“La Padania 18.04.2013”
Il
governo, e il ministro Fornero in particolare, si assumano le proprie responsabilità
e garantiscano la copertura dei fondi per la cassa integrazione in deroga alla Lombardia:
280 milioni di euro che per centinaia di lavoratori significano la differenza
tra la speranza e la miseria. L'appello arriva dalla Regione Lombardia ed è una
risposta alla scrollata di spalla del ministro del Welfare che martedì ai sindacati
aveva detto: «Il nostro è un governo in scadenza. Non facciamo decreti»,
riferendosi appunto al necessario provvedimento governativo per rifinanziare
gli ammortizzatori sociali in deroga. L'atteggiamento della Fornero è stato
definito dall'assessore lombardo al Lavoro Valentina Aprea «irresponsabile» e -
ha aggiunto ancora Aprea – il ministro «si dimostra inadeguata al suo compito e
adduce scuse inaccettabili e non veritiere». Su i fondi l'assessore Aprea ha
anche spiegato che «Regione Lombardia ha verificato la fattibilità dell'anticipazione
sociale della cassa integrazione in deroga per i lavoratori lombardi» ma solo «a
fronte di risorse certe stanziate dal Governo».
Proprio per chiarire lo sforzo sostenibile dalle casse regionali il Governatore Roberto Maroni, insieme alla stessa Aprea e gli assessori alle Attività produttive Mario Melazzini e al Commercio Alberto Cavalli, ha incontrato i vertici di Finlombarda, la società partecipata che gestisce le finanze regionali. «Avvertiamo l' inquietudine - ha detto ancora l'assessore Aprea dopo l'incontro - di non poter avviare subito la procedura, in un momento così grave per i lavoratori e le famiglie lombarde, a causa dell'irresponsabilità del ministro Fornero, che ha ribadito l'indisponibilità a reperire i fondi». Rispondendo alle richieste dei sindacati Fornero aveva spiegato che «lo scenario di crisi e l'esperienza dello scorso anno ci indicano che la spesa non sarà più bassa del 2012», anno in cui lo Stato aveva sborsato 2,3 miliardi per questo capitolo di spesa. Ma, a fronte di questa emergenza, lei e il suo governo non muoveranno un dito perché l'esecutivo «è in scadenza». Risposta per la Giunta regionale - così come per i sindacati - inammissibile: «Fornero - ha detto ancora Aprea - ammette che il problema è grave, ma rinvia al prossimo Governo la soluzione. Perché altri decreti legge possono essere presentati e questo no?». Al ministro del Lavoro l'assessore chiede «risposte certe. Se lei non è in grado di darle, le affronti con il presidente del consiglio. La Lombardia non può stare ferma».
Proprio per chiarire lo sforzo sostenibile dalle casse regionali il Governatore Roberto Maroni, insieme alla stessa Aprea e gli assessori alle Attività produttive Mario Melazzini e al Commercio Alberto Cavalli, ha incontrato i vertici di Finlombarda, la società partecipata che gestisce le finanze regionali. «Avvertiamo l' inquietudine - ha detto ancora l'assessore Aprea dopo l'incontro - di non poter avviare subito la procedura, in un momento così grave per i lavoratori e le famiglie lombarde, a causa dell'irresponsabilità del ministro Fornero, che ha ribadito l'indisponibilità a reperire i fondi». Rispondendo alle richieste dei sindacati Fornero aveva spiegato che «lo scenario di crisi e l'esperienza dello scorso anno ci indicano che la spesa non sarà più bassa del 2012», anno in cui lo Stato aveva sborsato 2,3 miliardi per questo capitolo di spesa. Ma, a fronte di questa emergenza, lei e il suo governo non muoveranno un dito perché l'esecutivo «è in scadenza». Risposta per la Giunta regionale - così come per i sindacati - inammissibile: «Fornero - ha detto ancora Aprea - ammette che il problema è grave, ma rinvia al prossimo Governo la soluzione. Perché altri decreti legge possono essere presentati e questo no?». Al ministro del Lavoro l'assessore chiede «risposte certe. Se lei non è in grado di darle, le affronti con il presidente del consiglio. La Lombardia non può stare ferma».

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