martedì 30 aprile 2013

Tante promesse, briciole al Nord Misure concrete su fisco, imprese e lavoro


“Andrea Accorsi”
“La Padania 30.04.2013”

Cita il Papa e Beccaria, paragona il Paese a Davide in lotta contro Golia, annuncia una serie di misure concrete su fisco,  imprese e lavoro. Mentre glissa su ius soli e simili amenità, ma anche sulla Macroregione del Nord. Nel suo intervento alla  Camera da presidente del Consiglio incaricato, Enrico Letta inserisce nel programma di governo solo uno dei tre «punti specifici» chiesti dalla Lega (la nascita della Convenzione sulle riforme per rilanciare il Federalismo costituzionale e fiscale) e tralascia gli altri due (il sostegno alla Macroregione e una redistribuzione delle risorse che ne trattenga almeno il 75% sul territorio che le genera). Insomma, il bicchiere e più vuoto che pieno, e la sostanza è tutta ancora allo stadio larvale di promesse. Ma fra queste si ritrovano alcuni cavalli di battaglia del Carroccio. Ecco i punti salienti del programma esposto da Letta. ECONOMIA. «La situazione economica è ancora grave»: colpa «del debito pubblico accumulato in passato, che grava come una macina sulle generazioni future». MONTI. Letta ha dato atto del «grande sforzo di risanamento del precedente governo, che è stato premessa della crescita». EUROPA. «È in crisi di legittimità ed efficacia proprio quando tutti i membri ne hanno più bisogno». Il premier incaricato ha quindi annunciato che domani e giovedì sarà in visita a Bruxelles, Berlino e Parigi «per dare un segno che il nostro governo è europeo ed europeista». RIPRESA. «Le politiche per la crescita non possono più attendere. Troppe famiglie sono in preda a disperazione e scoramento. Senza crescita e coesione, l'Italia è perduta». DEBITO PUBBLICO. «Basta coi debiti scaricati sulle spalle delle generazioni successive. La riduzione fiscale senza indebitamento sarà il nostro impegno continuo e a tutto campo».

Maroni: "Sequestrare lo yacht di Bossi jr se è stato acquistato con soldi della Lega"


“repubblica.Milano..it 30.04.2013”

"E' una bella barca. Se fosse vero che è stata comprata con i soldi della Lega, ne chiederemmo subito il sequestro perché sono soldi del partito e devono essere restituiti". Lo ha detto il segretario della Lega, Roberto Maroni, governatore della Lombardia, a proposito dell'inchiesta su Francesco Belsito, ex tesoriere della Lega Nord, che ha portato alla scoperta di un maxi yacht nella disponibilità di Riccardo Bossi. Lo yacht del valore di 2,5 milioni di euro che Riccardo Bossi, primogenito di Umberto, fondatore della Lega Nord, per il gip di Milano "avrebbe acquistato avvalendosi di un prestanome e grazie a un'ulteriore appropriazione indebita di Belsito", esiste davvero ed è ormeggiato a Port El Kantaoui, in Tunisia, come ha riferito il Corriere della Sera. Lunga 21 metri, due motori da 1.550 cavalli, 45,58 tonnellate di stazza, tre cabine lussuose e tre bagni per sei persone più due componenti dell'equipaggio, ponti in teak e due potenti moto d'acqua nella stiva, la 'Stella' sarebbe stata pagata con i soldi sottratti ai finanziamenti elettorali della Lega Nord e che il giudice Gianfranco Criscione mette al centro degli ultimi affari dell'ex tesoriere del Carroccio, Francesco Belsito, e del procacciatore d'affari Romolo Girardelli, entrambi arrestati il 24 aprile con altre due persone per associazione per delinquere.

ECONOMIA DEL NORD? VALE COME BELGIO E SVEZIA INSIEME


“La Padania 30.04.2013”

L'economia di Lombardia, Veneto, Piemonte e Friuli Venezia Giulia vale, a parità di potere d'acquisto, più di quelle di Belgio e Svezia messe insieme. E, considerando il Pii prodotto in un anno {dati 2010), le regioni del Nord Italia in classifica  sarebbero prima di Polonia, Olanda, Belgio, Svezia e Austria. Con oltre 583 miliardi di Euro nel 2011, il Prodotto interno lordo prodotto dalle quattro regioni equivale al 40% del complessivo italiano. E' quanto emerge da un'elaborazione della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati registro imprese, Istat e Eurostat, presentata ieri durante l'incontro tra il governatore della Lombardia Roberto Maroni e il sistema delle imprese brianzole alla Camera di commercio di Monza. Numeri che dimostrano, se ma i ve ne fosse ancora bisogno della forza della macroregione. Dove un'impresa su tre attiva in Italia ha sede tra Lombardia, Piemonte, Veneto e Friuli. E il dato sale al 40% contando solo le imprese manifatturiere). «Un tessuto imprenditoriale - sottolinea la ricerca – che a marzo 2013 conta quasi 1,8 milioni di imprese, comunque ridotto dalla crisi di circa 38mila imprese in meno in 5 anni. Un territorio con una forte incidenza di imprese straniere che pesano sul totale nel nord il 9,4%, contro la media italiana che si attesta a 8,5%, ma con meno giovani che fanno impresa (il 9% sul totale, contro il 10,3% della media nazionale). Per Stefano Bruno Galli, capogruppo in Regione della lista "Maroni  Presidente" «il 40 per cento del Pil e oltre 50 miliardi di euro di trasferimenti configurano la realtà della Questione settentrionale.

"Preiti uno di noi" A Padova scritte inneggiano al folle che si dice pentito


“La Padania 30.04.2013”

«Cosa ho fatto? Non lo so. Non lo so spiegare». E' il ritornello che Luigi Preiti ripete agli agenti che lo sorvegliano. L'uomo  che domenica ha sparato ai due carabinieri davanti a Palazzo Chigi, proprio mentre il Governo giurava, è rinchiuso nel carcere romano di Rebibbia e controllato a vista. Il suo avvocato dice che è pentito, molto depresso e che piange in continuazione. Ha chiesto delle condizioni di salute dei due carabinieri ai quali ha sparato, uno dei quali è in gravi condizioni, ha chiesto un paio di occhiali per leggere, ha chiesto di vedere suo figlio. Quel figlio che, dice, non era più in grado di mantenere e che, forse, è all'origine del suo gesto di follia. Che follia non è, secondo i magistrati, ma lucida premeditazione. La famiglia lo ha difeso fin da subito, a cominciare dal fratello che a meno di un'ora dalla sparatoria si affrettava a ripetere che non è pazzo. Da Rosarno (RC), dove Luigi era tornato a vivere in casa dei genitori, la sorella ripete: «Siamo tutti distrutti per quel che è successo, ma mio fratello è una persona perbene».

Monza, il futuro secondo Maroni. Capitale dell’innovazione e di Expo

"ilcittadinoMb.it 30.04.2013" 

Capitale dell’innovazione e vetrina davanti al mondo. È il ruolo per Monza disegnato dal presidente della Regione Roberto Maroni nel suo incontro con le imprese della Brianza nella sede della Camera di commercio. Monza sarà il ’laboratorio’ dove verranno studiate le formule per combattere e sconfiggere la crisi economica, ha assicurato Maroni. Dopo aver ascoltato gli interventi dei consiglieri camerali, il governatore, rispondendo a una delle domande più ricorrenti, ha annunciato che uno dei due sottosegretari di prossima nomina sarà «espressione di questo territorio e si occuperà di innovazione per individuare i processi per risolvere la crisi». Ma Monza sarà anche “la casa” di Expo 2015: «La Villa Reale di Monza è e sarà la sede di rappresentanza di Expo 2015» ha continuato, ribadendo anche la necessità di una veloce nomina del commissario unico. I lavori (che prevedono anche una lunga pista ciclabile, oltre 10 km, dalla Villa al sito dell’esposizione) sono in corso e si concluderanno la primavera dell’anno prossimo. La nomina di un commissario unico per l’Expo è nelle intenzioni del nuovo governo Letta.

