giovedì 9 gennaio 2014

Stangata pedaggi, sabato l'asfalto sarà ROVENTE


“La Padania 09.01.2014”

Da definire rimangono solo i dettagli, ma la "macchina da guerra" dei Giovani Padani ha già il motore in temperatura in vista dei presidi organizzati per sabato alle 11 presso i principali caselli autostradali del Nord. Se i pedaggi aumentano solo al di sopra di un determinato parallelo, mentre al Sud si può tranquillamente continuare a viaggiare a sbafo, allora l'unica reazione possibile rimane la protesta democratica. Per ora, ovviamente, perché il popolo del Nord è talmente incavolato per quest'ultima decisione del governo di far schizzare alle stelle, di fatto, i soli pedaggi autostradali di Lombardia, Veneto, Friuli, Trentina, Emilia Romagna, Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria che, prima o poi, c'è da aspettarsi i l peggio. Perora la lista dei presidi già confermati {che pubblichiamo nella tabellina sotto) è incompleta e riguarda solamente Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, ma nelle prossime ore sarà diffusa l'elenco completo dei caselli presidiati. L'iniziativa, ripresa all'istante dal segretario federale della Lega, Matteo Salvini, è stata organizzata, come accennato, dal Mgp che ha lanciato l'hashtag #iononpago per divulgarla sui social network.
I Giovani Padani presidieranno, dunque, i caselli strategici delle principali arterie strada li per protestare contro l 'aumento dei pedaggi, a partire dal casello di Fino Mornasco sulla Milano-Como (autostrada che ha avuto un rincaro dell'ii%) e la barriera di Agrate a Milano. «Siamo stufi di pagare solo noi le autostrade, e pagarle care e salate – afferma Matteo Mognaschi, Coordinatore Federale dei Giovani Padani - al Nord ci sono stati rincari fino all'ii% e al Sud il governo Letta ha appena stanziato 340 milioni per la Salerno-Reggio Calabria che rimane gratis. Questa è la vera discriminazione territoriale, quella di uno Stato che fa pagare solo una parte del Paese per lo stesso servizio, usando due pesi e due misure. Per questo presidieremo decine di caselli strategici in tutto il Nord, per dire che un governo che consente tutto questo deve andare a casa!». 

Nessun commento:

Posta un commento