Le battaglie leghiste già portate avanti nei Comuni in cui il Carroccio
guida la maggioranza adesso, dopo l'elezione di Roberto
Maroni, approdano al Pirellone. La prima è quella sugli alloggi di
edilizia popolare: vadano agli italiani prima che agli stranieri. E' questo
l'obiettivo della proposta di legge presentata dal gruppo consiliare lumbard
alla Regione. Il progetto sull'accesso all'edilizia residenziale pubblica,
oltre a elevare gli anni di residenza continuativa necessari da cinque a 15,
riserva una quota massima del 5 per cento per assegnazione degli alloggi Aler
ai cittadini di Paesi non aderenti all'Unione europea." In questo modo -
spiega il vicepresidente del consiglio regionale, Fabrizio
Cecchetti, primo firmatario - si andrà a riequilibrare una situazione
assurda che fino a oggi ha visto premiare gli ultimi arrivati a scapito di chi
risiede da sempre in Lombardia e si trova paradossalmente scavalcato in
graduatoria". Il Carroccio propone anche una residenza di 15 anni in
cambio di servizi prioritari, come quelli legati al diritto allo studio,
l'accesso agli asili nido e per l'assegnazione di un alloggio popolare. "Si
tratta - spiega Cecchetti - di proposte legislative per introdurre criteri che
premino coloro che risiedono da più tempo sul territorio della nostra regione,
dando loro la possibilità di avere accesso ad alcuni servizi.
Considerato il periodo di forte crisi economica e la necessità di migliorare la gestione delle risorse finanziarie disponibili, riteniamo doveroso intervenire in questo senso".
Considerato il periodo di forte crisi economica e la necessità di migliorare la gestione delle risorse finanziarie disponibili, riteniamo doveroso intervenire in questo senso".

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