Il Pirellone contro le slot machine: "Sgravi per i locali che rinunciano"


“repubblica.Milano..it 30.04.2013”

La Regione Lombardia è pronta a dichiarare guerra alle slot machine. Lo ha annunciato lo stesso Roberto Maroni. Il governatore è preoccupato per i dati sempre più allarmanti relativi agli effetti provocati dal gioco d’azzardo sulle fasce più deboli della popolazione e accentuati dalla crisi economica. «La ludopatia — sostiene Maroni — è un tema su cui mi voglio impegnare. Nei prossimi giorni è previsto un incontro con gli assessori competenti. Per vedere come si possa intervenire per stringere al massimo la possibilità di diffusione di queste macchinette che rischiano di portare a situazioni gravi». L’ostacolo maggiore è rappresentato dal fatto che la regolamentazione del gioco lecito è di stretta competenza statale e non regionale. Quando i sindaci hanno tentato con alcune ordinanze di regolarizzare gli orari di apertura e chiusura dei luoghi di gioco o di stabilire le distanze minime da alcuni punti sensibili delle città come scuole, ospedali, luoghi di culto, hanno visto i loro interventi respinti dal Tar. In tutta Italia le slot machine nei bar e nelle sale da gioco sono circa 380mila, di cui il 16 per cento, circa 60mila, sono in Lombardia. Solo a Milano lo scorso anno il giro di affari è stato pari a 4,7 miliardi di euro. Cifra che riferita a tutto il territorio regionale ha raggiunto in ambito record di 9,9 miliardi. Ecco perché alla fine la Regione potrebbe scegliere per esempio la strada di concedere degli sgravi fiscali agli esercenti che decideranno di non mettere le macchinette nei loro locali.

lunedì 29 aprile 2013

Maroni rivela: "Il premier mi ha offerto un Ministero"

"Chiara Sarra"
"IlGiornale 29.04.2013"

"Noi non siamo in cerca di poltrone, mi è stato offerto di entrare nel governo con un ministro e ho detto di no". Roberto Maroni rivela che Enrico Letta ha proposto anche alla Lega Nord un posto nel suo esecutivo. "Nelle trattative per le preliminarie c’era la disponibilità, se la Lega avesse deciso di partecipare alla maggioranza", ha spiegato il segretario federale. Il Carroccio questa sera potrebbe non votare contro il governo Letta, se il premier "nel suo intervento dirà alcune cose che ci stanno molto a cuore", ha ribadito Maroni: "Non votare contro vuol dire dare un’apertura di credito al governo". Le condizioni che il governatore della Lombardia ha posto al Letta sono l'istituire "una convenzione per le riforme che introduca il Senato federale", "la realizzazione delle macro o euro-regione" e "una maggiore redistribuzione delle risorse fiscali sul territorio".

Il nuovo ministro dell'integrazione: quella nomina razzista intrisa di buonismo

"Magdi Cristiano Allam"
"IlGiornale 29.04.2013"


Come ex-immigrato da 40 anni orgogliosamente italiano denuncio la nomina di Cécile Kyenge a ministro della Cooperazione internazionale e l'Integrazione come un atto di razzismo nei confronti degli italiani. Lei personalmente non c'entra nulla: il fatto che sia di origine congolese, che abbia o meno la doppia cittadinanza e, per cortesia, lasciamo stare il discorso sul colore della pelle che è indegno di una nazione civile. La mia denuncia si fonda innanzitutto sul fatto che l'integrazione degli immigrati non può prescindere dalla condivisione dei valori fondanti della nostra identità nazionale e dal rispetto delle regole che sostanziano la cittadinanza italiana. Viceversa Kyenge e il Pd, un contenitore che sta per implodere che associa ex-comunisti, catto-comunisti e spregiudicati qualunquisti, promuovono un modello di società multiculturalista, relativista e buonista dove si vorrebbe imporre alla nostra Italia di adottare l'ideologia immigrazionista, che c'impone di spalancare le frontiere per accogliere tutti, costi quel che costi, concependo l'immigrato buono a prescindere, e che in definitiva ci porterebbe ad annullarci come nazione per fonderci nel globalismo considerato come il traguardo più ambito, l'apice della nuova civiltà che ci premierebbe quali “cittadini del mondo”, liberandoci definitivamente del “provincialismo” che ancora ci lega all'amore per la Patria. In secondo luogo denuncio il fatto che, in un momento in cui circa 6 milioni di italiani sono letteralmente ridotti alla fame e metà delle famiglie non arriva a fine mese a causa di uno Stato ladrone e aguzzino che costringe ogni giorno mille imprese creditrici a fallire, il governo dovrebbe avere come proposta programmatica di fondo il principio “Prima gli italiani”.

Fuori Equitalia dalla Lombardia. Ecco la Lega che ci piace

"Alessio Pagani"
"lintraprendente.it 29.04.2013"

«Fuori Equitalia dalla Lombardia». Questo lo slogan della manifestazione organizzata dalla Lega Nord per per domani, il 30 aprile, a Varese. Discesa in piazza che segna, per il Carroccio, il ritorno alla «Lega di lotta». E la data non è casuale. L’iniziativa voluta dalla Lega Nord di Varese a ridosso del Primo Maggio, festa dei lavoratori, «vuole infatti sottolineare come anche quello della riscossione dei tributi sia un problema che va ad aggiungersi a quelli creati dalla crisi che stiamo vivendo». Nel mirino finiscono così le modalità e il comportamento di Equitalia nei confronti dei cittadini «che risultano ancora più inaccettabili con il persistere delle difficoltà economiche e le denunce continue di chi si dice vessato da Equitalia». La protesta andrà in scena a partire dalle 11 davanti alla sede varesina di Equitalia di piazza della Repubblica e oltre a militanti e simpatizzanti leghisti di tutta la provincia saranno presenti operai e imprenditori. In prima fila anche il segretario provinciale Matteo Bianchi e quello cittadino Marco Pinti. Iniziative analoghe si terranno poi in tutte le province lombarde su iniziativa del Consiglio della Lega Lombarda e del segretario Matteo Salvini. «L’idea di questa proteste nasce dall’ascolto dei cittadini, dei lavoratori e dagli imprenditori – spiega il segretario provinciale Matteo Bianchi -.

SPARI P.CHIGI: CAPIGRUPPO LEGA, MASSIMA SEVERITA' RESTANO INTERROGATIVI IRRISOLTI SU SICUREZZA

"Ansa 28.04.2013"

'Condanniamo con decisione l'inaudito gesto violento che oggi ha portato a Roma, nel giorno del giuramento del nuovo Governo, al ferimento di due militari e di una donna incinta. Ci aspettiamo massima severità  e nessuna indulgenza nei confronti di chi ha sparato per uccidere persone innocenti e che stavano compiendo il loro dovere. Da parte nostra e dei gruppi parlamentari che rappresentiamo esprimiamo la massima vicinanza ai feriti e alle loro famiglie'. Lo dichiarano i capigruppo della Lega Nord alla Camera e al Senato Giancarlo Giorgetti e Massimo Bitonci. 'Restano certo molti interrogativi irrisolti che riguardano la sicurezza di tutti i cittadini. E soprattutto e' il momento che la politica si interroghi su questa stagione di violenze e di scontri sociali che sembrano riportarci indietro negli anni, in uno dei periodi piu' bui della nostra storia recente. Sarebbe bene, dunque, che alcuni esponenti politici facessero un attento esame di coscienza e in futuro, prima di inneggiare agli scontri di piazza e alle vendette del popolo, pensassero maggiormente alle conseguenze che possono provocare certi discorsi', concludono.

