giovedì 16 gennaio 2014

LEGA: patto di ferro con Marine LE PEN «Europa dei popoli, non schiava dell'euro»


“La Padania 16.01.2014”

Un vero e proprio patto di ferro quello siglato ieri tra la Lega Nord e la leader del Front National Marine Le Pen. l vertici di via Bellerio, nella persona del segretario federale Matteo Salvini e del capodelegazione al Parlamento europeo Lorenzo Fontana, hanno incontrato la Le Pen a Strasburgo e messo a punto la strategia comune in vista delle elezioni europee di maggio e della battaglia da intraprendere nel nuovo Parlamento europeo. Salvini non ha nascosto la soddisfazione per il vertice: «Sono orgoglioso di poter collaborare con Marine Le Pen e con quei movimenti che sono gli unici a credere in un'Europa diversa, fondata sul lavoro e sui popoli e non serva dell'euro e delle banche, pronta a farci morire di immigrazione e disoccupazione. Altro che "euroscettici", siamo gli unici che s' impegnano per costruire un futuro di lavoro e di speranza per l'Europa».

CLANDESTINO E' REATO. RIMPATRI impossibili se si ABROGA la LEGGE


“Susanna Anvar”
“La Padania 16.01.2014


Ho letto il comunicato del M5S dal titolo "Lega mente, con reato di clandestinità più costi e meno sicurezza" e il post dell'on. Andrea Ciuffi sul blog di Beppe Grillo in cui spiega le ragioni dell'emendamento presentato nel luglio 2013 insieme al collega Buccarella per abrogare il reato di immigrazione clandestina, tutto soddisfatto dell'esito del sondaggio tra gli iscritti del M5S sul blog che si sono espressi in maggioranza a favore dell'abrogazione. Tuttavia proprio dalle parole dell'onorevole Ciuffi (che scrive «Depenalizzare significa quindi mantenere il procedimento amministrativo di espulsione per sanzionare coloro che violano le norme sull' ingresso e il soggiorno nello Stato») mi sovviene un dubbio: è stata fatta una corretta informazione su cosa sia il reato di clandestinità e sulle conseguenze della sua abrogazione?

GRANDE MOBILITAZIONE Criminali in galera e basta clandestini


“La Padania 16.01.2014”

Questo governo svuota le carceri e salva i delinquenti. Indulto e cancellazione del reato di clandestinità, ecco le grandi iniziative a cui puntano Letta e Cancellieri, sapendo in partenza di fare un insperato regalo alla criminalità organizzata. Il Carroccio alza le barricate e lo farà sabato 18 gennaio davanti a tutti i principali carceri del Nord per dire che la nostra gente non è più disposta ad accettare l'ennesimo segnale di arroganza di un esecutivo che consegna il Paese ai delinquenti. Il motto della manifestazione è molto chiaro: criminali in galera e basta clandestini. Questo è quello che la gente chiede e questo è quello che la Lega Nord vuole concretizzare, urlando il suo no ai folli provvedimenti del governo. Coinvolti nell'iniziativa parlamentari e amministratori leghisti che distribuiranno materiale informativo e spiegheranno ai cittadini «gli effetti devastanti su Ila sicurezza degli svuotacarceri e dell'abolizione del reato di clandestinità».

Lombardia: Maroni, accordo con Gdf su gestione fondi pubblici


“asca.it 16.01.2014”

Regione Lombardia intende diventare ''un punto di riferimento nella trasparenza e nella correttezza della gestione dei fondi pubblici''. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, presentando i contenuti del protocollo di intesa sottoscritto oggi tra Pirellone e Guardia di Finanza. Duplice l'obiettivo dell'accordo: da un lato, migliorare l'efficacia complessiva del sistema dei controlli in materia di finanziamenti, contributi ed erogazioni pubblici, e dall'altro mitigare gli impatti dell’attività di controllo nei confronti di imprese, persone fisiche ed enti beneficiari di erogazioni pubbliche. Secondo Maroni, è questa ''una novità importante'', che a suo giudizio ''apre uno scenario nuovo e utile per la spesa pubblica''. Soprattutto perché' l'intesa, oltre a puntare sulla repressione del malaffare, ha l'obiettivo di ''mitigare l'impatto dei controlli verso i privati, controlli che - ha puntualizzato il governatore lombardo - vanno fatti proprio nell'interesse delle imprese oneste, ma attraverso un'azione mirata e più efficace''.

