“La
Padania 12-13.01.2014”
La Lega
Nord prende le distanze da una politica di aperture indiscriminate ali
'immigrazione, soprattutto adesso che la nostra società si trova in gravi condizioni
economiche». Lo dichiara il consigliere regionale del Carroccio Fabio Rolfi che
ieri, assieme all'assessore regionale al Territorio Viviana Beccalossi, con il
parlamentare leghista Stefano Borghesi, ha guidato la decisa ma composta
manifestazione a Brescia di Lega e Fratelli d'Italia, per la presenza a una
tavola rotonda organizzata dal Comune del ministro dell'Integrazione Cécile Kyenge.
Gli unici momenti di tensione davanti all'auditorium San Barnaba sono s tati
causati dall'arrivo di un gruppo di autonomi e immigrati, che dopo avere
srotolato uno striscione s i sono messi a insultare i pacifici manifestanti, con
la polizia che è intervenuta per tenere distanti i due gruppi.
«Quando certa gente parla di integrazione –commenta ancora Rolfi - chiede sempre e soltanto diritti, senza mai parlare dei doveri cui questi devono sempre essere accompagnati. Proprio il Comune di Brescia continua a mostrare scarso interesse al problema del lavoro dei cittadini, e sembra occuparsi più che altro proprio degli immigrati». Nella mattinata di ieri Rolfi e Beccalossi avevano partecipato a una manifestazione, poco lontano dal luogo dove si trovava il ministro Kyenge, contestando le idee del ministro dell' Integrazione e ribadendo che su questo tema "Brescia ha già dato". Una manifestazione analoga, ma completamente distinta da quella di Lega e Fdi, è stata organizzata da rappresentanti di Forza Nuova. Davanti all'auditorium è stato sistemato un gazebo, senza particolari scritte, e addirittura qualcuno dei manifestanti («normali cittadini pacifici e incensurati», sottolinea il consigliere Rolfi) è entrato tranquillamente al convegno, giusto per assistere alla discussione. Come detto, l'unico momento di tensione è stato il contatto con gli autonomi e gli immigrati quando tra i due gruppi sono subito volate parole forti, ma niente più. L'assessore Beccalossi che portava una bandiera del suo partito, insieme agli altri manifestanti del centrodestra, è stata allontanata dalla polizia che, fin dal mattino, era presente in modo massiccio in tutta la città. A margine della manifestazione, il consigliere leghista Rolfi ha commentato la sdegnosa dichiarazione del ministro Kyénge, «io rappresento un ' istituzione, quindi quando si vuole parlare con un'istituzione si va dall'istituzione». «Dio esiste, ma non è lei – ha detto Rolfi - Se ci sembra che la sua politica sia sbagliata, abbiamo tutti i diritti di criticarla». Dello stesso tenore la replica dell'assessore Beccalossi: «Le risorse comunali, provinciali, regionali e del governo centrale devono essere destinate innanzitutto agli italiani e ai problemi degli italiani». Nei giorni scorsi l'assessore coordinatrice di Fratelli d'Italia aveva polemizzato in merito a un paio di appuntamenti che il ministro avrebbe disdetto a Brescia di recente. Sulla sua pagina Facebook accanto all'invito a tutti a partecipare a un presidio in piazza Arnaldo per dire al ministro che «Brescia ha già dato», c'è l'immagine del passaporto italiano, con tanto di fascia tricolore, con sopra la scritta "Saldi! saldi! saldi!". Beccalossi ha poi sottolineato come «Sia arrivato il momento di dire basta ad un razzismo al contrario. Tutto ciò - ha concluso l'assessore - è inaccettabile: l'ho detto in passato e lo ribadisco oggi più che mai con forza, soprattutto davanti ai dati della disoccupazione e della crisi delle famiglie: prima gli italiani!».
«Quando certa gente parla di integrazione –commenta ancora Rolfi - chiede sempre e soltanto diritti, senza mai parlare dei doveri cui questi devono sempre essere accompagnati. Proprio il Comune di Brescia continua a mostrare scarso interesse al problema del lavoro dei cittadini, e sembra occuparsi più che altro proprio degli immigrati». Nella mattinata di ieri Rolfi e Beccalossi avevano partecipato a una manifestazione, poco lontano dal luogo dove si trovava il ministro Kyenge, contestando le idee del ministro dell' Integrazione e ribadendo che su questo tema "Brescia ha già dato". Una manifestazione analoga, ma completamente distinta da quella di Lega e Fdi, è stata organizzata da rappresentanti di Forza Nuova. Davanti all'auditorium è stato sistemato un gazebo, senza particolari scritte, e addirittura qualcuno dei manifestanti («normali cittadini pacifici e incensurati», sottolinea il consigliere Rolfi) è entrato tranquillamente al convegno, giusto per assistere alla discussione. Come detto, l'unico momento di tensione è stato il contatto con gli autonomi e gli immigrati quando tra i due gruppi sono subito volate parole forti, ma niente più. L'assessore Beccalossi che portava una bandiera del suo partito, insieme agli altri manifestanti del centrodestra, è stata allontanata dalla polizia che, fin dal mattino, era presente in modo massiccio in tutta la città. A margine della manifestazione, il consigliere leghista Rolfi ha commentato la sdegnosa dichiarazione del ministro Kyénge, «io rappresento un ' istituzione, quindi quando si vuole parlare con un'istituzione si va dall'istituzione». «Dio esiste, ma non è lei – ha detto Rolfi - Se ci sembra che la sua politica sia sbagliata, abbiamo tutti i diritti di criticarla». Dello stesso tenore la replica dell'assessore Beccalossi: «Le risorse comunali, provinciali, regionali e del governo centrale devono essere destinate innanzitutto agli italiani e ai problemi degli italiani». Nei giorni scorsi l'assessore coordinatrice di Fratelli d'Italia aveva polemizzato in merito a un paio di appuntamenti che il ministro avrebbe disdetto a Brescia di recente. Sulla sua pagina Facebook accanto all'invito a tutti a partecipare a un presidio in piazza Arnaldo per dire al ministro che «Brescia ha già dato», c'è l'immagine del passaporto italiano, con tanto di fascia tricolore, con sopra la scritta "Saldi! saldi! saldi!". Beccalossi ha poi sottolineato come «Sia arrivato il momento di dire basta ad un razzismo al contrario. Tutto ciò - ha concluso l'assessore - è inaccettabile: l'ho detto in passato e lo ribadisco oggi più che mai con forza, soprattutto davanti ai dati della disoccupazione e della crisi delle famiglie: prima gli italiani!».

Nessun commento:
Posta un commento