“ininsubria.it 24.04.2013”
La sanità di gran lunga migliore d'Italia, e tra le
primissime in Europa, ha bisogno di una riorganizzazione interna, ma
senza arrivare a depauperare il patrimonio dei servizi offerti al cittadino
attraverso le sue sedi capillari. A sostenerlo, per voce della Lega Nord al
"Pirellone", il neocapogruppo Massimiliano Romeo che
interviene relativamente al dibattito sul futuro della sanità in
Lombardia. "Crediamo – afferma Romeo – che la rete di offerta
sociosanitaria vada ripensata in base al principio dell'intensità di cura,
per cui alla fase acuta di alta specialità possa essere affiancata una attività
di media e bassa intensità svolta dagli ospedali cosiddetti minori. Una
maggiore specializzazione delle strutture ridurrebbe ulteriormente le liste di
attesa.
Penso inoltre che sia possibile riformare l'attuale sistema di "governance" con l'eventuale accorpamento di ASL e aziende ospedaliere, che produrrebbe un notevole risparmio sui costi di gestione". Insomma cure diversificate in base ai presidi ospedalieri senza diminuirne il numero sul territorio.
Penso inoltre che sia possibile riformare l'attuale sistema di "governance" con l'eventuale accorpamento di ASL e aziende ospedaliere, che produrrebbe un notevole risparmio sui costi di gestione". Insomma cure diversificate in base ai presidi ospedalieri senza diminuirne il numero sul territorio.

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