Immigrati: Bitonci, vittoria Lega nord rinvio esame ddl messa in prova


“asca.it 16.01.2014”

''La nostra opposizione a oltranza ha portato i suoi frutti. E' una vittoria della Lega Nord il rinvio dell'esame della legge sulla messa in prova (che comprende anche l'abrogazione del reato di immigrazione clandestina, ndr), ennesimo svuotacarceri del governo Letta. L'auspicio è che questi giorni siano utili per una pausa di riflessione sui contenuti, si rinvii in commissione il testo. Maggioranza e Governo meditino su quello che stanno facendo, non si può andare avanti con gli svuotacarceri, ritirino questa legge e diano al Paese un segno di civiltà con la certezza della pena e per la sicurezza dei cittadini. Noi continueremo la nostra battaglia e sabato saremo in presidio davanti alle carceri del Nord per protestare contro leggi del genere che liberano i delinquenti''. Lo dichiara Massimo Bitonci, presidente della Lega Nord al Senato, commentando il rinvio dell'esame in Aula del disegno di legge sulla messa alla prova.

Vendola assume altri 200 burocrati. Coi nostri soldi


“Carlo Lottieri”
“lintraprendente.it 16.01.2014”

Non c’è nulla da fare: questo Paese si appresta a sprofondare a grande velocità, tra imprese che chiudono e giovani che se ne vanno fuori dai confini. E a questo punto sembra più realistico un collasso generalizzato che non l’insorgere di una qualche ragionevolezza nei discorsi e soprattutto nelle iniziative politiche di una classe politica, quella italiana, che ha responsabilità davvero cruciali nel disastro sociale ormai sotto gli occhi di tutti. Due tweet lanciati ieri dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, raccontano più di tante analisi come l’Italia non sia assolutamente riformabile. Il leader della sinistra italiana, infatti, ha annunciato in questo modo una nuova imbarcata di burocrati pubblici da parte dell’ente regionale: «Entro marzo bando per assunzione 200 funzionari #regione #Puglia .

mercoledì 15 gennaio 2014

«PADANIA CHI?» «Siamo quelli che la faremo dimettere»


“La Padania 15.01.2014”

«La simpatica sciura Kyenge dice "La Padania chi? Non so chi sia la Lega Nord". Chi siamo? Siamo quelli che, dando voce a milioni di cittadini incazzati da Nord a Sud di cui lei non si preoccupa, la faranno dimettere». Così su Facebook il segretario federale della Lega, Matteo Salvini, ha messo il sigillo ieri sera a una giornata in cui la sinistra ha dato il peggio di sé. Tutto è nato dalla scelta del nostro giornale di riportare a partire da ieri, in un'apposita rubrica intitolata "Qui Kyenge", l'agenda degli appuntamenti pubblici della ministra per l'Integrazione, Cécile Kyenge. Il principio è chiaro: per criticare bisogna conoscere. E per conoscere, sempre meglio andare diretti alle fonti. Naturalmente, per i custodi dell'ortodossia  benpensante, tutto questo è eresia da punire con il fuoco incrociato degli indignati di professione. Con qualche minaccia di rivolgersi addirittura ai magistrati, giusto per non farsi mancare nulla, come dichiarato dal deputato del Pd Khalid Chaouki.

Clandestinità resti reato Basta con la negritudine della ministra Kyenge


“La Padania 15.01.2014


La Lega Nord dichiara guerra agli indulti, agli svuota-carceri, all'abolizione del reato di clandestinità. Nell'Aula del Senato, ieri, è sbarcato l 'ennesimo provvedimento a favore dei delinquenti, dei detenuti, degli immigrati clandestini. E' il disegno di legge numero 925 che relega il carcere a una estrema possibilità. Insomma un'altra macchinazione del ministro Cancellieri e compagnia per liberare le celle delle prigioni. E pazienza se poi per strada si ritrovano migliaia di stalker e delinquenti in prigione fino al giorno prima. Come se non bastasse, il provvedimento cancella pure il reato di clandestinità, frutto di un  patto scellerato tra il movimento 5 stelle e il Pd. Ma il Carroccio non ci sta ed è lo stesso capogruppo, con un intervento durissimo, a inaugurare la prima giornata di ostruzionismo parlamentare del Carroccio. «La gente ha paura a uscire la sera» attacca.

LETTA ci riprova AVANTI con l'ennesimo "LIBERA TUTTI"


“La Padania 15.01.2014”

Il Carroccio torna all'attacco dell'ennesimo decreto legge svuota-carceri all'esame della commissione Giustizia della Camera. Forti dei pareri " tecnici" espressi dai magistrati nel corso delle audizioni in commissione, che non hanno risparmiato pesanti critiche al provvedimento, i parlamentari della Lega sparano a zero sul decreto, desti nato a premiare fior di delinquenti ed avere gravi ricadute sulla sicurezza dei cittadini. «Lo svuota-carceri è un provvedimento criminale e un regalo alla mafia. Il ministro Cancellieri lo deve immediatamente ritirare» attacca il capogruppo in commissione Giustizia,  Nicola Molteni, che non manca di sottolineare come «le violente critiche manifestate dalla Lega Nord sono state  confermate in commissione dalle audizioni del procuratore aggiunto di Messina Sebastiano Ardita e in parte dal  consigliere della Cassazione Raffaele Cantone. Ardita ha definito lo svuota-carceri «peggio di un indulto, che fa uscire i mafiosi». Parole durissime, pronunciate da chi vive direttamente sul campo il fenomeno della criminalità, che di fatto stroncano questo provvedimento indecente».

