mercoledì 24 aprile 2013

L’M5S va allo sbando tra le sparate di Grillo e una rete evaporata


“Fabrizio Carcano”
“La Padania 24.04.2013”

Più della metà dei voti persi nel primo esame post voto politico, quello delle regionali del Friuli. Un parlamentare espulso solo per essere andato in tv da Barbara D'Urso. Il popolo della rete che sembra evaporato, basti guardare la figuraccia delle 'quirinarie' che dovevano rappresentare un plebiscito popolare della rete e invece sono stata una consultazione elitaria riservata a soli 28mila iscritti, meno dello 0,05% dei circa 55 milioni di aventi diritto di voto in Italia. Tanto che il  pompatissimo Stefano Rodotà, il presidente che doveva rappresentare l’intero Paese, ha racconto appena 4677 voti. Meno di molti consiglieri regionali o persino provinciali... Fatti e numeri che certificano la grave crisi in cui versa il Movimento 5 Stelle, sempre più prigioniero della sua anarchia organizzativa e della blindata e indiscutibile leadership del suo dominus Beppe Grillo.
Il quale all'indomani di una giornata nerissima, con il Movimento 5 Stelle batostato pesantemente dagli elettori in Friuli dove è crollato da 196mila voti a 103mila e con la cacciata del primo parlamentare - il senatore Marino Mastrangeli espulso dal gruppo dopo appena due mesi dal voto perché reo di essere andato in tv senza autorizzazione (ma l'ultima parola spetta comunque agli iscritti della rete) - non ha trovato di meglio che piazzare un altro show. Ancora più roboante, ancora più insultante, tornando a sparare ad alzo zero. E a spararla grossa, sempre più grossa. Ovviamente con la stampa estera. Questa volta dalle colonne della tedesca Bild. Un crescendo rossiniano di frasi da tramandare a i posteri. Nell'ordine: «L'Italia in autunno va in bancarotta. Le Pmi vanno in bancarotta. Fra settembre e  ottobre allo Stato finiranno i soldi, e sarà difficile pagare pensioni e stipendi». A seguire l'auspicio di un'invasione tedesca, quindi il ritorno alla versione golpesca» la rielezione di Giorgio Napolitano equivale a un subdolo colpo di Stato». Infine un coup de theatre non pescato propriamente dal Galateo: «In quest'ultimo tranquillo week end di vomito è successo un fatto straordinario. Di fronte a Montecitorio era assiepata una folla inferocita per l'ennesimo sberleffo del potere. Per l'inciucio conclamato, per il matrimonio osceno tra due amanti, il pdl e il pd meno elle, che copulavano da vent'anni. Per la nomina di un ottuagenario spacciata come "gesto di responsabilità"...». Fine delle trasmissioni, anche se è balzato all'occhio dei commentatori delle vicende politiche come il dominus dei grillini si atteggi a novello Savonarola o Masaniello, con dichiarazioni al curaro, quando parla con i media stranieri, mentre nelle poche occasioni di confronto con quelli italiani utilizza toni decisamente più istituzionali, tanto da aver ridimensionato il 'golpe', con cu i aveva bollato il voto sul Quirinale, a 'golpettino furbo'. Così lo showman ligure è tornato a sbizzarrirsi sui media stranieri e sul suo immancabile blog. Dove ha esultato per un sondaggio Emg per La7 che attribuirebbe al Movimento 5 Stelle un clamoroso 29%. Peccato però che nelle urne friulane il movimento grillino sia crollato, dimezzando i voti, dal 27% registrato alle Politiche a febbraio ad appena il 19%. Un tonfo da paura. Ma Grillo continua imperterrito sulla sua strada barricadera antagonista. Anche se il suo  capogruppo al Senato, Vito Crimi, quello che un mese fa aveva pesantemente ironizzato su Giorgio Napolitano dopo il colloquio al Colle («è stato molto attento, non si è addormentato»), ha comunque cercato di addolcire la posizione estremista del M5S dopo aver ribadito per l'ennesima volta la vocazione di opposizione: «Non saremo contrari per principio ai provvedimenti che il governo varerà: valuteremo caso per caso». Ma Grillo sarà d'accordo? Intanto dalla Sicilia i deputati grillini annunciano la rottura con il governatore democratico Giuseppe Crocetta: l'accusa è quella di aver ceduto alla tentazione inciucista con il Pdl. I'M5S è sempre più isolato, anche nell'isola...





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