2.0, ha lanciato l'invito ad una partecipazione di massa attraverso Youtube. Il messaggio inizia con un semplice "ben ritrovati". E poi: "Mancano ormai pochi giorni ci ritroviamo dopo un travagliato, un anno di difficoltà di lotte di battaglie e di vittorie".

La Padania in vent’anni “rapinata” di 1.100 miliardi dallo Stato

“Gilberto Oneto”
“l’Indipendenza 25-26.03.2013”

Da un po’ di tempo si è ripreso – finalmente – a parlare di numeri e, in particolare, di residuo fiscale. Secondo la definizione di Ricolfi, esso è la “Differenza fra le entrate correnti della Pubblica amministrazione (tasse totali e vendite) e le uscite correnti al netto del servizio del debito”. In altre parole è l’indicatore della quantità di denaro che  lo Stato italiano si porta via senza dare nulla in cambio, ovvero quello che le comunità versano in “solidarietà tricolore”, per il solo piacere di vedersi rappresentare da Napolitano e poter cantare l’Inno di Mameli. È  un numero che indica l’entità dello “scambio” (nel nostro caso della rapina) ma che non serve neppure a delineare la qualità dello stesso: si pagano “per buone” prestazioni che sono ignobili (servizi sociali, sicurezza, giustizia eccetera) e non spiega quanto di quello che ritorna sul territorio sia affettivamente a vantaggio delle comunità locali o non vada invece a finire in voci che di locale hanno solo il luogo di spesa (pubblici dipendenti meridionali, spese per immigrati eccetera). In ogni caso si tratta di un interessante “marcatore” della strana perequazione italica, in grado di rivelare  con sufficiente  grado di accettabilità che ci guadagni e chi ci perda dall’unità e indivisibilità dell’Italia. Il termine compare per la prima nel linguaggio comune con uno studio della Fondazione Agnelli nel 1992, riferito ai conti del 1989. Quella prima indicazione è ripresa dai Quaderni Padani n. 2 (Autunno 1995) e poi dal fascicolo  I numeri dell’oppressione, allegato a La Padania, nel novembre 1997. La stessa è ripresa nello stesso anno dal libro  L’invenzione della Padania.

Salvini: Bersani smetta di fare l'uomo solo contro tutti

“ilvelino.it 27.03.2013”

"O Bersani la smette di giocare come un uomo solo contro tutti o finirà per sbattere contro un muro". Lo ha detto l'europarlamentare della Lega nord Matteo Salvini nel corso della "Telefonata" di Maurizio Belpietro in onda su Canale 5. L'esponente del Carroccio ha parlato dell'incontro che oggi, assieme a una delegazione del Pdl, si farà con il segretario del Pd nell'ambito delle consultazioni politiche per la formazione del nuovo governo. A Bersani chiederemo "se ha intenzione di fare sul serio o meno", ha spiegato. "Se "le priorità sono i matrimoni gay, il conflitto di interesse, e la cittadinanza ai figli degli immigrati, non ci siamo capiti su quali sono le priorità del paese". Nessun dubbio inoltre sulla compattezza del fronte con il Pdl. "Se governiamo assieme in tante regioni del nord non è un caso", ha spiegato Salvini definendo "bufale" le voci di una possibile divisione tra le due forze in appoggio a un esecutivo di Bersani.

E’ scomparso questa mattina Vittorio Zuffetti, storico militante e consigliere comunale dal 2010 al 2012 della Lega Nord


“Lega Nord sezione di Melegnano 27.03.2013”

Conoscevo Vittorio da oltre 20 anni, da quando mi sono iscritto alla Lega Nord di Melegnano. Frequentavamo insieme la storica sezione della Lega di via Lodi, insieme ai militanti storici, come Giancarlo Colnaghi, Antonio Gaboardi, Amelia Benetti e tanti altri. Abbiamo fatto insieme diverse campagne elettorali e soprattutto abbiamo partecipato a molte manifestazioni tradizionali della Lega Nord, come Pontida, Venezia e la famosa catena umana sul Fiume Po. Con Vittorio siamo stati insieme a moltissime feste della Lega del circondario. Era una persona sincera, laboriosa e soprattutto era un vero lombardo. Dopo una vita professionale nel campo dell’elettricità ( era titolare di una ditta che faceva impianti elettrici ), aveva raggiunto lo scorso anno l'agognata pensione, e dal 2010 era entrato in Consiglio comunale a Melegnano in quota Lega Nord. Con il suo fazzoletto e il braccialetto verde è stato sempre un testimone attento del nostro movimento sul territorio e oltre. Ci mancherà molto, come amico e come militante. Porgiamo alla sua famiglia, nel tragico momento che ci trova uniti, le nostre più sentite condoglianze.

martedì 26 marzo 2013

Rilanciare l'economia? «Bersani adotti il modello lombardo»