Lombardia/agricoltura: Fava, 600 mila euro a 35 giovani imprenditori


“asca.it 15.01.2014”

L'Assessorato all'Agricoltura della Lombardia ha assegnato oltre 600 mila euro a 35 aziende agricole attive sul territorio regionale, per favorire l'insediamento dei giovani imprenditori, come previsto dalla Misura 112 del Programma di sviluppo rurale (Psr). Nei giorni scorsi la Direzione generale Agricoltura ha approvato il riparto delle risorse finanziarie alle Amministrazioni provinciali lombarde relative alle domande presentate fra il 1 giugno e il 15 ottobre 2013. Le richieste risultate ammissibili a finanziamento sono già state finanziate. ''Regione Lombardia favorisce l'insediamento dei giovani nelle aziende agricole - dichiara l'assessore regionale all'Agricoltura Gianni Fava -, assecondando le esigenze di ricambio generazionale in un comparto, come quello agricolo, che costituisce la spina dorsale dell'agroalimentare lombardo''. Per Fava, ''necessita un'accelerazione, alla luce anche del fatto che oltre un terzo degli agricoltori ha più di 65 anni, mentre gli imprenditori under 35 non arrivano al 10 per cento.

Quest’anno tuo figlio ha pagato 1.600 euro di interessi sul debito


“Matteo Borghi”
“lintraprendente.it 15.01.2014”

Il debito pubblico lo sentiam nominare ogni giorno, accanto al Pil (che va giù) e allo spread (che va su e giù): sappiamo che è alto ma, il più delle volte, lo percepiamo come distante: esiste certo ma non è destinato a non avere un influsso diretto sui nostri portafogli. Ma non è così: il debito costa caro al contribuente. Quanto? Più di 1.600 euro all’anno. Ora, ieri ci hanno informati che il debito italiano ha toccato un nuovo record: 2.104 miliardi, pari ormai a quasi il 140% del Pil. I dati, messi a disposizione dalla Banca d’Italia e riferiti allo scorso novembre, sono più che preoccupanti: ci stiamo sempre di più avvicinando alla Grecia che guida la classifica con il 165% circa. Rispetto a inizio anno, nonostante le tasse, il nostro debito è aumentato di ben 114,6 miliardi che sono in parte andati (12,8 miliardi) alle misure di sostegno finanziario dell’area euro richieste dalla Troika. Al che ti fai una domanda: come mai quando c’è da imporre le loro decisioni gli eurocrati ci considerano un Paese disastrato e incapace di badare a sé stesso, mentre quando c’è da pagare siamo un Paese florido che può permettersi di sostenere i più deboli? Misteri della fede europeista. Tornando al nostro debito, «abbastanza grande da badare a sé stesso» come diceva Ronald Reagan, possiamo notare come esso si sia sempre alzato negli ultimi trent’anni. Lo rivela un interessante studio di scenarieconomici.it che dimostra come si passato dai 521 miliardi (in euro del 2012) del 1980 ai 1.988 del 2012.

Lavoro: Maroni, occupazione si crea con bravi imprenditori


“liberoquotidiano.it 15.01.2014”

"Macchi è un nome e una garanzia. Per questo ho voluto venire a incontrare questo grande 'artista' del lavoro, che, dal nulla, è stato in grado di costruire un'azienda leader nel suo settore". Lo ha affermato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, che, questa mattina, ha visitato l'azienda della Macchi di Venegono Inferiore (Varese). Proprio in occasione di questa visita, Maroni ha osservato che il successo dell'impresa è stato costruito pezzo dopo pezzo, "dall'ingegno, dalle idee e, soprattutto, dalla grandissima passione del suo fondatore, che non ha mai smesso di pensare a come migliorare i suoi prodotti". "La passione - ha sottolineato - è il fondamento di tutto, una continua sfida con se stessi. In Lombardia - ha proseguito - di storie come queste ce ne sono tante e, come Regione, noi vogliamo valorizzarle. E' l'etica del lavoro, nel suo senso più ampio e completo, a fare della Lombardia una delle terre più feconde da punto di vista imprenditoriale".

martedì 14 gennaio 2014

LO SVILUPPO SI FA COSI' Meno tasse, burocrazia ed Europa= PIU' LAVORO

“La Padania 14.01.2014”

Matteo Renzi parla inglese e manda il suo jobs act via mail alle redazioni dei giornali? La Lega di Matteo Salvini invece parla in italiano, per farsi capire da tutti, e discute il suo "piano sviluppo" davanti ai giornalisti, accettando di rispondere ad ogni richiesta di chiarimento. Come quelle, tuttora eluse dal Rottamatore, sulle coperture finanziare. Ma c 'è anche un 'altra premessa che il Segretario tiene a ricordare personalmente prima di lasciare l'illustrazione del "piano sviluppo" a chi si è occupato di redigerlo, cioè Massimiliano Fedriga e i due capigruppo di Camera e Senato Giancarlo Giorgetti e Massimo Bitonci. «La premessa logica e politica - chiarisce Salvini - dev'essere rimettere in discussione la follia dei vincoli europei e  di una moneta criminale come l'euro. Chiunque parla di lavoro senza prima par lare di questo, racconta solo barzellette».