“Vocazione turistica”, o come la Lombardia può uscire dalla crisi


"lintraprendente.it 29.04.2013"

I giorni del ponte in cui i più fortunati, non solo in termini economici ma anche di giorni di ferie, si sono potuti permettere una vera vacanza ci danno l’opportunità di riflettere sulla vocazione turistica della Lombardia. Proprio oggi la Camera di Commercio di Milano e Monza e Brianza ha diffuso i dati del turismo di questi giorni che, varrà, complessivamente la bellezza di 240 milioni di euro. Anche se la crisi impone di tirare la cinghia (oltre un terzo, per contenere il budget, va a casa di amici e parenti) la nostra regione raggiunge i vertici delle mete predilette dagli italiani: è infatti al secondo posto dopo la quasi imbattibile Toscana, meta di ogni periodo dell’anno. La Lombardia batte, così, le regioni generalmente considerate a maggior vocazione turistica: la Liguria e l’Emilia Romagna (più note per il mare), il Veneto con la sua “perla” Venezia, il Lazio con la “Città eterna”, la Campania con le tante bellezze paesaggistiche e la Sicilia, con la sua storia millenaria.

La Lega Nord vuole la presidenza sulla commissione d'inchiesta di Mps

"gonews.it 29.04.2013"

In occasione dell’assemblea degli azionisti del Monte dei Paschi, è emersa la volontà da parte del M5S di istituire una commissione d’inchiesta parlamentare per fare luce sulle vicende del MPS dal 1995 ad oggi. Anche la Lega Nord ritiene questa commissione un necessario passaggio istituzionale per fare completa luce sui fatti che hanno travolto la banca e sulle responsabilità politiche che li hanno generati, come sostiene l’On. Gianni Fava, parlamentare della Lega Nord: "Sono anni ormai che la Lega Nord è in prima fila, sia a Siena che in Parlamento, per denunciare un sistema di potere che a Siena si è mangiato tutto. Siamo del tutto favorevoli all’istituzione di una commissione d’ inchiesta parlamentare su MPS, come richiesto dal M5S. La presidenza, però, non può che essere data alla Lega Nord per il proprio impegno sia in sede istituzionale, che sul territorio, oltre che a possedere l’esperienza necessaria per guidare strumenti istituzionali di questo tipo e alla conclamata estraneità a qualsiasi spartizione del famoso “groviglio armonioso” di Siena".


mercoledì 24 aprile 2013

Maroni: Lega all'opposizione con un governo guidato da Amato o Monti


“Iva garibaldi”
“La Padania 24.04.2013”

«Siamo all'opposizione». Roberto Maroni, al termine delle consultazioni con il presidente della Repubblica non lascia spazi a dubbi su quale sarà la posizione del movimento rispetto al Governo che sta per formarsi. «Non siamo interessati a partecipare a questo Governo» ha annunciato il segretario federale che ieri pomeriggio si è recato al Colle insieme ai capigruppo Giancarlo Giorgetti e Massimo Bitonci per esporre al neo presidente Giorgio Napolitano le richieste del  Carroccio sull'Esecutivo che sta per formarsi. Resta il no secco e deciso della Lega Nord a Giuliano Amato premier. Stessa linea se il presidente Napolitano dovesse indicare come nuovo capo del Governo una figura in qualche modo assimilabile a Mario Monti. Insomma la Lega è tornata a chiedere un Governo politico, definito, che si prenda le proprie responsabilità.  Ma che soprattutto un Governo che arrivi in fretta, già questa settimana. «Noi auspichiamo - ha detto ancora Maroni - che il Governo nasca rapidamente e che sia a guida politica per dare risposte al Paese». La Lega in ogni caso, non è interessata partecipare a un Governo di questo tipo» nel quale ci sia come presidente del Consiglio designato Giuliano Amato o un tecnico come Monti.

L’M5S va allo sbando tra le sparate di Grillo e una rete evaporata


“Fabrizio Carcano”
“La Padania 24.04.2013”

Più della metà dei voti persi nel primo esame post voto politico, quello delle regionali del Friuli. Un parlamentare espulso solo per essere andato in tv da Barbara D'Urso. Il popolo della rete che sembra evaporato, basti guardare la figuraccia delle 'quirinarie' che dovevano rappresentare un plebiscito popolare della rete e invece sono stata una consultazione elitaria riservata a soli 28mila iscritti, meno dello 0,05% dei circa 55 milioni di aventi diritto di voto in Italia. Tanto che il  pompatissimo Stefano Rodotà, il presidente che doveva rappresentare l’intero Paese, ha racconto appena 4677 voti. Meno di molti consiglieri regionali o persino provinciali... Fatti e numeri che certificano la grave crisi in cui versa il Movimento 5 Stelle, sempre più prigioniero della sua anarchia organizzativa e della blindata e indiscutibile leadership del suo dominus Beppe Grillo.

La CRISI SVUOTA anche il frigorifero


“Stefano Neri”
“La Padania 24.04.2013”

Le famiglie italiane tirano sempre più la cinghia: sei su dieci, per risparmiare, fanno la spesa al discount e sette su dieci, a causa della crisi, tagliano i costi anche sul cibo e la sanità. Lo ha affermato il presidente dell'Istat, Enrico Giovannini, nel corso delle audizioni parlamentari sul documento di economia e finanza. I consumatori, ha detto, si rivolgono al discount riducendo quantità e qualità dei prodotti: nel 2012 le famiglie che hanno quest'abitudine crescono di nove punti percentuali arrivando al 62,3%. La crisi degli ultimi cinque anni, sottolinea Giovannini, «sta modificando in profondità i modelli di consumo delle famiglie». La punta massima del fenomeno si è verificata nel Mezzogiorno (dal 65% al 73%), ma in termini incrementali si sono avute variazioni anche più ampie al Nord, dove il salto è stato di quasi 10 punti percentuali (dal 46% al 55,5%), e al Centro (dal 53% a quasi il 62%). Variazioni rilevanti sono intervenute anche nei comportamenti di spesa delle famiglie classificate in base al reddito percepito. In particolare, le famiglie con i livelli di spesa più bassi hanno messo in atto strategie di risparmio nel settore alimentare.

Salvini: no a Turchia in Ue, né ora né mai


"Ansa.it 23.04.2013"

BRUXELLES - No all'allargamento dell'Europa verso la Turchia, sì alla macroregione padana sull'esempio di quanto fatto nell'area danubiana e baltica. Sono i temi che l'eurodeputato del Carroccio Matteo Salvini, segretario della Lega Lombarda, affronterà oggi nella chat in diretta su ANSA Europa 2014. ''La Turchia - dice Salvini - non è Europa ne' per storia, ne' per cultura, ne' per rispetto dei diritti umani! Se 'Europa' non è solo una parola vacua, la Turchia non potrà entrarci ora e neppure in futuro. Fino a che il governo di Ankara non chiarirà la propria posizione su Cipro e sul genocidio Armeno reputo che lo stesso sia in fallo rispetto alla credibilità internazionale. All'Europa, inoltre, diciamo che è scandaloso stanziare miliardi di euro per uno Stato come la Turchia laddove, nelle nostre Regioni, c’è gente che si suicida perché' non ha un posto di lavoro”. Gli sviluppi della politica interna, le ''vicende di Roma'', secondo Salvini ''ci interessano poco, se non per riuscire a trattenere il 75% delle imposte: e qui si aprirà una trattativa. Sono fiducioso poiché' a trattare sono le regioni che rappresentano la parte più avanzata del Paese''. In Europa, afferma l'eurodeputato, ''l'obiettivo della Lega è il progetto della Macroregione, al quale stiamo lavorando anche sui nostri territori''.