“Simone Boiocchi”
“La Padania 26.03.2013”

«Estendere il modello Lombardo a tutto il resto del Paese per renderlo davvero efficiente e azzerare così l'Irap». Lo ha detto Roberto Maroni, presidente di Regione Lombardia intervenendo, insieme al numero uno di Confindustria, Giorgio Squinzi, alla presentazione del libro La formula del Capitano (Mursia, pagg. 202, euro 19) scritto da Marco Pasetti che ripercorre due secoli di storia attraverso le vicende di una famiglia-azienda: i Ciccarelli. Una storia che inizia nella prima metà dell'Ottocento nelle Marche, a Montolmo e che mette in controluce tutte le contraddizioni del sistema economico- produttivo italiano incapace di valorizzare e difendere le medie imprese costrette a cavarsela da sole. «Le piccole e medie  aziende - ha spiegato Maroni - sono la forza trainante della Lombardia. Parliamo di aziende di successo che sono rimaste in  un certo senso nell'ambito famigliare; la dimostrazione che si può essere competitivi senza avere "soci globali". É questo il  modo di fare economia che noi vogliamo». Poi un messaggio chiaro al vecchio modo di fare impresa: «Il modello Fiat è un modello da cancellare. Nel sistema manca un vero sostegno all'internalizzazione delle imprese, un punto che non può più aspettare».

BREBEMI, Maroni: «Colonna vertebrale della Macroregione»


“Andrea Ballarin”
“La Padania 26.03.2013”

Un sogno lungo 62 chilometri diventa realtà. E stato sottoscritto ieri, infatti, l'accordo finale per la concessione del maxi  finanziamento che consentirà la chiusura dei lavori della Brebemi, il nuovo asse autostradale che, già a partire dal 2014, collegherà Brescia, Bergamo e Milano, alleggerendo una parte significativa del traffico di lunga percorrenza, soprattutto quello pesante, che attualmente si concentra sulla A4 o congestiona la viabilità ordinaria, dei centri abitati delle pianure  bergamasche e bresciane. Le cifre danno l'idea dell'imponente infrastruttura che sarà realizzata: il finanziamento  accordato è, infatti, pari a 1,818 miliardi di euro, a cui si sommano altri 520 milioni di euro di capitale di rischio (equity) che  coprirà interamente il fabbisogno finanziario di oltre 2,3 miliardi di euro, necessario per la realizzazione della prima grande  infrastruttura autostradale in Italia in completo autofinanziamento privato e realizzata secondo la logica del project  financing. Nessun costo, dunque, per la collettività, l'opera sarà completata, infatti, senza oneri per i contribuenti e per lo Stato. L'accordo sottoscritto alla presenza del presidente della Regione, Roberto Maroni, e del presidente della Brebemi Spa, Francesco Bettoni, a ragione, è stato definito «storico».

Catalunya, l'indipendenza nasce da un sogno di libertà trasversale e collettiva


“Gianni Sartori”
“La Padania 26.03.2013”

Abbiamo incontrato l'indipendentista catalana Anna Arqué, esponente di Esquerra Republicana de Catalunya e di European Partnership for Independence. Con lei, una lunga conversazione - che pubblichiamo in più puntate sulla nuova situazione dell'indipendentismo in Catalunya, alla luce del referendum sull'autodeterminazione da celebrarsi nel 2014, e presso gli altri popoli senza Stato. Dovendo riassumere le fasi politiche più salienti dell'ultimo decennio nei Paisos Catalans, quali  ritiene più significative in una prospettiva di autodeterminazione? «Riassumendo, nel 2005 il Parlamento Catalano  approva un nuovo Estatut (Statuto) per Catalunya. Ma lo Stato spagnolo lo riduce e ridimensiona al punto di farne  scomparire ogni contenuto politico fondamentale. Questo vero e proprio attacco all'Estatut (già approvato nel giugno 2006  con un referendum popolare) smaschera definitivamente la falsa idea che la nazione catalana potesse progredire all'interno dello Stato spagnolo. Tale atteggiamento di indifferenza per una decisione sovrana del popolo catalano, ha  determinato un soprassalto della coscienza sociale nei confronti del quadro politico spagnolo. Ancora una volta i cittadini ebbero la possibilità di vedere con chiarezza come l'apparato statale sia lo specchio di una sola volontà politica, quella   della nazione spagnola. Verificarono con mano che la Sovranità catalana è sottoposta a quella spagnola statale e che  esistono interessi nazionali opposti tra due popoli diversi. Da qui la necessità per Catalunya di conquistare un proprio stato  indipendente.