Reato di clandestinità, grillini con la sinistra Lega sulle barricate: «SARA' BATTAGLIA»

“La Padania 14.01.2014”

Abrogare il reato di clandestinità. E quanto chiedono gli iscritti grillini, chiamati a esprimersi sulla materia in un referendum on line, alla vigilia del voto in Senato sulle depenalizzazioni. O meglio, è quanto chiede una parte (piccola} degli iscritti. Dalle 10 alle 17 di ieri gli «iscritti certificati» hanno cliccato il loro verdetto: 15.839 hanno votato per l 'abrogazione del reato, 9.093 per il mantenimento. Numeri davvero piccoli, come si capisce, dal comunicato apparso in serata sul blog di Grillo: «l votanti sono stati 24.932. Gli aventi diritto erano gli iscritti certificati al 30 giugno 2013, pari a 80.383». Hanno votato quindi poco più che un iscritto su quattro. Piccoli numeri che però saranno «Vincolanti» per parlamentari grillini che oggi dovranno votare di conseguenza in Aula. «Chi cancellerà la Bossi-Fini, dovrà fare i conti con la Lega e con qualche milione di italiani incazzati», avverte il segretario della Lega Matteo Salvini.

Parte dal LAVORO la SFIDA della Lega al CENTROSINISTRA

“La Padania 14.01.2014”


Il Carroccio lancia la sfida al centrosinistra sulla prima emergenza del Paese: l'occupazione. Lo fa presentando un "piano sviluppo" che potrebbe contribuire a riempire di proposte concrete il fumoso "job act" renziano. Tasse, contratti, credito alle imprese: la Lega va sul concreto. Ma muove da «un assunto di partenza», come si affretta a precisare il Segretario federale, Matteo Salvini, nel presentare il documento, frutto di un lavoro congiunto con i parlamentari del Movimento:  «Non è possibile rilanciare il lavoro, l'economia, l'industria, il commercio, l'agricoltura se non si ridiscutono i folli vincoli imposti dall'Europa, al costo di annullarli tutti e ripartire da capo». Salvini è subito polemico con la controparte politica al governo. «Un argomento così importante non può essere affidato ai tweet - esordisce -. Secondo, siamo in Italia, quindi non capisco perché farlo in altre lingue che non l'italiano». Ancora, per Salvini parlare oggi di politiche per il lavoro senza tirare in ballo l'Europa significa «mentire sapendo di mentire e prendere in giro la gente». Nel mirino della Lega ci sono «quei trattati-ghigliottina come il fiscal compact e una moneta criminale e assolutamente lontana dalle nostre esigenze», cioè l'euro. Sul piano propositivo, Salvini preferisce far illustrare il documento in dettaglio dai "tecnici", riservandosi la lettura politica.

Federalismo: Maroni, Macroregione è eredità di Miglio

“asca.it 14.01.2014”


“Miglio è stato un poeta del federalismo, questo suo lascito della Macroregione è di grande attualità. La strada che ha preso l'Europa è stata quella di indicare la via dell'Euroregione o Macroregione alpina, un’entità che funziona a differenza di altre formate da realtà troppo diverse, Paesi che non possono elaborare un progetto comune”. E' intervenuto così il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, questa mattina, al convegno “Il profeta del Nord e la questione settentrionale: un ricordo di Gianfranco Miglio”, organizzato dal Gruppo consiliare della Lista Maroni. Secondo Maroni, Miglio resta “straordinariamente attuale rispetto al concetto di Macroregione, che la Lega ha cercato di realizzare. Ora ci sono le condizioni per farlo: lo dico perché ci credo, è una proposta su cui abbiamo investito moltissimo. E' la strada che ha preso la storia.

Gli imprenditori denunciano Letta (e Monti) per istigazione al suicidio

“Gianluca Veneziani”
“lintraprendente.it 14.01.2014”


Questo governo non va sconfessato alle urne né contestato in piazza con i Forconi. Va delegittimato con una causa legale. È l’idea da cui è nata l’iniziativa di Antonio Corcione, che ha creato su Facebook una pagina dove organizzare una class action contro il governo «per istigazione al suicidio». Imprenditori stanchi dell’esecutivo tassaiolo, professionisti insofferenti agli ingorghi burocratici si sono dati appuntamento virtuale sulla pagine del social network, fino a far registrare ben 12mila adesioni alla proposta. Al progetto è presto arrivato l’appoggio degli uffici legali di tutta Italia, da Lucca a Potenza, che si sono detti pronti a sostenere l’esposto-querela, accusando il governo Letta e quello Monti di aver violato l’articolo 580 del Codice Penale, quello che prevede appunto il reato di istigazione al suicidio.

