"lintraprendente.it 29.04.2013"
«Fuori Equitalia dalla Lombardia». Questo lo slogan della manifestazione organizzata dalla Lega Nord per per domani, il 30 aprile, a Varese. Discesa in piazza che segna, per il Carroccio, il ritorno alla «Lega di lotta». E la data non è casuale. L’iniziativa voluta dalla Lega Nord di Varese a ridosso del Primo Maggio, festa dei lavoratori, «vuole infatti sottolineare come anche quello della riscossione dei tributi sia un problema che va ad aggiungersi a quelli creati dalla crisi che stiamo vivendo». Nel mirino finiscono così le modalità e il comportamento di Equitalia nei confronti dei cittadini «che risultano ancora più inaccettabili con il persistere delle difficoltà economiche e le denunce continue di chi si dice vessato da Equitalia». La protesta andrà in scena a partire dalle 11 davanti alla sede varesina di Equitalia di piazza della Repubblica e oltre a militanti e simpatizzanti leghisti di tutta la provincia saranno presenti operai e imprenditori. In prima fila anche il segretario provinciale Matteo Bianchi e quello cittadino Marco Pinti. Iniziative analoghe si terranno poi in tutte le province lombarde su iniziativa del Consiglio della Lega Lombarda e del segretario Matteo Salvini. «L’idea di questa proteste nasce dall’ascolto dei cittadini, dei lavoratori e dagli imprenditori – spiega il segretario provinciale Matteo Bianchi -.
Il malessere non emerge dal lavoro di riscossione che Equitalia deve svolgere, ma dalle modalità in cui questo viene svolto. Si tratta di metodi inadeguati che non cercano il dialogo e la collaborazione con il contribuente, ma che troppo spesso scadono in procedure vessatorie che mettono in seria difficoltà il cittadino». Per la Lega, quindi, la sostituzione di Equitalia con un altro Ente è una priorità che sarà ribadita in occasione della manifestazione, come del resto già sostenuto dal segretario Roberto Maroni che ha annunciato di volerla «licenziare» dalla Lombardia. E senza dimenticare che il segretario provinciale Matteo Bianchi ha già provveduto, tra i primi in Italia, a portare avanti questa decisione. Bianchi, che è sindaco di Morazzone, ha deciso di fare a meno di Equitalia dall’aprile 2012. «E – conferma – la gestione che stiamo attuando in proprio non fa sentire nessuna mancanza. Anzi, stiamo operando con un approccio a “misura d’uomo” che va incontro ai cittadini». Proprio per questo il massaggio che sarà lanciato da Varese sarà inequivocabile. «Equitalia è un semplice fornitore di servizi agli enti pubblici – conclude Bianchi – e se il fornitore non sviluppa azioni e comportamenti aziendali confacenti può essere cambiato, licenziato. Quindi, o si allinea all’atteggiamento richiesto da Regione Lombardia o perderà il servizio nel territorio più ricco di questo Paese».
Il malessere non emerge dal lavoro di riscossione che Equitalia deve svolgere, ma dalle modalità in cui questo viene svolto. Si tratta di metodi inadeguati che non cercano il dialogo e la collaborazione con il contribuente, ma che troppo spesso scadono in procedure vessatorie che mettono in seria difficoltà il cittadino». Per la Lega, quindi, la sostituzione di Equitalia con un altro Ente è una priorità che sarà ribadita in occasione della manifestazione, come del resto già sostenuto dal segretario Roberto Maroni che ha annunciato di volerla «licenziare» dalla Lombardia. E senza dimenticare che il segretario provinciale Matteo Bianchi ha già provveduto, tra i primi in Italia, a portare avanti questa decisione. Bianchi, che è sindaco di Morazzone, ha deciso di fare a meno di Equitalia dall’aprile 2012. «E – conferma – la gestione che stiamo attuando in proprio non fa sentire nessuna mancanza. Anzi, stiamo operando con un approccio a “misura d’uomo” che va incontro ai cittadini». Proprio per questo il massaggio che sarà lanciato da Varese sarà inequivocabile. «Equitalia è un semplice fornitore di servizi agli enti pubblici – conclude Bianchi – e se il fornitore non sviluppa azioni e comportamenti aziendali confacenti può essere cambiato, licenziato. Quindi, o si allinea all’atteggiamento richiesto da Regione Lombardia o perderà il servizio nel territorio più ricco di questo Paese».

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