Lega Nord: Romeo capogruppo al Pirellone


“ininsubria.it 26.03.2013”

C'era interesse, tra i militanti della Lega Lombarda, nel conoscere il nome del nuovo capogruppo al "Pirellone" che andrà ad occupare il ruolo tenuto per quattro legislature da Stefano Galli, incappato nei noti guai giuziari ma assolutamente capace nel coordinare i "suoi" consiglieri regionali e tenere rapporti con gli altri partiti. Questo da tutti gli viene riconosciuto. Ebbene, oggi, lunedì 25 Marzo, nel corso della riunione di gruppo che si è svolta presso il "quartier generale" di via Bellerio, il monzese Massimiliano Romeo è stato incaricato a ricoprire il ruolo in Regione Lombardia Romeo, 42 anni, è consigliere regionale lombardo dal 2010. E' nato a Monza il 22 gennaio 1971 (dove risiede) e svolge la professione di consulente di pratiche automobilistiche. Nel Comune di Monza è stato consigliere comunale e poi assessore alla Sicurezza. Intanto si avvicina il momento della nuova assemblea regionale, prevista per mercoledì 27 marzo a partire dalle ore 10. Tra gli 80 consiglieri, ben 56 saranno i "debuttanti".

Cerro al Lambro: Questa Amministrazione Comunale si è dimostrata, estranea ai fatti

“Stefano Curti Capogruppo Energie Alternative PDL-Lega Nord” 
“news 26.03.2013” 

Nel comune di Cerro al Lambro hanno appena distribuito il bollettino per la seconda rata TIA dell’anno in corso. Allegato al bollettino, l’Amministrazione Comunale ha distribuito un volantino inerente alla convenzione con Vizzolo. Il Volantino, a firma dell’amministrazione comunale, cita testualmente “I benefici della nuova gara fatta insieme al Comune di Vizzolo Predabissi, per quanto realizzati a partire dal mese di maggio, confermano la bontà della scelta fatta e il risparmio che ne deriva”. Ricordiamo tutti le vicende passate, le polemiche scatenate dalle mie legittime domande sull’argomento. Il sindaco, in più occasioni, ha confermato che la gara è stata condotta dal comune di Vizzolo Predabissi negando ogni coinvolgimento della Giunta di Cerro al Lambro sulla scelta. Questa Amministrazione Comunale si è dimostrata, infatti, estranea ai fatti, come confermato in Consiglio Comunale durante la discussione dell’interpellanza, presentata a nome dalla lista di cui sono capogruppo, dal sindaco stesso.

La fogna scarica ancora nel fiume nonostante i lavori di Cap holding

“Stefano Cornalba” 
“Il Cittadino 26.03.2013” 

«I lavori dei mesi scorsi sul Lambro? La fogna continua a scaricare nel fiume». I residenti del Borgo lanciano l’allarme, ma l’amministrazione di Melegnano rassicura: «La problematica è in via di risoluzione». In queste ore a sollevare la questione ci hanno pensato gli abitanti del quartiere Borgo. «Nei mesi scorsi - è stata la premessa - Cap holding ha realizzato un paio di pompe di sollevamento, il cui compito sarebbe stato quello di evitare che la fogna andasse a finire nel Lambro». La zona interessata è quella che da via Calamandrei va a via del Perdono, quartiere densamente abitato con la presenza di vari nuclei condominiali. «In altre parole, quindi, le pompe avrebbero convogliato la fogna direttamente nel depuratore di via Giardino - hanno continuato gli abitanti del quartiere -. In passato, invece, la fogna della nostra zona andava a finire nel Lambro». L’intervento si era protratto per diversi mesi, durante i quali i tecnici dell’impresa esecutrice dei lavori avevano scavato nel sottosuolo per realizzare le due pompe di sollevamento. «Sta di fatto che, a distanza di un paio di mesi dalla conclusione dei lavori, la fogna scarica ancora nel Lambro - è stato l’allarme lanciato dai residenti del Borgo -.

L’astensione è stata motivata dal buon senso

“Stefano Curti Capogruppo Energie Alternative PDL-Lega Nord” 
“Il Cittadino – Lettere & opinioni 26.03.2013” 

Egregio Direttore, ci tengo a precisare una questione inerente all’articolo pubblicato in data 22 marzo intitolato “Cerro, seconda farmacia, la speranza è nella regione”. L’articolo erroneamente riporta “Nel consiglio di alcuni mesi fa per la verità le due minoranze di Energie Alternative e Solidarietà Civica Indipendente avevano manifestato alcune perplessità […]”. Mi preme precisare che l’unica lista che ha voluto chiedere chiarimenti sulla seconda farmacia è stata la lista Energie Alternative PDL-Lega Nord di cui sono orgogliosamente il Capogruppo. La Lista Solidarietà Civica Indipendente, con il suo capogruppo Giovanni Papetti, non ha sollevato alcun dubbio appoggiando, di fatto, in toto la linea della Maggioranza, come in altre occasioni. I tre consiglieri, miei colleghi di minoranza ma di liste diverse, hanno votato a favore non ponendosi nessun dubbio in merito. Ci tengo a precisare che noi non siamo contrari alla farmacia. Il voto di astensione è stato dettato dal buon senso. Noi non possiamo votare a favore una delibera di cui non si ha il minimo dettaglio. Non sono chiari né i costi ed oneri per il comune né una locazione. Considerando che, nonostante i lavori siano ripresi soltanto dopo una mia interpellanza sull’avanzamento degli stessi, ad oggi non c’è ancora nessuna certezza. Ci tenevo a precisare che e votazioni erano diverse da quanto riportato.