Zaia a Trenitalia: «Carri bestiame»

“corriere.it 14.01.2014”

VENEZIA — Va in scena su Sky, venerdì pomeriggio, lo scontro tra il governatore Luca Zaia e l’amministratore delegato di Trenitalia Vincenzo Soprano, ennesimo episodio di una disfida che, complice l’orario cadenzato, si protrae da più di un mese. A colpire, nel dibattito tivù condotto da Paola Saluzzi, è stato il fatto che forse per la prima volta da quando è iniziata la querelle con Palazzo Balbi, Trenitalia è passata al contrattacco, accusando la Regione d’essere la responsabile del sovraffollamento dei vagoni per via dei pochi convogli richiesti nel contratto con il Gruppo Fs. Ma andiamo con ordine. Ad aprire le danze è stato Zaia: «Noi abbiamo creduto e crediamo ancora nell’orario cadenzato - ha detto il governatore - che significa interpretare la rotaia come una metropolitana di superfice, con treni che vanno e che vengono a distanze orarie prestabilite. Una scelta controcorrente, per tener fede alla quale abbiamo accettato anche di sopprimere alcune corse.

lunedì 13 gennaio 2014

SFILA LA RABBIA DEL NORD, SALVINI: «SIAMO IN BATTAGLIA»


“La Padania 12-13.01.2014”

«Volevo solo ringraziarla velocemente». Un cenno di saluto, una stretta di mano timida. E il ragazzo esce dal corteo. Il piccolo siparietto è tra Roberto Cota, Governatore del Piemonte, e un giovane che segue la lunga fiaccolata torinese  organizzata dalla Lega a difesa del suo presidente. Lui ha da poco trovato un posto come apprendista, grazie a una legge sull'occupazione varata dalla Giunta regionale. Come a dire: il Piemonte al collasso, dei debiti miliardari lasciati dalla Bresso, prova a rialzare la testa. Poi c'è invece qualcuno a cui «dai fastidio; perché non frequenti i salotti; perché giorno e notte sei impegnato a far tornare i conti, a spaccarti la schiena e lavorare per la tua comunità». Nelle parole di Cota c'è tutta la  rabbia e la delusione di un momento che mai avrebbe pensato di vivere. Di chi ti dice, dopo quattro anni, che tu non sei più il presidente eletto con i voti della gente. Colpa di una lista fatta alla carlona ma vidimata dai colleghi di chi ieri l'ha giudicata tarocca.

Salvini: «BASTA far pagare il NORD anche per gli altri»


“La Padania 12-13.01.2014


«Oggi ci sono mille chilometri di autostrade che non si pagano, mentre al Nord i pedaggi rimangono, anzi rincarano. O  pagano tutti, o non paga nessuno». Matteo Salvini riassume così la manifestazione della Lega Nord che ieri si è articolata in decine di presìdi sulle autostrade del Nord per protestare contro il caro-pedaggio e informare gli automobilisti di  passaggio attraverso volantini e copie della Padania. «Lavoratori, pendolari, rappresentanti, artigiani, cittadini mi chiedono perché in Italia ci sono autostrade gratis e altre no». Salvini è appena sceso all'ingresso di Gallarate della A8 Milano- Laghi dalla sua auto bardata di bandiere della Lega. Ad accoglierlo ci sono alcune centinaia di militanti con striscioni, cartelli, bandiere. E tanta rabbia in corpo. «Oggi ci siamo rotti le palle di essere quelli che pagano anche per gli altri» attacca Salvini. Che cita, fra gli altri, gli esempi del Grande raccordo anulare di Roma e della Salerno-Reggio Calabria, arterie  interamente gratuite per tutti i veicoli che le percorrono.

No all'immigrazione indiscriminata: Kyénge contestata a Brescia


“La Padania 12-13.01.2014”

La Lega Nord prende le distanze da una politica di aperture indiscriminate ali 'immigrazione, soprattutto adesso che la nostra società si trova in gravi condizioni economiche». Lo dichiara il consigliere regionale del Carroccio Fabio Rolfi che ieri, assieme all'assessore regionale al Territorio Viviana Beccalossi, con il parlamentare leghista Stefano Borghesi, ha guidato la decisa ma composta manifestazione a Brescia di Lega e Fratelli d'Italia, per la presenza a una tavola rotonda organizzata dal Comune del ministro dell'Integrazione Cécile Kyenge. Gli unici momenti di tensione davanti all'auditorium San Barnaba sono s tati causati dall'arrivo di un gruppo di autonomi e immigrati, che dopo avere srotolato uno striscione s i sono messi a insultare i pacifici manifestanti, con la polizia che è intervenuta per tenere distanti i due gruppi.

