“La Padania 09.01.2014”
La prima seduta dell'anno a Montecitorio - ce ne fosse stato il bisogno – ha smascherato
le vere intenzioni dell'Esecutivo in tema di sicurezza e sovraffollamento carcerario.
Anziché costruire nuove galere per rinchiudere chi delinque e mette a rischio
la sicurezza e la vita altrui, il governo ha bello e pronto da approvare il
cosiddetto di "svuota-carceri ", contro il quale, ieri, si è battuto
come un leone il deputato leghista Nicola Molteni durante il dibattito sulle
pregiudiziali di costituzionalità al provvedimento (che sarebbero state votate lì
per lì dall'Assemblea di Montecitorio) e che, proprio perché sollevate dal Carroccio,
sonno state bocciate. Le conseguenze? In pochi mesi usciranno dal carcere più
di tremila delinquenti patentati, alla faccia di chi conduce una vita onesta e
dei giudici che li hanno condannati.
«Questo è il quarto indulto mascherato che
la maggioranza andrà a approvare - ha sostenuto nel corso del proprio
intervento Molteni - il secondo provvedimento in nove mesi. Le necessità del
Paese sono il lavoro e i giovani. Con il di Carceri verranno messi in libertà più di tremila detenuti, che sono
criminali, mentre c'è disinteresse per le vittime dei rea ti. Inoltre mancano tutti
i requisiti necessari alla decretazione d'urgenza: i provvedimenti tampone non
servono». Il Carroccio non getterà certamente
la spugna e, infatti, ha già annunciato che in Parlamento, su tale questione, sarà
una guerriglia. «Con lo "svuota carceri" - prosegue Molteni – viene inficiato
il principio dell'efficacia della pena, quello del lavoro delle forze dell'ordine
e viene messo in pericolo il valore
della sicurezza. Servono interventi strutturali, ci sono 38 istituiti carcerari
fantasma e 23 mila detenuti stranieri che dovrebbero scontare la pena nei
propri Paesi d'origine: questi sono i campi d'intervento. Annunciamo una
battaglia parlamentare durissima contro il decreto ». «Questo provvedimento è
vergognoso – insiste ancora il deputato del Carroccio - libererà in pochissimi mesi
più di 3000 delinquenti e non accenna invece alla messa in sicurezza o in funzione delle 38 carceri
fantasma che ci sono in Italia. Hanno stanziato 100 milioni di euro per 2.000
braccialetti – che sarebbero costati di meno se comprati da Bulgari - rimasti
inutilizzati a parte poche decine ma a nessuno è venuto in mente che per
rientrare negli standard basterebbe far scontare la pena nei loro paesi
d'origine ai 23.000 extracomunitari che affollano le nostre carceri». «Cancellieri
e Letta - conclude Molteni - invece che modificare la Bossi-Fini o
il testo unico sugli stupefacenti modifichino la legge Gozzini. È grazie
ad essa che camorristi e serial killer evadono. Il governo lo sa, o si muove o è connivente».

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