lunedì 25 marzo 2013

Caso Sea Handling: un appello per salvare gli aeroporti milanesi


“Simone Girardin”
“La Padania 24-25.03.2013”

La Commissione europea deve rivedere la decisione con cu i ha imposto la restituzione degli aiuti di Stato ricevuti dalla Sea (società che gestisce gli aeroporti di Linate e Malpensa e la cui quota di maggioranza è in capo al Comune di Milano) per non mettere a repentaglio il futuro di 3.000 lavoratori che «non hanno alcuna responsabilità» delle scelte sbagliate fatte  dalla società. Lo chiede l'europarlamentare e segretario della Lega Lombarda Matteo Salvini in un' interrogazione rivolta  alla Commissione Ue. Lo scorso 19 dicembre, ricorda Salvini, Bruxelles ha deciso che la cessione di capitali, pari a circa 360 milioni di euro, da parte di Sea, in favore della sua controllata Sea Handling, responsabile dei servizi aeroportuali di terra, si configura come un aiuto di Stato proibito dai trattati europei. Ciò comporta l'obbligo per Sea Handling di restituire in tempi  brevissimi detti capitali. «Ma dai bilanci risulta evidente – osserva l'europarlamentare – come tale richiesta sia inesaudibile  e che, se la Commissione non dovesse rivedere la propria decisione e il Tribunale dell'Ue non accoglierà il ricorso del  Comune di Milano, l'esito della vicenda non potrebbe che consistere nel fallimento di Sea Handling e, di conseguenza, nella  perdita del lavoro per i suoi quasi tremila dipendenti». «Si tratta di una decisione che avrebbe delle conseguenze pesantissime in termini di costi sociali», afferma Salvini, poiché «rischia di mettere in ginocchio tremila lavoratori e le loro famiglie.

Rom contro la Lega che manifesta per la LEGALITA’


“La Padania 24-25.03.2013”

Doveva essere un "presidio pacifico" contro il "dilagare di nomadi tra i reparti dell'ospedale Maggiore" , battaglia che da  mesi la Lega Nord di Bologna sta portando avanti. È finito con un blitz a sorpresa dell'associazione Nazione Rom che tra  "schitarrate" anti-Lega, striscioni di protesta, "insulti e sfottò" – hanno raccontato i militanti presenti - ha tentato di  boicottare l'iniziativa del Carroccio. Mattinata movimentata, quella di ieri, per la Lega Nord felsinea, da mesi impegnata  nella crociata contro "l'utilizzo improprio di corsie e servizi" del maggiore nosocomio di Bologna da parte dei rom, tra  "furti, bivacco, occupazioni di locali" a pochi metri da barelle e letti d'ospedale. L'iniziativa di ieri arriva dopo mesi di "inerzia di amministrazione e Ausl" contestano i leghisti locali. Tutto iniziò con le segnalazioni di alcuni utenti, proseguì con  un sopralluogo del Carroccio, il 12 febbraio scorso, e divenne subito caso politico. Il sindaco Pd Virginio Merola non  risparmiò violente frecciate («il problema degli zingari è la Lega Nord»), incassando la controffensiva del collega leghista di Verona Flavio Tosi («Merola ha poco senso della realtà.

«Così lo Stato uccide le imprese: aprano i rubinetti o salta tutto»


“Simone Girardin”
“La Padania 24-25.03.2013”

Spiega bene Massimiliano Fedriga, parlamentare della Lega: «O le banche aprono i rubinetti, si riduce la tassazione e i  Comuni iniziano a pagare i fornitori, oppure qui crolla tutto». Proprio non ci sono alternative? «Personalmente non ne  vedo. Ma scusi...». Prego. «Prendiamo il Patto di stabilità interno». Ecco appunto: soldi fermi e aziende che chiudono. «Proprio così. Noi come Lega siamo sempre stati coerenti. Siamo stati i primi a segnalare l'anomalia del patto e abbiamo  lavorato per alleggerirlo. Oggi va eliminato per i Comuni virtuosi. Tra l'altro l'attuale sistema è palesemente anti- economico». In che senso, scusi? «Molte aziende hanno chiuso o chiuderanno per mancati pagamenti da parte della  pubblica amministrazione che per ragioni di bilancio non può spendere quei soldi. Sebbene i lavori siano già stati appaltati  ed eseguiti. Questo significa gente che perde il lavoro, ammortizzatori sociali, imprese al collasso che non possono più  pagare tasse e dipendenti. Allora è chiaro che il non fare costa di più del fare». Mettiamo che alla fine tutto rimane invariato; che il governo non liberi le risorse: che cosa succederà? «Fallisce il Paese. Non ci sono più alternative.