Standard&Poor's promuove Regione Lombardia


“ininsubria.it 13.01.2014”

"Siamo molto soddisfatti della valutazione data dall'agenzia di rating Standard&Poor's alla Regione Lombardia, che ha espressamente riconosciuto la solidità e l'efficienza della Regione Lombardia attribuendole un ottimo merito di credito AA-". Lo afferma l'assessore all'Economia, Crescita e Semplificazione della Regione Lombardia Massimo Garavaglia. Il giudizio di merito di credito AA- pone la Regione Lombardia al livello più alto all'interno del panorama di Enti locali e regionali italiani, insieme a quello del Friuli Venezia Giulia, Regione che però beneficia dell'autonomia speciale.

Il brillante merito di credito attribuito alla Regione Lombardia, come si legge nella relazione di S&P, dipende da:
- bassissimo livello di indebitamento

C’è un asse Tosi-Zaia sul referendum veneto


“lintraprendente.it 13.01.2014”

Non parla di se come il “vice ufficiale”, ma si descrive come “l’uomo di fiducia”. Il “responsabile”, volendo usare le sue precise parole, del percorso indipendentista in Veneto. Non Luca Zaia né Massimo Bitonci, bensì il collega europarlamentare del neo eletto segretario della Lega Nord: Lorenzo Fontana. Veronese (e tosiano), si dice sia stato nominato officiosamente da Matteo Salvini come “responsabile” della nuova linea politica padana: ricompattare le fila, sorrisi sulle bocche dei militanti e, soprattutto, far capire ai Veneti che “indipendenza” è cosa leghista, e di nessun altro. In ballo non c’è solo la credibilità del nuovo segretario (che prima di tutto deve dimostrare la sua capacità di essere un vero collante tra le diverse fazioni createsi sotto la guida di Roberto Maroni), ma anche che la Lega 2.0 ha finalmente i numeri e i consensi per trattare con Roma. E quale migliore occasione delle prossime elezioni europee per pesare, in termini di percentuali, il proprio consenso.

Tutte le verità non dette sul caso Cota


“lintraprendente.it 13.01.2014”

Qualcuno pensa che la sentenza del Tar piemontese, che annulla le elezioni regionali del 2010, sia il minimo che potesse capitare al governatore Roberto Cota, ormai riconosciuto come quello che s’è comprato dei boxer verdi coi soldi pubblici. Le cose non stanno esattamente così, e anzi sono molto più gravi e serie. Il presidente leghista aveva battuto la coalizione di Mercedes Bresso per un pugno di voti, 47,3% contro 46,9%. Circa 9mila suffragi di differenza. L’esponente Pd ha poi fatto ricorso, spiegando che alcune delle liste collegate a Cota hanno partecipato alle elezioni con un trucco, ovvero falsificando le firme necessarie per scendere in campo. I magistrati, che inizialmente non avevano riscontrato irregolarità, dopo aver condannato Michele Giovine dei “Pensionati per Cota” a 2 anni e otto mesi, hanno deciso che il furbetto non doveva partecipare alla contesa e che quindi tutto va azzerato.

venerdì 10 gennaio 2014

Pedaggi, domani scattano i PRESIDI. Salvini: «Al casello io non pagherò»

“La Padania 10.01.2014”


«Il Nord ha già pagato, ora tocca agli altri». Matteo Salvini, segreta rio federale del Carroccio è - per dirla in maniera aristocratica - incavo lato. E ha promesso di partecipare ai presidi di protesta organizzati dal Movimento Giovani Padani per domani, alle 11, presso i principali caselli autostradali del Nord. Salvini sarà in prima f ila, al casello di Gallarate {Va) pronto alla protesta più clamorosa: «Non pagherò il casello - ha dichiarato ieri sostenendo la validità dell'iniziativa del  Mgp - e con me lo fa ranno altri cittadini incazzati ». Il motivo dell'arrabbiatura è ben noto da molti giorni, ossia da quando il governo ha autorizzato i vari concessionari autostrada li a ritoccare verso l'alto i pedaggi, di fatto , delle sole arterie del Nord. Una discriminazione e un' ingiustizia che gridano vendetta e che, immediatamente, hanno indotto il Carroccio a prendere una posizione forte contro queste politiche scellerate dell'esecutivo che penalizzano la parte più produttiva del Paese e lasciano, al contrario, viaggiare a sbafo gli automobilisti del Sud. «Siamo stufi di pagare solo noi le autostrade, e pagarle care e salate - aveva affermato Matteo Mognaschi, coordinato re federale dei Giovani Padani, annunciando la manifestazione di domani - al Nord ci sono stati rincari f ino all'11% - aveva osservato - e al Sud il governo Letta ha appena stanziato 340 milioni per la Salerno-Reggio Calabria che rimane gratis!».