Brescia, accordo tra Lega Nord e Unione Padana


"quibrescia.it 24.04.2013" 

Accordo elettorale storico tra Lega Nord e Unione Padana, due movimenti federalisti da sempre in antitesi. I due schieramenti correranno, infatti, alleati nelle prossime amministrative di Brescia. Fabio Toffa, segretario provinciale dello schieramento indipendentista che vede tra i suoi fondatori Giulio Arrighini, in città verrà inserito nella lista del Carroccio per il consiglio comunale. “Era uno degli obiettivi politici principali del nostro movimento in vista delle elezioni di maggio”, ha commentato il segretario provinciale della Lega Fabio Rolfi, “e sono davvero soddisfatto per questo accordo che rafforza ulteriormente la candidatura di Adriano Paroli”. “In questo difficile momento storico”, ha spiegato Rolfi, “tutte le forze autonomiste, che hanno a cuore le sorti dei propri territori, devono fare squadra per pesare di più a livello elettorale, e grazie a questo patto il fronte autonomista avrà sicuramente un’influenza maggiore nell’amministrazione della città”. “Insieme”, ha concluso, “faremo sentire la voce dei bresciani contro il rigurgito centralista dello stato particolarmente virulento negli ultimi anni con rappresentato la tesoreria unica, il patto di stabilità, e l’abbandono di qualsiasi ipotesi di federalismo fiscale.

Sanità Lombardia: "Da razionalizzare senza chiusura ospedali"


“ininsubria.it 24.04.2013”

La sanità di gran lunga migliore d'Italia, e tra le primissime in Europa, ha bisogno di una riorganizzazione interna, ma senza arrivare a depauperare il patrimonio dei servizi offerti al cittadino attraverso le sue sedi capillari. A sostenerlo, per voce della Lega Nord al "Pirellone", il neocapogruppo Massimiliano Romeo che interviene relativamente al dibattito sul futuro della sanità in Lombardia. "Crediamo – afferma Romeo – che la rete di offerta sociosanitaria vada ripensata in base al principio dell'intensità di cura, per cui alla fase acuta di alta specialità possa essere affiancata una attività di media e bassa intensità svolta dagli ospedali cosiddetti minori. Una maggiore specializzazione delle strutture ridurrebbe ulteriormente le liste di attesa.

martedì 23 aprile 2013

Regione Lombardia, 114 milioni in 100 giorni per sostenere il lavoro e combattere la crisi


“La Padania 22.04.2013”

Centododici milioni di euro destinati alle politiche attive per l'occupazione; 21,2 milioni per un nuovo patto tra sistema educativo e imprese; altri 10,5 milioni per una ancor più stretta alleanza con le Università e le istituzioni scolastiche, per incrementarne la qualità delle proposte formative e l'innovazione. È di 143,7 milioni lo stanziamento straordinario che la Giunta regionale della Lombardia, su indicazione dell'assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro Valentina Aprea, intende mettere a disposizione per fronteggiare la crisi e rilanciare l'occupabilità, non solo l'occupazione. Alla  presentazione di questo " pacchetto lavoro-formazione" è intervenuto anche il vice presidente della Giunta regionale della Lombardia. Gli investimenti saranno iniettati nel sistema entro i primi 100 giorni di governo, quindi entro luglio 2013. Il tema del lavoro è al centro dell'azione di governo di Regione Lombardia, che intende agire su cinque leve per l'occupazione. MACROREGIONE E RAPPORTI CON IL GOVERNO - Realizzare un' intesa con le Regioni del Nord finalizzata a costituire un sistema unitario per le politiche del lavoro e della formazione da sostenere in Conferenza StatoRegioni. Contemporaneamente, per rilanciare l'attrattività di questi territori , saranno avviate azioni congiunte nei confronti del Governo, per introdurre un uso premiale della leva fiscale, con defiscalizzazione e decontribuzione per chi decide di insediare i propri insediamenti produttivi nell'area della Macroregione.

Proclami e smentite Beppe Grillo ha fatto il suo vero lavoro: quello del COMICO


“Fabrizio Carcano”
“La Padania 23.04.2013”

Un vero show, da vero comico. Beppe Grillo ha solamente fatto il suo mestiere, quello con cui è diventato ricco e famoso. Il comico, non il capo popolo o il moderno Robespierre. Uno show durato 48 ore o giù di lì. Terminato senza applausi. Anzi  con un sonoro flop del Movimento 5 Stelle nelle elezioni regionali in Friuli, dove lo stesso Grillo aveva riportato in scena il  suo 'tsunami tour' a suon di comizi nelle piazze friulane. Ma il vero show è arrivato nel week end, quando Grillo ha sciorinato il meglio del suo repertorio. Prima ha urlato al golpe. Poi ha corretto il tiro definendolo un «golpettino istituzionale furbo». Quindi ha lanciato la 'marcia su Roma' con destinazione il Quirinale. Minacciando la calata nell'Urbe di un popolo incontenibile per una esplosiva rivoluzione di piazza. Salvo poi ritrovarsi con poche migliaia di manifestanti  disorientati e definirsi non un incendiario bensì un pompiere, pronto a calmare i furori dei suoi sostenitori, che non hanno nemmeno capito perché si ritrovavano in strada e neppure dove stavano andando. Tanto da essere finiti al Colosseo dove si sono dispersi senza neppure un vero comizio conclusivo.

«Governo subito oppure tutti a casa»


“Alessandro Montanari”
“La Padania 23.04.2013”

La Lega Nord benedice l'inizio del secondo mandato di Giorgio Napolitano, apprezza anche i suoi giudizi più severi sulla mancata applicazione delle riforme istituzionali e spera che la sua volontà di porsi come «un fattore di coagulazione» per soluzioni condivise tra i partiti porti il più rapidamente possibile alla costituzione di un governo di larghe intese. La spinta decisiva per convincerlo ad accettare il bis, confida lo stesso Napolitano in Aula, è venuta dagli appelli dei presidenti delle Regioni e così ecco che proprio i governatori del Carroccio sono tra i più solleciti a commentare il denso discorso di insediamento. «Bene Napolitano - twitta il leader leghista e presidente lombardo Roberto Maroni -: Governo subito o tutti a casa. Il Presidente esprime l'orgoglio della Politica e il coraggio di decisioni difficili». «Napolitano - rileva anche Luca Zaia - è stato chiaro: bisogna dare un governo al Paese, al pari di altri paesi europei come la Germana e l'Olanda dove, per il bene primario dei cittadini e dello Stato, forze di diversa ispirazione politica e culturale collaborano in grandi coalizioni il cui collante è il programma delle cose da fare.

Quella luce in fondo al tunnel alla faccia dei grillini


“Matteo Borghi”
"lindipendente.it 23.04.2013"

Forse a Beppe Grillo o agli esponenti del M5S in Regione Lombardia non farebbe piacere sentire un’espressione positiva come “luce in fondo al tunnel” riferita a un’autostrada. Eppure, per gli imprenditori e per tutti quelli che guardano con ottimismo al futuro, quella breccia in fondo alla galleria Pedemontana di Solbiate Olona, completata oggi, non può che rappresentare un concreto spiraglio di luce (non quelli artifical-bancari di Padoan) verso l’uscita dalla crisi. Non è un caso che Stefano Poliani, presidente Giovani imprenditori Confindustria lombarda, abbia esordito così: «Ci sono più di 700 imprese che lavorano, direttamente e indirettamente, alla Pedemontana. Senza considerare le migliaia che, ultimati i lavori, usufruiranno del tunnel. Per noi piccoli imprenditori il completamento dell’opera significa davvero cominciare a vedere la luce in fondo al tunnel». All’evento “Il futuro del tunnel. I giovani imprenditori guardano oltre al tunnel”, molto bello da un punto di vista scenografico, erano presenti i massimi dirigenti di Pedemontana (il presidente Salvatore Lombardo e l’amministratore delegato di Pedelombarda Nicola Meistro) e l’assessore regionale alle Infrastrutture Maurizio Del Tenno per festeggiare, insieme agli operai, la fine dei lavori dello scavo durati quasi un anno e mezzo (per la precisione dall’ottobre 2011).