Tosi: «Il sindaco è Genty» La Lega chiude i giochi

“Alessandro Zago” 
“tribunatreviso.it 24.03.2013” 

«Giancarlo Gentilini è il candidato sindaco della Lega per Treviso». Così parlò Flavio Tosi, mettendo la parola fine, giocoforza, a un tira e molla che dura da almeno tre mesi. Insomma: altro che sondaggi da brivido, altro che veti di via Bellerio e maldipancia maroniani, spinti dal desiderio del Bobo padano di avere per Treviso un candidato sindaco più giovane: la fuga in avanti dello Sceriffo Gentilini più la mossa a tradimento - contro i maroniani - dei lealisti bossiani (con Gobbo e Da Re, si sono inventati la candidatura di rottura di Zanetti a sindaco insieme ai sacconiani), hanno costretto ieri il segretario nazionale - ossia regionale - per il Veneto della Lega Flavio Tosi, alla fine di una direzione nazionale a Padova, a ufficializzare la candidatura a sindaco di Treviso di Giancarlo Gentilini. Visto che entro un mese bisognerà presentare le liste elettorali per le comunali di fine maggio, ieri Tosi ha dovuto neutralizzare le fughe di voci e le «illazioni»: «Saranno Manuela Dal Lago e Giancarlo Gentilini», ha detto Tosi, «i candidati ufficiali della Lega alle prossime elezioni amministrative rispettivamente per i Comuni di Vicenza e di Treviso. Su Vicenza», ha insistito Tosi, «non credo ci sia nessun dubbio che Manuele Dal Lago sia il candidato migliore a disposizione della Lega Nord, e direi anche dell’intero centrodestra. Lo stesso si può senz’altro dire per Giancarlo Gentilini come sindaco di Treviso: è il candidato migliore che la Lega Nord Liga Veneta possa esprimere». Una presa di posizione, quella di Tosi, che era già nell’aria, visto che il segretario provinciale del Carroccio di Treviso, Giorgio Granello, da settimane è molto netto:

Ipocrisia alla parmigiana: se proprio i grillini nascondono il proprio reddito


“Matteo Borghi”
“lintraprendente.it 25.03.2013”

C’erano una volta i grillini ossessionati da moralità e trasparenza. Quelli che dicevano che un amministratore non doveva guadagnare più di un operaio e che ora sono in parlamento a godere quasi a pieno (un migliaio d’euro meno se va bene) dei privilegi della Casta. Altro che «contare le caramelle», ai consiglieri del M5S iniziano a piacere i pranzi luculliani a spese del contribuente. Quelli che seguono Beppe Grillo, il moralizzatore con gli affari in Costa Rica e una società immobiliare in Italia, la Gestimar, che si è avvalsa per ben due volte del condono tombale proposto dal secondo governo Berlusconi (e che di recente disse: «pubblicheremo i nomi di chi ha approfittato dello scudo fiscale»). Gli stessi che, conquistato il Comune di Parma puntando propagandisticamente sulla mala-amministrazione precedente, ora non vogliono fornire la dichiarazione del proprio stato patrimoniale prevista per legge per tutti gli amministratori. Avete letto bene: dei quattro amministratori (un assessore e tre consiglieri) che si rifiutano di rendere pubblici i propri guadagni e i beni di loro proprietà, ben tre appartengono al Movimento 5 Stelle.

Le pressioni del Carroccio: per il Nord serve un governo


“corriere.it 25.03.2013”


MILANO - La situazione è, come minimo, stravagante. La Lega quasi inneggia a Bersani, lo invita al senso di responsabilità, ricorda che il Paese ha bisogno di una guida. Però, ufficialmente, non voterà la fiducia all'esecutivo guidato dal segretario pd. Di concerto con il Pdl, al Senato farà ricorso a tecniche d'aula - una per tutte, lasciare l'assemblea per abbassare il quorum - per garantire comunque al leader democratico di trovare «l'abbrivio» per far partire il governo. Da un certo punto di vista, particolarmente significativa è la posizione di Flavio Tosi, segretario veneto oltre che sindaco di Verona. Il quale ritiene che «ci siano dei punti programmatici che sono prioritari». E cioè, «le riforme che servono al Paese come la legge elettorale, il taglio delle spese della politica, la sburocratizzazione, la riforma federale con le macroregioni e il Senato federale. Ecco: su punti così, che se costruiti bene possono essere largamente condivisi, può esserci un lavoro comune di tutti». Il tutto per dire che serve un concorso ampio su quel programma: «Non abbiamo bisogno di fare brutte figure a livello internazionale con governi che non durano». E dunque no a «pateracchi che rischiano di andare giù con un colpo di vento». Se si passa dal segretario veneto a quello piemontese, Roberto Cota, la musica cambia di pochissimo.