Autostrade: stop al razzismo di Stato.. Paga solo il Nord

“La Padania 10.01.2014”


Sbarca a Montecitorio la battaglia della Lega Nord contro l'indiscriminato aumento dei pedaggi autostrada li entrati in  vigore dal primo gennaio di quest'anno. «E' razzismo contro il Nord» tuona in Aula Nicola Molteni che ha chiesto spiegazioni al ministro dei trasporti Maurizio Lupi in occasione del question time di ieri. Ma le deboli risposte del titolare del dicastero non hanno convinto nemmeno un po' l'esponente del Carroccio. La promessa di studiare un abbonamento per i  pendolari oppure quella di contrastare futuri aumenti non possono certo bastare al Carroccio. Così, alla vigilia del presidio leghista "io non pago" a una trentina di caselli autostradali del Nord Molten i avverte il Governo: cd cittadini del Nord sono stanchi di pagare pedaggi e subire aumenti per permettere ai cittadini del Sud di viaggiare gratis» ha detto in Aula l'esponente del Carroccio.

Il governo va avanti come sempre, litiga sulle tasse e pensa alle poltrone

“La Padania 10.01.2014”


Non si placano le tensioni, i dissidi, i litigi all'interno del governo e della  maggioranza che lo sostiene. Anzi, con l'arrivo di Matteo Renzi sembra che ora si parli di tutto, ad esclusione dei problemi che riguardano il Paese. Proprio ieri i supporter del nuovo segretario del Pd hanno messo nel mirino il ministro dell'Economia chiedendone la testa e la sostituzione con un politico {leggasi renziano). Il tutto mentre aumentano le fibrillazioni attorno alla Tasi, la nuova tassa che colpirà anche le prime case. Scelta Civica ha chiesto di aprire nei prossimi giorni un tavolo che definisca •una volta per tutte• la fiscalità sulla casa. Altrimenti a rischio c'è la tenuta del governo. In una conferenza stampa alla Camera Scelta civica ha lanciato  l'avvertimento al governo sulla Tasi e ha avanzato •una proposta di buon senso•, come l'ha definita il capogruppo a Montecitorio Andrea Romano:

Lombardia: Rossi illustra in commissione intervento per lo sport

“asca.it 10.01.2014”


L'assessore allo Sport della Lombardia, Antonio Rossi, è intervenuto oggi alla Commissione Cultura del Pirellone per illustrare alcuni importanti interventi in programma nei prossimi mesi. L'impegno per le strutture destinate allo sport si concretizza nel bando da 2,5 milioni di euro che si aprirà a febbraio per il miglioramento degli impianti scolastici (con l'intento di rendere fruibili le palestre anche al di fuori dell'orario delle lezioni). Un ulteriore contributo di 4 milioni di euro renderà possibili interventi per 15 milioni nelle scuole, mentre la sinergia che si è stabilita con il corso di Laurea in Scienze Motorie darà il via a interventi di sostegno all'educazione fisica nelle scuole primarie (per 1,3 milioni di euro) che coinvolgeranno 125 mila bambini e creeranno circa 650 posti di lavoro per neolaureati. Inoltre, un bando di 800 mila euro per il sostegno alle manifestazioni sportive sarà aperto per il 2014,

Tasi, Fontana: "Noi sindaci esattori per lo Stato"

“ininsubria.it 10.01.2014”

"È il solito sistema adottato da questo governo che anziché abbassare sul serio le tasse, obbliga noi sindaci ad alzarle, obbligandoci così a fare anche da esattori per lo Stato centrale. Mi rendo conto che serviva una soluzione per le detrazioni e questa sarà utile anche per chiudere i bilanci. Ma mi pare chiaro che questo modo di impostare le cose andrà ancora a pesare sulle tasche dei cittadini". Questa la dichiarazione rilasciata al Corriere della sera di questa mattina da Attilio Fontana, presidente dell’Anci Lombardia e sindaco di Varese. Il presidente di Anci Lombardia ha commentato il provvedimento del Governo presentato dal quotidiano di Via Solferino che prevede la possibilità per i Comuni di decidere un aumento dell’aliquota massima delle imposte sulla casa, compreso tra lo 0,1 e lo 0,8 per mille, obbligandoli a usare il ricavato per concedere detrazioni all’imposta, che potranno articolare a loro piacimento.