Nomadi, Lega Nord: «Nessun dialogo con chi non vuole integrarsi»

"ilpiacenza.it 22.04.2013" 

“Nessun dialogo con chi non vuole integrarsi. Altro che raduni, contro rom e sinti la linea della Lega Nord è una sola: chiusura dei campi e messa in sicurezza dei territori”. A dirlo è il coordinatore provinciale dei Giovani Padani di Piacenza Luca Zandonella, all’indomani della notizia del maxi raduno dei sinti del Nord Italia, a Piacenza dal 19 al 27 maggio. "Diciamo 'no' - dice Zandonella - alla scellerata decisione della giunta Dosi di accogliere, anche quest’anno, migliaia di zingari nel nostro territorio, che produrrà inevitabili problemi di ordine pubblico, richiederà superlavoro per le forze dell'ordine e non avrà alcun effetto positivo in termini di indotto per il nostro territorio”. “Faremo sentire la nostra voce contro il buonismo dell’amministrazione comunale, che ha deciso di riservare accoglienze e onori agli zingari, infischiandosene delle potenziali conseguenze sulla sicurezza e dimenticando di coinvolgere i cittadini e di riportare, con trasparenza, i costi che – presumibilmente – la scelta avrà per le casse pubbliche”. “La priorità sono i piacentini e, di questi tempi, tutti gli sforzi devono essere concentrati nel contrasto alle drammatiche conseguenze della crisi. Questa ‘corsia preferenziale’ concessa ai nomadi indigna ed è cosa assurda”.

Il presidente veneto Zaia: «Il primo partito è l'astensionismo»


“gazzettino.it 23.04.2013”

VENEZIA - Dal fronte del centrodestra arriva la voce di Luca Zaia, presidente leghista del Veneto: «Faccio le congratulazioni alla neopresidente Serracchiani. Sicuramente però questo è un risultato che ci deve far riflettere, perché il primo partito è quello degli astensionisti: un friulano su due non è andato a votare. L'alto dato dell'astensione rende pressoché inattendibile fare qualsiasi tipo di analisi del voto riferita ai partiti». In chiave di collaborazione tra territori del Nord, Zaia osserva che il cambio al vertice del Friuli Venezia Giulia non preclude alcun ragionamento sul progetto leghista di macroregione del Nord, perché - spiega - «questa interessa i cittadini del Veneto, quanto quelli del Friuli, della Lombardia e del Piemonte. Per quel che mi riguarda resta un progetto valido, una partita sulla quale confrontarsi anche con la neo presidente Serracchiani. Dopodiché può fare come crede». 

Serravalle: Corte Conti contesta danno erariale di 100 mln a Penati

"Libero.it 


MILANO (MF-DJ)--La Procura della Corte dei Conti della regione Lombardia ha emesso inviti a dedurre nei confronti dell'ex presidente della provincia di Milano, Filippo Luigi Penati, del Segretario Generale Antonino Princiotta e di 8 membri della relativa Giunta Provinciale, con cui si contesta un danno erariale  superiore a 100 milioni di euro in merito all'operazione di acquisizione del pacchetto azionario di Serravalle. Le attivita' investigative, coordinate e dirette dal Procuratore Regionale Antonio Caruso, dai Sostituti  Procuratori Adriano Gribaudo e Luigi d'Angelo e condotte dalla Guardia di Finanza di Milano, si legge in una nota, hanno consentito l'accertamento di un danno erariale connesso ad una sopravvalutazione del prezzo  unitario delle azioni acquisite dalla Provincia, ben al di sopra del reale valore di mercato, nonche' un danno per il deprezzamento del controvalore del pacchetto azionario detenuto dal Comune di Milano nella stessa societa'. Tra i destinatari delle imputazioni erariali vi sono anche gli amministratori della societa' Asam, societa' controllata dalla Provincia, di cui l'ente locale si servi' per il perfezionamento della compravendita delle citate azioni dal Gruppo Gavio. 

lunedì 22 aprile 2013

LO SCENARIO: Nuovo esecutivo ENTRO IL 25 APRILE


“Simone Girardin”
“La Padania 22.04.2013”

Riconfermato Giorgio Napolitano al Quirinale (la prima volta nella storia di questo Paese per un presidente uscente) a causa della gravissima crisi di sistema regalataci dal Pd, ora i riflettori sono tutti puntati sulla nascita del nuovo Governo. L'asse da cui - stando così le cose - scaturirà il prossimo Esecutivo, o se preferite "Governo di scopo", è quello formato dai partiti che l'hanno votato: Pdl, Lega, montiani e Pd. Con ogni probabilità partirà dalla base programmatica uscita dal lavoro dei dieci saggi, che potrebbero anche comporre il nuovo Esecutivo. Una sorta di Montibis con in più, forse, il Carroccio (alla Lega non interessano però poltrone quanto un governo che possa dialogare con le Regioni). Guidato da chi? Spuntano i nomi di Enrico Letta e Giuliano Amato. Ma viste le non poche sorprese di questi ultimi giorni impossibile non essere cauti e attendere i fatti. Di sicuro basterebbero pochissimi giorni per formare il nuovo Governo. Ecco perché si annuncia una settimana di fuoco per re Giorgio che grazie al fatto di essere ancora nella pienezza dei suoi poteri potrà velocizzare notevolmente tutte le procedure necessarie per entrare nella funzionalità dei suoi uffici. L'obiettivo è quello di chiudere il capitolo governo entro la festività del 25 aprile.

Lega Nord: "affronteremo il problema bonifica area ex Falck"


“milanotoday.it 20.04.2013”

Le oltre 40 sedi della Martesana della Lega Nord saranno protagoniste di un'iniziativa, fino al 22 aprile, di "sezioni aperte". Per tutti i tesserati, cittadini e simpatizzanti sarà possibile dialogare con i politici del Carroccio e affrontare tematiche e problemi legati al territorio. "Parleremo - fa sapere il deputato milanese Marco Rondini - di questioni politiche generali, ma anche e soprattutto di tematiche locali. Fra queste, degli interventi di compensazione e mitigazione per Tem e Rho-Monza, di mobilità e del progetto di prolungamento delle linee di metropolitana (soprattutto dell'estensione fino a Paullo, progetto atteso da anni), di bonifica delle aree ex Falck a Sesto San Giovanni e del Polo chimico di Pioltello, di tutela ambientale del Parco Sud e del suo sviluppo agricolo, di problemi legati alla sicurezza e all'immigrazione clandestina. Ogni cittadino è invitato a dare il proprio contributo"

Lavoro, la Lega Nord propone la sua ricetta

"quibrescia.it 22.04.2013" 

Un “pacchetto lavoro” per affrontare le tematiche ad esso relative, promuovendo un circolo produttivo virtuoso in grado di rilanciare l’economia bresciana messa in difficoltà per la crisi. In vista delle prossime elezioni amministrative la sezione cittadina della Lega Nord di Brescia lancia le sue proposte per aiutare aziende e lavoratori. “La Lega in questi anni è stata sempre vicina ai lavoratori ed alle imprese ed i punti contenuti nella nostra proposta vanno in questa direzione, in maniera coerente come sempre dimostrato da noi padani, a differenza del candidato sindaco del centro sinistra Emilio Del Bono, che in campagna elettorale strizza l’occhio agli imprenditori quando, in questi anni, si è sempre comportato in tutt’altra maniera”, ha spiegato il segretario cittadino del Carroccio Paolo Sabbadini, accompagnato dal segretario provinciale Fabio Rolfi, dall’assessore comunale Nicola Gallizioli, dai consiglieri comunali Giorgio Taglietti e Elena Bonometti, e dall’uscente presidente della circoscrizione sud Giacomo Lini. “Riteniamo innanzitutto che la futura amministrazione debba tenere un atteggiamento di disponibilità nei confronti delle imprese che intendano investire a Brescia e creare lavoro.