venerdì 22 marzo 2013

Tagli dei parlamentari, risparmi sulla spesa pubblica: già c'era tutto nella Devolution


“La Padania 22.03.2013”

Fa piacere che il Pd, attraverso il neo presidente Pietro Grasso, chieda la riduzione delle spese e degli stipendi - ha  commentato l'altro giorno Massimo Bitonci, capogruppo della Lega Nord al Senato-Ma il vero risparmio si realizza con una  profonda riforma strutturale delle istituzioni a cominciare dal taglio del numero dei parlamentari e dalla creazione del  Senato federale su base regionale così come prevedeva già la nostra riforma approvata nel 2005 e purtroppo bocciata dal  successivo referendum con i voti determinanti dello stesso centrosinistra". Chi è causa del suo mal pianga sé stesso: nello scenario fantapolitico in cui la riforma della devolution fosse stata accolta e i risultati delle elezioni fossero quelli attuali,  Pierluigi Bersani andrebbe a Palazzo Chigi in carrozza, il numero dei parlamentari sarebbe già stato tagliato in maniera  drastica e le spese della macchina politica sarebbero già scese in proporzione. Invece ci fu quel referendum fortemente  voluto dagli allora Democratici di sinistra, oggi Pd... In sunto, ecco i punti più salienti della riforma costituzionale approvata nel novembre del 2005 e poi abrogata con il referendum del successivo giugno 2006. Nuovo Parlamento È  composto dalla Camera dei deputati e dal Senato federale della Repubblica. I deputati saranno 518 (anziché 630), diciotto dei quali eletti nella circoscrizione estero, più i deputati a vita. I senatori saranno 252 (anziché 315) ma ai lavori di Palazzo Madama potranno partecipare, senza diritto di voto, anche altri 42 delegati, due per Regione. Diminuisce anche l'età minima per l'eleggibilità a deputati, da 25 a 21, e a senatori, da 40 a 25.

La Lombardia avrà la sua Commissione Antimafia: «Togliamo lavoro ai criminali»


“Paolo Guido Bassi”
“La Padania 22.03.2013”

Proporrò al Consiglio regionale che costituisca al suo interno una commissione antimafia sul modello di quella che già esiste  in Parlamento. In Lombardia c'è bisogno del coinvolgimento di tutte le istituzioni, soprattutto in vista di Expo 2015, ma non  solo». Roberto Maroni lo annuncia al termine del suo intervento ai lavori del convegno organizzato a Palazzo Pirelli in  occasione della "Giornata regionale dell'impegno contro le mafie e in ricordo delle vittime", alla quale hanno partecipato  fra gli altri Livia Pomodoro, presidente del Tribunale di Milano, Don Gino Rigoldi, cappellano dell'istituto penale per i  minorenni, docenti universitari, rappresentanti delle associazioni di volontariato, delle istituzioni e degli studenti. Una  partecipazione non di circostanza quella del presidente della Regione, che infatti è arrivato ben prima dell'ora prevista per il suo intervento, rimanendo ad ascoltare con attenzione i contributi di tutti i relatori. E proprio dalle parole dell'ultimo  oratore un giovane che ha parlato a nome delle consulte provinciali degli studenti, evidenziando l'importanza di occasioni  di confronto pubblico su questi temi - Maroni ha confermato l'impegno a 360 gradi, suo e della sua amministrazione, contro le mafie.

La Lega: ora rivedere l'intero impianto del patto di stabilità


“Simone Girardin”
“La Padania 22.03.2013”

Di questi signori non mi fido, le parole non bastano. La nostra battaglia deve continuare: non è sufficiente che sblocchino i pagamenti alle imprese, dobbiamo chiedere che vengano cambiate subito le regole del patto di stabilità». E' la  provocazione lanciata da Attilio Fontana, sindaco di Varese e presidente di Anci Lombardia, intervenendo all'iniziativa voluta dall'Anci per fare pressing sul governo in vista di un provvedimento urgente che sblocchi 9-10 miliardi di pagamenti alle imprese. Fontana, molto soddisfatto della massiccia presenza dei sindaci, si è detto però meravigliato, ed allo stesso  tempo preoccupato, per il fatto che finalmente sia arrivata una buona notizia per i Comuni (leggere pagina 4 con sblocco  parziale dei fondi per pagare i fornitori della pubblica amministrazione). «Dopo anni che ripetiamo le stesse cose ai  governi di ogni coloro, tutti si sono accorti che avevamo ragione. O non ci siamo spiegati bene, oppure - aggiunge il sindaco di Varese - abbiamo a che fare con persone che hanno difficoltà a comprendere cose che, persino noi poveri sindaci di campagna riusciamo ad afferrare subito».

