martedì 26 marzo 2013

L’astensione è stata motivata dal buon senso

“Stefano Curti Capogruppo Energie Alternative PDL-Lega Nord” 
“Il Cittadino – Lettere & opinioni 26.03.2013” 

Egregio Direttore, ci tengo a precisare una questione inerente all’articolo pubblicato in data 22 marzo intitolato “Cerro, seconda farmacia, la speranza è nella regione”. L’articolo erroneamente riporta “Nel consiglio di alcuni mesi fa per la verità le due minoranze di Energie Alternative e Solidarietà Civica Indipendente avevano manifestato alcune perplessità […]”. Mi preme precisare che l’unica lista che ha voluto chiedere chiarimenti sulla seconda farmacia è stata la lista Energie Alternative PDL-Lega Nord di cui sono orgogliosamente il Capogruppo. La Lista Solidarietà Civica Indipendente, con il suo capogruppo Giovanni Papetti, non ha sollevato alcun dubbio appoggiando, di fatto, in toto la linea della Maggioranza, come in altre occasioni. I tre consiglieri, miei colleghi di minoranza ma di liste diverse, hanno votato a favore non ponendosi nessun dubbio in merito. Ci tengo a precisare che noi non siamo contrari alla farmacia. Il voto di astensione è stato dettato dal buon senso. Noi non possiamo votare a favore una delibera di cui non si ha il minimo dettaglio. Non sono chiari né i costi ed oneri per il comune né una locazione. Considerando che, nonostante i lavori siano ripresi soltanto dopo una mia interpellanza sull’avanzamento degli stessi, ad oggi non c’è ancora nessuna certezza. Ci tenevo a precisare che e votazioni erano diverse da quanto riportato.
Una votazione su una delibera senza il minimo dettaglio ha scatenato, da parte nostra, una scelta di astensione, dettata anche, come già detto, da un senso di responsabilità verso al cittadinanza. Non ci sentiamo di approvare nulla che, senza dettagli precisi, possa ricadere sulle tasche dei cittadini. Lo stesso copione lo abbiamo visto anche quando siamo stati chiamati a votare in merito ad un mutuo di 300.000 euro per il rifacimento parziale di alcune strade del nostro Comune. Solamente la Lista “Energie Alternative” ha avuto il coraggio di dire le cose come stanno e votare contro. Anche in quel caso il mio voto è stato l’unico contrario. Rifare parzialmente le strade, accendendo un mutuo che solamente come interessi passivi graverà sulle casse comunali circa 40.000 € nei primi 3 anni, mai e poi mai, se si usa il buon senso, può essere una decisione condivisibile. Questa decisione è rafforzata anche dal fatto che l’accensione di questo mutuo non ha minimamente limitato l’idea della Maggioranza circa le spese folli e progetti faraonici.

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