“Simone
Boiocchi”
“La Padania 28.03.2013”
La decima
legislatura in Regione Lombardia è iniziata ufficialmente ieri con il suono
della campanella che ha dato il via ai lavori
del primo consiglio regionale. A presiedere – temporaneamente - i lavori è stata
la consigliera più anziana, la 74enne Silvana
Santisi, sindaco leghi sta di Seriate (Bergamo). Quattro i punti all'ordine
del giorno: l'elezione del nuovo presidente del Consiglio; dei due
vicepresidenti; dei due consiglieri segretari che insieme al presidente e ai due
vice formeranno l'Ufficio di presidenza
e quella dei componenti della giunta delle elezioni a cui spetterà il compito
di accertare eventuali casi di
incompatibilità o di ineleggibilità dei consiglieri. Ma la seduta di ieri è
stata di fatto anche la "prima" del nuovo Governatore Lombardo, Roberto Maroni, presente
in Aula durante tutti i lavori. A Raffaele Cattaneo (Pdl) il compito di guidare i lavori del Consiglio regionale. Ex assessore
alle infrastrutture della Giunta Formigoni, Cattaneo ha ottenuto, alla quarta votazione, 49 voti contro 9
dell'esponente del Movimento 5 Stelle, Eugenio Casalino. Venti le schede
bianche e due quelle nulle.
Al suo fianco Sara Valmaggi (Pd) e Fabrizio Cecchetti (Lega Nord) eletti vicepresidenti rispettivamente con 18 e 48 voti dell'assemblea che ha poi provveduto all'elezione dei consiglieri segretari: Eugenio Casalino del Movimento 5 stelle e Daniela Maroni della Lista Maroni. I consiglieri eletti quali membri della giunta delle elezioni sono, invece: Alessandro Fermi (Pdl), Francesca Brianza (Lega Nord), Lino Fossati (Maroni presidente), Francesco Dotti (Fratelli d'Italia), Elisabetta Fatuzzo (Partito Pensionati), Marco Carra (Pd), Roberto Bruni (Con Ambrosoli Presidente), Gianmarco Corbetta (M5s). Due le parole chiavi della Legislatura che ha preso il via: riforme e tagli. «La gente si aspetta risposte concrete e noi siamo qui per tramutare le parole in realtà - spiega il capogruppo leghista al Pirellone, Massimiliano Romeo-. l primi temi che devono essere posti sul tavolo - continua - sono quelli dell'occupazione e della Sanità». «L'occupazione – sottolinea il numero uno del Carroccio in Regione - è un tema che deve essere posto con massima attenzione al Consiglio e sul quale bisogna da subito lavorare per trovare risposte concrete che vadano a vantaggia della nostra gente. Quanto alla Sanità, invece, dovremo lavorare per tenere quello che c'è di buono, modificando però quegli aspetti della legge attuale che ormai ha 16 anni e deve essere aggiornata. Modifiche e migliorie che devono riguardare senza dubbio il meccanismo dei controlli. Tutto - aggiunge -, senza dimenticare la riduzione dei costi della politica che sarà fatta seguendo le indicazioni della legge nazionale ma con alcune modifiche che vorremmo apportare noi in Regione». Un chiaro riferimento alla proposta presentata da Lega Nord e lista Maroni che chiedono di aggiungere a quanto previsto dalla norma anche il taglio dei rimborsi ai Gruppi consiliari. Dal capogruppo del Carroccio un plauso a Roberto Maroni che ha deciso di "aprire" l'incontro con le parti sociali in calendario oggi, ai capigruppo o a un loro delegato (per la Lega parteciperà Angelo Ciocca). Soddisfatto per la riconferma nel l'ufficio di presidenza, Fabrizio Cecchetti ribadisce il proprio «impegno a livello istituzionale affinché nell'Aula consigliare di Regione Lombardia si riporti quella dignità che purtroppo alcuni recenti avvenimenti hanno, almeno in parte, oscurato. Il mio impegno - spiega – sarà quello di lavorare per avere un Parlamento sempre più importante». Quanto alle battaglie del Carroccio, Cecchetti chiarisce che sarà necessario accendere subito i riflettori sul fronte del lavoro, su quello del taglio alle spese e delle infrastrutture. «E proprio sulle infrastrutture sottolinea - mi sembra che il governatore Roberto Maroni abbia subito dato importanti segnali, ad esempio in merito alla Brebemi. Una risposta che la nostra gente si aspettava da tempo e che mette in risalto la voglia di fare che è tornata con forza in Regione». Ultimo, ma non in ordine di importanza, il tema economico. cd n campagna elettorale abbiamo parlato di trattenere almeno il 75% delle tasse sul territorio, un impegno che abbiamo intenzione di mantenere e onorare per rilanciare la nostra terra». Proprio sulla necessità di trattenere sul territorio almeno il 75 per cento del gettito fiscale punta il consigliere regionale Jari Colla. «La mediazione con Roma per mantenere sul territorio almeno il 75% delle tasse pagate sul nostro territorio diventa strategica. Da parte nostra abbiamo il dovere morale di sostenere le imprese e salvaguardare l'economia reale. Dobbiamo cioè creare un vortice positivo che crei lavoro e promuova lo sviluppo contrapponendosi a quello messo in atto da Monti e Fornero che hanno, al contrario, incrementato disoccupazione e abbandonato le imprese». «Altro intervento fondamentale - continua Colla – è quello di snellire e semplificare le procedure burocratiche e gli adempimenti varando leggi che siano chiare e che abbiano un'univoca interpretazione». Punta, invece, prioritariamente sulla Sanità, Fabio Rizzi sottolineando l'importanza di modificare la legge regionale. «Quello della sanità – spiega - è un tassello fondamentale. E come Lega lo sappiamo molto bene tanto che proprio alla Sanità abbiamo dedicato approfondimenti e analisi culminate con gli stati generali della Sanità che si sono tenuti nei mesi scorsi. Per questo mi auguro che si giunga in tempi rapidi alla formulazione e all'approvazione di una riforma che, mantenendo un sistema che oggi rappresenta l'eccellenza, elimini quelle storture esistenti soprattutto rispetto alla cosiddetta ospedalocentricità del sistema».