Lezione gratis di legalità ai giustizialisti. Firmata Maroni

“Matteo Borghi”
“lintraprendente.it 22.03.2013”

Stamattina alla “giornata regionale dell’impegno contro le mafie” il presidente Roberto Maroni ha dato una bella lezione di legalità all’opposizione giustizialista. Già perché i due termini non solo non collimano, ma esprimono concetti che non potrebbero essere più distanti. Il primo è un’ideale condiviso, che presuppone, come ha sottolineato Maroni, «la partecipazione e la convergenza di tutti perché sulla lotta alla mafia non ci possono essere divergenze politiche»; il secondo è un’arma che si serve della retorica per colpire, a priori, l’avversario politico. Un modus operandi inaugurato dalla sinistra dipietresca e proseguito magistralmente dall’antipolitica dei “vaffa” e dei “tutti a casa” di Beppe Grillo. Maroni invece ha scelto di agire come suo solito, coi fatti. «Proporrò che in consiglio regionale venga istituita una commissione antimafia». «Una commissione vera e propria – ha precisato nel successivo incontro con la stampa – sul modello di quella parlamentare. Si tratta di un organismo che avrà il compito di affiancare la giunta (ma avrà anche funzioni di vigilanza sull’esecutivo stesso ndr) nel controllo su possibili infiltrazioni mafiose, specie negli appalti di Expo, spesso acuite dalla crisi economica». È evidente, infatti, che in un momento in cui il settore privato è a corto di soldi sia la criminalità organizzata – cui non mancano mai – a farsi avanti. La proposta, già lanciata lo scorso ottobre dal presidente del consiglio lombardo, il leghista Fabrizio Cecchetti, vede finalmente la luce.

Zaia: «Il nostro candidato è Gentilini»

“Giorgio Barbieri” 
“tribunatreviso.it 21.03.2013” 

«La Lega è una e sostiene un leghista, il candidato è uno cioè Gentilini». Le parole sono del presidente della Regione, Luca Zaia, che in questo modo sembra voler chiudere la partita sul nome del prossimo candidato del Carroccio alla corsa di Ca’ Sugana. E a questo punto chiude anche le porte ad un possibile accordo con il re del caffè, Massimo Zanetti, che ha presentato il suo simbolo giusto una decina di giorni fa. Anche se nelle scorse settimane si era parlato di un accordo tra Roberto Maroni e Angelino Alfano per il nome di Zanetti, ora le parole del governatore spazzano via, probabilmente in modo definitivo, ogni dubbio su chi sarà il candidato della Lega alla corsa di Ca’ Sugana: il vicesindaco Giancarlo Gentilini, eletto per la prima volta sindaco giusto vent’anni fa, nel 1993. Dunque è passata la linea del segretario provinciale Giorgio Granello e del capogruppo in Regione, Federico Caner: «La Lega non appoggerà Zanetti perché a Treviso avrà un suo candidato a sindaco». Sulla stessa linea si era messo anche il capogruppo del Pdl in Consiglio comunale, Fabio Crea: «L’accordo Lega-Pdl per Ca’ Sugana è ormai blindato e il candidato sindaco che esprime, almeno ad oggi, è il leghista Gentilini». La partita è ormai chiusa e a giorni potrebbe essere ufficializzata la candidatura dello Sceriffo, con una sua lista civica e appoggiato dalla Lega e dal Pdl. Per Massimo Zanetti, sono dunque ridotte al lumicino le speranze di avere dietro di sé Pdl e Lega, nonostante in queste ore si sia fatta ancora più insistente la voce che a Roma i vertici dei partiti abbiano trovato l’accordo proprio sul nome del re del caffè.

Salvini: “Nessun congresso”


“ininsubria.itt 21.03.2013”

Maroni resta il segretario federale. Voluto da tutti. E nessun militante parla di congresso. Matteo Salvini, segretario nazionale della Lega Lombarda, ha tenuto un'assemblea con i dirigenti locali del partito ieri sera, al Circolo di Bizzozero. Accolto dal consigliere federale Andrea Mascetti, dal segretario provinciale Matteo Bianchi e dal neoeletto consigliere Regionale Francesca Brianza, Salvini ha ribadito la necessità di rimanere uniti e soprattutto la fiducia in Roberto Maroni. "Noi non abbiamo tempo da perdere con chi non ha fatto il proprio dovere, pensiamo solo a lavorare – spiega riferendosi alle richieste di espulsione - se qualcuno non ha lavorato, ne prenderemo atto. Ma non ci perderemo tempo. Abbiamo molto da fare". Mentre sulle ipotesi di un sostegno dei senatori leghisti ad un governo Bersani, in cambio di contropartite per il Nord: "Lo escludo. Solo fantasia". Infine, la puntualizzazione sulla boutade di Bossi che criticava Maroni per non essersi dimesso da segretario: "Il 99,9% dei militanti pensa solo a recuperare voti e lavorare - chiude Salvini -.

