Alla luce delle nuove
richieste degli abitanti del quartiere Borgo di Melegnano, riportate da Il
Cittadino di oggi, 26 marzo, CAP Holding precisa quanto segue. Innanzitutto, la
nuova vasca di sollevamento realizzata dall’azienda idrica funziona
correttamente e quindi i reflui fognai della zona vengono convogliati al
depuratore. Gli sfiori che i cittadini
hanno rilevato riguardano invece il
surplus delle acque miste solo in occasione di forti piogge, a monte della
vasca. Il tubo che gli abitanti vedono scaricare nel Lambro non riversa quindi
nel fiume le acque nere del sistema fognario, ma le acque che si accumulano in
caso di piogge particolarmente intense. È normale infatti che in caso di eventi
meteorologici di questo tipo le reti sfiorino nei corsi d’acqua superficiali,
ma non si tratta di reflui di fogna nera, che vengono oggi correttamente
convogliati alla depurazione. A monte della vasca di sollevamento, in
corrispondenza della cameretta denominata nel progetto C2 (che è quella
fotografata nell’articolo del Cittadino) e della cameretta 974, sono stati
progettati e costruiti degli sfioratori laterali per le acque piovane in
eccesso – conformemente a quanto previsto dall’articolo 15 del Regolamento
Regionale n.3 del 2006 (Acque meteoriche da avviare alla depurazione).
“Tra l’altro – precisa l’ingegnere Andrea Pasqualini, dell’Area tecnica di CAP Holding, progettista dell’intervento – abbiamo deciso di usare un rapporto di diluizione ancora maggiore rispetto a quello imposto dalla legge regionale, per operare ancora di più a favore della sicurezza del fiume Lambro”. “In sostanza – prosegue Pasqualini – è normale che dalla cameretta C2 e dalla 974 sfiori il surplus di acque miste in occasione di forti piogge, perché non si può mandare alla nuova vasca di sollevamento e quindi alla depurazione tutta l’acqua piovana”. Nel frattempo CAP Holding ha comunque effettuato un sopralluogo insieme all’impresa che ha eseguito i lavori, verificando che la nuova vasca di sollevamento funziona correttamente. Per garantire comunque la massima efficienza, i livelli di avvio della la pompa dedicata alle acque miste sono stati tarati in modo che la pompa parta prima, riducendo ancora di più gli sfiori di acqua mista diluita; sfiori che comunque, in occasione delle piogge più intense, avverranno sempre, come previsto dalla normativa in materia. CAP Holding aveva acquisito la gestione della rete fognaria del Comune di Melegnano nel luglio 2011; come prima cosa si decise di procede alla mappatura della rete comunale, per avere chiara la situazione e decidere come intervenire. La mappatura si è conclusa nel settembre 2011 evidenziando una situazione critica dal punto di vista ambientale e problematica in relazione alla procedura di infrazione comunitaria 2009/2034, con 41 scarichi diretti nel Lambro, di cui 29 di competenza pubblica. Di questi, 6 raccoglievano acque nere o miste, e sono i primi sui quali si è deciso di intervenire, cominciando proprio dalla zona del “Borgo”, una porzione di territorio compresa fra via Calamandrei, via Gregorio Galli e via Del Perdono, una zona densamente abitata e critica dal punto di vista del sistema fognario. I lavori in questa zona, conclusi dal punto di vista idraulico da circa due mesi, verranno completati con i nuovi asfalti entro maggio e hanno visto un investimento di oltre 500mila euro. Nell’ambito del proprio Piano di investimenti, che prevede oltre 3 milioni di euro per la manutenzione straordinaria della rete fognaria di Melegnano (di cui 1 milione già stanziato nel 2012), CAP Holding è intervenuta in diversi punti della città, con il rifacimento della fognatura di via Montorfano, la ristrutturazione della rete in via Paganini, l’adeguamento della stazione di sollevamento di via Verdi e, da luglio 2012, appunto l’eliminazione degli scarichi delle vie Calamandrei, Del Perdono e Gregorio Galli. Prossimamente si interverrà anche sulla sponda destra del Lambro, intervento in fase di progettazione per eliminare altri scarichi nel Lambro. “Ci sentiamo dunque di rassicurare i cittadini di Melegnano – commenta il presidente di CAP Holding, Alessandro Ramazzotti -: da quando l’azienda ha acquisito la gestione della rete fognaria comunale ci siamo impegnati per risolvere una delicatissima criticità ambientale e contribuire a migliorare la salute del Lambro. Molti interventi sono già stati portati a termine e altri sono in via di realizzazione, gli investimenti su questo territorio sono corposi, ma la nostra azienda sta facendo tutto il necessario per rispondere a quanto previsto dalle infrazioni comunitarie, a tutto vantaggio dell’ambiente e della salute del fiume”.