Al suo fianco Sara Valmaggi (Pd) e Fabrizio Cecchetti (Lega Nord) eletti vicepresidenti rispettivamente con 18 e 48 voti dell'assemblea che ha poi provveduto all'elezione dei consiglieri segretari: Eugenio Casalino del Movimento 5 stelle e Daniela Maroni della Lista Maroni. I consiglieri eletti quali membri della giunta delle elezioni sono, invece: Alessandro Fermi (Pdl), Francesca Brianza (Lega Nord), Lino Fossati (Maroni presidente), Francesco Dotti (Fratelli d'Italia), Elisabetta Fatuzzo (Partito Pensionati), Marco Carra (Pd), Roberto Bruni (Con Ambrosoli Presidente), Gianmarco Corbetta (M5s). Due le parole chiavi della Legislatura che ha preso il via: riforme e tagli. «La gente si aspetta risposte concrete e noi siamo qui per tramutare le parole in realtà - spiega il capogruppo leghista al Pirellone, Massimiliano Romeo-. l primi temi che devono essere posti sul tavolo - continua - sono quelli dell'occupazione e della Sanità». «L'occupazione – sottolinea il numero uno del Carroccio in Regione - è un tema che deve essere posto con massima attenzione al Consiglio e sul quale bisogna da subito lavorare per trovare risposte concrete che vadano a vantaggia della nostra gente. Quanto alla Sanità, invece, dovremo lavorare per tenere quello che c'è di buono, modificando però quegli aspetti della legge attuale che ormai ha 16 anni e deve essere aggiornata. Modifiche e migliorie che devono riguardare senza dubbio il meccanismo dei controlli. Tutto - aggiunge -, senza dimenticare la riduzione dei costi della politica che sarà fatta seguendo le indicazioni della legge nazionale ma con alcune modifiche che vorremmo apportare noi in Regione». Un chiaro riferimento alla proposta presentata da Lega Nord e lista Maroni che chiedono di aggiungere a quanto previsto dalla norma anche il taglio dei rimborsi ai Gruppi consiliari. Dal capogruppo del Carroccio un plauso a Roberto Maroni che ha deciso di "aprire" l'incontro con le parti sociali in calendario oggi, ai capigruppo o a un loro delegato (per la Lega parteciperà Angelo Ciocca). Soddisfatto per la riconferma nel l'ufficio di presidenza, Fabrizio Cecchetti ribadisce il proprio «impegno a livello istituzionale affinché nell'Aula consigliare di Regione Lombardia si riporti quella dignità che purtroppo alcuni recenti avvenimenti hanno, almeno in parte, oscurato. Il mio impegno - spiega – sarà quello di lavorare per avere un Parlamento sempre più importante». Quanto alle battaglie del Carroccio, Cecchetti chiarisce che sarà necessario accendere subito i riflettori sul fronte del lavoro, su quello del taglio alle spese e delle infrastrutture. «E proprio sulle infrastrutture sottolinea - mi sembra che il governatore Roberto Maroni abbia subito dato importanti segnali, ad esempio in merito alla Brebemi. Una risposta che la nostra gente si aspettava da tempo e che mette in risalto la voglia di fare che è tornata con forza in Regione». Ultimo, ma non in ordine di importanza, il tema economico. cd n campagna elettorale abbiamo parlato di trattenere almeno il 75% delle tasse sul territorio, un impegno che abbiamo intenzione di mantenere e onorare per rilanciare la nostra terra». Proprio sulla necessità di trattenere sul territorio almeno il 75 per cento del gettito fiscale punta il consigliere regionale Jari Colla. «La mediazione con Roma per mantenere sul territorio almeno il 75% delle tasse pagate sul nostro territorio diventa strategica. Da parte nostra abbiamo il dovere morale di sostenere le imprese e salvaguardare l'economia reale. Dobbiamo cioè creare un vortice positivo che crei lavoro e promuova lo sviluppo contrapponendosi a quello messo in atto da Monti e Fornero che hanno, al contrario, incrementato disoccupazione e abbandonato le imprese». «Altro intervento fondamentale - continua Colla – è quello di snellire e semplificare le procedure burocratiche e gli adempimenti varando leggi che siano chiare e che abbiano un'univoca interpretazione». Punta, invece, prioritariamente sulla Sanità, Fabio Rizzi sottolineando l'importanza di modificare la legge regionale. «Quello della sanità – spiega - è un tassello fondamentale. E come Lega lo sappiamo molto bene tanto che proprio alla Sanità abbiamo dedicato approfondimenti e analisi culminate con gli stati generali della Sanità che si sono tenuti nei mesi scorsi. Per questo mi auguro che si giunga in tempi rapidi alla formulazione e all'approvazione di una riforma che, mantenendo un sistema che oggi rappresenta l'eccellenza, elimini quelle storture esistenti soprattutto rispetto alla cosiddetta ospedalocentricità del sistema».

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