giovedì 21 marzo 2013

Lombardia, Veneto e Piemonte ridanno fiato all'economia


“Simone Girardin”
“La Padania 21.03.2013”

Spiega Massimo Garavaglia, neo assessore al Bilancio della Regione Lombardia: «Facciamo le cose che si possono fa re. E  subito». Detto e fatto. La prima boccata di ossigeno all'economia del Nord arriva grazie alla delibera approvata ieri pomeriggio dalla Giunta targata Maroni che, nella sostanza, allarga le maglie del patto di stabilità consentendo agli enti  locali lombardi la possibilità di spendere 134 milioni di euro. Che diventano circa 250 insieme a Piemonte e Veneto, le altre due Regioni a guida leghista che hanno sottoscritto contestualmente la delibera. Un segnale politico forte che dimostra non solo la capacità di traino delle tre Regioni quando si muovono insieme ma anche l'avvio di quella fase di rapidità e concretezza più volte sollecitata dallo stesso governatore lombardo in campagna elettorale. Ma che cosa comporterà l'adozione contestuale della delibera approvata ieri? In Lombardia significa che gli enti locali (bisogna solo attendere il decreto attuativo regionale) potranno spendere 134 milioni di euro solo Lombardia (100 i Comuni e 34 le Province) per far fronte in tempio rapidi al pagamento dei debiti accumulati verso i propri fornitori, dando così fiato all'economia. La Regione di fatto rinuncia a spendere «questi soldi consegnando questa capacità di spesa agli enti locali,  allargando così il loro patto di stabilità», spiega Garavaglia. Una possibilità inserita già nelle norme nazionali lo scorso anno ma recepita tardivamente.

Enti locali in rivolta: o si rompe il patto di stabilità o si muore


“Paolo Guido Bassi”
“La Padania 21.03.2013”

L'unico modo di scioperare contro lo Stato immorale e rompere tutti assieme il Patto di Stabilità. Il corteo a Roma o la  serrata dei municipi non servono più a nulla. Sono necessarie azioni estreme, politicamente trasversali: rompiamo il Patto,  tutti assieme, e se Roma vuole ci mandi pure l'esercito». Il capogruppo regionale veneto e vicesegretario federale della Lega Nord, Federico Caner, aderisce alle giuste proteste dei primi cittadini in rivolta contro il "furto" dello Stato ai danni dei  Comuni, alla vigilia della manifestazione di Roma, ma va anche oltre. «Noi lo diciamo da tempo: rompere il Patto da parte di  Regione, Province e Comuni sembra ormai un obbligo morale per pagare i fornitori e garantire servizi ai cittadini. Ma per  cambiare le cose dobbiamo fare fronte unitario: i sindaci sono divenuti meri esattori per conto dello Stato, e la Regione ha  in cassa oltre un miliardo di euro che non può toccare, trovandosi paralizzata nelle sue scelte di governo». «Purtroppo ci  troviamo in un momento di vuoto governativo - prosegue Caner - con una maggioranza inesistente al Senato anche a causa  delle scelte dei Grillini, cui evidentemente poco importa del destino dei nostri Comuni e di dare risposte ai sindaci in crisi.

Piemonte, norme più chiare e meno burocrazia con nuova legge Urbanistica


“Gianna Petra”
“La Padania 21.03.2013”

Norme più semplici e chiare, recupero del patrimonio edilizio esistente e maggiore coinvolgimento dei Comuni. Sono  queste le basi su cui poggia la nuova legge urbanistica della Regione Piemonte approvata martedì sera in Consiglio  Regionale. «Sono molto soddisfatto - ha commentato il Governatore leghista del Piemonte Roberto Cota – perché si tratta  di una riforma importantissima, soprattutto dal punto di vista della sburocratizzazione della macchina regionale, oltre che  essere di un'altra promessa elettorale mantenuta. Seguiremo da vicino l'impatto sul sistema di questa riforma attesa da  tempo dagli enti locali». Altrettanta soddisfazione dal vice Presidente della Regione ed assessore all'Urbanistica Ugo CavalIera per l'approvazione del Ddl 153, che sostituisce la "storica" legge 56/1977 che per oltre 35 anni ha rappresentato il riferimento normativa per la pubblica amministrazione e per i privati. «In questi decenni – sottolinea Cavaliera – molti sono stati i tentativi di riscrivere la legge Astengo: