“Stefano Cornalba”
“IlCittadino 22.04.2013”
Il
sottopasso della stazione finisce sott’acqua. E a Melegnano scoppia il caos.
Per rimediare all’emergenza scende in campo la Protezione civile. Le piogge di
questi giorni hanno allagato il sottopasso ferroviario di piazza 25 Aprile, che
rappresenta l’unico collegamento pedonale tra la periferia ovest ed il centro
storico della città sul Lambro. E così già sabato pomeriggio i residenti della
zona ad ovest di Melegnano hanno dato l’allarme all’assessore alla sicurezza
Fabio Raimondo, che ha subito preso contatto con la polizia locale e la
Protezione civile di Melegnano. «Il problema è legato al mancato funzionamento
delle pompe che hanno il compito di assorbire l’acqua piovana - ha chiarito lo
stesso Raimondo nel tardo pomeriggio -. In piazza 25 Aprile si sono precipitati
i volontari della Protezione civile guidati dal coordinatore Stefano Besozzi,
che nel giro di pochi minuti hanno rimediato al disservizio. Nei prossimi
giorni esorteremo le Ferrovie, che hanno la competenza sul sottopasso, ad
intervenire per evitare il ripetersi di fenomeni simili». Sta di fatto che
anche ieri mattina, dopo le abbondanti piogge della nottata, il sottopasso è
finito sott’acqua. Di qui i disagi lamentati sia dai melegnanesi che dovevano
raggiungere il centro storico sia dagli stessi avventori del tradizionale
mercato domenicale. La conferma è arrivata dal commerciante Erminio Barbieri,
che gestisce una latteria in via Origoni proprio a ridosso del sottopasso
ferroviario.
«Sono state tante le persone che, scese nel sottopasso, hanno dovuto fare marcia indietro», sono state le sue parole. Per non parlare di coloro che, arrivati in città a bordo dei treni della linea S1, hanno dovuto fare i conti con il sottopasso allagato. E così attorno alle 9 il portavoce dei residenti della zona Claudio Piloni ha dato l’allarme al sindaco Vito Bellomo. «La situazione si è fatta davvero insostenibile - ha attaccato l’ex vicepresidente del comitato Ovest -. Ogni volta che piove, infatti, il sottopasso puntualmente si allaga. Ecco perché le Ferrovie devono studiare soluzioni ad hoc per far fronte alla problematica. Penso ad esempio alla posa di specifici strumenti all’esterno dello scalo ferroviario che, in caso di black out delle pompe, sarebbero azionati dalla polizia locale o dagli stessi tecnici comunali». Ieri mattina sul posto sono nuovamente sopraggiunti i volontari della Protezione civile che, come resto accaduto sabato pomeriggio, hanno riportato la situazione alla normalità.
«Sono state tante le persone che, scese nel sottopasso, hanno dovuto fare marcia indietro», sono state le sue parole. Per non parlare di coloro che, arrivati in città a bordo dei treni della linea S1, hanno dovuto fare i conti con il sottopasso allagato. E così attorno alle 9 il portavoce dei residenti della zona Claudio Piloni ha dato l’allarme al sindaco Vito Bellomo. «La situazione si è fatta davvero insostenibile - ha attaccato l’ex vicepresidente del comitato Ovest -. Ogni volta che piove, infatti, il sottopasso puntualmente si allaga. Ecco perché le Ferrovie devono studiare soluzioni ad hoc per far fronte alla problematica. Penso ad esempio alla posa di specifici strumenti all’esterno dello scalo ferroviario che, in caso di black out delle pompe, sarebbero azionati dalla polizia locale o dagli stessi tecnici comunali». Ieri mattina sul posto sono nuovamente sopraggiunti i volontari della Protezione civile che, come resto accaduto sabato pomeriggio, hanno riportato la situazione alla normalità.

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