“Tra l’altro – precisa l’ingegnere Andrea Pasqualini, dell’Area tecnica di CAP Holding, progettista dell’intervento – abbiamo deciso di usare un rapporto di diluizione ancora maggiore rispetto a quello imposto dalla legge regionale, per operare ancora di più a favore della sicurezza del fiume Lambro”. “In sostanza – prosegue Pasqualini – è normale che dalla cameretta C2 e dalla 974 sfiori il surplus di acque miste in occasione di forti piogge, perché non si può mandare alla nuova vasca di sollevamento e quindi alla depurazione tutta l’acqua piovana”. Nel frattempo CAP Holding ha comunque effettuato un sopralluogo insieme all’impresa che ha eseguito i lavori, verificando che la nuova vasca di sollevamento funziona correttamente. Per garantire comunque la massima efficienza, i livelli di avvio della la pompa dedicata alle acque miste sono stati tarati in modo che la pompa parta prima, riducendo ancora di più gli sfiori di acqua mista diluita; sfiori che comunque, in occasione delle piogge più intense, avverranno sempre, come previsto dalla normativa in materia. CAP Holding aveva acquisito la gestione della rete fognaria del Comune di Melegnano nel luglio 2011; come prima cosa si decise di procede alla mappatura della rete comunale, per avere chiara la situazione e decidere come intervenire. La mappatura si è conclusa nel settembre 2011 evidenziando una situazione critica dal punto di vista ambientale e problematica in relazione alla procedura di infrazione comunitaria 2009/2034, con 41 scarichi diretti nel Lambro, di cui 29 di competenza pubblica. Di questi, 6 raccoglievano acque nere o miste, e sono i primi sui quali si è deciso di intervenire, cominciando proprio dalla zona del “Borgo”, una porzione di territorio compresa fra via Calamandrei, via Gregorio Galli e via Del Perdono, una zona densamente abitata e critica dal punto di vista del sistema fognario. I lavori in questa zona, conclusi dal punto di vista idraulico da circa due mesi, verranno completati con i nuovi asfalti entro maggio e hanno visto un investimento di oltre 500mila euro. Nell’ambito del proprio Piano di investimenti, che prevede oltre 3 milioni di euro per la manutenzione straordinaria della rete fognaria di Melegnano (di cui 1 milione già stanziato nel 2012), CAP Holding è intervenuta in diversi punti della città, con il rifacimento della fognatura di via Montorfano, la ristrutturazione della rete in via Paganini, l’adeguamento della stazione di sollevamento di via Verdi e, da luglio 2012, appunto l’eliminazione degli scarichi delle vie Calamandrei, Del Perdono e Gregorio Galli. Prossimamente si interverrà anche sulla sponda destra del Lambro, intervento in fase di progettazione per eliminare altri scarichi nel Lambro. “Ci sentiamo dunque di rassicurare i cittadini di Melegnano – commenta il presidente di CAP Holding, Alessandro Ramazzotti -: da quando l’azienda ha acquisito la gestione della rete fognaria comunale ci siamo impegnati per risolvere una delicatissima criticità ambientale e contribuire a migliorare la salute del Lambro. Molti interventi sono già stati portati a termine e altri sono in via di realizzazione, gli investimenti su questo territorio sono corposi, ma la nostra azienda sta facendo tutto il necessario per rispondere a quanto previsto dalle infrazioni comunitarie, a tutto vantaggio dell’ambiente e della salute del fiume”.
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Ufficio Stampa CAP Holding:
ufficio.stampa@capholding.it
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