La Lega di Salvini scende in… autostrada. Prove tecniche di disobbedienza civile

“lindipendenza.it 10.01.2014”

La Lega Nord targata Salvini si cimenta con la sua prima prova di protesta popolare e scende letteralmente in strada, anzi in autostrada. Il Carroccio invita alla “disobbedienza civile” contro il “furto” dei rincari dei pedaggi autostradali (l’assurdo è stato toccato nel tratto Padova-Venezia, dove il pedaggio dal 1° gennaio è passato da 70 centesimi a 2 euro e 80). Organizzata dal Movimento giovani padani, che la pubblicizza sui social network con l’hashtag ‘#iononpago’, l’iniziativa prevede presidi e volantinaggi, domani mattina, nei pressi di una trentina di caselli autostradali del Nord. “Non pagherò il casello e, con me, lo faranno altri cittadini incazzati”, annuncia il segretario del Carroccio, Matteo Salvini, in una nota. “Il Nord ha già pagato, ora tocca agli altri”, continua.

giovedì 9 gennaio 2014

«Basta con la vergogna delle PENSIONI D'ORO, mettiamo un TETTO»


“La Padania 09.01.2014”

Le pensioni d'oro non devono essere toccate. Alla faccia dei sacrifici richiesti ai lavoratori o ai pensioni "normali". E chi se ne frega di parole come equità, quelle sono buone per essere pronunciate durante i comizi e nelle trasmissioni televisive. Questo devono aver pensato i deputati del "nuovo" Pd di Matteo Renzi quando ieri alla Camera hanno bocciato la mozione  della Lega e approvato la loro. Con quella targata Carroccio si chiedeva di mettere un tetto alle pensioni d'oro ottenute ancora con il retributivo a 5000 euro. I renziani invece volevano mantenere lo status quo dove ai super pensionati che godono di una pensione da 91 mila euro viene chiesto un misero contributo di solidarietà di ben 61 (sessantuno) euro.  «Quello che servirebbe è un governo serio – è sbottato Massimiliano Fedriga, capogruppo della Lega in commissione lavoro a Montecitorio - che colpisca le pensioni d'oro.

Svuota-carceri, tra POCHI MESI fuori 3.000 criminali


“La Padania 09.01.2014”

La prima seduta dell'anno a Montecitorio - ce ne fosse stato il bisogno – ha smascherato le vere intenzioni dell'Esecutivo in tema di sicurezza e sovraffollamento carcerario. Anziché costruire nuove galere per rinchiudere chi delinque e mette a rischio la sicurezza e la vita altrui, il governo ha bello e pronto da approvare il cosiddetto di "svuota-carceri ", contro il quale, ieri, si è battuto come un leone il deputato leghista Nicola Molteni durante il dibattito sulle pregiudiziali di costituzionalità al provvedimento (che sarebbero state votate lì per lì dall'Assemblea di Montecitorio) e che, proprio perché sollevate dal Carroccio, sonno state bocciate. Le conseguenze? In pochi mesi usciranno dal carcere più di tremila delinquenti patentati, alla faccia di chi conduce una vita onesta e dei giudici che li hanno condannati.

Stangata pedaggi, sabato l'asfalto sarà ROVENTE


“La Padania 09.01.2014”

Da definire rimangono solo i dettagli, ma la "macchina da guerra" dei Giovani Padani ha già il motore in temperatura in vista dei presidi organizzati per sabato alle 11 presso i principali caselli autostradali del Nord. Se i pedaggi aumentano solo al di sopra di un determinato parallelo, mentre al Sud si può tranquillamente continuare a viaggiare a sbafo, allora l'unica reazione possibile rimane la protesta democratica. Per ora, ovviamente, perché il popolo del Nord è talmente incavolato per quest'ultima decisione del governo di far schizzare alle stelle, di fatto, i soli pedaggi autostradali di Lombardia, Veneto, Friuli, Trentina, Emilia Romagna, Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria che, prima o poi, c'è da aspettarsi i l peggio. Perora la lista dei presidi già confermati {che pubblichiamo nella tabellina sotto) è incompleta e riguarda solamente Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, ma nelle prossime ore sarà diffusa l'elenco completo dei caselli presidiati. L'iniziativa, ripresa all'istante dal segretario federale della Lega, Matteo Salvini, è stata organizzata, come accennato, dal Mgp che ha lanciato l'hashtag #iononpago per divulgarla sui social network.

Scuola: Bitonci, da governo spettacolo indecente. Saccomanni si dimetta


“asca.it 09.01.2014”

“L'unica comunicazione che il ministro Saccomanni, se fosse serio, dovrebbe dare è quella delle sue dimissioni irrevocabili. Il pasticcio degli stipendi degli insegnanti nelle cui tasche il Governo Letta ha cercato di mettere le mani facendo un vero e proprio prelievo forzoso è indegno di qualsiasi Paese civile. L'aver fatto marcia indietro è solo la dimostrazione che era un'operazione vergognoso e insostenibile. Così come è indecente lo spettacolo dello scaricabarile che stanno dando diversi ministri coinvolti nella vicenda. Per questo l'unica cosa che deve fare ora il ministro dell'economia è rassegnare le sue dimissioni''. Lo dichiara Massimo Bitonci, capogruppo della Lega Nord al Senato.