lunedì 13 gennaio 2014

Salvini: «BASTA far pagare il NORD anche per gli altri»


“La Padania 12-13.01.2014


«Oggi ci sono mille chilometri di autostrade che non si pagano, mentre al Nord i pedaggi rimangono, anzi rincarano. O  pagano tutti, o non paga nessuno». Matteo Salvini riassume così la manifestazione della Lega Nord che ieri si è articolata in decine di presìdi sulle autostrade del Nord per protestare contro il caro-pedaggio e informare gli automobilisti di  passaggio attraverso volantini e copie della Padania. «Lavoratori, pendolari, rappresentanti, artigiani, cittadini mi chiedono perché in Italia ci sono autostrade gratis e altre no». Salvini è appena sceso all'ingresso di Gallarate della A8 Milano- Laghi dalla sua auto bardata di bandiere della Lega. Ad accoglierlo ci sono alcune centinaia di militanti con striscioni, cartelli, bandiere. E tanta rabbia in corpo. «Oggi ci siamo rotti le palle di essere quelli che pagano anche per gli altri» attacca Salvini. Che cita, fra gli altri, gli esempi del Grande raccordo anulare di Roma e della Salerno-Reggio Calabria, arterie  interamente gratuite per tutti i veicoli che le percorrono. «Nel 2010, quando la Lega era al governo - ricorda – ha fatto approvare una legge che prevede tariffe per le autostrade anche al Sud e la riduzione di quelle al Nord. Ancora oggi questa legge non è applicata». L'invito a metterla in atto «vale anche per il ministro Lupi (attuale titolare dei Trasporti, nda) che è lombardo, sì, ma evidentemente a targhe alterne». A chi gli fa osservare che non pagare il pedaggio laddove previsto è «un atto eversivo», Salvini replica: «Atto eversivo è chiedere 8 euro per andare e tornare da Como a Milano a gente che lo fa per lavorare. È da dementi». Attorniato dagli amministratori leghisti del Varesotto, Salvini rincara: «Aumentare del 10 per cento i pedaggi al Nord è razzismo, è discriminazione. Chi percorre le nostre autostrade non può pagare simili tariffe tutti i giorni per pochi chilometri». Le sue dichiarazioni a videocamere, microfoni e taccuini scatenano una ovazione. «Vai Matteo», «Secessione, secessione» gridano i militanti fra gli applausi. Poi Salvini risale in auto per aprire la carovana di auto che si infila in autostrada fino alla barriera per Varese. Un'altra colonna di auto raggiunge la barriera nella direzione opposta. Al casello, il Segretario federale si ferma ma senza pagare il pedaggio, a scopo dimostrativo. Ritira lo scontrino di  mancato pagamento con le istruzioni per versare l'importo e lo straccia in tanti pezzettini. Un sogno per milioni di cittadini che per un giorno si è avverato.

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