“Paolo
Guido Bassi”
“La Padania 21.03.2013”
L'unico
modo di scioperare contro lo Stato
immorale e rompere tutti assieme il Patto di Stabilità. Il corteo a Roma o la serrata dei municipi non servono più a nulla.
Sono necessarie azioni estreme, politicamente trasversali: rompiamo il Patto, tutti assieme, e se Roma vuole ci mandi pure
l'esercito». Il capogruppo regionale veneto e vicesegretario federale della
Lega Nord, Federico Caner, aderisce alle giuste proteste dei primi
cittadini in rivolta contro il "furto" dello Stato ai danni dei Comuni, alla vigilia della manifestazione di
Roma, ma va anche oltre. «Noi lo diciamo da tempo: rompere il Patto da parte di
Regione, Province e Comuni sembra ormai
un obbligo morale per pagare i fornitori e garantire servizi ai cittadini. Ma
per cambiare le cose dobbiamo fare fronte
unitario: i sindaci sono divenuti meri esattori per conto dello Stato, e la
Regione ha in cassa oltre un miliardo di
euro che non può toccare, trovandosi paralizzata nelle sue scelte di governo». «Purtroppo
ci troviamo in un momento di vuoto
governativo - prosegue Caner - con una maggioranza inesistente al Senato anche
a causa delle scelte dei Grillini, cui
evidentemente poco importa del destino dei nostri Comuni e di dare risposte ai sindaci
in crisi.
La creazione di un Governo è indispensabile ad esempio per applicare la direttiva dell'UE che dà il via libera al pagamento dei debiti pregressi della PA al di fuori del Patto. La situazione deve sbloccarsi e urgentemente, altrimenti a noi amministratori locali non rimarrà altro da fare che ribellarci tutti assieme, senza distinzione di colore politico, allo Stato immorale e sforare i vincoli di Stabilità pur di garantire i servizi ai cittadini». Situazione confermata da Attilio Fontana, oggi a Roma come presidente lombardo di Anci, che racconta: «Siamo arrivati ad una situazione insostenibile. A Varese il Patto è di un tale rigore che non posso nemmeno spendere 30mila euro per dare il via alla progettazione di un'importante opera pubblica». Solidale con la protesta degli amministratori locali, il presidente del Veneto Luca Zaia: «Le Regioni sono solidali con la partita», ha detto intervenendo a una trasmissione tv, «insieme si va più lontani. Il patto di stabilità - ha aggiunto - va sforato tutti assieme».
La creazione di un Governo è indispensabile ad esempio per applicare la direttiva dell'UE che dà il via libera al pagamento dei debiti pregressi della PA al di fuori del Patto. La situazione deve sbloccarsi e urgentemente, altrimenti a noi amministratori locali non rimarrà altro da fare che ribellarci tutti assieme, senza distinzione di colore politico, allo Stato immorale e sforare i vincoli di Stabilità pur di garantire i servizi ai cittadini». Situazione confermata da Attilio Fontana, oggi a Roma come presidente lombardo di Anci, che racconta: «Siamo arrivati ad una situazione insostenibile. A Varese il Patto è di un tale rigore che non posso nemmeno spendere 30mila euro per dare il via alla progettazione di un'importante opera pubblica». Solidale con la protesta degli amministratori locali, il presidente del Veneto Luca Zaia: «Le Regioni sono solidali con la partita», ha detto intervenendo a una trasmissione tv, «insieme si va più lontani. Il patto di stabilità - ha aggiunto - va sforato tutti assieme».

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