Il governatore Zaia «Il Veneto col Sud per l'Alta Velocità»


“Franco Giuliano”
"lagazzettadelmezzogiorno.it 20.04.2013"

«L'Alta velocità serve anche al Sud come al resto del Paese, ma non deve diventare un'altra cattedrale nel deserto». A parlare è Luca Zaia, governatore della Regione Veneto: la voce di un altro governatore si aggiunge alla nostra battaglia per promuovere il progetto dell'Alta Velocità ferroviaria che colleghi la Puglia con il nord Italia. Una battaglia alla quale hanno già aderito i presidenti delle Regioni adriatiche: Giovanni Chiodi dell'Abruzzo, Paolo di Laura Frattura del Molise e Gian Mario Spacca delle Marche. Presidente Zaia, lei è il governatore di una regione del Nord, governata dalla Lega, ma anche molto fortunata sia da un punto di vista geografico che economico. La domanda riguarda l'alta velocità ferroviaria. Non crede che anche le regioni del Sud abbiano il diritto di viaggiare alla stessa velocità dei cittadini delle regioni del Nord?  «Penso di sì. La verità però è che anche il Veneto sta vivendo questa sfida come un diritto. Noi non abbiamo l'Alta velocità ferroviaria che insieme all'Alta capacità consentono di far viaggiare non solo persone ma anche merci. Diciamo che la competitività dei territori passa attraverso la velocità e la movimentazione delle persone e delle merci. E dunque, uno dei sistemi per riscattare il Mezzogiorno è quello di interconnetterlo alle grandi reti ferroviarie e viarie. La verità è che dovremmo fare in modo che poi queste opere non diventino delle cattedrali del deserto». 

Il sottopasso finisce sott’acqua, disagi per residenti e pendolari


“Stefano Cornalba”
“IlCittadino 22.04.2013”

Il sottopasso della stazione finisce sott’acqua. E a Melegnano scoppia il caos. Per rimediare all’emergenza scende in campo la Protezione civile. Le piogge di questi giorni hanno allagato il sottopasso ferroviario di piazza 25 Aprile, che rappresenta l’unico collegamento pedonale tra la periferia ovest ed il centro storico della città sul Lambro. E così già sabato pomeriggio i residenti della zona ad ovest di Melegnano hanno dato l’allarme all’assessore alla sicurezza Fabio Raimondo, che ha subito preso contatto con la polizia locale e la Protezione civile di Melegnano. «Il problema è legato al mancato funzionamento delle pompe che hanno il compito di assorbire l’acqua piovana - ha chiarito lo stesso Raimondo nel tardo pomeriggio -. In piazza 25 Aprile si sono precipitati i volontari della Protezione civile guidati dal coordinatore Stefano Besozzi, che nel giro di pochi minuti hanno rimediato al disservizio. Nei prossimi giorni esorteremo le Ferrovie, che hanno la competenza sul sottopasso, ad intervenire per evitare il ripetersi di fenomeni simili». Sta di fatto che anche ieri mattina, dopo le abbondanti piogge della nottata, il sottopasso è finito sott’acqua. Di qui i disagi lamentati sia dai melegnanesi che dovevano raggiungere il centro storico sia dagli stessi avventori del tradizionale mercato domenicale. La conferma è arrivata dal commerciante Erminio Barbieri, che gestisce una latteria in via Origoni proprio a ridosso del sottopasso ferroviario.

Varazze, la Lega Nord a lezione di Macroregione


“ivg.it 21.04.2013”

Varazze. La Lega Nord Liguria a lezione di “Macroregione”. La sera di Lunedì 22 aprile, all’Hotel El Chico di Varazze, si svolgerà un incontro sul tema della Macroregione destinato ai responsabili del movimento a livello regionale, provinciale e locale, che avrà come ospite speciale il prof. Stefano Bruno Galli. L’evento, organizzato dalla Segreteria Nazionale della Lega Nord – Liguria e riservato a Segretari Provinciali e di Sezione, membri del Consiglio Nazionale, eletti nelle Istituzioni e Capi Dipartimenti, avrà come titolo “La Macroregione come risposta alla questione settentrionale: La Liguria nella Macroregione”. Dopo l’introduzione all’incontro e il saluto di Sonia Viale, segretario nazionale della Lega Nord – Liguria (nella foto), prenderà la parola il prof. Stefano Bruno Galli, che illustrerà ai rappresentanti liguri della Lega Nord il progetto di Macroregione del Nord nei suoi dettagli, e le ragioni anche di rilancio dell’economia per le quali la Liguria ne fa parte integrante.

venerdì 19 aprile 2013

Pisapia difende i diritti dei ROM e mette all'indice I MILANESI


“La Padania 19.04.2013”

I rom chiedono. Pisapia risponde. Subito. Quello che per i milanesi è un miraggio, per i nomadi è un diritto. Ieri, Giorgio  Bezzecchi e Diana Pavlovic, della Consulta rom, in una conferenza stampa hanno preteso che Palazzo Marino si  inginocchiasse davanti a loro. E subito l'atto di contrizione è arrivato. «Vogliamo che il sindaco condanni gli scontri e le  azioni fasciste di via le Ungheria» hanno fatto sapere i due rappresentanti del tavolo che raggruppa associazioni e Comune impegnate con i rom . L'assessore alla Sicurezza Marco Granelli ha subito risposto: «Esprimo una parola di condanna forte a  episodi di strumentalizzazione e razzismo». Perché, per la giunta di sinistra che mal amministra Milano, è sempre pronta l'accusa di razzismo per chi protesta contro le assurde decisione della Giunta e del Sindaco. Che difende fino in fondo la sua idea di creare nuovi campi nomadi, addirittura comprando la casa agli zingari con i soldi dei milanesi.

Cassa in deroga, la Lombardia non può attendere i comodi del Governo


“La Padania 19.04.2013”

Senza impegni certi da parte del Governo non si tratterebbe di anticipazione , ma di sostituzione, cosa che, anche volendo,  la Regione non può fare, perché la legge non lo consente... Così l'assessore regionale al Lavoro Valentina Aprea risponde alle polemiche sollevate da alcuni quotidiani su una ipotetica retromarcia della Regione sulla cassa integrazione in deroga. «Sui giornali - ha detto Aprea - si legge che Regione Lombardia starebbe facendo retromarcia sull’anticipo della Cassa integrazione in deroga. Chi dice questo dice il falso: non sa di cosa parla o è in malafede. La decisione che è stata presa resta immutata: ed è quella di impegnarsi ad anticipare la cassa integrazione, con la condizione di agire con la massima risolutezza nei confronti del Governo, affinché vengano trovate e sbloccate le risorse necessarie». In ballo ci sono 280 milioni di euro, necessari per garanti re un reddito a migliaia di lavoratori. La Lombardia no n intende abbandona re tutti  questi cittadini ma chiede al Governo di fare la propria parte e soprattutto di non nascondersi dietro a posizioni «irresponsabili» come quella del ministro Fornero che ha scaricato il peso del finanziamento delle cassa in deroga sul prossimo esecutivo. La posizione della Lombardia - ha sottolineato l'assessore - «è contenuta nella mozione votata all'unanimità dal Consiglio regionale, Pd compreso, e condivisa con tutte le forze sindacali: Cgil compresa. Se la Regione non può pagare, la colpa è esclusivamente del Governo centrale di Roma».

