venerdì 19 aprile 2013

Cassa in deroga, la Lombardia non può attendere i comodi del Governo


“La Padania 19.04.2013”

Senza impegni certi da parte del Governo non si tratterebbe di anticipazione , ma di sostituzione, cosa che, anche volendo,  la Regione non può fare, perché la legge non lo consente... Così l'assessore regionale al Lavoro Valentina Aprea risponde alle polemiche sollevate da alcuni quotidiani su una ipotetica retromarcia della Regione sulla cassa integrazione in deroga. «Sui giornali - ha detto Aprea - si legge che Regione Lombardia starebbe facendo retromarcia sull’anticipo della Cassa integrazione in deroga. Chi dice questo dice il falso: non sa di cosa parla o è in malafede. La decisione che è stata presa resta immutata: ed è quella di impegnarsi ad anticipare la cassa integrazione, con la condizione di agire con la massima risolutezza nei confronti del Governo, affinché vengano trovate e sbloccate le risorse necessarie». In ballo ci sono 280 milioni di euro, necessari per garanti re un reddito a migliaia di lavoratori. La Lombardia no n intende abbandona re tutti  questi cittadini ma chiede al Governo di fare la propria parte e soprattutto di non nascondersi dietro a posizioni «irresponsabili» come quella del ministro Fornero che ha scaricato il peso del finanziamento delle cassa in deroga sul prossimo esecutivo. La posizione della Lombardia - ha sottolineato l'assessore - «è contenuta nella mozione votata all'unanimità dal Consiglio regionale, Pd compreso, e condivisa con tutte le forze sindacali: Cgil compresa. Se la Regione non può pagare, la colpa è esclusivamente del Governo centrale di Roma».
«Con il presidente Roberto Maroni, abbiamo verificato insieme a Finlombarda la fattibilità tecnica dell'operazione e l'attivazione in tempi molto rapidi. Richiamiamo  tutti - ha appuntato ancora la responsabile lombarda del Lavoro - a un approccio responsabile e a non creare ambiguità; la Giunta e il Consiglio regionale hanno condiviso di prevedere l'anticipazione dei fondi da parte della Regione a due condizioni: l'assegnazione certa delle risorse ministeriali e lo svincolo dal Patto di stabilità. Come Giunta invitiamo tutte le forze politiche e sociali ad agire congiuntamente, per realizzare gli obiettivi condivisi». «La Regione Lombardia in ogni  caso - ha concluso Valentina Aprea - non resterà ferma: siamo pronti a lavorare su azioni, che consentano alle aziende di ridurre il ricorso alla Cassa integrazione, promuovendo accordi con i sindacati per utilizza re maggiormente i contratti di solidarietà e a potenziare le politiche attive, per dare ai lavoratori di aziende in crisi maggiori opportunità di riqualificazione e ricollocazione:».

Nessun commento:

Posta un commento