venerdì 19 aprile 2013

Pisapia difende i diritti dei ROM e mette all'indice I MILANESI


“La Padania 19.04.2013”

I rom chiedono. Pisapia risponde. Subito. Quello che per i milanesi è un miraggio, per i nomadi è un diritto. Ieri, Giorgio  Bezzecchi e Diana Pavlovic, della Consulta rom, in una conferenza stampa hanno preteso che Palazzo Marino si  inginocchiasse davanti a loro. E subito l'atto di contrizione è arrivato. «Vogliamo che il sindaco condanni gli scontri e le  azioni fasciste di via le Ungheria» hanno fatto sapere i due rappresentanti del tavolo che raggruppa associazioni e Comune impegnate con i rom . L'assessore alla Sicurezza Marco Granelli ha subito risposto: «Esprimo una parola di condanna forte a  episodi di strumentalizzazione e razzismo». Perché, per la giunta di sinistra che mal amministra Milano, è sempre pronta l'accusa di razzismo per chi protesta contro le assurde decisione della Giunta e del Sindaco. Che difende fino in fondo la sua idea di creare nuovi campi nomadi, addirittura comprando la casa agli zingari con i soldi dei milanesi.
«Questa  amministrazione - ha spiegato Giuliano Pisapia - ha sempre cercato la via del dialogo per superare pregiudizi e  discriminazioni, in un'ottica di piena integrazione con la città come riconosciuto dalla Consulta Rom e Sinti di Mi lano e da  altre associazioni. lo e la Giunta non abbiamo cambiato approccio, continua la disponibilità a collaborare con chi, pur nel rispetto della propria cultura e tradizione, intenda intraprendere un vero percorso di integrazione». Un percorso che  prevede casa e mobilio ai nomadi pagati con i soldi dei milanesi. Che forse gradirebbero integrarsi anche loro.

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