Prima fumata: NERA - Seconda: INUTILE


“Nicola Leoni”
“La Padania 19.04.2013”

Con la decisione di Pdl e Pd di votare scheda bianca al secondo e terzo scrutinio delle elezioni presidenziali, quando il  quorum dei voti è ancora di due terzi dei delegati, si dovrà aspettare la fatidica quarta tornata, quando basterà la metà e allora sarà un testa a testa. Alla prima chiama, quella su cui si possono dare dati di un qualche significato, è stata fumata nera per Franco Marini. L'ex presidente del Senato non ha raggiunto il quorum al primo colpo per l'elezione alla presidenza della Repubblica. Dopo il riconteggio delle schede, Laura Boldrini proclama il risultato definitivo: Marini ha ottenuto 521 voti, 152 sotto il quorum richiesto per l'elezione di 672 voti, pari ai due terzi dei grandi elettori che sono 1007. A Stefano Rodotà sono andati 243 voti, 104 le schede bianche, 41 a Sergio Chiamparino, 14 a Romano Prodi. 13 a Emma Bonino. 12 a Massimo D'Alema. Le schede risultate nulle sono 15. Dopo lo stop a Marini, Pd e Pdl si sono radunati per decidere come andare avanti. Alla seconda votazione per l'elezione del presidente della Repubblica il Pd ha subito deciso di votare scheda bianca e la stessa decisione hanno preso poi il Pdl e anche Scelta Civica. Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, afferma: «Invitiamo tutti a impegnare questo tempo per individuare la soluzione più idonea per eleggere il capo dello Stato alla quarta votazione». «Questa mattina - continua - Franco Marini candidato del Pd a noi posto e da noi lealmente votato, pur non raggiungendo il quorum dei due terzi previsto dalla Costituzione per i primi tre scrutini, ha comunque superato la maggioranza degli aventi diritto al voto».

PRODI NO


“Giovanni Sallusti”
"lintraprendente.it 19.04.2013"

Il lupo marsicano non passa, ed è una bella notizia. Nessun pregiudizio ad personam, intendiamoci. Anzi, uno dei pochi pregi evidenti di Franco Marini al Quirinale sarebbe proprio la refrattarietà intrinseca a farsi divorare dalla retorica sinistrorsa contra personam, cioè contro il Caimano. Non è un professionista dell’antiberlusconismo permanente, Marini, e questo per le regioni produttive è senza dubbio buona cosa. Però, e qui bisogna ascoltare Matteo Renzi, è un professionista di quella politica che si sarebbe dovuta spegnere col Novecento. Pragmatismo democristiano, concertazione sociale, gattopardismo perenne. Non è passato, in gran parte per le ferite interne che albergano in quella parodia di partito che è ormai il Pd. Bene. Ora s’affaccia un incubo, però. Neanche tanto sottotraccia, s’affaccia in modo palese e fin sfacciato, perché in realtà è una pietra sopra quel minimo di convivenza civile che ancora sopravvive in Italia. Romano Prodi. Lo riscrivo, vi giuro che neanch’io riesco a capacitarmene, Ro-ma-no Pro-di. Il Pd annuncia la scheda bianca alla seconda e alla terza votazione, insopportabile rito della Roma più bizantina, insulto esplicito alle imprese che chiudono, spesso insieme alle vite dei loro titolari. E dopo, alla quarta, quando sarà maggioranza semplice, l’ideona di Bersani & Co, presi a schiaffi ogni giorno dalla realtà, è rifriggerci Prodi. Per portare a compimento, finalmente, il corteggiamento mortificante e masochista nei confronti di Beppe Grillo, un Comico che vuol far pagare a tutti il suo esilio dal sistema datato trent’anni fa, per espellere Berlusconi dal consesso istituzionale, e poter contrabbandare all’esterno la balla, ormai irricevibile, dell’unità del Partito.

Lega Nord: case popolari, prima gli italiani !!!

"bergamonews.it 19.04.2013"

Le battaglie leghiste già portate avanti nei Comuni in cui il Carroccio guida la maggioranza adesso, dopo l'elezione di Roberto Maroni, approdano al Pirellone. La prima è quella sugli alloggi di edilizia popolare: vadano agli italiani prima che agli stranieri. E' questo l'obiettivo della proposta di legge presentata dal gruppo consiliare lumbard alla Regione. Il progetto sull'accesso all'edilizia residenziale pubblica, oltre a elevare gli anni di residenza continuativa necessari da cinque a 15, riserva una quota massima del 5 per cento per assegnazione degli alloggi Aler ai cittadini di Paesi non aderenti all'Unione europea." In questo modo - spiega il vicepresidente del consiglio regionale, Fabrizio Cecchetti, primo firmatario - si andrà a riequilibrare una situazione assurda che fino a oggi ha visto premiare gli ultimi arrivati a scapito di chi risiede da sempre in Lombardia e si trova paradossalmente scavalcato in graduatoria". Il Carroccio propone anche una residenza di 15 anni in cambio di servizi prioritari, come quelli legati al diritto allo studio, l'accesso agli asili nido e per l'assegnazione di un alloggio popolare. "Si tratta - spiega Cecchetti - di proposte legislative per introdurre criteri che premino coloro che risiedono da più tempo sul territorio della nostra regione, dando loro la possibilità di avere accesso ad alcuni servizi.

Dalla Germania occhi puntati sull’ex chimica Saronio di Riozzo


“Il Cittadino 19.04.2013”

Occhi puntati dalla Germania sull’ex chimica Saronio di Riozzo. La radio bilingue, tedesca e italiana, degli italiani di Colonia, ha parlato di Riozzo in un servizio tutto dedicato alle “miniere di veleni” italiane realizzato dalla giornalista Cristina Artoni. Il podcast (funkhauseuropa.de/sendungen/radio_colonia/rc_il_tema) è ancora raggiungibile dal sito del consigliere provinciale e comunale melegnanese Pietro Mezzi, uno degli intervistati dalla giornalista della città sul Reno. Il servizio dura circa quattro minuti e comprende opinioni dello storico dell’Italia contemporanea Angelo Del Boca, di Edoardo Bai, già dirigente dell’Asl 2 Melegnano, oggi responsabile scientifico di Legambiente, e di Fabrizio Gemetti, esponente del Coordinamento nazionale per la bonifica dei siti militari. Le espressioni usate non sprecano diplomazia e parlano senza giri di parole di «armi chimiche» prodotte fino al 1944 anche alla Saronio. L’indagine si apre a un tema più ampio della questione locale, ma fa comunque parecchi riferimenti allo stabilimento che dal 1941 al penultimo anno di guerra fu classificato come «fabbrica di colori e chimica offensiva» : cioè (anche) unità produttiva per l’esercito.

giovedì 18 aprile 2013

Sezioni aperte per la Lega Nord


“ininsubria.it 18.04.2013”

Nei giorni 18, 19 e 20 aprile tutte le 622 sezioni lombarde della Lega Nord organizzeranno, in una serata a scelta, una riunione con militanti e sostenitori per discutere di politica. Si parlerà di macroregione, delle priorità per la nuova legislatura, di crisi del lavoro, delle opere infrastrutturali indispensabili per l'economia lombarda, di sicurezza, sanità e welfare. Sarà un momento di riflessione sulla situazione generale ma soprattutto un'occasione di partecipazione attiva reale; da questi incontri il Carroccio si aspetta una serie di proposte concrete da portare poi sui tavoli della Lombardia e, in subordine, a Roma. Ovviamente partecipano all'iniziativa anche le sezioni del Varesotto che in questo modo intendono "aprire" non solo a militanti e simpatizzanti, ma anche a tutti i cittadini interessati. La sezione di Varese, in corso Matteotti, aprirà le sue porte il giovedì sera: "Ma noi saremo pronti ad accogliere militanti, simpatizzanti e cittadini anche nel corso delle giornate giovedì, venerdì e sabato.

Grazie a Pisapia il Comune di Milano è diventato un'agenzia di collocamento per i rom


“Alessandro Morelli”
“La Padania 18.04.2013”

Scopro oggi che con il vento nuovo il Comune di Milano è diventato un'agenzia di collocamento per rom. Saranno contenti le centinaia di lavoratori precari lasciati a casa da Pisapia, le migliaia di Sea handling che non conoscono la posizione dell'amministrazione rispetto alloro futuro nel caso in cui Bruxelles faccia scelte sbagliate. Pisapia lavori per i milanesi e la pianti di coccolare associazioni arancioni e gruppi pronti a votar/o perché il danno che causa è sulle spalle del resto della città. In riferimento al piano rom nel quale sta buttando soldi pubblici, lo stesso Pisa pia parla di «maggiore sicurezza per i milanesi» e «minori problemi» per chi abita vicino ai campi: che si sia accorto anche il sindaco dell'abbracciamoli tutti che i campi rom sono un problema? Bene, era ora, ma la soluzione non è assicurare fondi ad associazioni politicamente vicine o casette con arredamento a chi della legalità si fa un baffo da anni ma il rispetto delle stesse regole che per i milanesi sono legge e per i rom sono un semplice optional.



Fornero irresponsabile Senza un decreto Cig in deroga a rischio


“La Padania 18.04.2013”

Il governo, e il ministro Fornero in particolare, si assumano le proprie responsabilità e garantiscano la copertura dei fondi per la cassa integrazione in deroga alla Lombardia: 280 milioni di euro che per centinaia di lavoratori significano la differenza tra la speranza e la miseria. L'appello arriva dalla Regione Lombardia ed è una risposta alla scrollata di spalla del ministro del Welfare che martedì ai sindacati aveva detto: «Il nostro è un governo in scadenza. Non facciamo decreti», riferendosi appunto al necessario provvedimento governativo per rifinanziare gli ammortizzatori sociali in deroga. L'atteggiamento della Fornero è stato definito dall'assessore lombardo al Lavoro Valentina Aprea «irresponsabile» e - ha aggiunto ancora Aprea – il ministro «si dimostra inadeguata al suo compito e adduce scuse inaccettabili e non veritiere». Su i fondi l'assessore Aprea ha anche spiegato che «Regione Lombardia ha verificato la fattibilità dell'anticipazione sociale della cassa integrazione in deroga per i lavoratori lombardi» ma solo «a fronte di risorse certe stanziate dal Governo».

Quirinale, Bitonci (Lega Nord): Amato non lo voteremo mai, ricorda il prelievo forzoso


" ilvelino.it 18.04.2013"

“Noi vorremmo una donna” “Noi non voteremo mai un nome come Amato, Prodi o Monti. Amato no perché non si può ritenere una svolta perché è ricordato da tutti come il Presidente del prelievo forzoso e non vorrei che fosse preludio a qualcosa di simile”. Sono le considerazioni rilasciate in diretta a Tgcom24 da Massimo Bitonci (Lega Nord) sulla corsa al Quirinale. Sulle proposte della Lega per eventuali candidati, ha aggiunto: “I nostri voti non sono utili nelle prime votazioni in caso di accordo tra coalizioni. Dopo queste votazioni seriamo che emerga una persona super partes, una novità. Noi vorremmo tanto una donna. A parte Manuela Dal Lago, ma il nome di una donna sarebbe importante” Parlando del governo, ha concluso: “Fin dal primo giorno abbiamo ripetuto che c’è bisogno di un governo e siamo la formazione che ha posto meno condizioni di tutti .Se ci fosse un reincarico a Bersani noi siamo d’accordo a patto che nella componente di governo ci sia anche il centrodestra”.

Quest’uomo è «contro l’eccellenza». E fa l’assessore a Milano

“Carlo Lottieri” 
"lintraprendente.it 18.04.2013" 

Attorno alla scuola comunale di San Giusto, a Milano, è sorta una controversia che manifesta un tratto assai caratteristico del nostro tempo. L’assessore Francesco Cappelli ha deciso di rinunciare alla gestione di tale istituto – benché di ottima qualità – non già perché esso non soddisfi genitori o studenti, ma al contrario perché si distacca dalla mediocrità e rappresenta in qualche modo un modello. Quella dell’assessore, quindi, è una scelta ideologica e dominata da un egualitarismo pregiudiziale, come egli non ha difficoltà ad ammettere: «Noi siamo contro le eccellenze, soprattutto nel mondo della scuola». D’altra parte già un paio di settimane fa Cappelli aveva dichiarato che è proprio l’unicità della San Giusto «nel panorama delle scuole primarie della zona, come noto statali, e la sua non riproducibilità nel territorio, che propone la problematicità del mantenere in modo operante la scuola nella sua forma organizzativo/strutturale attuale». La posizione dell’assessore è rappresentativa della mentalità prevalente. La cultura progressista non si propone tanto di aiutare i più deboli e ancora meno di garantire uno spazio di libertà a tutti, ma invece è ossessionata da una preferenza pregiudiziale per l’eguaglianza.

Quando Grillo voleva Monti al Quirinale e malediva Rodotà


“lindipendenza.com 18.04.2013”

Sette anni fa, di questi tempi, bisognava eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. Anche allora il totonomine si scatenava. E, prima che il voto portasse al Quirinale Giorgio Napolitano, si sussurrò il nome di Massimo D’Alema. Nel balletto delle opinioni si introdusse anche Beppe Grillo, che scrisse sul suo blog – che aveva solo un anno e mezzo, ma godeva già di appelli politici e di importanti collaborazioni – una lettera aperta proprio a D’Alema, invitandolo a farsi da parte. Prima di stenderla, fece un cappello introduttivo, dando conto delle proprie preferenze. Tra queste, il futuro premier che lui avrebbe ribattezzato “Rigor Montis”. Scrisse infatti: «Il Presidente della Repubblica non può avere ombre, né possibili scheletri nell’armadio. Abbiamo avuto in passato un Antelope Cobbler e credo che ci sia bastato. Ritengo che il nostro Presidente debba essere super partes, avere il rispetto della Nazione e aver fatto qualcosa di importante nella vita, non il politico di professione. Gli uomini e le donne le abbiamo, si chiamano Monti, Hack, Sartori. Quali sono i meriti di D’Alema?» All’epoca, come si vede dai commenti sul post, in molti erano d’accordo proprio sul nome di Mario Monti. Sette anni più tardi i tempi sono cambiati.

mercoledì 17 aprile 2013

LA SFIDA DEL CARROCCIO: riconquistare IL TERRITORIO


“Simone Girardin”
“La Padania 16.04.2013”

Il tempo delle chiacchiere è finito. Semplicemente perché fuori c'è un Paese che brucia. Perfino la Lombardia deve ormai fare i conti con disoccupati e una cassa integrazione da record. Lo sa bene Matteo Salvini, segretario nazionale del Carroccio lombardo, che in queste ore ha lanciato la cosiddetta "campagna di primavera". Tradotto: iniziative e obiettivi, progetti e idee da trasformare in cose concrete. Dal 18 al 20 aprile le oltre 600 sezioni leghiste lumbard saranno aperte per tutte quelle persone che avranno voglia di portare sul tavolo una proposta legata al mondo del lavoro, alla sanità, all'ambiente fino alle infrastrutture. Idee che potranno poi essere un aiuto per la nuova legislatura al Pirellone ma anche a Roma. Mi aspetto -spiegava Salvini - che da queste serate di confronto mi arrivino sulla scrivania almeno cento proposte sulle quali iniziare subito a lavorare tanto in Regione quanto in Parlamento». Ma non finisce qui. La Lega è pronta a mobilitare tutti i propri amministratori locali. Non è un caso che il 4 maggio sarà organizzato un incontro fra i 170 sindaci e gli oltre 180 vice-sindaci della Lega Lombarda. All'ordine del giorno: «La situazione devastante nella quale versano le casse comunali, l'Imu, la Tares, i pagamenti alle imprese e soprattutto la nascita di un coordinamento dei borgomastri lombardi contro lo Stato che li vuole uccidere», come si legge a chiare lettere nel manifesto che accompagna la campagna di primavera targata Carroccio.